Il Tribunale di Atlanta revoca
le sentenze e le condanne ai
Cinque
9
agosto - Una tribunale federale
d’appello ha revocato oggi
all’unanimità le sentenze di
colpevolezza e gli ergastoli ai
quali erano stati condannati i
cinque cubani accusati di
spionaggio, affermando che non
hanno avuto un giusto processo a
causa dei pregiudizi della
comunità di Miami e alla vasta
diffusione avuta dallo stesso
nella città. Commentando la
sentenza del Tribunale d’Appello
e del Gruppo di Lavoro dell'ONU,
il Presidente dell'Assemblea
Nazionale, Ricardo Alarcón, ha
dichiarato a Granma
Internacional che adesso quello
che compete al Governo degli
Stati Uniti è semplicemente la
loro liberazione.
"È una decisione molto
importante – ha aggiunto Alarcón
- perché è quello che abbiamo
detto durante tutti questi anni,
sia gli accusati sia i difensori
e tutti i gruppi di solidarietà
nel mondo che sono sorti in
questi anni. La condanna e la
sentenza sono annullate ed è
stato ordinato di fare un nuovo
processo. Questo è quello che ha
deciso la Corte d’Appello di
Atlanta.
E’ qualcosa di molto importante,
perché implica il fatto di
riconoscere che si è trattato di
un processo viziato, che è state
violata una serie di norme
fondamentali del diritto,
compreso forse la più ovvia: che
è stata montata tutta questa
farsa giudiziaria contro 5
combattenti del terrorismo, che
sono stati accusati di lottare
contro i gruppi terroristici di
Miami, e l’obbligo che il
processo avesse luogo a Miami.
Questa è stata una grave
violazione della giudice e
inoltre è una prova suprema del
modo in cui ha agito il Governo
degli Stati Uniti, dato che come
riconoscono i magistrati nella
loro sentenza di oggi, un anno
dopo, quello stesso Governo
aveva detto che non si può fare
un processo imparziale a Miami
su qualsiasi fatto che si
riferisce a Cuba.
Credo che, in essenza, la
decisione risponda
fondamentalmente a
un’impostazione di base fatta
dalla difesa. Nessuno può dire
ora che non abbia fondamento
tutta la nostra denuncia sul
fatto che il processo era falso,
che era pieno di pregiudizi, che
era perfino assente il senso
della giustizia, perfino quello
della giustizia nordamericana, e
che dal punto di vista
strettamente tecnico
nordamericano, il minimo che
avrebbero dovuto fare era
annullarlo e rifare un nuovo
processo e questo è stato ciò
che hanno deciso i magistrati.
Ora tocca agli Stati Uniti
rispondere. La risposta è molto
semplice.
Alcuni giorni fa, un gruppo di
esperti delle Nazioni Unite
aveva stabilito che l'arresto di
questi cinque cubani e tutto il
processo era stato arbitrario e
contrario al diritto. Essere
privati della libertà contro la
legge, è un sequestro. Ora un
tribunale nordamericano
determina che quello che ha
fatto il Governo degli Stati
Uniti contro queste persone non
è stato legale e per questo
motivo lo annulla e ordina di
rifare il processo, che si
faccia giustizia. Quello che
deve fare il Governo degli Stati
Uniti, immediatamente, è di
metterli in libertà. Se li vuole
accusare di altre cose, che li
accusi, che presenti prove, che
cerchi un tribunale imparziale
per processare cinque uomini che
oggi si trovano sequestrati e
che devono essere liberati. È
molto importante ora vedere che
i grandi mezzi internazionali
scoprano la notizia. Se lo dice
la CNN, permetteranno che il
popolo degli Stati Uniti conosca
la verità, perché i tre
magistrati hanno detto quello
che è stato detto oggi, perché i
cinque esperti delle Nazioni
Unite hanno detto quello che
loro dicono oggi, che permettano
al popolo degli Stati Uniti, che
permettano alla gente di
conoscere la verità, i fatti,
quello che hanno detto le parti
in questo processo, per vedere a
quale conclusione arriverà la
gente. Io non ho il minimo
dubbio che qualunque persona
onesta, integra, che analizzi
questo caso giunga alla stessa
conclusione. Lo hanno appena
fatto i magistrati
nordamericani. Per loro il mio
rispetto, sono giuristi di fama
negli Stati Uniti, con un lungo
curriculum, e si sono
pronunciati nell'unico modo che
possa farlo qualunque persona
onesta, la stessa cosa farà il
popolo degli Stati Uniti, quando
i monopoli che hanno l'egemonia
sui mezzi di informazione in
quel paese permetteranno loro di
conoscere la verità, di far
valere il Primo Emendamento, che
è quello che dà il diritto
all'informazione".
Il Tribunale ha accettato gli
argomenti della difesa
Un gruppo di tre giudici del
Tribunale d’Appello di Atlanta
ha ordinato la ripetizione del
processo, accettando gli
argomenti degli avvocati
difensori riguardo le sentenze
di colpevolezza emesse nel 2001.
Nessuno dei membri della giuria
era cubano, ma gli avvocati
avevano messo in discussione il
processo per difetto di forma e
di fondo.
I Pubblici Ministeri federali
non hanno rilasciato per ora
commenti sulla decisione del
Tribunale d’Appello.
Inoltre, è stata annullata la
condanna per cospirazione per
commettere omicidio contro
Gerardo Hernández.
Hernández era stato condannato a
due ergastoli, con l’accusa
della morte di quattro cubani
esiliati che volavano con due
aerei da turismo abbattuti nel
1996 da un MIG della Forza Aerea
cubana.
I cinque erano stati condannati
nel giugno del 2001 essendo
stati ritenuti colpevoli di
avere agito come agenti non
registrati di un Governo
straniero.
I Cinque avevano ammesso di
essere agenti del Governo
cubano, ma hanno detto che
stavano spiando gruppi di
esiliati "terroristi", non il
Governo degli Stati Uniti.
Avvocati della difesa hanno
detto che il principale compito
degli agenti era quello di far
frustrare le azioni di
estremisti esiliati che
appoggiavano azioni di
terrorismo a Cuba, compresa una
serie di attentati a La Habana
nel 1997 in cui morì un turista
e altri 12 rimasero feriti.
Prensa Latina ha indicato che
dal 10 marzo dell'anno scorso,
tre magistrati nordamericani
erano stati incaricati dall’XI
Circuito della Corte d’Appello
di Atlanta di rivedere il caso
di Gerardo Hernández, René
González, Ramón Labañino,
Antonio Guerrero e Fernando
González.
Trascorsi quasi 17 mesi, dopo
aver rivisto un gran numero di
documenti, i giudici si sono
pronunciati, all'unanimità, per
la revoca delle sentenze ai
Cinque - come sono noti nelle
campagne internazionali per la
sua liberazione – e hanno
ordinato lo svolgimento di un
nuovo processo.
I Cinque erano stati arrestati
nel settembre 1998, e dopo 17
mesi di confino solitario,
sottoposti a Miami a un processo
pieno di irregolarità.
Secondo le sentenze revocate
oggi, Gerardo deve scontare un
doppio ergastolo e 15 anni di
prigione; Ramón e Antonio,
ergastolo, più 18 anni di
carcere il primo e 10 il
secondo; Fernando, 19 anni, e
René, 15.
E' MORTO GINO DONE'
L'ITALIANO CHE HA COMBATTUTO CON GUEVARA E CASTRO.
IL PDCI PARTECIPA AL LUTTO
Dopo una vita passata ad attraversare il mondo aveva deciso di tornare alla sua terra, il veneto, ed è qui che nei giorni scorsi è morto ad 83 anni Gino Donè il solo italiano che ha partecipato insieme a Che Guevara e Fidel Castro allo sbarco del Granma a Cuba.
Gino, torturato dai fascisti, è stato partigiano in Italia dove ha combattuto nelle brigate Garibaldi e collaborato con i servizi inglesi, nel recupero dei piloti alleati caduti oltre le linee nemiche, ricevendo un encomio dal generale Alexander.
Partito per il sud america istintivamente si legò al movimento rivoluzionario a Cuba compiendo fino in fondo il proprio dovere di comunista internazionalista. Da subito apprezzato per la sua preparazione militare divenne uno dei membri più agguerriti dell'M-26-7 sino a quando gli venne affidato il delicatissimo incarico di portare in Messico il denaro raccolto per far rientrare i "barbudos" a Cuba. Diviene così amico personale di Guevara e Fidel.
Orgogliosamente sia italiano che cubano Gino Donè, dimenticato nel suo paese natale, ha invece ricevuto i massimi riconoscimenti da Cuba per il suo contributo fondamentale alla vittoria ed alla difesa della Rivoluzione.
Ho avuto l'onore di conoscerlo personalmente e di partecipare assieme a lui alle celebrazioni per i 50 anni di quell'incredibile impresa ci cui fu protagonista. Siamo stati fianco a fianco a piazza della Rivoluzione a veder sfilare in mitico Granma, quella piccola barca "tanto stretta che non ci si poteva nemmeno muovere per andare al bagno" dove Gino è entrato nella Storia. E poi mi ha fatto l'onore di una serata "de ciacole" raccontandomi della sua innata ribellione al fascismo "ero un ribelle, comunista sono diventato a Cuba insieme a Fidel"; del suo amore per tutti i popoli compreso quello statunitense "un popolo straordinario che devi conoscere" ed anche della sua passione per la vita libera e le belle donne....
Per me è stata una indelebile lezione di vita da parte di un uomo saggio e capace ancora di sognare e di vivere al futuro.
Oggi noi comunisti italiani ci inchiniamo di fronte a questo grande uomo che ha vissuto negli ideali della libertà.
Ci ha lasciato un comunista, un antifascista, un combattente per la libertà dei popoli. Caro Gino, che la terra ti sia lieve.
Cuba,
adelante!
Raul Castro nuovo
presidente dell'isola che continuerà
a contare anche su Fidel
(25.2.08)
-
Da
ieri, per la prima volta, la Cuba
liberata dalla dittatura di Batista,
non ha più come presidente, come
comandante en jefe, Fidel Castro Ruz
Le
elezioni, a cui lo storico leader
non ha partecipato, hanno sancito la
vittoria di Raul Castro Ruz che è il
nuovo presidente di Cuba e che dopo
anni ha abbandonato la divisa
militare da ministro della Difesa. L’Assemblea Nazionale del Poder
Popular si è espressa nel segno
della continuità e con votazione
diretta e segreta ha eletto anche il
primo vicepresidente, il medico e
ideologo comunista José Ramón
Machado Ventura, e altri cinque
vicepresidenti fra cui il riformista
Carlos Lage. Raul Castro, già a capo delle forze
armate, era ormai da 19 mesi
presidente ad interim a causa delle
condizioni di salute del fratello
Fidel che proprio per questo motivo
ha deciso di non ricandidarsi alla
guida del Paese, anche se rimarrà
comunque il leader del Partito
comunista cubano. Il neo-presidente, nel suo primo
discorso al Palacio de las
Convenciones ha dichiarato di essere
pronto ad assumere la grande
responsabilità del ruolo
conferitogli, anche se per quanto
riguarda le decisioni importanti che
riguardano il bene del Paese
consulterà il lider maximo. Raul ha
anche ricordato la necessità «di
rendere più efficiente la gestione
del governo» e di affrontare una
riforma monetaria che tenga conto
del sistema dei salari e dei prezzi
controllati e punti a una
rivalutazione del peso. Insomma, Cuba proseguirà il suo
cammino nel segno degli ideali
rivoluzionari ma anche con
importanti novità, a cominciare
dalla composizione della nuova
Assemblea in cui si vedono molti
volti nuovi, tanto che dei 614
delegati quasi il 60% non era
neanche nato nel 1959, l'anno della
rivoluzione. È stato proprio Fidel Castro in
questi anni ha confidare nelle nuove
generazioni, tanto che in uno dei
suoi discorsi aveva dichiarato di
voler immaginare un Paese proprio
nelle mani dei giovani cubani. Le cose non cambiano invece a
Washington, dove John Negroponte,
vice di Condoleezza Rice, in questi
giorni in cui l'attenzione del mondo
era puntata sull'isola caraibica, si
è affrettato a dire che la politica
Usa verso Cuba non subirà nessun
cambiamento e l'embargo continuerà.
Un soldato delle
idee
Castro lascia la
guida politica ma
non l'impegno per
Cuba
(19.2.08) -
«Comunico ai miei
compatrioti, che in
questi giorni mi
hanno fatto un
grande onore
eleggendomi a membro
del Parlamento, che
io non aspirerò né
accetterò la carica
di presidente del
Consiglio di Stato e
di comandante in
capo»
È questo l'inizio
della lettera
pubblicata sul
Granma con cui
Fidel Castro Ruz ha
annunciato la
rinuncia alla carica
di presidente alla
“sua” Cuba, che il
lìder maximo guidava
dalla rivoluzione
del gennaio 1959,
anche se da 19 mesi,
a causa di motivi di
salute, l'incarico
di governare il
Paese era di fatto
passato al
vicepresidente Raul
Castro Ruz.
Ora la parola passa
al Parlamento uscito
dalle elezioni del
20 gennaio, che il
24 febbraio si
riunirà per
designare i membri
del Consiglio di
Stato, il più alto
organismo esecutivo,
il presidente e il
vicepresidente.
Nel suo messaggio
Fidel (come buona
parte del mondo lo
chiama, con una
confidenza che si
riserva ad un amico
o ad un uomo che ha
fatto la storia e
rappresentato le
speranze e gli
ideali di molti) ha
spiegato che non può
più ricoprire un
ruolo per il quale è
richiesta «totale
libertà di movimento
e dedizione».
Questo significa che
si aprirà una fase
nuova per Cuba, «il
cammino sarà
difficile e
richiederà lo sforzo
intelligente di
tutti» ha affermato
Castro. Una fase in
realtà alla quale in
qualche modo l'isola
cubana si è
preparata in questi
mesi in cui la
malattia ha
costretto il
Comandante in capo a
delegare il potere
al fratello Raul.
Già in quel momento
parte del mondo
pensò che Cuba
sarebbe finita nel
caos eppure così non
è stato.
Ora che Castro ha
ufficializzato la
rinuncia alla carica
di presidente,
George Bush grida
alla vittoria, la
vittoria degli Usa
che da anni con
l'embargo, con
attentati al
presidente cubano,
con attacchi di ogni
tipo, cercano di
piegare Cuba.
Ma sembra certo che,
pur nel cambiamento,
il cammino cubano
continuerà nel segno
dei valori
rivoluzionari e
dell'esempio del
leader che per 49
anni ha guidato il
Paese fra mille
difficoltà. Un
cammino che Castro
ripone nelle mani
dei «quadri della
vecchia guardia,
uniti ad altri che
erano più giovani
quando è cominciata
la prima tappa della
Rivoluzione».
Ma alla gente di
Cuba Fidel assicura
anche che comunque
questo non è un
addio alla vita e
all'impegno
politico: «Spero di
combattere come un
soldato delle idee.
Continuerò a
scrivere sotto il
titolo Riflessioni
del compagno Fidel.
Sarà un arma su cui
contare».
Sanità gratuita
per tutti
(8.1.08)
-
Importanti progressi sta registrando Cuba
in campo sanitario, conquistando per il
secondo anno consecutivo posizioni di
primato sugli altri Paesi dell’America
Latina
La
formula vincente è un sistema di
assistenza nazionale gratuito per tutti
e accessibile a tutti, il cui
funzionamento ha permesso di raggiungere
traguardi significativi nella
diminuzione della mortalità infantile e
nell’aumento dell’aspettativa di vita.
Cuba può vantare il tasso di mortalità
infantile più basso del continente (che
si attesta intorno al 26%), persino
inferiore agli Stati Uniti, che
continuano ad assediare il Paese
confermando l’embargo economico più
volte dichiarato illegale dalle Nazioni
Unite. Un risultato straordinario se si
pensa che si sale su scala mondiale fino
al 52%, per la persistenza di livelli
altissimi (fino al 108%) in tutta
l’Africa occidentale.
E ancora, il 99,99 delle donne
partorisce in ospedale e hanno diritto a
numerosi controlli e analisi per tutto
il periodo della gravidanza. Innegabile
rimane il costo sociale ed economico
dell’embargo Usa, entrato ormai a far
parte della quotidianità della
popolazione tanto da essere
costantemente ricordato da un cartello
sulle strade che escono dall’Avana: ogni
giorno Cuba viene privata di una somma
pari al prezzo di 78 locomotrici.
Risale allo scorso ottobre l’ultima
risoluzione adottata, a larga
maggioranza, dall’Assemblea generale
dell’Onu che lancia un «appello a tutti
gli Stati ad astenersi dal promulgare ed
applicare leggi e misure (come quelle
previste dall’embargo americano), in
conformità con i loro obblighi previsti
dalla Carta delle Nazioni Unite e dal
diritto internazionale». Dal canto suo,
il presidente Bush ha ribadito la
legittimità dei provvedimenti e delle
sanzioni imposte a Cuba nel 1962 e
fintanto che «il regime manterrà il suo
monopolio sulla vita politica ed
economica del popolo cubano».
La rete di rapporti che sta tessendo
Cuba con gli altri Paesi
latino-americani ideologicamente affini
gli ha permesso di riconfermare negli
anni la sua scelta politica di garanzia
ed assistenza verso tutti i cittadini.
Sono di qualche settimana fa gli accordi
di cooperazione sottoscritti con il
Venezuela, che riguardano la stipula di
contratti finanziari, il potenziamento
della capacità produttiva delle
raffinerie e la costituzione di nuove
imprese miste del settore chimico e
petrolchimico, agricolo, alimentare e
della pesca. (Reuters, 8/01/2008)
13 dicembre 2007 - Da "il
Venerdì" di Repubblica del
7-12-2007, pagina 85
Per non mandare in fumo la Terra
dovremmo fare tutti come i cubani
Quanti
Paesi assicurano un buon livello
di vita ai loro cittadini, in
modo sostenibile?
Secondo il
Global footprint network,
un'associazione che misura
l'impatto ambientale dello
sviluppo economico, ce n'è uno
solo: CUBA.
I
ricercatori del Gfn hanno
incrociato due parametri, l'Hdi,
indice ONU di sviluppo umano,
che misura la qualità della vita
di un Paese in termini di
longevità, reddito, sanità,
educazione, e il Planet
lifestyle (Pl), cioè il numero
di pianeti necessari per
soddisfare le esigenze di
consumo se tutti tutti gli
abitanti del mondo adottassero
lo stile di vita di una certa
nazione.
Un Hdi di
1 è la situazione ideale, mentre
un Pl di 1 indica uno stile di
vita che richiede esattamente
quanto il mondo può produrre
senza danni ambientali.
L'umanità, pur avendo un indice
Hdi ancora inferiore a 0,7, ha
già un Pl di 1,3: consuma più di
quanto la Terra si possa
permettere. In realtà, i Paesi
africani e parte di quelli
asiatici hanno un Pl
sopportabile, ma indici Hdi
inaccettabilmente bassi.
Al
contrario i Paesi ricchi hanno
ottimi indici di sviluppo umano,
ma ci vorrebbero 2,5 Terre se
tutti volessero vivere come
l'Europa e ben 5 se tutti
imitassero gli Usa. Unica
eccezione CUBA, che con un Hdi
di 0,8 e un Pl di 0,9, assicura
una vita dignitosa ai suoi
cittadini con un consumo
sostenibile.
Editoriale
Il 15 novembre
scorso, l’Ufficio d’Ispezione del Governo (GAO),
organo del Congresso degli Stati Uniti preposto
ad investigare come l’esecutivo federale e le
sue agenzie amministrano il bilancio federale e
a valutare il grado d’efficacia con cui eseguono
le loro funzioni e programmi, ha pubblicato un
esteso rapporto di 63 pagine intitolato:
“L’aiuto alla democrazia a Cuba necessita di una
miglior amministrazione e supervisione”.
Il suddetto
documento, dopo una coscienziosa revisione delle
risorse milionarie destinate dal governo degli
Stati Uniti alla promozione della, nonché a
concepire e allevare gli squallidi e screditati
gruppuscoli mercenari a Cuba, arriva
all’inevitabile conclusione che i fondi
destinati ai fini citati sono stati sperperati.
Il rapporto era
stato richiesto da due congressisti, il
repubblicano dell’Arizona Jeff Flake e il
democratico del Massachusetts William Delahunt,
membri del Comitato delle Relazioni
Internazionali della Camera dei Rappresentanti,
che hanno promosso iniziative dirette a rendere
più flessibile il blocco contro Cuba e a
promuovere cambiamenti nella politica anticubana
dell’Amministrazione Bush.
Il rapporto
farebbe venire da ridere se non fosse per la
gravità dei fatti che rivela: come e in che cosa
sono stati spesi tra il 1996 e il 2005 i 73,5
milioni di dollari stanziati per cercare di
sovvertire l’ordine interno a Cuba.
Importanti
testate giornalistiche statunitensi hanno
riportato immediatamente le notizie sulle
irregolarità e il corrotto spreco nell’uso dei
quasi 74 milioni di dollari che, solo per questa
via (che non è l’unica utilizzata per finanziare
i gruppi mercenari a Cuba) il governo degli
Stati Uniti ha estratto dai portafogli dei
contribuenti USA per finanziare la sua criminale
e fallimentare politica contro l’Isola e
mantenere attiva l’industria della
controrivoluzione anticubana mediante i
programmi per promuovere la cosiddetta
“democrazia” nel nostro paese, diretti da
istituzioni come l’Agenzia per lo Sviluppo
Internazionale degli Stati Uniti (USAID) e il
Dipartimento di Stato.
Secondo gli
stessi media statunitensi, più della metà dei
fondi non sono mai arrivati a Cuba, ma sono
rimasti a Miami. Parte del denaro è stata
impiegata per comprare articoli come
video-giochi, conserve di granchio, biciclette,
abiti, cioccolato di lusso e lettori di DVD, il
che dimostra in modo palese il business
ufficiale statunitense che rappresenta la
controrivoluzione a Cuba e gli enormi profitti
che quest’attività procura all’industria
anticubana di Miami.
Il rapporto svela
anche che una parte dei fondi mal spesi viene
scialacquata in articoli che la Sezione
d’Interesse degli USA (SINA) a L’Avana cerca di
distribuire nella Maggiore delle Antille. La
SINA avrebbe distribuito tra il 1996 e il 2006
circa 385.000 libbre di medicine, alimenti e
vestiario, 23.000 radio a onde corte, così come
milioni di libri, bollettini e altri materiali
“informativi”, secondo dati pubblicati nello
stesso documento della GAO. A ciò si aggiungono
i “corsi di giornalismo” per corrispondenza a
più di 200 mercenari, la pubblicazione di circa
23.000 rapporti dei cosiddetti “giornalisti
indipendenti” sulla situazione a Cuba ed il
finanziamento della visita al nostro paese di
oltre 200 “esperti internazionali” per
addestrare la controrivoluzione interna.
Tutto ciò
conferma la fondatezza delle reiterate denunce
del governo cubano contro la SINA, che agisce
come quartiere generale della controrivoluzione
e dimostra inconfutabilmente come la suddetta
Sezione violi in modo flagrante la Convenzione
di Vienna sui rapporti diplomatici del 18 aprile
1961, con l’introduzione a Cuba (abusando dei
suoi privilegi diplomatici), di articoli e
materiali che non servono per l’uso ufficiale di
questa Missione diplomatica, ma per rifornire i
mercenari che lavorano al servizio del Governo
degli Stati Uniti.
Il rapporto del
GAO apporta prove inconfutabili sulle
sistematiche denunce del governo cubano, secondo
cui la mal chiamata dissidenza non è altro che
un gruppo finanziato e diretto
dall’Amministrazione USA. Si tratta insomma di
veri e propri mercenari salariati al servizio
del nemico storico del popolo cubano:
l’imperialismo yankee, che non nasconde la sua
vorace intenzione di tornare ad impadronirsi di
Cuba e per raggiungere quest’obiettivo non
lesina risorse, nonostante l’impossibilità di
realizzare il suo sogno, che è l’abbattimento
della Rivoluzione.
Appare inusitato
il disprezzo che provano per lo stesso popolo
statunitense, che cercano d’ingannare
costantemente per convincerlo della giustezza di
una politica, immorale e fallimentare che ha lo
scopo di piegare la volontà indipendentista e
sovrana del popolo cubano e che, oltretutto, il
contribuente statunitense è costretto a
finanziare.
L’Amministrazione
Bush, mediante i suoi programmi sovversivi
contro Cuba, finanzia illimitatamente i viaggi
finalizzati ad incoraggiare i senza patria,
mentre nega agli statunitensi il diritto di
viaggiare a Cuba e stabilire rapporti con il
paese caraibico, riducendo crudelmente a una
ogni tre anni le visite all’Isola dei cubani
residenti negli USA e solo alle persone
ridefinite arbitrariamente come familiari.
Il governo
statunitense ha inoltre imposto maggiori
restrizioni all’invio di rimesse e pacchetti da
parte dei cubani residenti negli USA ai loro
familiari residenti in patria, mentre mantiene
aperto uno sporco e abbondante flusso di risorse
di ogni tipo, a disposizione esclusivamente dei
mercenari che vivono del business della
controrivoluzione.
L’Amministrazione
Bush impone anche sempre maggiori restrizioni a
Cuba per acquistare negli Stati Uniti medicinali
vitali per i bambini, anziani ed altri settori
vulnerabili e stabilisce sempre nuovi ostacoli
all’acquisto di alimenti sul suo mercato per il
consumo di tutta la popolazione, mentre,
cinicamente, invia ogni tipo di medicine e
perfino vestiario e cioccolato di lusso agli
elementi controrivoluzionari che leccano gli
stivali dell’impero.
L’Amministrazione
Bush impone al popolo di Cuba il blocco più
prolungato e crudele mai conosciuto nella storia
dell’umanità, mentre, invece, nutre e si prende
cura dei suoi parassiti salariati, tanto
corrotti e immorali quanto l’imperialismo che li
sostiene.
È questo il vero
carattere della politica “umanitaria” e a favore
dei “diritti umani” che la mafia di Miami e i
congressisti anticubani della Florida propugnano
per il popolo cubano. Una politica che consente
loro di “bagnarsi” sotto una continua pioggia di
milioni ai danni dei popoli statunitense e
cubano.
Il governo degli
USA, attuando la criminale politica di genocidio
contenuta nel Piano Bush, intende senza dubbio
perfezionare e continuare il finanziamento alla
sovversione interna e per fare ciò ha deciso di
destinare 80 milioni di dollari aggiuntivi nei
prossimi due anni e, in seguito, non meno di 20
milioni l’anno, fino a quando, secondo le loro
illusorie pretese, riusciranno ad abbattere la
Rivoluzione.
Tuttavia, non
dovrebbero farsi illusioni. Il governo e il
popolo di Cuba continueranno a farsi carico di
garantire la completa inefficacia di questi
piani e sventeranno qualsiasi macabro piano
ordito da Washington per fomentare la
sovversione e la controrivoluzione interna nel
nostro paese.
Il governo e il
popolo di Cuba denunciano, ancora una volta, il
carattere provocatorio, insultante e
inaccettabile dell’aiuto permanente che a scopi
criminali il governo degli Stati Uniti cerca di
far arrivare ai suoi cuccioli
controrivoluzionari mentre inasprisce il blocco
economico che ha mantenuto contro la popolazione
cubana per quasi cinque decenni.
Il governo
imperialista degli Stati Uniti è da molto tempo
sprovvisto della benché minima autorità morale a
Cuba e la sta perdendo sempre più rapidamente in
molte parti del mondo.
Cuba adotterà in
ogni momento, con dignità, serenità e valore, le
misure necessarie ad affrontare questo tipo di
aggressioni.
Per quanto denaro
sprecheranno non potranno mai piegare la volontà
del popolo cubano.
Hasta
la Victoria Siempre
Il
2
dicembre
del 1956 lo
sbarco
del Granma
Pedro Pablo Gomez -
Vicedirettore della rivista
cubana Habanera
La storia di un paese è piena di episodi,
che col passare del tempo si trasformano in
simboli, per i suoi cittadini e per il resto
del mondo. Così, dopo la sconfitta delle
operazioni alle caserme del Moncada e del
Cespedes, il 26 luglio del 1953, che portò
al massacro della maggior parte dei
rivoluzionari da parte dei soldati del
governo di Batista e alla prigionia di
alcuni dei principali dirigenti del neonato
Movimento 26 luglio tra i quali
Fidel
e
Raul
Castro, la pressione popolare sulla
dittatura nel 1955 fece sì che venisse
promulgata un'amnistia e di conseguenza la
liberazione degli rivoluzionari e il loro
esilio in suolo messicano.Prima della sua
uscita dal Paese
Fidel
dichiarò che avrebbe continuato la lotta per
il ripristino della libertà e della
giustizia per la Patria cubana, sino al
raggiungimento della vittoria o al martirio
entro l'anno 1956. Dall'arrivo in Messico
cominciarono i preparativi
per
organizzare la spedizione e l'addestramento
degli uomini che iniziavano questa nuova
tappa della lotta. E' durante questo
processo che si conobbero personalmente
Fidel
e Ernesto
Guevara (el
Chè) il quale si impegna a essere un soldato
del gruppo rivoluzionario.Parallelamente
alla preparazione della spedizione,
l'organizzazione clandestina, si preparava e
pianificava azioni all'interno di
Cuba
per man inizio dalle tenere alto lo spirito
e la ragione della strada intrapresa; in
quest'attività fu figura fondamentale un
giovane di Santiago di Cuba denominato
Frank Pais,
il quale organizzava azioni prima dello
sbarco, nella data eroica del 30 novembre in
cui si attendeva l'arrivo della spedizione
che, per colpa delle condizioni marittime,
poté arrivare a Cuba solo la
mattina
del 2 dicembre.Tra gli uomini che formavano
l'equipaggio del Granma, a parte
Fidel
e
Raul
c'era la maggior parte dei sopravvissuti
all'assalto della caserma del Moncada, così
come
Juan Manuel Marquez e Camilo
Cienfuegos
(che hanno
poi
ricevuto l'onorificenza
di
Comandanti della Rivoluzione),
Juan Almeida Bosque, Ramiro
Valdes Menendez, Chè Guevara e
altri compagni
(82
uomini
in
tutto).
A
parte il
Chè,
c'erano altri
due
internazionalisti
in
questa epopea, il messicano
Alfonso Guillen Zelaya
(anche lui Comandante della
Rivoluzione)
e
l'italiano
Gino Done.Dopo
molteplici complicazioni
in terra
messicana si riuscì ad acquistare
l'imbarcazione Granma, che si trovava a
Tuxpan ed è da lì che parti la spedizione
che ha condotto al trionfo della rivoluzione
cubana. Sin dalla partenza l'equipaggio
incontro gravi problemi, come lo spazio
insufficiente sull'imbarcazione, le cattive
condizioni meteorologiche per cui si rischiò
più volte il naufragio, ed i conseguenti
malesseri dovuti alla navigazione. Per tutto
questo venne ritardato l'arrivo a Cuba fino
al 2 dicembre 1956 nella zona conosciuta
come
Playas
de las Coloradas dell'attuale provincia del
Granma. E' in questa data che si colloca la
nascita dell'Esercito Ribelle, antecedente
alle Forze Armate Rivoluzionarie.Le
caratteristiche paludose di questa zona
resero molto difficile lo sbarco, furono
perdute alcune armi e munizioni, e a questo
si sommò il rapido intervento dell'esercito
con bombardamenti persistenti da parte
dell'aviazione che provocarono il
frazionamento e lo smarrimento dei
rivoluzionari; la maggior parte caddero
prigionieri o rimasero senza contatto con il
gruppo dirigente. Assillati dalla sete e
dalla pressione dell'esercito, solo i gruppi
di
Fidel
e
Raul,
che non raggiungevano la cifra di 15
guerriglieri, riuscirono a riunirsi
nuovamente e, guidati dal contadino
Guillermo Garcia
Frias, arrivarono in un luogo
sicuro alle pendici della Sierra Maestra. E'
questo il momento in cui inizio la
guerriglia nelle montagne della zona più
orientale del paese, dove poco a poco
crebbero le azioni guerrigliere sino a
raggiungere l'apice il 1 gennaio 1959,
giorno del trionfo della Rivoluzione. Con
essa cominciarono i cambiamenti per tradurre
nella realtà l'indipendenza,
la
sovranità e la dignità della Nazione
cubana.Durante i primi giorni di dicembre si
celebrano i 50 anni dallo storico sbarco dei
guerriglieri del Movimento del 26 luglio,
dello yacht Granma. Molte pagine di gloria,
lavoro e scontro diretto con l'imperialismo
nordamericano, hanno segnato l'avanzamento e
lo sviluppo del processo politico, economico
e sociale della Cuba rivoluzionaria, che
continua la sua marcia per la via del
socialismo e dove si rende memoria all'onore
e alla gloria dei caduti in questa diseguale
lotta.Per le persone oneste di tutto il
mondo, l'esempio seminato con il Granma oggi
costituisce una luce di speranza nel
panorama di guerre, corruzione e
individualismo spinto dalle classi dominanti
nella maggior parte dei paesi della realtà
internazionale.Con la stessa decisione che
presero i rivoluzionari de Las Coloradas,
oggi il popolo cubano mantiene alte le sue
bandiere libertarie, per continuare l'opera
costruita con sangue, sudore e lacrime. Come
diceva il nostro Chè: «Hasta la
Victoria
Siempre!».
CUBA:
VENIER(PDCI), DA QUI PARTITA ONDA ROSSA
CONTRO GLI USA
CASTRO FESTEGGIA NEL MODO
MIGLIORE I SUOI 80 ANNI (ANSA) -
ROMA, 1 dic - Iacopo Venier,
responsabile esteri del Pdci, a
Cuba per le celebrazioni degli
80 anni del presidente Fidel
Castro, sostiene che questi
festeggiamenti 'si stanno
trasformando nella festa per la
vittoria strategica di Cuba nel
suo progetto di liberare
l'America Latina
dall'imperialismo Usa'. 'La presenza di tanti leader
latinoamericani di sinistra come
Morales ed Ortega, la vittoria
in Ecuador e la prossima in
Venezuela, gli stretti rapporti
con il Brasile, l'Uruguay,
l'Argentina sono il segno -
secondo Venier - che la
resistenza di Cuba ha prodotto
l'onda rossa che scuote
l'influenza degli Usa sul loro
cortile di casa'. Per questo,
sempre secondo Venier,
Castro 'festeggia al meglio i
suoi 80 anni forte del consenso
interno e di un appoggio
internazionale forse mai cosi'
largo'. 'Questa sinistra
latinoamericana, pluralista e
non rassegnata alle
compatibilita' del mercato, deve
divenire - conclude Venier
- un modello per l'Europa nella
sua ricerca di autonomia e ruolo
nel mondo'. (ANSA).
L'Associazione Nazionale di Amicizia
Italia-Cuba nasce nel 1961, nel momento
dell'aggressione degli Stati Uniti a Playa
Girón, per solidarietà con la Rivoluzione
cubana. L'Associazione Nazionale coordina
l'attività degli oltre 80 Circoli che la
compongono e di cui fanno parte circa 5.000
iscritti.
L’Associazione è autonoma dal Governo e dai
partiti politici e si colloca nel vasto
movimento progressista e antifascista del
nostro Paese. L’adesione è libera a tutte le
persone che condividono i principi e
intendono perseguire gli scopi del nostro
Statuto
(vedi la sezione "Statuto").
Il lavoro svolto dai soci, a qualsiasi
livello, è interamente a carattere
volontario.
L'obiettivo dell'Associazione è quello di
promuovere l’amicizia tra il popolo italiano
e quello cubano attraverso una sempre più
profonda conoscenza reciproca.
Attualmente una particolare importanza
riveste la lotta contro l'illegale blocco
economico, culturale e finanziario che gli
Stati Uniti impongono da oltre quarant’anni
a Cuba.
Il blocco è stato condannato per quindici
volte consecutive dall’Assemblea Generale
delle Nazioni Unite - l’ultima votazione
dell'8 novembre 2006 ha registrato 183 voti
a favore di Cuba, 4 contro e 1 astenuto -
dal Parlamento Europeo, dai Vertici degli
Stati Ibero-Americani, dal Parlamento
Latino-Americano, dai Paesi Non Allineati,
dalla Conferenza dei Vescovi Cattolici
Cubani e da centinaia di Istituzioni
Internazionali.
(vedi la sezione "Blocco")
La solidarietà con Cuba è espressa mediante
l'informazione sulla situazione cubana e
sulle cause che hanno prodotto lo stato di
difficoltà economica a Cuba. L’Associazione
utilizza canali informatici e ha un proprio
sito-web, organizza dibattiti e conferenze e
partecipa a incontri promossi da altri,
pubblica la rivista bimensile 'El Moncada'.
Spesso, infatti, i tradizionali mezzi di
comunicazione, offrono un'informazione
falsa, distorta, incompleta - o addirittura
tacciono - su argomenti riguardanti Cuba.
Oltre a raccogliere medicinali, materiale
didattico, apparecchiature e attrezzature di
vario tipo, l’Associazione promuove
"gemellaggi"
(vedi la sezione "Gemellaggi")
tra i Circoli delle Regioni italiane e le
Province cubane. E' un nuovo modo di
sostenere Cuba che, tenendo conto delle
richieste prioritarie cubane, formula e
attua dei progetti nei quali vengono
coinvolte anche realtà istituzionali
italiane omologhe a quelle cubane (regioni,
province, comuni, ospedali, scuole, ecc.).
Messaggio del
Comandante in Capo ai partecipanti alla
celebrazione del suo 80º compleanno.
Cari
compatrioti e cari amici di tutto il mondo,
In questo periodo ho lavorato intensamente
per garantire nel nostro paese gli obiettivi
del Proclama del 31 luglio.
Adesso, ci troviamo di fronte a un
avversario che ha portato gli Stati Uniti a
un disastro di tali dimensioni, che quasi
sicuramente lo stesso popolo statunitense
non gli permetterà di concludere il mandato
presidenziale.
Per rivolgermi a voi, intellettuali e
personalità prestigiose del mondo,
affrontavo un dilemma: non potevo riunirvi
in un piccolo locale. Soltanto il teatro
Carlos Marx poteva accogliere tutti i
visitatori e, secondo i dottori, io non ero
ancora in condizioni di sostenere un così
colossale incontro.
Ho scelto la variante di parlarvi
utilizzando questa via. E’ noto il mio
pensiero martiano secondo cui la gloria e
gli onori stanno in chicco di mais.
La vostra generosità in realtà mi onora.
Sono tante le persone che mi piacerebbe
menzionare qui, che di nuovo scelgo di non
farlo, e vi chiedo perdono per citare
soltanto un nome: Oswaldo Guayasamín, perché
lui riuscì a riassumere in sé molte delle
migliori virtù delle persone qui presenti.
Mi fece quattro ritratti. Il primo, che
dipinse nel 1961, andò perso. Lo cercai in
tutti i posti possibili e non lo ritrovai
mai. Quanto soffrì, quando seppi che
eccezionale persona era Guayasamín! Il
secondo lo dipinse nel 1981 e si conserva
nella Casa Guayasamín all’Habana Vieja. Il
terzo, dipinto nel 1986, si conserva nella
"Fondazione Antonio Nuñez Jiménez della
Natura e dell’Uomo". Io e lui, quando ci
conoscemmo, eravamo ben lungi
dall’immaginare che il quarto ritratto
sarebbe stato il suo regalo di compleanno in
agosto del 1996.
Quanto ispirate furono le sue parole quando
disse: Da Quito e in qualunque angolo della
Terra, lasciate una luce accesa, ché
ritornerò tardi!.
Su Oswaldo Guayasamín scrissi un giorno,
all’inaugurazione della Capella dell’Uomo:
"Fu la persona più nobile, trasparente ed
umana che abbia mai conosciuto. Creava alla
velocità della luce, e la sua dimensione
come essere umano non aveva limiti."
Finché esista il pianeta e gli esseri umani
respirino, l’opera dei creatori esisterà.
Oggi, inoltre, grazie alla tecnologia, le
opere e le conoscenze che l’uomo ha creato
durante migliaia di anni sono alla portata
di tutti, anche se non si conoscono ancora
gli effetti che avranno sugli esseri umani
le radiazioni dei miliardi di computer e
telefonini.
Pochi giorni fa, la prestigiosa
organizzazione Fondazione Mondiale per la
Vita Silvestre (WWF International, in
inglese), con sede in Svizzera e ritenuta
mondialmente la più importante ONG che
controlla l’ambiente globale, ha dichiarato
che l’insieme di misure applicate da Cuba
per proteggere l’ambiente la convertivano
nell’unico paese della Terra che adempiva i
requisiti minimi per lo sviluppo
sostenibile. Ciò è stato un onore,
stimolante per il nostro paese ma di scarsa
trascendenza mondiale, dato il peso della
sua economia. Per tale motivo, lo scorso 23
novembre, ho inviato un messaggio al
Presidente Chávez che diceva:
"Caro Hugo,
"Con l’adozione di un Programma Integrale di
Risparmio d’Energia, diventerai il più
prestigioso difensore mondiale
dell’ambiente.
"Il fatto che il Venezuela sia il paese con
maggiori riserve di petrolio ha un’enorme
importanza e diventerai un esempio che
spingerà tutti gli altri consumatori
d’energia a fare lo stesso, risparmiando
incalcolabili somme d’investimento.
"Così come Cuba, produttore di nichel, può
mobilitare risorse pari a miliardi di
dollari per lo sviluppo, il Venezuela, con
le esportazioni di idrocarburi, potrebbe
mobilitare anche miliardi.
"Se i paesi industrializzati e ricchi
riuscissero a realizzare il miracolo di
riprodurre nel pianeta, fra qualche
decennio, la fusione solare, distruggendo
prima l’ambiente con emanazioni di
idrocarburi, come i popoli poveri, che
costituiscono la stragrande maggioranza
dell’umanità, potranno vivere in quel mondo.
"Fino alla vittoria sempre!"
Infine, cari amici che ci avete fatto
l’immenso onore di visitare il nostro paese,
mi congedo con gran dispiacere per non aver
potuto ringraziarvi personalmente e
abbracciare ognuno di voi. Abbiamo il dovere
di salvare la nostra specie.
Fidel Castro Ruz
28 novembre 2006.
L’assalto alla caserma Moncada
di
Sergio Marinoni - Associazione nazionale di
Amicizia Italia-Cuba
Il primo provvedimento preso da Fulgencio Batista,
autore del colpo di Stato del 10 marzo 1952, con il
beneplacito degli Stati Uniti, fu quello di abolire la
Costituzione del 1940. Il Congresso della Repubblica
venne sciolto e la stessa sorte toccò pure ai vari
partiti politici, con la proibizione anche di riunioni,
assemblee e manifestazioni pubbliche di qualsiasi tipo.
In campo economico la linea del Governo fu quella
diretta a favorire i grandi sfruttatori capitalisti a
spese delle condizioni di vita dei lavoratori, mentre in
politica estera continuò il servilismo nei confronti
degli Stati Uniti.
I partiti politici continuarono in clandestinità la loro
attività, ma vi furono forti divergenze sulla linea da
seguire per combattere il tiranno. La Federazione degli
Studenti Universitari e quella delle scuole secondarie
realizzarono una continua attività di massa, rivolta a
denunciare i comportamenti antidemocratici e i criminali
metodi di repressione della dittatura. Ogni ricorrenza
era un pretesto per chiedere il ripristino della
Costituzione del 1940 e per denunciare i crimini della
tirannia. Naturalmente tutte queste cerimonie furono
represse dalla polizia, con morti, feriti e
numerosissimi arresti.
Nel gennaio 1953 cadeva il centenario della nascita di
José Martí, l’Apostolo dell’Indipendenza di Cuba e,
durante la sfilata delle torce, molti giovani si
raccolsero attorno a Fidel Castro, allora giovane
avvocato, che ritenendo preclusa ogni via legale,
preconizzava, come unico modo per abbattere il regime
dittatoriale, una lotta armata rivoluzionaria.
I suoi obiettivi erano questi: costituire un primo
gruppo, dotarlo di una preparazione militare, ottenere
le armi necessarie per occupare una caserma di
prestigio, con l’obiettivo di sollevare tutta le
regione, fare appello a uno sciopero generale e
preparare le condizioni per una mobilitazione a livello
nazionale.
Dopo il reclutamento e l’addestramento in gran segreto
di giovani disposti a combattere, venne deciso di
assaltare a Santiago de Cuba la caserma "Moncada" – la
seconda del paese – e, in appoggio a questa azione, fu
deciso di assaltare anche la caserma "Carlos Manuel de
Céspedes", a Bayamo. Come data venne scelto il 26
luglio, giorno di Carnevale.
Fu affittata una piccola fattoria distante una ventina
di chilometri dalla città di Santiago de Cuba,
prontamente camuffata da allevamento di polli, che servì
da base e da punto di raccolta per i giovani provenienti
dalla parte occidentale dell'Isola. In essa furono
nascoste le armi, le divise e le auto che sarebbero poi
servite per l'attacco.
All'alba del giorno stabilito, 131 giovani suddivisi in
tre gruppi partirono verso l'obiettivo, contando sul
fattore sorpresa per controbilanciare l'enorme disparità
numerica. Il gruppo comandato da Abel Santamaría e
quello comandato da Raúl Castro portarono a termine il
loro compito, occupando l'Ospedale Civile e il
Tribunale. Quello comandato da Fidel Castro occupò il
posto di guardia n° 3, ma una pattuglia di servizio,
giunta inaspettatamente, riuscì a dare l'allarme
vanificando il vantaggio del fattore sorpresa. Di fronte
a un nemico superiore in armi e uomini, dopo un breve
combattimento, gli assaltanti dovettero ritirarsi. Nello
stesso momento, 28 rivoluzionari assaltarono la caserma
a Bayamo, ma anche questa azione non ebbe successo.
Batista fece scattare una terribile repressione: i
giovani catturati furono orrendamente torturati e poi
uccisi. Nell'assalto gli attaccanti persero sei uomini,
la dittatura ne uccise successivamente cinquantacinque.
Tra quest'ultimi vi era Abel Santamaría.
Fidel e Raúl Castro riuscirono a fuggire sulle montagne
attorno a Santiago de Cuba, ma il 1° agosto vennero
rintracciati dagli uomini della dittatura, che avevano
l'ordine di ucciderli immediatamente. Il caso volle che
al comando del drappello che li scovò vi fosse il
tenente Pedro Manuel Sarría, un militare onesto, che si
rifiutò di eseguire l'ordine ricevuto e condusse i
prigionieri alla caserma. Anche il vescovo di Santiago
de Cuba Enrique Pérez Serantes, vecchio conoscente della
famiglia Castro, pure lui salito sui monti alla ricerca
dei fuggiaschi, riuscì a vedere Fidel Castro vivo e
pertanto la dittatura non avrebbe più potuto ucciderlo a
sangue freddo.
Il 21 settembre iniziò il processo contro i
rivoluzionari. Senza l'assistenza di un avvocato e senza
poter vedere i documenti per preparare la propria
difesa, non in un aula di tribunale ma in una piccola
stanza della Scuola di Infermeria, Fidel Castro
pronunziò la sua arringa passando da accusato ad
accusatore del regime di Batista. Concluse la sua difesa
dicendo: "Condannatemi, non importa, la Storia mi
assolverà".
Questa arringa fu poi riscritta e fatta uscire
clandestinamente dal carcere, diventando in seguito il
testo base del programma di profonda trasformazione
nazionale in tutti i settori (politico, economico,
sociale, culturale) della società cubana, una volta
abbattuta la dittatura, e attorno al quale si sarebbe
poi riunita la maggior parte del popolo cubano.
Fidel Castro e la maggior parte degli
altri assaltanti furono condannati a quindici anni da
scontare nel carcere dell'Isola dei Pini, l'attuale
Isola della Gioventù. Per timore che politicizzassero
gli altri detenuti, vennero confinati in una camerata
attigua all'infermeria del carcere, con un piccolo
cortile dove passeggiare e prendere aria.
Nonostante la durezza del carcere, i giovani
rivoluzionari riuscirono a organizzare una scuola – che
chiamarono Accademia Abel Santamaría – con lezioni di
storia, geografia, matematica, economia politica,
filosofia, inglese e altre materie, per elevare il loro
livello culturale generale e il loro bagaglio ideologico
e politico.
La situazione interna di Cuba, che andava sempre
peggiorando sotto la dittatura, e le numerose
manifestazioni popolari che chiedevano la liberazione di
Fidel Castro e degli altri suoi compagni, costrinsero
Batista a concedere un'amnistia. Il 15 maggio 1955 le
porte del carcere si schiusero per gli assaltanti della
caserma Moncada e per quelli della caserma Céspedes.
Poco più di un mese dopo, Fidel Castro abbandonò Cuba
per recarsi in esilio in Messico, non per abbandonare la
lotta, ma con la convinzione più assoluta che per
abbattere il tiranno era necessario ripercorrere la
strada scelta da Martí nel 1898. E dal Messico iniziò a
lavorare per raggiungere questo obiettivo.
Il blocco degli Stati Uniti ha fatto aumentare di molti
milioni le perdite dell'economia cubana.Ottobre
2006.
2.10 – Quest'anno
l'economia cubana ha perso oltre 4.186 milioni di
dollari in conseguenza della recrudescenza del blocco
imposto dagli Stati Uniti, ha denunciato oggi il Primo
Viceministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez
Parrilla. In una conferenza stampa, Rodríguez ha esposto
particolari del progetto di risoluzione che il Governo
cubano sottoporrà a dibattito e a votazione
all'Assemblea Generale dell'ONU, per esigere la fine di
una politica che ha definito "genocida e aberrante". Ha
precisato che l'importo finanziario dei danni prende in
esame il periodo intercorso dalla precedente votazione
di una simile mozione nel 2005 fino a oggi, e riporta
che il costo è più elevato considerando il fatto che
l'economia cubana è in ripresa e che il blocco è
diventato più duro. Nel 2005 la Casa Bianca, ha indicato
il Primo Viceministro del Ministero delle Relazioni
Estere, mediante l'assedio economico ha preso misure con
più accanimento e ha fatto più danno, nonostante le
condanne che per 13 anni consecutivi questa politica ha
ricevuto all'ONU.
Cuba introduce negli ospedali una nuova
apparecchiatura di produzione nazionale 2.10 - Cuba ha iniziato a introdurre nel suo sistema
nazionale di salute un'apparecchiatura medica di
produzione nazionale destinata alla diagnosi di malattie
vascolari periferiche, ha reso noto una fonte ufficiale.
Pletismografo digitale o ANGIODIN PD-3000 è il nome del
nuovo apparato, che rileva in forma precoce malattie
come aritmie, insufficienza arteriosa periferica,
disfunzione sessuale erettile, micro e macroangiopatie.
L'Ambasciatrice cubana all'ONU denuncia
l'applicazione di misure economiche coercitive 3.10 - L'Ambasciatrice cubana alle Nazioni Unite,
Ileana Núñez, ha denunciato oggi l'applicazione di
misure economiche coercitive, di sanzioni unilaterali e
di leggi e di regolamenti a carattere extra-territoriale
contro i paesi in via di sviluppo. Queste misure sono
contrarie ai principi della Carta delle Nazioni Unite e
al diritto internazionale, "e continuano a costituire un
modo di agire negativo che ostacola e minaccia
seriamente la libertà di commercio e di investimento",
ha precisato. Parlando al dibattito generale della
Seconda Commissione dell'Assemblea Generale, la
rappresentante permanente alterna di Cuba presso l'ONU
ha detto che questo è il caso del suo paese.
Cuba denuncia scarsi progressi nella soluzione della
povertà e della disuguaglianza 3.10 - Cuba ha denunciato oggi alle Nazioni Unite la
crescente povertà nel mondo attuale e la fame di 900
milioni di persone, mentre esistono alimenti sufficienti
per tutti. Luis Alberto Amorós, funzionario della
missione permanente di Cuba all'ONU, ha presentò questo
punto di vista durante la discussione del Tema 60 della
Terza Commissione, che si occupa tra altri temi dello
Sviluppo Sociale. Il diplomatico ha detto che i leader
del Terzo Mondo continuano a chiedere una soluzione
urgente dei problemi della povertà, della
disoccupazione, del deterioramento degli indicatori di
salute, della nutrizione e di altri.
Diffuso a Cuba un programma educativo per l'anziano 3.10 - Il programma delle Università per gli anziani
continua la sua espansione per tutto il territorio
cubano e il suo influsso arriva anche nelle zone più
appartate del sud-est del paese, è stato reso noto oggi
a La Habana. Questo sistema educativo, progettato per
aumentare la qualità e la speranza di vita delle persone
della terza età, conta su 185 filiali universitarie in
tutta l'Isola, frequentate da oltre 15.000 anziani. Un
piano di studio nazionale permette agli "studenti" di
dibattere su temi per loro importanti, unito allo
scambio di esperienze, una combinazione che aiuta le
persone di oltre 60 anni ad affrontare la loro esistenza
in un modo più salutare.
Partita la delegazione cubana per il congresso europeo
di solidarietà 4.10 - Il Presidente dell'Istituto Cubano di
Amicizia con i Popoli (ICAP), Sergio Corrieri, è partito
oggi per la Turchia a capo della delegazione di questo
paese all'Incontro Europeo di Solidarietà con Cuba. In
dichiarazioni a Prensa Latina, Corrieri ha detto che
quell'evento si terrà nella città di Istanbul a partire
dal prossimo giorno 6 ottobre e indicherà alle
organizzazioni di amicizia con l'isola caraibica in
Europa il modello di lavoro da seguire nei prossimi due
anni. Corrieri ha precisato che la solidarietà con Cuba
ha continuato a crescere nel mondo e ha ricordato che le
società amiche in Europa sono le più antiche del mondo e
realizzano un importante lavoro a beneficio del popolo
cubano.
Il blocco a Cuba ha impedito a un bambino di ricevere
un premio dell'ONU 4.10 - Il blocco nordamericano a Cuba, in vigore da
quasi mezzo secolo, ha impedito la consegna a un bambino
cubano di un premio assegnato dall'ONU, è stato reso
noto oggi. Raysel Sosa, di soli 13 anni, è stato
premiato per un dipinto da lui eseguito con il premio
per l'America Latina e i Caraibi del Concorso
Internazionale Infantile del Programma delle Nazioni
Unite per l'Ambiente. Sosa, che soffre di emofilia, cioè
coagulazione deficitaria del sangue, si è recato in
Algeria per ricevere il riconoscimento, al quale era
unita una macchina fotografica, ma lì gli hanno
comunicato che non potevano consegnargliela perché era
un cubano, come ha raccontato alla stampa. Il problema
consisteva nell'utilizzo di componenti statunitensi per
la fabbricazione della macchina fotografica, poiché le
rigide disposizioni del blocco proibiscono ai cubani di
avere accesso a qualunque articolo con tali
caratteristiche.
Cuba consegna all'ONU il progetto di risoluzione contro
il blocco 5.10 - La missione diplomatica di Cuba all'ONU ha
concluso oggi la consegna ai paesi membri di questa
organizzazione di un progetto di risoluzione contro il
blocco imposto dagli Stati Uniti a questo Stato
caraibico per oltre 45 anni. Funzionari dell'Ambasciata
cubana hanno detto a Prensa Latina che la distribuzione
del documento è stata realizzata in modo personalizzato,
in riunioni con gli Ambasciatori degli Stati integranti
l'ONU. Il dibattito e la ulteriore votazione del
progetto di risoluzione è prevista per l'8 novembre
prossimo al plenario dell'Assemblea Generale.
Il Presidente di Timor Est mette in risalto l'aiuto
medico di Cuba 5.10 – A Dili, il Presidente di Timor Est, Xanana
Gusmao, ha ringraziato oggi per la cooperazione medica
ed educativa che Cuba presta a questa giovane nazione
del sud-est asiatico e si è detto a favore del suo
continuo sviluppo e del suo ampliamento in altri campi.
Gusmao ha trattato il tema nella cerimonia di benvenuto
per ricevere le credenziali del primo ambasciatore
cubano, Ramón Hernández Vázquez, effettuata in un
ambiente fraterno e amichevole. Nel suo discorso, ha
formulato sinceri auguri per un rapido recupero della
salute del Presidente Fidel Castro. Il Presidente ha
posto un'enfasi speciale per l'invio da parte di Cuba di
oltre 280 professionisti della salute, tra di loro
medici, tecnici di laboratorio e infermieri.
Esperti cubani applicheranno un nuovo trattamento in
Messico 5.10 - La biofotonterapia, nuova alternativa basata
su onde elettromagnetiche, comincerà a essere applicata
in Messico per il trattamento della pelle bruciata, e di
altre malattie estetiche, ha affermato oggi la
dottoressa cubana Ángela Gandarria. Utilizzata a Cuba da
alcuni anni in diverse patologie, la biofotonterapia ha
un alto grado di accettazione per la sua innocuità, non
produce dolore né disturbi nei pazienti, e dimostra ampi
benefici nel trattamento dei bambini.
Nuove prove del terrorismo internazionale di Posada
Carriles 6.10 - Nel 30° anniversario del sabotaggio contro
un'aeronave di Cubana de Aviación, nuove accuse e nuove
prove che coinvolgono il terrorista internazionale Luis
Posada Carriles circolano oggi nei mezzi istituzionali.
L'Archivio di Sicurezza Nazionale (ASN) degli Stati
Uniti ha diffuso un faldone di documenti che apporta
ulteriori dati sulle responsabilità del delinquente di
origine cubana nella morte di 73 persone nell'ottobre
del 1976. Tra i testi rivelati si distinguono quattro
volumi di documenti che provano i collegamenti di Posada
Carriles con l'Agenzia Centrale di Intelligence (CIA),
la sua partecipazione a operazioni terroristiche e
l'attacco contro l'aereo cubano.
Cuba onora le vittime dei terroristi protetti dagli
Stati Uniti 6.10 - Gli omaggi alle vittime del sabotaggio a un
aereo civile cubano avvenuto 30 anni fa a Barbados
proseguono a Cuba, il cui popolo reclama una giustizia a
lungo bloccata dagli Stati Uniti. Tra le cerimonie
solenni si distingue una visita al Pantheon delle Forze
Armate Rivoluzionarie, a La Habana, dove si trovano i
resti dal DC-8, matricola targa CUT 1201 della linea
aerea Cubana de Aviación, rinvenuti dopo la sua
esplosione in pieno volo. Familiari delle vittime,
sportivi e popolazione in generale sono soliti in questo
giorno, ogni anno, a riunirsi per ricordare i loro
martiri e per riaffermare il loro impegno
rivoluzionario.
Bambini sordo-ciechi di Cuba recuperano l'udito 6.10 - Circa venti bambini sordo-ciechi cubani sono
tornati ad ascoltare i suoni attraverso un apparecchio
applicato alla coclea, una tecnologia che oggi
rivoluziona il mondo della deficienza uditiva profonda
neurosensoriale. I pazienti hanno ricevuto questo
beneficio della medicina cubana nel Centro
Internazionale di Salute 'La Pradera', a La Habana, dove
altri bambini sordo-ciechi del paese potranno pure
recuperare il loro udito.
Un'esposizione su Fidel Castro inaugura il congresso
dei Pionieri cubani 7.10 - Un'esposizione fotografica di incontri del
Presidente Fidel Castro con bambini e con adolescenti
cubani ha aperto le sessioni del IV Congresso
dell'Organizzazione dei Pionieri José Martí (OPJM), che
inizia oggi i suoi lavori divisa in commissioni. Questa
mostra è il nostro miglior inizio e il maggiore omaggio
che possiamo offrire al Comandante (Fidel Castro), al
quale auguriamo molta salute, ha detto la presidentessa
dell'OPJM, Miriam Yanet Martín, durante la prima
attività ufficiale di questa singolare riunione.
Fidel
Castro si sta riprendendo e si congratula con il
Congresso dei Pionieri cubani.
9.10 - Il
Primo Vicepresidente cubano, Raúl Castro, ha detto ai
delegati del Congresso dell'organizzazione dei Pionieri
José Martí (OPJM) che il Presidente Fidel Castro
migliora ogni giorno e ha trasmesso loro il suo saluto
personale. Non sta morendo, come dice una certa stampa
di Miami (Florida, USA), bensì migliorando in modo
costante, ha affermato ieri Raúl Castro alla chiusura
dell'evento degli scolari cubani che per due giornate si
è svolto al Palazzo delle Convenzioni di La Habana. Raúl
Castro ha detto al suo giovane uditorio che Fidel Castro
era nella sala, "nel cuore di tutti voi", ha chiarito
davanti alla reazione veemente di alcuni pionieri che
non avevano capito il significato delle sue parole.
Reso omaggio a Che Guevara a La Higuera. 9.10 - La validità degli ideali del Comandante
Ernesto Che Guevara è stata messa ieri in risalto in uno
speciale omaggio per il 39° anniversario della sua
ultima battaglia nella località orientale di La Higuera.
Nella concentrazione popolare era presente la dottoressa
Aleida Guevara, figlia del leggendario rivoluzionario,
che visita la Bolivia per la prima volta. Ieri, Aleida
ha compiuto una visita al vicino villaggio di
Vallegrande, come parte di un'intensa agenda che è
iniziata nella città di La Paz lo scorso 28 settembre.
Cuba denuncia l'uso del terrorismo per giustificare le
ingerenze 12.10 - L'uso della lotta al terrorismo per
giustificare l'intromissione negli affari interni,
l'aggressione e lo svilimento della sovranità degli
Stati, sono stati denunciati oggi alle Nazioni Unite
dall'Ambasciatore cubano, Rodrigo Malmierca.
Intervenendo nella discussione del tema 'Misure per
Eliminare il Terrorismo Internazionale', il
rappresentante permanente di Cuba presso le Nazioni
Unite ha indicato che questo è un fenomeno che deve
essere combattuto dalla comunità internazionale nel suo
insieme. Cuba respinge la manipolazione da parte di
alcuni Stati del diritto immanente alla legittima difesa
per giustificare l'esecuzione di azioni di terrorismo di
Stato e per cercare di legittimare l'aggressione e
l'ingerenza negli affari interni di altre nazioni, ha
precisato.
Continua l'offensiva cubana contro il blocco
nordamericano 12.10 - Nuovi settori sociali si uniscono oggi
all'offensiva di Cuba di rifiuto al blocco imposto da
quasi 50 anni dai vari Governi degli Stati Uniti, dal
trionfo della Rivoluzione del 1959. La Giornata Popolare
di Riflessione 'Cuba contro il Blocco e l'Annessione'
che si estenderà fino al prossimo 8 novembre, ha come
oggetto quello di promuovere all'interno della società
cubana l'analisi sulle conseguenze per la nazione
caraibica di questa politica. La maggiore delle Antille
ha avuto perdite economiche che ammontano a oltre 86.000
milioni di dollari, a partire dall'applicazione di
queste sanzioni da parte di Washington agli inizi degli
anni '60 del secolo scorso.
Il blocco degli Stati Uniti contro Cuba definito una
guerra economica 12.10 - L'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha
definito il blocco degli Stati Uniti contro Cuba come
una reale guerra economica diretta a sottoporre il
popolo alla fame e alla disperazione per abbattere la
Rivoluzione. Da 47 anni, la Casa Bianca applica in modo
sistematico e ininterrotto un feroce blocco economico,
commerciale e finanziario contro Cuba, denuncia una
dichiarazione emessa per dalla Commissione di Relazioni
Internazionali del Parlamento cubano.
E' morto l'uomo più longevo di Cuba 12.10 - L'uomo più longevo di Cuba, Benito Martínez
Abogán, è morto a 126 anni, a causa dello scompenso di
un'insufficienza cardiaca cronica patita negli ultimi
giorni. La salute dell'anziano si è complicata inoltre
per un'infezione respiratoria dovuta alla sua avanzata
età, per cui ha dovuto essere ricoverato nell'ospedale
provinciale della città di Ciego de Ávila. Nato il 19
giugno 1880 in una località della montagna di
Caballones, ad Haiti, secondo il suo documento di
identità, Benito è arrivato a Cuba nel 1925 alla ricerca
di migliori orizzonti economici, come migliaia dei suoi
compatrioti. Secondo dati ufficiali, nella nazione
caraibica vivono circa 2.500 centenari, la maggioranza
dei quali dice che ha potuto arrivare a un'età così
avanzata grazie alle abitudini di vita salutari,
comprese zero sigarette e bevande alcoliche.
Cuba mette in evidenza al Forum ACP l'importanza
della cultura 13.10 - Il capo della delegazione cubana al II Forum
dei Ministri dei paesi di Africa, Caraibi, Pacifico
(ACP), Rafael Bernal, ha messo oggi in risalto
l'importanza della cultura come elemento integrale dello
sviluppo economico e sociale. Intervenendo per il suo
paese davanti a rappresentanti di 79 nazioni, il Primo
Viceministro del Ministero della Cultura di Cuba ha
messo in risalto la validità del Piano di Azione
approvato a Dakar nel 2003 e ha detto che i suoi
discreti progressi obbligano a dargli maggior dinamismo.
Bernal ha fatto riferimento all'inserimento di questa
priorità nei documenti del XIV Conferenza Vertice dei
Paesi Non Allineati, effettuata a La Habana e da poco
conclusa, davanti alla potente minaccia della
globalizzazione neoliberista.
Raúl
Castro mette in evidenza il lavoro della casa
produttrice cubana Mundo Latino
16.10 - Il
Primo Vicepresidente cubano, Raúl Castro, ha messo oggi
in evidenza il prestigio internazionale della casa
produttrice Mundo Latino, la cui opera di oltre 450
documentari è stata chiave nella difesa della
Rivoluzione. Con un riconoscimento inviato alla casa
produttrice per il suo ventesimo anniversario, il
dirigente cubano si è congratulato con l'ente per avere
recuperato le cose migliori della documentaristica
nazionale. Le produzioni di Mundo Latino interessano
pubblici di tutti i continenti per la loro qualità e per
i temi trattati come le trasformazioni nel campo
educativo, la municipalizzazione dell'insegnamento
universitario e la politica ecologica cubana, ha
evidenziato Raúl Castro.
Cuba denuncia all'ONU le aggressioni radio-televisive
dagli Stati Uniti 16.10 - Cuba ha denunciato oggi alle Nazioni Unite
le crescenti aggressioni radio-elettroniche e televisive
dagli Stati Uniti contro il suo paese, che Washington
quest'anno ha sovvenzionato con 37 milioni di dollari.
Ileana Núñez, Ambasciatrice alterna di Cuba presso le
Nazioni Unite, ha affrontato il tema in un discorso alla
Quarta Commissione dell'Assemblea Generale, che tratta
le Questioni Relative all'Informazione. Ha indicato che
questi attacchi radio-televisivi esistono da decenni e
sono aumentati, con l'utilizzo da agosto di un nuovo
aereo G-1 per incrementare le trasmissioni della TV, da
una a sei la settimana. Per le trasmissioni da questo
aereo, ha precisato la diplomatica, il Congresso degli
Stati Uniti ha approvato la somma di 10 milioni di
dollari, solo nel 2006.
La FAO chiede maggiori investimenti contro la fame 16.10 – A Roma, l'Organizzazione delle Nazioni Unite
per l'Agricoltura e per l'Alimentazione (FAO) ha chiesto
maggiori investimenti per lottare contro la fame,
problema che oggi colpisce oltre 850 milioni di persone
nel mondo. L'organismo tenta di sensibilizzare i paesi
ricchi affinché possa diminuire della metà il numero di
affamati nel mondo per il 2015, uno degli Obiettivi del
Millennio. L'investimento nell'agricoltura è decisivo
per raggiungere questa meta, ha affermato il direttore
generale della FAO, Jacques Diouf, nella cerimonia
organizzata per l'occasione. Questa è stata allietata,
tra le altre figure, dal musicista cubano Chucho Valdés,
nominato nuovo Ambasciatore di Buona Volontà della FAO.
Il blocco danneggia sensibilmente settori cubani a
impatto sociale 17.10 - Cuba definisce sensibili i danni del blocco
nordamericano contro settori a maggiore impatto sociale,
nella relazione che ha appena presentato sul tema
all'Organizzazione delle Nazioni Unite. L'Assemblea
Generale dell'ONU dibatterà questa relazione il prossimo
8 novembre ci si attende che, per il quindicesimo anno
consecutivo, la comunità internazionale esprima lì la
sua condanna all'assedio statunitense, che ha già quasi
mezzo secolo. Gli Stati Uniti, sempre isolati su questo
tema in ambito internazionale, mantengono una posizione
di indifferenza di fronte alle ripetute assemblee
plenarie che chiedono di porre fine a questo assedio e
annunciano perfino nuove misure per aumentarlo. La
relazione cubana ricorda che alimentazione, salute,
educazione, sport e trasporto sono alcuni dei settori in
cui si registrano maggiori danni e tutti questi incidono
sulla qualità di vita della popolazione.
Funzionario della FAO si congratula per i progressi
di Cuba 17.10 - Il rappresentante dell'ONU per l'Agricoltura
e l'Alimentazione (FAO) a Cuba, Francisco Ariane, si è
congratulato con l'isola per avere diminuito le
differenze tra il campo e la città, ha reso noto oggi
una fonte locale. Investimenti nell'infrastruttura di
salute ed educazione, maggiore accesso all'acqua
potabile e all'elettricità, tra gli altri servizi, hanno
costituito aspetti riconosciuti a Cuba da Arias. Il
rappresentante della FAO, in occasione della Giornata
Mondiale dell'Alimentazione che si celebra ogni 16
ottobre, ha visitato un centro di agricoltura urbana
situato nella località di Alamar, definita di
riferimento dalle autorità del settore. Durante la
visita, il Viceministro dell'Agricoltura di Cuba, José
Puente, ha informato che il suo paese sviluppa più di
130 progetti di cooperazione tecnica con l'auspicio
dalla FAO.
Complici di un terrorista rifiutano di collaborare con i
giudici negli Stati Uniti 19.10 - Due complici del terrorista internazionale
Luis Posada Carriles si sono rifiutati di collaborare
con le autorità giudiziarie statunitensi e potrebbero
essere processati, ha indicato il quotidiano Miami
Herald. Si tratta di Hilario Pujol e di Rubén López, che
sono stati accusati di oltraggio ed è previsto che venga
istruito un processo e che siano giudicati da una giuria
del Texas, ha segnalato il quotidiano. Pujol e López
conoscono particolari sull'illegale entrata negli Stati
Uniti del criminale Posada Carriles, ma si sono astenuti
dal cooperare con rappresentanti del sistema giudiziario
nordamericano chi li hanno inquisiti dallo scorso
giugno. Dagli inizi di questo mese sono circolate nei
mezzi istituzionali e di stampa nuove accuse e prove che
coinvolgono il terrorista in numerosi casi di attentati
e di sabotaggi contro Cuba e altri paesi.
Il 29 ottobre cambiamento di orario a Cuba 19.10 - Cuba metterà in vigore un cambiamento di
orario a partire dal prossimo 29 ottobre, hanno
confermato oggi le autorità locali. Questo giorno gli
orologi nell'isola dovranno essere messi indietro di
un'ora affinché cominci a essere vigente il cosiddetto
orario normale, conosciuto nel paese come orario
invernale. Questo accadrà dopo tre anni nei quali è
stata mantenuta vigente l'ora legale nello stesso modo
impiegato da numerosi paesi per ottenere una maggior
utilizzazione della luce solare e ottenere un risparmio
nel consumo di elettricità.
Festeggiato il vice-titolo mondiale di uno scacchista
cubano cieco 19.10 – Con l'avvicinarsi dell'inizio del
tradizionale torneo scacchistico Memorial Copablanca a
La Habana, i cubani amanti del gioco-scienza hanno
festeggiato oggi il vice-titolo mondiale di un
compatriota tra i ciechi e i deboli di vista. Carlos
Larduet è arrivato secondo, ottenendo sette punti su
nove possibili, nel campionato mondiale effettuato nella
città indiana di Goa.
Cuba denuncia all'ONU la recrudescenza del blocco degli
Stati Uniti 20.10 - La missione permanente di Cuba presso l'ONU
ha denunciato oggi la recrudescenza del blocco degli
Stati Uniti contro il suo paese, constatata con la
recente presentazione della seconda versione di un piano
di annessione dell'isola. Un comunicato stampa fatto
circolare alle Nazioni Unite afferma che questa seconda
versione della relazione della Commissione per
l'Assistenza a una Cuba Libera, diffusa nel luglio
scorso, è un esempio dell'incremento dell'aggressività e
dell'ostilità degli Stati Uniti verso Cuba. Il
comunicato di stampa cubano precede la discussione
all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul tema del
blocco degli Stati Uniti contro Cuba, prevista l'8
novembre.
Rivelato che gli Stati Uniti pretendono di screditare
il metodo cubano di alfabetizzazione 20.10 - Autorità cubane dell'educazione hanno
denunciato oggi che il Governo degli Stati Uniti
pretende di screditare il metodo cubano di
alfabetizzazione 'Io sì posso', di crescente successo in
molte paesi del mondo. María del Carmen Fernández,
vice-direttrice dell'Istituto Pedagogico Latinoamericano
e Caraibico (IPLAC) di Cuba, questo venerdì ha
dichiarato che la Casa Bianca utilizza il nome di questo
progetto per distorcere il suo contenuto. Washington ha
chiamato 'Io sì posso' un sito digitale proprio
sull'educazione degli ispano-americani. Il Governo degli
Stati Uniti continua in questo modo con il furto di
marchi noti cubani, come Cohíba e Havana Club.
L'FBI ha distrutto prove contro il terrorista Posada
Carriles 20.10 – Centinaia di prove contro il terrorista
internazionale Luis Posada Carriles sono state distrutte
dall'Ufficio Federale di Indagini (FBI) a Miami per
proteggere il criminale, ha sottolineato oggi il
quotidiano Granma. Secondo dichiarazioni della
giornalista statunitense Ann Louise Bardach al programma
radiofonico Democracy Now, citate dal quotidiano, le
prove contro Posada Carriles sono sparite nel 2003,
mentre la giustizia panamense tentava di riunire
elementi accusatori contro di lui. "Le mie fonti dentro
l'FBI... sono rimaste sorprese perché a certo un momento
dopo il 2002 le prove originali custodite in un'apposita
sezione dell'FBI di Miami sono state distrutte, quello
che intendo dire, sono state triturate", ha precisato la
giornalista.
Cuba denuncia la manipolazione nordamericana sul tema
migratorio 21.10 - Cuba ha denunciato a Lima la manipolazione
politica di cui è oggetto il tema migratorio da parte
degli Stati Uniti, una delle principali destinazioni
degli emigrati nel mondo. Analore Barros, funzionaria
della Direzione dei Temi Consolari e dei Cubani
Residenti all'Estero, del Ministero degli Esteri cubano,
ha detto a Prensa Latina che la politica della Casa
Bianca finisce con il favorire l'emigrazione illegale
limitando sempre di più quella legale. In tal senso, ha
condannato il perdurare della nordamericana Legge di
Accomodamento Cubano (1966) come la causa principale
della migrazione illegale degli abitanti di Cuba verso
gli Stati Uniti.
Cuba per una maggiore sicurezza energetica 21.10 – Altri centri della salute e della produzione
dell'orientale provincia di Santiago de Cuba, sono stati
attrezzati con gruppi elettrogeni di emergenza per
garantire una maggiore vitalità energetica del paese.
Fino a settembre scorso sono stati installati 215 di
questi gruppi, ripartiti in ospedali, cliniche
stomatologiche, banche del sangue, case per gli anziani,
panetterie, centri di produzione e di conservazione
degli alimenti e centri di turismo, tra gli altri. I
gruppi elettrogeni sono apparecchiature che forniscono
energia elettrica in modo autonomo quando avvengono
interruzioni prolungate della corrente o interruzioni
programmate per la manutenzione.
Il
blocco statunitense a Cuba colpisce anche i paesi
europei
23.10 - Il
Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha
affermato oggi a La Habana che il blocco imposto dagli
Stati Uniti al suo paese colpisce anche l'Unione
Europea, e la lotta contro questa politica rappresenta
la difesa della sua sovranità. In dichiarazioni a Prensa
Latina, il leader parlamentare ha indicato che anche se
il proposito è quello di danneggiare Cuba, applicando
questa misura vengono calpestati pure i diritti delle
nazioni europee.
Bush, la persona più pericolosa del mondo 23.10 - Il Presidente degli Stati Uniti, George W.
Bush, viene definito oggi come la persona più pericolosa
del mondo, con una dottrina militare che fa prevedere
conseguenze disastrose per l'umanità, secondo un
professore universitario statunitense. Così afferma Jack
M. Balkin, professore di Diritto Costituzionale e del
Primo Emendamento, invitato alla Scuola di Diritto di
Yale, in un articolo pubblicato questo lunedì dal
quotidiano cubano Granma. Secondo Balkin, nelle ultime
settimane Bush ha tentato di costringere le Nazioni
Unite, e ora il Congresso, affinché gli permettano di
attaccare l'Iran e la Corea del Nord. La politica di
attacchi preventivi dell'attuale amministrazione
statunitense - precisa il professore universitario - è
un pericolo in più poiché crea una grande quantità di
incentivi negativi e allo stesso tempo mette da parte il
resto delle preoccupazioni del paese.
Un cubano scelto come migliore giovane filatelico del
mondo 23.10 - Il cubano Daniel Montes, di 18 anni, è
diventato il miglior giovane filatelico del mondo del
2006, alla conclusione a Malaga, in Spagna,
dell'Esposizione Mondiale di Filatelia. Montes si è
aggiudicato il prestigioso alloro con la sua collezione
"Cuba coloniale", che comprende francobolli utilizzati
nell'isola caraibica nel secolo XIX. Dopo aver valutato
centinaia di lavori provenienti da 72 paesi, i giudici
hanno sottolineato l'eccellenza, l'alto dominio del tema
e la ricerca dell'espositore cubano.
Cuba immagina il contenuto del capitolo nascosto del
Piano Bush 24.10 - Il leader parlamentare cubano, Ricardo
Alarcón, ha affermato che il capitolo nascosto del piano
con cui gli Stati Uniti accentuano oggi il blocco
economico contro l'isola, potrebbe contenere la
ripetizione delle aggressioni del passato. Non ho la
minima idea del suo contenuto, ma sto pensando a sangue,
violenza, crimini, azioni segrete, propaganda, ha
affermato Alarcón facendo riferimento ad attentati,
guerra economica e intervento militare. Intervenendo in
un forum interattivo sul cosiddetto Piano Bush e sulla
recrudescenza del blocco al suo paese, ha allertato la
comunità internazionale sulla necessità di mobilitare
l'opinione pubblica per chiedere a Washington di
rivelare il contenuto di detto allegato. "Ci dovrebbe
essere un grande movimento mondiale per obbligare gli
Stati Uniti a togliere il velo del segreto su questo
capitolo", ha affermato il Presidente dell'Assemblea
Nazionale del Poder Popular.
L'UNESCO premierà prossimamente il programma cubano
di alfabetizzazione 24.10 - Per la creazione e per l'applicazione del
programma di alfabetizzazione "Io, sì posso", l'Istituto
Pedagogico Latinoamericano e Caraibico (IPLAC) di Cuba
riceverà il prossimo 3 novembre a Parigi il Premio
annuale internazionale Re Sejong dell'UNESCO. Secondo
quanto comunicato questo lunedì dalla televisione
cubana, questo è il più importante riconoscimento in
materia di alfabetizzazione concesso da questo organismo
delle Nazioni Unite. Il Re Sejong viene assegnato a
distinte istituzioni e personalità dall'anno 1990. Il
metodo cubano di alfabetizzazione "Io, sì posso" è stato
creato tre anni fa ed è stato applicato con successo in
oltre 15 paesi di America Latina, Asia, Africa e
Oceania.
La causa dei cubani antiterroristi guadagna seguaci
in Europa 25.10 - La causa difesa dai cinque cubani
antiterroristi detenuti negli Stati Uniti guadagna
sempre di più seguaci in Europa, ha affermato oggi
Sergio Corrieri, presidente dell'Istituto Cubano di
Amicizia con i Popoli. Corrieri ha detto a Prensa Latina
che nella più recente campagna internazionale per
diffondere questo caso si è potuto constatare una
maggiore mobilitazione dell'opinione pubblica per
chiedere la liberazione dei "Cinque", come sono noti.
Prova della crescente affinità mondiale con i postulati
mantenuti nel loro lavoro di difesa di Cuba, è stata
l'ultima riunione europea avvenuta a Istanbul, in
Turchia, come ha precisato Corrieri. Ha detto che in
questa città turca i gruppi di amicizia hanno riunito
diverse migliaia di persone provenienti da 22 paesi per
affrontare temi della realtà cubana e per chiedere la
scarcerazione degli antiterroristi.
La FAO riconosce il successo della sua cooperazione
con Cuba 25.10 - Cuba è uno dei paesi che meglio utilizza la
cooperazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per
l'Agricoltura e per l'Alimentazione (FAO), ha affermato
oggi a La Habana il rappresentante di questa
istituzione, Roberto Arias Milla. Il rappresentante
della FAO, ente che promuove attualmente 23 progetti
nell'arcipelago cubano, ha elogiato questo martedì nella
città di Guantánamo, a 910 chilometri a est di La Habana,
i progressi dell'isola caraibica nell'Agricoltura di
Conservazione. Arias Milla ha sottolineato i progressi
riportati da varie aziende e cooperative di questa
orientale provincia cubana, che stanno sviluppando la
cosiddetta agricoltura della conservazione, una metodo
che già si estende per oltre 90.000 ettari in una
trentina di paesi del mondo.
Circola all'ONU una relazione contro blocco degli
Stati Uniti a Cuba 26.10 – Quasi 100 Stati membri dell'ONU hanno
espresso oggi in una relazione ufficiale la loro
opposizione al blocco economico che gli Stati Uniti
mantengono contro Cuba da oltre 40 anni e hanno chiesto
l'annullamento di questa misura coercitiva. Il documento
comprende pure le valutazioni di una ventina di
organismi del sistema delle Nazioni Unite che condannano
la pratica di questa politica da parte del Governo
statunitense nella sua ostilità verso Cuba. A giudizio
di funzionari diplomatici di questo organismo mondiale,
questa relazione preparata dal Segretario Generale
conferma l'attualità di un consenso globale in rifiuto
al carattere extra-territoriale esplicito nel blocco
statunitense a Cuba.
Fidel Castro ricompensa il bambino mortificato dalla
Nikon 26.10 - Il Presidente Fidel Castro ha regalato una
macchina fotografica digitale al bambino Raydel Sosa
González che, in virtù del blocco statunitense a Cuba,
l'azienda giapponese Nikon ha mortificato negandogli una
macchina fotografica da lui vinta. La Nikon si è piegata
al contenuto di una clausola dettata da Washington, che
proibisce l'entrata a Cuba di prodotti o di
apparecchiature con componenti di provenienza
statunitense, come parte del suo assedio economico e
commerciale contro Cuba. Raysel era stato festeggiato
recentemente in Algeria per aver vinto un concorso
internazionale di pittura sul tema dell'ambiente
istituito dalle Nazioni Unite, ma non ha potuto ritirare
la sua macchina fotografica Nikon, che in questo modo
gli ha negato il suo diritto come vincitore del
concorso.
La Corte chiede maggiori informazione sugli
antiterroristi cubani 26.10 - La Corte di Atlanta che revisiona l'appello
a favore dei cinque antiterroristi cubani detenuti da
otto anni negli Stati Uniti, ha chiesto maggiori
informazioni sugli argomenti presentati nel caso. Nuris
Piñeiro, consulente legale delle famiglie degli
accusati, ha segnalato che sono state richieste alla
difesa e ai pubblici ministeri relazioni supplementari
sul processo svolto contro i Cinque, come sono noti
nella campagna mondiale per la loro scarcerazione.
Secondo l'avvocato, ora la difesa ha tempo fino al 18
novembre per presentare la sua documentazione in
relazione agli argomenti dell'appello, dopo di cui la
Procura disporrà di 30 giorni per esporre le sue
considerazioni.
Cuba tra i paesi più avanzati nei programmi educativi
26.10 - Cuba è oggi tra i paesi più avanzati nello
sviluppo dell'Educazione per Tutti (EPT), in una
relazione sul tema preparato insieme da due organismi
delle Nazioni Unite, l'UNESCO e l'UNICEF. Presentato
oggi nella Casa dell'UNICEF di New York, il documento
"Prosecuzione dell'EPT nel Mondo 2007", ha avuto come
presentatori il direttore generale dell'UNESCO, Koichiro
Matsuura, e la direttrice esecutiva dell'UNICEF, Ann
Veneman. La direttrice del Fondo delle Nazioni Unite per
l'Infanzia (UNICEF) ha sottolineato l'importanza
dell'alimentazione e dell'attenzione dei bambini nei
loro primi anni, determinanti per godere di un futuro
migliore.
Ricardo Alarcón avverte sulla crescente pericolosità
degli Stati Uniti 27.10 - Il potere degli Stati Uniti è in declino, ma
questa realtà li rende più pericolosi per i paesi del
mondo, ha avvertito oggi Ricardo Alarcón, Presidente del
Parlamento di Cuba, in un seminario internazionale. In
un intervento a una tavola rotonda su 'Tendenze attuali
dell'imperialismo e risposte popolari', che si svolge
nel Teatro della Filarmonica di Oviedo, in Spagna, ha
affermato che in ogni battaglia bisogna saper valutare
la propria forza e quella del nemico. Ha ricordato che
alla fine del secolo scorso, con la caduta dell'Unione
Sovietica e del campo socialista europeo, si diceva che
il momento rivoluzionario era terminato ed era arrivata
la fine della storia con il potere incontrastabile degli
Stati Uniti in un mondo unilaterale. Ma, che cosa rimane
di queste idee dopo l'ultima riunione nella Casa Bianca
in cui si doveva decidere come uscire dall'Iraq e non
proprio perché abbiano vinto la loro guerra di
occupazione?, ha chiesto.
Cuba fa appello a eliminare la doppia faccia sui
diritti umani 27.10 - L'Ambasciatrice alterna di Cuba alle Nazioni
Unite, Ileana Núñez, ha detto che la promozione e la
protezione di tutti il diritti umani sarà solo possibile
in un mondo diverso. Il futuro lavoro del Consiglio dei
Diritti Umani avrà senso se vengono eliminati la doppia
faccia, la politicizzazione e i ricatti per fare
adottare le cosiddette risoluzioni dai paesi, ha
affermato la diplomatica. Intervenendo ieri nei
dibattiti della Terza Commissione dell'ONU che ha
affrontato il tema dei diritti umani, l'Ambasciatrice ha
segnalato che se si vuole parlare di cooperazione in
questa materia, "è necessario cambiare l'ingiusto ordine
internazionale che stiamo patendo".
Le agenzie dell'ONU censurano il blocco statunitense
contro Cuba 27.10 – Le agenzie del sistema dell'ONU hanno
condannato il blocco degli Stati Uniti contro Cuba in
quanto si tratta di una politica unilaterale che
ostacola la cooperazione economica e sociale con questa
isola, segnala oggi una relazione ufficiale. Almeno una
ventina di agenzie dell'ONU hanno argomentato in questo
documento il loro disaccordo sull'imposizione di misure
coercitive da parte di Washington contro Cuba per oltre
40 anni. Questi organismi internazionali hanno chiesto
l'annullamento del blocco a Cuba poiché viola norme del
diritto internazionale. Questa relazione eleborata dal
Segretario Generale, che comprende inoltre
considerazioni di 100 paesi contrari al blocco
statunitense contro Cuba, conferma la validità di un
consenso universale che chiede la fine di questa pratica
ostile.
Chiesta l'abrogazione di una legge che proibisce i
viaggi a Cuba 27.10 - L'Unione Americana delle Libertà Civili (ACLU,
dalla sigla in inglese) ha chiesto a un tribunale della
Florida la revoca di una legge statunitense che
proibisce gli scambi accademici con Cuba, ha reso noto
oggi il Miami Herald. La causa legale presentata dall'ACLU
sfida un'interdizione statale sui viaggi nell'Isola di
professori universitari e di altri ricercatori, come
parte del blocco di Washington contro Cuba. Delegati
dell'associazione civica hanno chiesto alla giuria della
Florida di abrogare l'arbitraria legislazione affinché
gli scienziati e gli studenti nordamericani possano
realizzare completamente i loro programmi di ricerca e
di collaborazione accademica.
Il cubano Domínguez vince il torneo di scacchi di
Barcellona 27.10 - Il Gran Maestro cubano Leinier Domínguez è
stato proclamato oggi campione del torneo di scacchi
Casinò di Barcellona, vincendo la partita finale contro
il suo omologo ucraino Vassili Ivanchuk. Domínguez ha
conquistato otto punti per vincere il titolo del torneo,
in cui è risultato imbattuto. Il cubano, che ha vinto le
ultime sei partite, ha un ELO di 2.655 punti e occupa il
52° posto nella graduatoria della Federazione
Internazionale degli Scacchi.
Il caso dei cinque prigionieri cubani in un limbo
giuridico intenzionale 28.10 – A Montevideo, in Uruguay, l'avvocato Roberto
González, fratello di René, ha detto che il caso dei
cinque cubani detenuti negli Stati Uniti si trova in un
limbo giuridico voluto, con il sostegno delle autorità
statunitensi. Il sistema giuridico nordamericano ha
subito pressioni per non dare una risposta riguardo al
fatto se il processo contro di loro sia stato fatto bene
o male, ha detto il noto avvocato. González è impegnato
nella difesa di Antonio Guerrero, Ramón Labañino,
Fernando González, Gerardo Hernández e René González,
arrestati nel 1998 a Miami per avere controllato gruppi
estremisti responsabili di azioni terroristiche contro
Cuba.
Camilo Cienfuegos, un eroe cubano dai mille aneddoti
28.10 - Figura leggendaria della Rivoluzione, il
comandante Camilo Cienfuegos è molto ricordato da tutti
i cubani che, a ogni anniversario della sua scomparsa
fisica, riempiono di fiori l'azzurro mare attorno
all'arcipelago cubano. Spiritoso chiacchierone, di un
umore franco e con una rara capacità di vedere il lato
simpatico delle cose, come pure nel trovare la frase
sagace e dare la risposta opportuna nei momenti
difficili, Camilo Cienfuegos è stato anche un eroe dai
mille aneddoti. A detta del comandante argentino-cubano
Ernesto Che Guevara, Camilo creava con naturalezza le
sue leggende, e ogni volta univa la sua stima per il
popolo alla sua personalità, imprimendo il suo marchio
distintivo a ogni azione.
ERNESTO
GUEVARA
Alegrìa de Pìo
di Ernesto
Che
Guevara
Niquero,
dicembre 1956
Alegría
de Pío è una località della Provincia
d'Oriente, municipio di Niquero nei pressi
di Capo Cruz, dove venimmo sorpresi il 5
dicembre 1956 dalle truppe della dittatura.
Ci stavamo riposando dopo una marcia non
tanto lunga, ma penosa. Eravamo sbarcati il
2 dicembre in un luogo noto come Playa de
las Coloradas,avevamo perso
quasi tutto l’equipaggiamento e camminato
poi per ore ed ore in mezzo a pozze di acqua
marina e calzando stivali nuovi; ciò aveva
provocato ulcerazioni ai piedi di quasi
tutti. Il nostro nemico, però, non erano
soltanto le calzature e le affezioni
fungine.
Eravamo
partiti dal porto di Tuxpan il 25 novembre,
giornata di maestrale in cui la navigazione
era impossibile, e dopo sette giorni di
viaggio attraverso il Golfo del Messico e il
Mar dei Caraibi, eravamo arrivati a Cuba
senza viveri, con l'imbarcazione in cattive
condizioni e quasi tutti i compagni bagnati
fino alle ossa per mancanza di indumenti
adatti alla navigazione. E tutto ciò aveva
lasciato tracce profonde nella truppa,
composta di reclute che non avevano mai
affrontato un combattimento. Del nostro
equipaggiamento bellico non restava già più
che il fucile, la giberna e poche cartucce
bagnate. Il nostro materiale sanitario era
scomparso, gli zaini erano rimasti per la
maggior parte nei pantani. Il giorno prima
avevamo camminato nottetempo lungo i
canaletti della piantagione di canna da
zucchero del Central Niquero che a quell'epoca
apparteneva a Julio Lobo. A causa della
nostra inesperienza, avevamo cercato di
placare la fame e la sete mangiando le canne
trovate lungo il percorso e lasciando sul
posto i resti del magro pasto. Ma le guardie
del dittatore non ebbero neanche bisogno
dell'ulteriore ausilio lasciato da tracce
tanto evidenti, poiché la nostra guida, come
venimmo a sapere soltanto dopo anni, fu
l'autore principale del tradimento, facendo
in modo che esse si mettessero sulle nostre
tracce. Avevamo lasciato in libertà la guida
la sera prima, commettendo così un errore
che avremmo ancora ripetuto qualche volta
durante il conflitto, prima di imparare che
gli elementi della popolazione civile di cui
non si conoscono i precedenti debbono essere
sottoposti a continua vigilanza ogni volta
che ci si trova in zone di pericolo. Non
avremmo mai dovuto permettere alla guida di
allontanarsi. Sul far del mattino del giorno
5 erano ben pochi quelli in grado di fare un
altro passo; gli uomini, spossati,
percorrevano brevi tratti e subito
chiedevano di poter riposare. Data la
situazione fu ordinata una sosta ai bordi di
un canneto, in una macchia rada non lontana
dalla boscaglia vera e propria. La maggior
parte di noi dormì, quella mattina. Verso
mezzogiorno si ebbero i primi segni, per noi
insoliti, quando aerei Biber e velivoli
leggeri militari d'altro tipo e anche aerei
privati cominciarono a ronzare nelle
vicinanze. Alcuni di noi erano
tranquillamente intenti a tagliar canne
mentre sulle nostre teste passavano gli
aeroplani, senza pensare alla perfetta
visibilità consentita ai piloti dalla bassa
quota e dalla bassa velocità. A quel tempo,
il mio compito di medico della spedizione
consisteva nel curare le piaghe dei piedi
feriti. Mi pare di ricordare il mio ultimo
paziente di quel giorno. Era il compagno
Humberto Lamotte, e quella sarebbe stata la
sua ultima marcia. Resta ancora impressa
nella mia memoria la sua figura stanca e
preoccupata, mentre prendeva in mano gli
scarponi, che non poteva più calzare,
dirigendosi verso il punto indicatogli per
riposare. Il compagno Montané e io eravamo
appoggiati a un tronco, parlando dei nostri
rispettivi figli; stavamo consumando la
magra razione - mezzo pollo e due gallette -
quando uno sparo risuonò; dopo pochi istanti
un uragano di pallottole o almeno tale parve
al nostro animo angosciato durante quella
prova del fuoco - si abbatté sul gruppo di
ottantadue uomini. Il mio fucile non era dei
migliori: lo avevo chiesto io
intenzionalmente poiché le mie condizioni
fisiche erano deplorevoli dopo un forte
attacco di asma patito durante la traversata
e non volevo che una buona arma andasse
sprecata tra le mie mani. Non so in quale
momento e in che ordine si succedettero gli
eventi: già si offuscano i ricordi. Mi pare
però di ricordare che, in mezzo alla
sparatoria, Almeida - allora capitano -
corse al mio fianco per chiedermi che ordini
avessi, ma in quel momento io non sapevo che
dirgli. Secondo quanto venni a sapere in
seguito, Fidel cercò invano di radunare la
gente nel canneto vicino dove si poteva
giungere semplicemente varcando la
staccionata. La sorpresa era stata troppo
grande e troppo fitta la pioggia di
pallottole. Almeida tornò di corsa a
occuparsi del proprio gruppo; in quel
momento un compagno lasciò cadere quasi ai
miei piedi una cassetta di munizioni, io
gliela indicai per fargliela riprendere, ma
lui mi rispose, con un'espressione che
ricordo ancora perfettamente per la paura
che rifletteva, qualcosa come: "Non è il
momento di preoccuparsi delle munizioni". E
si gettò verso il canneto. (In seguito morì
assassinato da uno degli sbirri di Batista).
Fu forse quella la prima volta che mi trovai
di fronte alla scelta tra la mia dedizione
alla medicina e il mio dovere di soldato
rivoluzionario. Ero davanti a un tascapane
pieno di medicamenti e ad una cassetta di
munizioni e le due cose erano troppo pesanti
per essere portate insieme: presi la
cassetta e lasciai il tascapane per
attraversare il tratto scoperto che mi
separava dal canneto. Ricordo perfettamente
Faustino Pérez che, da dietro i pali della
staccionata, faceva fuoco con la sua pistola
mitragliatrice. Accanto a me un compagno di
nome Arbentosa correva verso il canneto. Una
sola raffica tra le tante ci investì
entrambi. Sentii un forte colpo al petto e
una ferita al collo e pensai di essere
morto. Arbentosa, con un fiotto di sangue
che gli usciva dalle narici, dalla bocca e
dall'enorme ferita causata da una pallottola
da quarantacinque, gridò qualcosa come "mi
hanno ucciso" e cominciò a sparare come un
pazzo, anche se in quel momento non poteva
vedere nessuno. Da terra dissi a Faustino:
"Mi hanno beccato". ma l'espressione che
usai era più forte; Faustino mi gettò
un'occhiata pur continuando a sparare e mi
disse che non era nulla; ma nei suoi occhi
potevo leggere la condanna che la mia ferita
significava. Restai disteso per terra: feci
fuoco verso la macchia obbedendo all'oscuro
impulso del ferito. Immediatamente mi misi a
pensare al miglior modo di morire in quell'istante
in cui tutto sembrava perduto. Ricordai una
vecchia novella di Jack London in cui il
protagonista, appoggiato a un tronco
d'albero, si appresta a concludere
dignitosamente la propria vita, sapendosi
condannato a morte per congelamento tra i
ghiacci dell'Alaska. È la sola immagine che
mi è restata. Da dietro la palizzata
qualcuno gridava che sarebbe stato meglio
arrendersi, ma si sentì un'altra voce, che
poi seppi essere quella di Camilo Cienfuegosche gridava: "Qui non si arrende
nessuno..." e giù una parolaccia. Mi si
avvicinò Ponce, tutto agitato e col respiro
affannoso, facendomi vedere un foro di
proiettile che sembrava attraversagli il
polmone. Mi disse che era ferito e io, con
somma indifferenza, gli comunicai che ero
ferito anch'io. Ponce continuò ad arretrare
verso il canneto insieme con altri compagni
illesi. Per un momento restai solo, disteso
per terra, in attesa della morte. Almeida mi
raggiunse e mi incoraggiò a proseguire;
nonostante il dolore mi mossi con lui e
entrammo nel canneto. Lì vidi il grande
compagno Raúl Suárez con un pollice
stroncato da una pallottola e Faustino Pérez
che, vicino a un tronco, lo bendava. Poi
tutto si confuse, in mezzo agli aerei che
volavano a bassissima quota sparando qualche
raffica di mitragliatrice, facendo aumentare
la confusione in mezzo a scene a volte
dantesche a volte grottesche, come quella di
un combattente corpulento che tentava di
nascondersi dietro una canna e un altro che
ordinava il silenzio in mezzo al frastuono
degli spari e senza sapere neanche lui
perché. Si formò un gruppo comandato da
Almeida di cui facevano parte, oltre a me,
anche l'attuale comandante Ramiro Valdès,
allora tenente, e i compagni Chao e Benitez.
Con Almeida alla nostra testa varcammo
l'altra palizzata del canneto per riparare
nella boscaglia salvatrice. In quel momento
si cominciò a sentir gridare "il fuoco!".
Nel canneto si levavano colonne di fumo e di
fuoco; tuttavia non posso garantirlo, poiché
pensavo molto più all'amarezza della
disfatta e all'imminenza della mia morte che
agli eventi della battaglia. Marciammo
finché non cominciò a farsi notte e poi
decidemmo di metterci a dormire tutti
insieme, distesi per terra, aggrediti dalle
zanzare, attanagliati dalla fame e dalla
sete. Questo fu, dunque, il nostro battesimo
del fuoco, il giorno 5 dicembre 1956, nei
pressi di Niquero. Qui ebbe inizio la
vicenda di quello che sarebbe stato
l'Esercito Ribelle.
(tratto da “El leon
barbuto”)
Le tappe della sua
vita
Il Sudamerica in
motocicletta
Ernesto nasce in una famiglia
di idee progressiste e si abitua fin da
bambino a muoversi in un ambiente aperto a
persone di ceto e di classe sociale
differente. Il suo sport preferito è il
rugby, cui dedica molti sforzi nonostante
l'asma di cui soffre. Nel 1951 Ernesto parte
insieme a Alberto Granado da Còrdoba,
Argentina, per compiere il suo primo viaggio
in motocicletta attraverso il Sudamerica. Le
estreme condizioni di povertà e le forti
disparità sociali del continente lo spingono
ad intensificare lo studio delle ideologie
marxiste. Laureatosi nel 1953 alla Scuola
medica dell'Università di Buenos Aires, si
reca in Guatemala, dove il leader populista
Jacobo Arbenz Guzmàn era stato appena eletto
presidente. Qui incontra numerosi seguaci di
Fidel Castro in esilio. Dopo che Arbenz
Guzmán è deposto, Guevara si arruola
volontario per combattere a fianco dei
sostenitori dell'ex presidente, che però
consigliano a lui e ai suoi amici di
lasciare il paese. Guevara si rifugia prima
nel consolato argentino e quindi a Città del
Messico, dove rinnova l'amicizia con i
seguaci di Castro e incontra lo stesso
Castro quando questi arriva nella capitale
messicana dopo l’amnistia e il rilascio.
Guevara entra così nel Movimento 26
luglio nato per abbattere nell'isola
caraibica la dittatura di Batista.
Verso la "Sierra
Maestra" contro Batista
Castro, Guevara con ottanta
rivoluzionari, salpano da Tuxpan, Messico, a
bordo dell'incrociatore "Granma" il 25
novembre del 1956 per invadere Cuba e
iniziare la rivoluzione. Il 2 dicembre,
appena sbarcati a La Playa de las
Coloradas, una zona paludosa vicino a
Niquero (Cuba sudorientale), i guerriglieri
sono attaccati dalle forze fedeli a Batista.
Dopo l'attacco, rimangono solo in dodici.
Guevara, medico del gruppo, getta lo zaino
che contiene materiale sanitario e recupera
una scatola di munizioni, diventando così
combattente. In pochi mesi Guevara arriva al
grado più alto nell'esercito rivoluzionario,
Comandante Maggiore, costituisce la
sua Seconda colonna, diretta
diramazione di quella guidata da Fidel
Castro e sulla Sierra Maestra fonda il
Territorio libero di El Hombrito. La
sua marcia su Santa Clara, alla fine del
1958, si rivela l'evento risolutivo per la
rivoluzione: la sua colonna blocca un treno
blindato carico di soldati fedeli al
dittatore e prende il controllo della città.
Batista è costretto a lasciare Cuba.
Sulla guerriglia
Il libro del Che "Sulla
Guerriglia" venne considerato per un
certo tempo come un testo definitivo nella
strategia per combattere guerre irregolari.
Secondo molti, invece, la sua uccisione in
Bolivia testimonia come, in materia, non
esistano strategie risolutive. Più nello
specifico, Guevara credeva che un piccolo
gruppo (foco) di guerriglieri,
attaccando violentemente il governo, avrebbe
potuto stimolare fra la popolazione
sentimenti rivoluzionari, grazie ai quali
non sarebbe stato necessario costituire dei
movimenti molto forti e portare avanti la
lotta rivoluzionaria con fasi regolari prima
di lanciare l'insurrezione armata finale.
Icona
rivoluzionaria
Nei tardi anni 60 Guevara
diventa un'icona per quella parte di
gioventù che si riconosce nei suoi ideali
rivoluzionari. Per contro gli oppositori del
regime castrista hanno lamentato episodi di
violazione dei diritti umani nel periodo in
cui Guevara ricopriva cariche di alta
responsabilità nel governo di Cuba. La
storica fotografia del Che scattata
il 6 marozo 1960 dal fotografo Albert Korda
e da questi regalata all'editore e
rivoluzionario italiano Giangiacomo
Feltrinelli è diventata una delle immagini
più famose del secolo. È stata riprodotta su
una vasta quantità di disparati oggetti, da
magliette, a cappellini, a poster.
Guevara è stato interpretato al cinema da
Francisco Rabal (1968), Omar Sharif (1969),
Alfredo Vasco (1999), e Gael Garcìa Bernal
(2002 e 2003)
Cronologia
dettagliata
1928-1930 - Nasce a
Rosario, primo di cinque figli, da
Celia de la Serna ed Ernesto Guevara
Lynch. Trascorre i primi due anni di
vita in Paraguay. Soffre di una
forma cronica di asma e la famiglia
si trasferisce sulla Sierra di Alta
Gracia, vicino a Córdoba
1945- 1950 - Si
trasferisce a Buenos Aires assieme
alla famiglia e lavora come
impiegato municipale pur
frequentando la Facoltà di Medicina.
Compie il primo viaggio di 4.500 km.
nel nord dell'Argentina. Questo e
altri viaggi alla ricerca di
sperduti lebbrosari montani saranno
documentati in una serie di diari
1951
[1]-1952
[2]
- Viaggia, in parte in motocicletta,
attraverso il
Cile
[3]
e il Sud America fino alla
Florida
[4].
Viaggia con lui l'amico
Alberto Granado
[5]
(questi viaggi sono al centro del
film “I
diari della motocicletta
[6]”)
1953
[7]
- Si laurea e parte per un terzo
viaggio attraverso il Sud America,
questa volta in compagnia di un
altro amico,
Calica Ferrer
[8].
Inizia ad interessarsi alla politica
e si avvicina al
comunismo
[9]
1954
[10]-1956
[11]
- Conosce la giovane peruviana
Hilda Gadea
[12]
che sposerà nel
'56
[13].
Da lei ha una figlia, Hildita. Si
trasferisce a
Città del Messico
[14].
Conosce Fidel Castro e viene
arrestato assieme ad altri cubani. è
liberato dopo circa due mesi di
prigionia
1957
[15]-1958
[16]
- Costituisce la Seconda colonna
rivoluzionaria al fianco di
Castro; partecipa all'invasione
della
Sierra Maestra
[17]
all'Avana
[18]
e alla
Battaglia di Santa
Clara
[19]
1959
[20]-1960
[21]
- Diventa cittadino cubano ed entra
a far parte del governo castrista
come ministro dell'Industria e
presidente della Banca Nazionale.
Sposa
Aleida March
[22]
da cui avrà quattro figli (Aleidita,
Camilo, Celia, Ernesto). Compie
viaggi diplomatici all'estero
1961
[23]-1964
[24]
- Partecipa alla conferenza degli
stati americani a
Punta del Este
[25].
Viene posto al comando della Difesa
durante la crisi della
Baia dei Porci
[26].
Incontra ad
Algeri
[27]
Ben Bella
[28],
partecipa a
Mosca
[29]
ai festeggiamenti per il 47mo
anniversario della
Rivoluzione d'Ottobre
[30],
interviene a
New York
[31]
all'assemblea dell'ONU
[32].
In questa circostanza pronuncia alla
televisione americana un durissimo
discorso in cui riafferma la propria
posizione rivoluzionaria. Parte per
un lungo viaggio in
Africa
[33]
1965
[34]
- A marzo rientra a Cuba ed appare
per l'ultima volta in pubblico. Il
1°
aprile
[35],
in una lettera a Castro, annuncia le
sue dimissioni da ogni carica e da
cittadino cubano. Il mese successivo
si reca segretamente in
Congo
[36]
per aiutare militarmente i
rivoltosi. Vi resterà fino a
novembre quando - altrettanto
clandestinamente - fa rientro a
Cuba. Assieme ad un gruppo di fedeli
prepara un piano di guerriglia per
portare la rivoluzione in Bolivia
1966
[37]
- A novembre si reca sotto falso
nome in Bolivia e inizia a scrivere
il "Diario"
1967
[38]
- La sua presenza in Bolivia viene
segnalata dalla stampa. In giugno il
governo boliviano reprime con la
forza la rivolta dei minatori. La
guerriglia, nonostante qualche
successo, si frantuma in due gruppi
uno dei quali viene annientato; a
settembre è assediato dalle forze
regolari nella boscaglia di
Valle Grande
[39];
l'8
ottobre
[40]
in uno scontro a fuoco viene ferito
alle gambe e catturato. Il giorno
dopo viene ucciso. Il
17 ottobre
[41]
del
1997
[42]
le spoglie del Che vengono traslate
nel mausoleo eretto a
Santa Clara
[43].
Il monumento, preesistente alla
traslazione, è composto di una
grande statua con sotto la scritta
"Hasta la victoria siempre"
e di una lapide che reca la parte
iniziale del testo del famoso ordine
di servizio firmato da
Fidel Castro
[44]
il
21 agosto
[45]
1958
[46]
con cui venivano comunicate le
istruzioni operative per la colonna
numero 8, comandata dal Che: "Se
asigna al comandante Ernesto Guevara
la misiòn de conducir desde la
Sierra Maestra hasta la provincias
de Las Villas una Columna rebelde y
operar en dicho teritorio de acuerdo
con el plan estratégico del Ejèrcito
rebelde"
Agosto 2006
Fidel Castro
invia un messaggio al popolo di Cuba
1.8 - Il Presidente
Fidel Castro ha detto oggi in un messaggio ai cubani che
la sua situazione di salute è stabile e ha ringraziato
per le dimostrazioni di solidarietà sia a Cuba sia nel
mondo. In un testo diffuso dal programma
radioteletrasmesso Tavola Rotonda Informativa, che ha
trattato della ripercussione del suo proclama emesso
questo lunedì al popolo di Cuba, il Presidente ha
affermato di godere di un buono stato d’animo. Nel suo
messaggio di oggi al popolo cubano, Fidel Castro ha
affermato che la situazione specifica di Cuba, a causa
dei piani dell'impero, trasforma il suo stato di salute
in un segreto di Stato che non può essere divulgato in
modo costante. Il leader della Rivoluzione Cubana ha
argomentato che i suoi compatrioti devono comprendere
questo. Non posso, ha affermato, cadere nel circolo
vizioso dai parametri di salute che variano
costantemente durante il giorno. Posso dire che è una
situazione stabile, ma un'evoluzione reale dello stato
di salute ha bisogno del decorso del tempo, ha
affermato. Quello che posso dire ancora è che la
situazione si manterrà stabile per molti giorni prima di
poter dare un giudizio, ha aggiunto.
Fidel Castro, per ragioni di salute, delega le sue
funzioni alla testa di Cuba 1.8 - Il Presidente di Cuba, Fidel Castro, ha
delegato, provvisoriamente, le sue responsabilità di
Capo dello Stato, del Governo, delle Forze Armate
Rivoluzionarie e del Partito Comunista a causa di
problemi di salute annunciati ieri. In un proclama
diretto alla nazione, il leader della Rivoluzione ha
spiegato di aver ceduto pure, provvisoriamente, i suoi
obblighi alla testa di programmi statali di carattere
nazionale e internazionale di educazione, di salute e di
risparmio di energia. Le funzioni di Comandante in Capo
delle FAR, di Presidente del Consiglio di Stato e dei
Ministri e di Primo Segretario del PCC sono state
assunte dal Primo Vicepresidente, generale dell’Esercito
Raúl Castro Ruz, Ministro delle Forze Armate
Rivoluzionarie e secondo segretario del Partito. Secondo
il comunicato, la sua salute è stata sottoposta a uno
stress estremo e si è deteriorata, provocando una crisi
intestinale acuta con abbondante emorragia. Tra le
ragioni del suo male, il Presidente ha indicato
"l'enorme sforzo realizzato" per visitare poco più di
una settimana fa la città argentina di Córdoba e per
partecipare alla riunione del MERCOSUR. Allo stesso
modo, ha fatto riferimento alla sua presenza alla
chiusura del Vertice dei Popoli nella storica Università
di Córdoba e alla visita ad Altagracia, città dove visse
il Guerrigliero Eroico, Ernesto Che Guevara, nella sua
infanzia. Unito a questo, al suo ritorno a Cuba, ha
partecipato immediatamente alla commemorazione del 53°
anniversario dell'assalto alle caserme Moncada e Carlos
Manuel de Céspedes, il 26 luglio 1953, nelle province di
Granma e di Holguín, "giorni e notti di lavoro continuo,
senza quasi dormire hanno fatto sì che la mia salute,
che ha resistito a tutte le prove, fosse sottoposta a
uno stress estremo e si deteriorasse", precisa il
proclama.
L'imperialismo non conosce la grandezza di Fidel
Castro, afferma Alarcón 1.8 - Il Presidente dell'Assemblea Nazionale del
Poder Popular (Parlamento), Ricardo Alarcón, ha
affermato oggi che l'imperialismo non conosce la
grandezza di Fidel Castro e ha affermato che il leader
cubano lotterà sempre fino all'ultimo istante. Ma questo
ultimo istante è ben lontano, ha chiarito il
parlamentare, che ha sottolineato la reazione del
Presidente dopo la delicata operazione chirurgica alla
quale è stato sottoposto per una abbondante emorragia
nella regione intestinale. Alarcón ha rilevato che prima
di iniziare il riposo che gli hanno indicato i medici,
Fidel Castro si è incaricato di segnalare a ciascuno le
funzioni da compiere nelle aree di cui si era occupato
perché –ha aggiunto - è un Presidente che lavora
veramente e che si occupa della salute, dell'educazione
e di molte altre cose.
I cubani riaffermano il loro appoggio a Fidel Castro 2.8 - Espressioni popolari di riaffermazione
rivoluzionaria e di incoraggiamento a Fidel Castro per
il suo ristabilimento fisico continuano oggi nei centri
lavorativi, studenteschi, nelle piazze e nelle strade di
tutta la Cuba. In mezzo alla tradizionale tranquillità
cittadina, i cubani esprimono fiducia nel ritorno del
loro leader storico alla quotidianità, nella capacità di
quelli che esercitano le sue funzioni con carattere
provvisorio, in modo particolare nel Generale
dell’Esercito Raúl Castro Ruz, nella certezza della
continuità del processo rivoluzionario. Abitanti della
provincia Granma, territorio legato all'epopea del nuovo
inizio delle lotte di liberazione capeggiate da Fidel
Castro, manifestano pubblicamente il loro impegno di
compiere i principali doveri nel territorio, e allo
stesso tempo rinforzano la vigilanza rivoluzionaria, e
si sforzano di accrescere la disciplina e l'efficienza.
Migliaia di abitanti della città orientale di Santiago
de Cuba, allo stesso modo, sono usciti oggi nella
mattina nelle strade per manifestare in tribune
pubbliche solidarietà con il proclama dello statista al
popolo dell'isola.
I Cinque augurano a Fidel Castro un pronto recupero 2.8 - Con l’augurio di un pronto recupero, Gerardo
Hernández Nordelo, uno dei Cinque cubani ingiustamente
detenuti negli Stati Uniti per aver combattuto il
terrorismo contro l'isola caraibica, ha inviato un
messaggio al Presidente Fidel Castro. Abbiamo appreso
della situazione di salute del Comandante in Capo (Fidel
Castro) e confidiamo in un suo pronto recupero, ha detto
Hernández Nordelo a nome degli altri suoi quattro
compatrioti detenuti come lui da otto anni negli Stati
Uniti. Al nostro caro popolo diciamo che voi a Cuba e
noi nelle carceri dell'impero proseguiremo con molta più
forza insieme a Fidel (Castro), ha aggiunto in un testo
diffuso dal programma cubano radioteletrasmesso Tavola
Rotonda Informativa. Ora siamo più uniti che mai a Cuba
e a lei, amato Comandante, ha proseguito. Noi Cinque
desideriamo che si rimetta presto, un abbraccio a nome
dei miei fratelli Fernando González, René González,
Antonio Guerrero e Ramón Labañino, ha concluso Hernández
Nordelo nella sua lettera diretta al Presidente
dell'isola caraibica.
Indagati ex-funzionari panamensi per l’appoggio a
terroristi 2.8 – Il primo pubblico ministero Anticorruzione del
Panama, Mercedes De León, ha richiesto una chiamata in
giudizio per vari ex-funzionari per la loro
partecipazione all'uscita illegale dal paese del
terrorista Luis Posada Carriles. La De León ha chiesto
l'apertura di un processo penale contro l'ex- Ministro
della Giustizia Arnulfo Escalona, l'ex-capo della
Polizia Nazionale Carlos Barés e l'ex- vicedirettore
dell’Immigrazione Javier Tapia, ha pubblicato oggi il
quotidiano La Prensa. La decisione è stata presa dopo la
conclusione di un ampliamento delle indagini sollecitate
dal Dodicesimo Tribunale Penale del Panama. Secondo il
quotidiano, la pubblico ministero ha sollevato gli
accusati dalle accuse di evasione, ma solo in modo
provvisorio. Posada Carriles e tre dei suoi complici
erano stati arrestati a Panama mentre pianificavano un
attentato contro la vita del Presidente di Cuba, Fidel
Castro, durante la celebrazione del Vertice
Ibero-Americano, celebrato nel 2000 in questa città.
I cubani sono certi di un Fidel Castro di nuovo
vittorioso 3.8 - In una situazione storica inedita nell'ultimo
mezzo secolo, i cubani dimostrano oggi che sono sicuri
di superarla con un Fidel Castro nuovamente vittorioso.
Le ragioni risultano abbondanti per un'affermazione di
questo tipo in momenti in cui il Presidente cubano si
sta ristabilendo dall'operazione chirurgica per
l’insorgere di problemi intestinali a causa di
un’abbondante emorragia. Dimostrando che tutto è
previsto a Cuba per assicurare la continuità del
processo rivoluzionario, lo stesso Presidente ha
comunicato alla nazione le deleghe provvisorie delle sue
funzioni nello Stato, nel Governo, nel Partito Comunista
di Cuba e nelle Forze Armate. Raúl Castro, il compagno
inseparabile di lotte contro la dittatura di Fulgencio
Batista, nell’assalto al Moncada e nella spedizione del
Granma, comandante sulla Sierra Maestra e comandante in
seconda in situazioni molto importanti, ha assunto
questi compiti. Il fatto è che, inoltre, a Cuba è in
vigore uno stato di diritto come stabilito nella
Costituzione della Repubblica e nella struttura di
Governo Raúl Castro è il Primo Vicepresidente del
Consiglio di Stato e Ministro delle Forze Armate
Rivoluzionarie.
La modernizzazione dell'armamento potenzia la
capacità difensiva di Cuba 3.8 - Cuba possiede oggi maggiori possibilità di
combattimento, come pure maggiore vitalità e capacità di
manovra dei mezzi di combattimento, come risultato di un
programma di modernizzazione dell'armamento portato
avanti dalla sua industria militare. Diverse aziende
militari e dell'economia nazionale lavorano a questo
progetto, con i disegni di prototipi di moderne
apparecchiature il cui costo è molto minore di quello di
un loro acquisto all'estero, informa questo giovedì la
stampa cubana. L'esperienza, che contribuisce a mettere
i mezzi nella capacità di affrontare il livello
tecnologico di potenze nemiche, aiuta anche nel
risparmio economico della nazione caraibica. Cuba ha una
concezione difensiva denominata ‘Guerra di tutto il
popolo’, basata sulla disposizione alla lotta dei
cittadini.
Messi in risalto i meriti storici del Vicepresidente
cubano Raúl Castro 4.8 - Un articolo pubblicato oggi nel quotidiano
Granma ha evidenziato i meriti storici del Primo
Vicepresidente di Cuba, Raúl Castro, al quale il
Presidente Fidel Castro ha delegato provvisoriamente le
sue funzioni per ragioni di salute. Sotto il titolo
"Quello che non si può ignorare", l'organo ufficiale del
Partito Comunista di Cuba ricorda il coraggioso
comportamento adottato da Raúl Castro dopo l'assalto
alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, il 26
luglio 1953. Il giovane Raúl Castro, catturato prima di
Fidel Castro, mentre non era a conoscenza di quale fosse
il destino di suo fratello, ma sapendo che Abel
Santamaría, secondo capo del Movimento, era stato
assassinato, si era assunto la responsabilità
dell'assalto al Moncada. Il riferimento appare
pubblicato tre giorni dopo che il Presidente Fidel
Castro, sottoposto a un intervento chirurgico, delegasse
in modo temporaneo le sue funzioni al Primo
Vicepresidente, che è anche Ministro delle Forze Armate
Rivoluzionarie.
I combattenti cubani compieranno il proclama di Fidel
Castro 5.8 - L'Associazione dei Combattenti della
Rivoluzione Cubana ha affermato che compierà gli
orientamenti indicati dal Presidente Fidel Castro nel
suo recente proclama e gli ha augurato un pronto
ristabilimento. In un messaggio inviato al Presidente, a
nome di tutti i membri di detto ente, ha assicurato che
continuerà a lavorare con lo stesso fervore
rivoluzionario nel quale è stata educata dal massimo
dirigente del processo cubano. I combattenti hanno
chiesto a Fidel di aver cura della sua salute affinché
possa continuare a guidare il popolo con la maestria
sempre dimostrata e hanno espresso la loro sicurezza per
la celebrazione del suo 80° compleanno per il prossimo 2
dicembre, 50° anniversario delle Forze Armate.
Piogge di depressione tropicale colpiscono l’oriente
di Cuba 5.8 - In un chiaro processo di dispersione e con
venti massimi di solo 35 chilometri orari, la
depressione tropicale Chris sta ancora colpendo con
piogge l'oriente del paese, mentre prosegue la suo rotta
verso ovest. L’ultimo bollettino emesso dall'Istituto di
Meteorologia (INSMET) precisa che mantiene una pressione
centrale di 1.011 hectoPascal. L'INSMET ha definito la
parte centrale della depressione povera e poco definita
rispetto a quella che era, alcuni giorni fa, la terza
tempesta tropicale della stagione, che aveva la
possibilità di passare alla categoria di uragano, fatto
che per fortuna questa volta non è avvenuto.
Milioni di lavoratori cubani ribadiscono il sostegno a
Fidel Castro
7.8 - La
Centrale dei Lavoratori di Cuba ha espresso il suo
sostegno assoluto a Fidel Castro e a Raúl Castro, come
pure al Partito Comunista e al Governo rivoluzionario
dell'isola. Questa organizzazione, a nome di oltre tre
milioni di affiliati, ha inviato un messaggio al leader
della Rivoluzione, nel quale sottolinea anche il suo
sostegno al Proclama e al messaggio del Presidente al
popolo di Cuba. La missiva del Segretariato Nazionale
della CTC, fa sapere che in meno di 72 ore sono state
effettuate circa 80.000 riunioni nei posti di lavoro del
paese a sostegno di questi documenti. D'altra parte, la
Federazione Sindacale Mondiale (FSM) e le organizzazioni
sindacali di 75 paesi del mondo hanno espressero i loro
auguri di una buona salute e di un pronto ritorno ai
suoi compiti al Presidente di Cuba, Fidel Castro. In un
testo inviato al leader cubano da George Mavrikos,
segretario generale della FSM, che è stato divulgato
oggi dalla stampa cubana, questa organizzazione mondiale
ha espresso inoltre la sua solidarietà ai lavoratori
cubani e alla loro Rivoluzione.
Personalità del mondo esigono dagli Stati Uniti il
rispetto della sovranità di Cuba 7.8 – Oltre 400 personalità di tutto il mondo, tra
queste otto Premi Nobel, hanno chiesto oggi al Governo
degli Stati Uniti di rispettare la sovranità di Cuba, e
hanno condannato le minacce contro l'integrità
territoriale dell'isola. In un documento diffuso a La
Habana, intitolato "La sovranità di Cuba deve essere
rispettata", registi, scrittori, attivisti sociali e
lottatori civili hanno criticato duramente la posizione
di Washington riguardo a un proclama del Presidente
Fidel Castro al popolo cubano. A partire da questo
proclama, funzionari statunitensi hanno formulato
dichiarazioni "sempre più esplicite sul futuro immediato
di Cuba", indica il testo firmato dalle personalità
straniere.
E’ morto il cubano con il cuore trapiantato da oltre
20 anni 7.8 - Dopo oltre vent’anni di vita con un cuore
trapiantato, è morto a La Habana il cubano Héctor
Despaigne Guillén, in conseguenza di un shock settico.
Despaigne è il latinoamericano che per più tempo è
sopravvissuto con il cuore trapiantato, dal 29 marzo
1986 quando è stato operato da una équipe
multidisciplinare dell’ospedale Hermanos Ameijeiras. Da
allora ha ricevuto assistenza specializzata sia da
cardiologi di Las Tunas sia da quelli di La Habana,
fatto che gli ha permesso di condurre una vita normale
per oltre 20 anni.
Aleida Guevara mette in risalto la tenacia e la forza
di Fidel Castro 8.8 - Aleida Guevara, figlia del guerrigliero
argentino-cubano Ernesto Che Guevara, ha messo in
risalto oggi la tenacia e forza del Presidente Fidel
Castro e ha espresso la sua certezza che si riprenderà
dalla sua malattia. Sono fiduciosa che lui (Fidel
Castro) molto presto sarà con noi, ha affermò la figlia
di Guevara in dichiarazioni alla stampa durante la
realizzazione di un forum- dibattito sulla figura del
noto guerrigliero, nella sede del Ministero degli Esteri
cubano, a La Habana. La Guevara, che ha definito Fidel
Castro "il padre che ho conosciuto", ha raccomandato
tuttavia allo statista di non affrettare la sua
convalescenza.
Gli Stati Uniti: un anno senza rispettare la sentenza
sui cubani antiterroristi 8.8 - Dopo un anno dalla sentenza della Corte
d’Appello di Atlanta che ha annullato le condanne ai
cinque cubani antiterroristi detenuti negli Stati Uniti,
il Governo statunitense viola le sue stesse leggi e nega
la scarcerazione. Una decisione unanime di un gruppo di
tre membri di questa istanza ha annullato tutto il
processo contro il gruppo di giovani detenuti da otto
anni nelle carceri di massima sicurezza nordamericane. A
causa di questo ingiusto processo Antonio Guerrero,
Fernando González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e
René González erano già stati sottoposti a una punizione
che ha compreso 17 mesi di confino solitario e la
proibizione di contatto con i familiari e gli avvocati.
La libertà, l’unica decisione giusta nel caso dei
Cinque 9.8 - Il Presidente del Parlamento di Cuba, Ricardo
Alarcón, ha affermato oggi che l'unica soluzione giusta
per il caso di cinque antiterroristi cubani imprigionati
otto anni fa negli Stati Uniti è quella di metterli
immediatamente in libertà. I Cinque si erano infiltrati
nei gruppi terroristici per impedire piani criminali
contro il popolo cubano e questo è un merito molto
grande, ha precisato il Presidente dell'Assemblea
Nazionale. Antonio Guerrero, Fernando González, Ramón
Labañino, Gerardo Hernández e René González
controllavano i gruppi terroristi anticubani radicati a
Miami per evitare azioni violente contro Cuba, che già
hanno provocato oltre tremila morti negli ultimi 47
anni. Il parlamentare ha denunciato la violazione dei
diritti umani dei giovani e dei loro parenti, che non
possono incontrarsi per disposizioni delle autorità
nordamericane. La capacità di prolungare con tecnicismi
il sequestro dei Cinque è molto grande, ha precisato
Alarcón mettendo a nudo i propositi del Governo di
George W. Bush di ricompensare in questo modo i settori
di origine cubana che lo hanno aiutato nelle frodi
elettorali del 2000 e del 2004. A un anno dalla revoca
unanime da parte della Corte d’Appello di Atlanta della
sentenza contro i giovani, Washington persiste nel
mantenerli in carceri di massima sicurezza.
Cuba denuncia segnali satellitari di ingerenza dagli
Stati Uniti 9.8 - La pirateria dei segnali satellitari
trasgredisce norme giuridiche nazionali e internazionali
e propizia i piani degli Stati Uniti per sconfiggere la
Rivoluzione cubana e per annettersi il paese, ha
denunciato oggi un articolo diffuso a La Habana. Buona
parte della programmazione ricevuta a Cuba per questa
via, è di contenuti di destabilizzazione, di ingerenza,
di sovversione, e fa appello, sempre di più, alla
realizzazione di attività terroristiche, nota un
commento pubblicato questo mercoledì dalla stampa
cubana. Questo fa parte, ha sottolineato, delle
raccomandazioni contenute nel capitolo uno del piano di
annessione del Presidente nordamericano George W. Bush
contro la Rivoluzione cubana. Allo stesso modo ha citato
la distribuzione di computer, radio a onde corte,
parabole satellitari, decodificatori, fax e
fotocopiatrici per i suoi mercenari all’interno
dell'isola.
A Cuba considerata insolita la sentenza della Corte
di Atlanta 10.8 - La decisione del plenum la Corte
dell'Undicesimo Circuito di Atlanta, Georgia, di
continuare a mantenere ingiustamente in prigione cinque
combattenti cubani contro il terrorismo, è stata oggi
considerata insolita a La Habana. Una nota del
quotidiano Granma ricorda che tale decisione avviene
esattamente a un anno di distanza da quando un gruppo di
tre giudici di questa istanza aveva annullato,
all’unanimità, il processo celebrato a Miami quasi otto
anni fa contro i Cinque antiterroristi cubani e aveva
revocato le condanne. Il quotidiano aggiunge che il
documento della Corte dedica quasi la metà delle sue 120
pagine alle argomentazioni dei dieci giudici che hanno
agito contro la Difesa e il resto ai due magistrati –
entrambi del gruppo del 9 agosto 2005, che hanno
confermato i loro punti di vista. Il Granma nota che si
evidenzia a priori che il plenum ha confermato la
decisione del tribunale di Miami che ha condannato i
cubani e ha respinto la richiesta di un nuovo processo,
decidendo di rinviare al gruppo dei tre giudici il resto
delle questioni che da loro non sono state dibattute. In
tal modo, ritorna al gruppo dei tre giudici l'analisi di
questioni come le accuse di cospirazione per commettere
assassinio, di spionaggio e la cattiva applicazione
della Legge di Procedimento dell'Informazione Segreta,
tra le altre. "Con questa sentenza il processo diventa
una questione di tempo, e si continua a prolungare
rendendola indefinita la prigione dei cinque uomini che
il prossimo 12 settembre compieranno otto anni di
ingiusta reclusione", puntualizza il quotidiano.
Denunciato il silenzio della stampa statunitense sul
processo ai cubani 10.8 - Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente del
Parlamento cubano, ha denunciato a La Habana la campagna
di silenzio dei mezzi di diffusione degli Stati Uniti in
relazione ai cinque cubani detenuti in quel paese per
avere lottato contro il terrorismo. Durante
un’apparizione alla televisione il Presidente
dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha chiesto
"una formidabile coda di nuvole che spazzi via tutta la
malvagità del Governo statunitense", in allusione a una
famosa canzone del cantautore cubano Silvio Rodríguez.
Il riferimento del parlamentare era diretto in modo
specifico a sottolineare la rigorosa cattiveria alla
quale sono sottoposti da otto anni i combattenti
antiterroristi cubani Gerardo Hernández, René González,
Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González.
Alarcón ha citato le parole di uno degli avvocati dei
cinque cubani confinati in celle ad alta sicurezza
quando si domandava dove fossero i mezzi di stampa
nordamericani durante gli ultimi mesi.
Ricardo Alarcón critica gli arbitri contro i Cinque
cubani 11.8 - Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente del
Parlamento cubano, ha criticato la decisione giudiziaria
statunitense di mantenere in prigione i cinque cubani
detenuti negli Stati Uniti per aver lottato contro il
terrorismo. La decisione del plenum della Corte
dell'Undicesimo Circuito di Atlanta, Georgia, di
continuare a mantenere ingiustamente in prigione i
patrioti cubani è stata comunicata ieri, proprio dopo un
anno che un gruppo di tre giudici di questa istanza
aveva annullato, all’unanimità, il processo celebrato a
Miami quasi otto anni fa. In tal senso, il Presidente
dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha definito
di "condotta impropria e dolosa il Governo degli Stati
Uniti per i suoi cinici maneggi e per le sue pressioni
sul tribunale di Miami che ha condannato i cubani".
Riferendosi ai passi giudiziari che verranno fatti
contro la decisione del tribunale di Atlanta, Alarcón ha
puntualizzato che tale decisione richiede un'analisi
molto diligente e che occorre consultarsi con gli
avvocati e i loro, i cinque cubani detenuti negli Stati
Uniti.
Avvocato nordamericano critica l’ingiusta decisione
contro i Cinque 11.8 - L'avvocato nordamericano Leonard Weinglass ha
affermato che il rifiuto di giustizia da parte della
Corte di Atlanta ai cinque cubani ingiustamente detenuti
negli Stati Uniti per aver combattuto il terrorismo
contro Cuba non mette fine al caso. Questa decisione non
è la fine del caso, ha sottolineato l'avvocato
nordamericano intervistato dal quotidiano Granma,
commentando la decisione della Corte di Atlanta di
revocare la sentenza di un gruppo di questa stessa
istanza giudiziaria. Il 9 agosto 2005, detto gruppo
aveva riconosciuto all’unanimità il carattere ostile di
Miami come sede dei procedimenti su questo caso, aveva
ordinato di celebrare un nuovo processo in un'altra
città e aveva revocato le dure condanne imposte ai
cinque antiterroristi cubani. Il giurista, che fa parte
della Difesa di questi giovani ingiustamente detenuti
otto anni fa negli Stati Uniti, ha indicato che
rimangono ancora pendenti altri nove temi presso il
gruppo di origine, formato da tre giudici di quella
Corte. Tuttavia, ha spiegato che i difensori dei Cinque
– come sono noti internazionalmente – potrebbero
decidere di portare il caso alla Corte Suprema degli
Stati Uniti.
Giuristi cubani condannano l’ingiustizia
nordamericana contro i Cinque 11.8 - L'Unione dei Giuristi di Cuba, con un testo
diffuso oggi dalla stampa cubana, ha definito
ignominiosa la sentenza dettata dalla Corte
dell'Undicesimo Circuito di Appello di Atlanta contro i
Cinque antiterroristi cubani detenuti da otto anni negli
Stati Uniti. I giuristi cubani hanno condannato la
decisione di questo tribunale statunitense contro la
sentenza unanime di un gruppo di giudici dello stesso
circuito che aveva annullato il processo che a Miami
aveva condannato a pene fino all’ergastolo i Cinque
cubani. L'Unione dei Giuristi di Cuba ha fatto appello a
tutti i giuristi del mondo e alle persone amanti della
giustizia e della verità a respingere questa sentenza
politica e compromessa con l'amministrazione
terroristica di Washington, lontana dalle norme e dai
principi del Diritto.
Cresce il movimento di solidarietà con Cuba 11.8 - L'esistenza di oltre 1.800 gruppi di
solidarietà con Cuba in 134 paesi denota il crescente
prestigio dell’isola, ha affermato oggi il
Vicepresidente dell'Istituto Cubano di Amicizia con i
Popoli, Ricardo Rodríguez. Non è mai esistito un
movimento di amicizia internazionale così esteso nel
tempo e nello spazio, né tanto bene strutturato, ha
precisato il funzionario durante un incontro con i
componenti della XIII Brigata Latinoamericana e
Caraibica. Rodríguez ha considerato che questo risultato
si deve all'esempio di dignità e di umanità che
rappresenta la Rivoluzione cubana per milioni di persone
nel mondo.
Agenti federali interrogano l’ex-direttore di una
fondazione anticubana 11.8 - Investigatori federali hanno interrogato
l'ex-direttore della Fondazione Nazionale Cubano-
Americana José Antonio Llama (Toñín), che recentemente
ha riconosciuto la sua partecipazione a piani
terroristici contro Cuba. Gli agenti, appartenenti al
gruppo speciale antiterrorista del sud della Florida,
gli hanno fatto domande sulla sua partecipazione ai
progetti sovversivi ai quali egli stesso aveva fatto
riferimento pubblicamente in giugno, indica l'edizione
spagnola di ‘The Miami Herald’. L'interrogatorio fa
parte di un'indagine intrapresa da agenzie federali dopo
la storia narrata dall'ex- dirigente allo stesso
quotidiano sulla creazione e sul finanziamento di un
apparato paramilitare della FNCA nel 1992.
Milioni di lavoratori cubani ribadiscono il sostegno a
Fidel Castro
7.8 - La
Centrale dei Lavoratori di Cuba ha espresso il suo
sostegno assoluto a Fidel Castro e a Raúl Castro, come
pure al Partito Comunista e al Governo rivoluzionario
dell'isola. Questa organizzazione, a nome di oltre tre
milioni di affiliati, ha inviato un messaggio al leader
della Rivoluzione, nel quale sottolinea anche il suo
sostegno al Proclama e al messaggio del Presidente al
popolo di Cuba. La missiva del Segretariato Nazionale
della CTC, fa sapere che in meno di 72 ore sono state
effettuate circa 80.000 riunioni nei posti di lavoro del
paese a sostegno di questi documenti. D'altra parte, la
Federazione Sindacale Mondiale (FSM) e le organizzazioni
sindacali di 75 paesi del mondo hanno espressero i loro
auguri di una buona salute e di un pronto ritorno ai
suoi compiti al Presidente di Cuba, Fidel Castro. In un
testo inviato al leader cubano da George Mavrikos,
segretario generale della FSM, che è stato divulgato
oggi dalla stampa cubana, questa organizzazione mondiale
ha espresso inoltre la sua solidarietà ai lavoratori
cubani e alla loro Rivoluzione.
Personalità del mondo esigono dagli Stati Uniti il
rispetto della sovranità di Cuba 7.8 – Oltre 400 personalità di tutto il mondo, tra
queste otto Premi Nobel, hanno chiesto oggi al Governo
degli Stati Uniti di rispettare la sovranità di Cuba, e
hanno condannato le minacce contro l'integrità
territoriale dell'isola. In un documento diffuso a La
Habana, intitolato "La sovranità di Cuba deve essere
rispettata", registi, scrittori, attivisti sociali e
lottatori civili hanno criticato duramente la posizione
di Washington riguardo a un proclama del Presidente
Fidel Castro al popolo cubano. A partire da questo
proclama, funzionari statunitensi hanno formulato
dichiarazioni "sempre più esplicite sul futuro immediato
di Cuba", indica il testo firmato dalle personalità
straniere.
E’ morto il cubano con il cuore trapiantato da oltre
20 anni 7.8 - Dopo oltre vent’anni di vita con un cuore
trapiantato, è morto a La Habana il cubano Héctor
Despaigne Guillén, in conseguenza di un shock settico.
Despaigne è il latinoamericano che per più tempo è
sopravvissuto con il cuore trapiantato, dal 29 marzo
1986 quando è stato operato da una équipe
multidisciplinare dell’ospedale Hermanos Ameijeiras. Da
allora ha ricevuto assistenza specializzata sia da
cardiologi di Las Tunas sia da quelli di La Habana,
fatto che gli ha permesso di condurre una vita normale
per oltre 20 anni.
Aleida Guevara mette in risalto la tenacia e la forza
di Fidel Castro 8.8 - Aleida Guevara, figlia del guerrigliero
argentino-cubano Ernesto Che Guevara, ha messo in
risalto oggi la tenacia e forza del Presidente Fidel
Castro e ha espresso la sua certezza che si riprenderà
dalla sua malattia. Sono fiduciosa che lui (Fidel
Castro) molto presto sarà con noi, ha affermò la figlia
di Guevara in dichiarazioni alla stampa durante la
realizzazione di un forum- dibattito sulla figura del
noto guerrigliero, nella sede del Ministero degli Esteri
cubano, a La Habana. La Guevara, che ha definito Fidel
Castro "il padre che ho conosciuto", ha raccomandato
tuttavia allo statista di non affrettare la sua
convalescenza.
Gli Stati Uniti: un anno senza rispettare la sentenza
sui cubani antiterroristi 8.8 - Dopo un anno dalla sentenza della Corte
d’Appello di Atlanta che ha annullato le condanne ai
cinque cubani antiterroristi detenuti negli Stati Uniti,
il Governo statunitense viola le sue stesse leggi e nega
la scarcerazione. Una decisione unanime di un gruppo di
tre membri di questa istanza ha annullato tutto il
processo contro il gruppo di giovani detenuti da otto
anni nelle carceri di massima sicurezza nordamericane. A
causa di questo ingiusto processo Antonio Guerrero,
Fernando González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e
René González erano già stati sottoposti a una punizione
che ha compreso 17 mesi di confino solitario e la
proibizione di contatto con i familiari e gli avvocati.
La libertà, l’unica decisione giusta nel caso dei
Cinque 9.8 - Il Presidente del Parlamento di Cuba, Ricardo
Alarcón, ha affermato oggi che l'unica soluzione giusta
per il caso di cinque antiterroristi cubani imprigionati
otto anni fa negli Stati Uniti è quella di metterli
immediatamente in libertà. I Cinque si erano infiltrati
nei gruppi terroristici per impedire piani criminali
contro il popolo cubano e questo è un merito molto
grande, ha precisato il Presidente dell'Assemblea
Nazionale. Antonio Guerrero, Fernando González, Ramón
Labañino, Gerardo Hernández e René González
controllavano i gruppi terroristi anticubani radicati a
Miami per evitare azioni violente contro Cuba, che già
hanno provocato oltre tremila morti negli ultimi 47
anni. Il parlamentare ha denunciato la violazione dei
diritti umani dei giovani e dei loro parenti, che non
possono incontrarsi per disposizioni delle autorità
nordamericane. La capacità di prolungare con tecnicismi
il sequestro dei Cinque è molto grande, ha precisato
Alarcón mettendo a nudo i propositi del Governo di
George W. Bush di ricompensare in questo modo i settori
di origine cubana che lo hanno aiutato nelle frodi
elettorali del 2000 e del 2004. A un anno dalla revoca
unanime da parte della Corte d’Appello di Atlanta della
sentenza contro i giovani, Washington persiste nel
mantenerli in carceri di massima sicurezza.
Cuba denuncia segnali satellitari di ingerenza dagli
Stati Uniti 9.8 - La pirateria dei segnali satellitari
trasgredisce norme giuridiche nazionali e internazionali
e propizia i piani degli Stati Uniti per sconfiggere la
Rivoluzione cubana e per annettersi il paese, ha
denunciato oggi un articolo diffuso a La Habana. Buona
parte della programmazione ricevuta a Cuba per questa
via, è di contenuti di destabilizzazione, di ingerenza,
di sovversione, e fa appello, sempre di più, alla
realizzazione di attività terroristiche, nota un
commento pubblicato questo mercoledì dalla stampa
cubana. Questo fa parte, ha sottolineato, delle
raccomandazioni contenute nel capitolo uno del piano di
annessione del Presidente nordamericano George W. Bush
contro la Rivoluzione cubana. Allo stesso modo ha citato
la distribuzione di computer, radio a onde corte,
parabole satellitari, decodificatori, fax e
fotocopiatrici per i suoi mercenari all’interno
dell'isola.
A Cuba considerata insolita la sentenza della Corte
di Atlanta 10.8 - La decisione del plenum la Corte
dell'Undicesimo Circuito di Atlanta, Georgia, di
continuare a mantenere ingiustamente in prigione cinque
combattenti cubani contro il terrorismo, è stata oggi
considerata insolita a La Habana. Una nota del
quotidiano Granma ricorda che tale decisione avviene
esattamente a un anno di distanza da quando un gruppo di
tre giudici di questa istanza aveva annullato,
all’unanimità, il processo celebrato a Miami quasi otto
anni fa contro i Cinque antiterroristi cubani e aveva
revocato le condanne. Il quotidiano aggiunge che il
documento della Corte dedica quasi la metà delle sue 120
pagine alle argomentazioni dei dieci giudici che hanno
agito contro la Difesa e il resto ai due magistrati –
entrambi del gruppo del 9 agosto 2005, che hanno
confermato i loro punti di vista. Il Granma nota che si
evidenzia a priori che il plenum ha confermato la
decisione del tribunale di Miami che ha condannato i
cubani e ha respinto la richiesta di un nuovo processo,
decidendo di rinviare al gruppo dei tre giudici il resto
delle questioni che da loro non sono state dibattute. In
tal modo, ritorna al gruppo dei tre giudici l'analisi di
questioni come le accuse di cospirazione per commettere
assassinio, di spionaggio e la cattiva applicazione
della Legge di Procedimento dell'Informazione Segreta,
tra le altre. "Con questa sentenza il processo diventa
una questione di tempo, e si continua a prolungare
rendendola indefinita la prigione dei cinque uomini che
il prossimo 12 settembre compieranno otto anni di
ingiusta reclusione", puntualizza il quotidiano.
Denunciato il silenzio della stampa statunitense sul
processo ai cubani 10.8 - Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente del
Parlamento cubano, ha denunciato a La Habana la campagna
di silenzio dei mezzi di diffusione degli Stati Uniti in
relazione ai cinque cubani detenuti in quel paese per
avere lottato contro il terrorismo. Durante
un’apparizione alla televisione il Presidente
dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha chiesto
"una formidabile coda di nuvole che spazzi via tutta la
malvagità del Governo statunitense", in allusione a una
famosa canzone del cantautore cubano Silvio Rodríguez.
Il riferimento del parlamentare era diretto in modo
specifico a sottolineare la rigorosa cattiveria alla
quale sono sottoposti da otto anni i combattenti
antiterroristi cubani Gerardo Hernández, René González,
Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González.
Alarcón ha citato le parole di uno degli avvocati dei
cinque cubani confinati in celle ad alta sicurezza
quando si domandava dove fossero i mezzi di stampa
nordamericani durante gli ultimi mesi.
Ricardo Alarcón critica gli arbitri contro i Cinque
cubani 11.8 - Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente del
Parlamento cubano, ha criticato la decisione giudiziaria
statunitense di mantenere in prigione i cinque cubani
detenuti negli Stati Uniti per aver lottato contro il
terrorismo. La decisione del plenum della Corte
dell'Undicesimo Circuito di Atlanta, Georgia, di
continuare a mantenere ingiustamente in prigione i
patrioti cubani è stata comunicata ieri, proprio dopo un
anno che un gruppo di tre giudici di questa istanza
aveva annullato, all’unanimità, il processo celebrato a
Miami quasi otto anni fa. In tal senso, il Presidente
dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha definito
di "condotta impropria e dolosa il Governo degli Stati
Uniti per i suoi cinici maneggi e per le sue pressioni
sul tribunale di Miami che ha condannato i cubani".
Riferendosi ai passi giudiziari che verranno fatti
contro la decisione del tribunale di Atlanta, Alarcón ha
puntualizzato che tale decisione richiede un'analisi
molto diligente e che occorre consultarsi con gli
avvocati e i loro, i cinque cubani detenuti negli Stati
Uniti.
Avvocato nordamericano critica l’ingiusta decisione
contro i Cinque 11.8 - L'avvocato nordamericano Leonard Weinglass ha
affermato che il rifiuto di giustizia da parte della
Corte di Atlanta ai cinque cubani ingiustamente detenuti
negli Stati Uniti per aver combattuto il terrorismo
contro Cuba non mette fine al caso. Questa decisione non
è la fine del caso, ha sottolineato l'avvocato
nordamericano intervistato dal quotidiano Granma,
commentando la decisione della Corte di Atlanta di
revocare la sentenza di un gruppo di questa stessa
istanza giudiziaria. Il 9 agosto 2005, detto gruppo
aveva riconosciuto all’unanimità il carattere ostile di
Miami come sede dei procedimenti su questo caso, aveva
ordinato di celebrare un nuovo processo in un'altra
città e aveva revocato le dure condanne imposte ai
cinque antiterroristi cubani. Il giurista, che fa parte
della Difesa di questi giovani ingiustamente detenuti
otto anni fa negli Stati Uniti, ha indicato che
rimangono ancora pendenti altri nove temi presso il
gruppo di origine, formato da tre giudici di quella
Corte. Tuttavia, ha spiegato che i difensori dei Cinque
– come sono noti internazionalmente – potrebbero
decidere di portare il caso alla Corte Suprema degli
Stati Uniti.
Giuristi cubani condannano l’ingiustizia
nordamericana contro i Cinque 11.8 - L'Unione dei Giuristi di Cuba, con un testo
diffuso oggi dalla stampa cubana, ha definito
ignominiosa la sentenza dettata dalla Corte
dell'Undicesimo Circuito di Appello di Atlanta contro i
Cinque antiterroristi cubani detenuti da otto anni negli
Stati Uniti. I giuristi cubani hanno condannato la
decisione di questo tribunale statunitense contro la
sentenza unanime di un gruppo di giudici dello stesso
circuito che aveva annullato il processo che a Miami
aveva condannato a pene fino all’ergastolo i Cinque
cubani. L'Unione dei Giuristi di Cuba ha fatto appello a
tutti i giuristi del mondo e alle persone amanti della
giustizia e della verità a respingere questa sentenza
politica e compromessa con l'amministrazione
terroristica di Washington, lontana dalle norme e dai
principi del Diritto.
Cresce il movimento di solidarietà con Cuba 11.8 - L'esistenza di oltre 1.800 gruppi di
solidarietà con Cuba in 134 paesi denota il crescente
prestigio dell’isola, ha affermato oggi il
Vicepresidente dell'Istituto Cubano di Amicizia con i
Popoli, Ricardo Rodríguez. Non è mai esistito un
movimento di amicizia internazionale così esteso nel
tempo e nello spazio, né tanto bene strutturato, ha
precisato il funzionario durante un incontro con i
componenti della XIII Brigata Latinoamericana e
Caraibica. Rodríguez ha considerato che questo risultato
si deve all'esempio di dignità e di umanità che
rappresenta la Rivoluzione cubana per milioni di persone
nel mondo.
Agenti federali interrogano l’ex-direttore di una
fondazione anticubana 11.8 - Investigatori federali hanno interrogato
l'ex-direttore della Fondazione Nazionale Cubano-
Americana José Antonio Llama (Toñín), che recentemente
ha riconosciuto la sua partecipazione a piani
terroristici contro Cuba. Gli agenti, appartenenti al
gruppo speciale antiterrorista del sud della Florida,
gli hanno fatto domande sulla sua partecipazione ai
progetti sovversivi ai quali egli stesso aveva fatto
riferimento pubblicamente in giugno, indica l'edizione
spagnola di ‘The Miami Herald’. L'interrogatorio fa
parte di un'indagine intrapresa da agenzie federali dopo
la storia narrata dall'ex- dirigente allo stesso
quotidiano sulla creazione e sul finanziamento di un
apparato paramilitare della FNCA nel 1992.
Fidel
Castro si rimette
12.8 - I
cubani e il mondo hanno ricevuto oggi una buona notizia:
il Presidente Fidel Castro si rimette come l'emblematico
albero caguairán. Un amico ha raccontato al quotidiano
Granma di aver visitato il leader rivoluzionario alcune
ore fa per sbrigare brevemente certi temi e ha riassunto
entusiasmato la visita con una frase "il caguairán si è
alzato". Il visitatore ha potuto apprezzare come il
Presidente cubano, dopo aver ricevuto un po' di
fisioterapia, ha camminato nella stanza e poi, seduto in
una poltrona, ha conversato in maniera animata. Come
l'albero emblematico della natura cubana, dritto, con il
suo legno forte, resistente e ideale per costruire opere
durature, il nostro amico ha visto il dignitario, di
animo e in piedi, come chi anticipa nuove vittorie e con
un portamento deciso come il caguairán, ha indicato la
notizia di Granma.
Fidel Castro e Hugo Chávez sostengono un fraterno
incontro 14.8 - Numerose foto hanno diffuso oggi i
particolari della visita effettuata dal Presidente
venezuelano, Hugo Chávez, al Presidente cubano, Fidel
Castro, convalescente per un'operazione chirurgica.
‘Pomeriggio indimenticabile tra fratelli’, ha titolato
la sua prima pagina il quotidiano Granma, inserendo otto
immagini che riportano l’incontro dei due dirigenti,
sorridenti, alla presenza del generale dell’esercito
Raúl Castro. Le fotografie mostrano Fidel Castro nel suo
letto mentre conversa con Chávez, mentre scrive note
nella sua agenda e mentre consuma un alimento liquido.
L'informazione del quotidiano ha indicato che Fidel
Castro ha trascorso con Chávez oltre tre ore durante le
quali vi sono stati aneddoti, risate, foto, regali e una
frugale merenda, oltre all'allegria di un'amicizia
affettuosa. Questa è la migliore di tutte le visite che
ho fatto nella mia vita, ha affermato Chávez, ammirato
per la capacità di recupero del leader cubano.
Mi sento molto felice, ha affermato Fidel Castro 14.8 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha
affermato di sentirsi molto felice nel giorno del suo
80° anniversario e ha promesso a quelli che gli hanno
fatto gli auguri per la sua salute di lottare per essa.
In un messaggio del Capo di Stato diretto al suo popolo
e agli amici di Cuba del resto del mondo ha detto che è
migliorata considerevolmente la sua stabilità oggettiva
dopo l'intervento chirurgico al quale è stato
sottoposto. Affermare che il periodo di recupero durerà
poco e che non esiste più alcun rischio sarebbe
assolutamente scorretto, ha subito precisato. Ha
suggerito a tutti di essere ottimista, e
contemporaneamente di essere sempre pronti ad affrontare
qualunque notizia avversa. Al popolo di Cuba, ha
aggiunto, infinita gratitudine per il suo affettuoso
appoggio.
Il Vicepresidente cubano ha respinto le falsità del
Presidente costaricano 14.8 - Il Vicepresidente cubano, Carlos Lage, ha
respinto oggi le falsità diffuse dal Presidente
costaricano, Oscar Arias, e ha chiarito le ragioni per
le quali ha annullato recentemente una riunione
programmata con lui in Colombia. In una lettera aperta
diretta ad Arias, Lage ha spiegato che l'iniziativa di
quell'appuntamento, che avrebbe dovuto essere realizzato
in occasione dell’entrata in carica per un nuovo periodo
presidenziale del Presidente colombiano, Álvaro Uribe,
era partita sempre dal Governo del Costa Rica. Ha detto
che non era nel suo animo accettare l'incontro
conoscendo le sue posizioni contro la Rivoluzione
cubana, ma di averlo accettato come un gesto di
elementare cortesia, ha precisato Lage. Ha aggiunto che
l'Ambasciata del Costa Rica in Colombia ha detto che il
motivo della richiesta era un accordo del Governo
costaricano per il ristabilimento delle relazioni
diplomatiche tra i due paesi, tema non sollecitato da
Cuba. La missiva di Lage afferma che, poco prima della
riunione, si sono conosciute le notizie di stampa con le
dichiarazioni di Arias nelle quali anticipava che il suo
obiettivo era quello di inviare un messaggio a Raúl
Castro con domande irrispettose e di ingerenza. Si è
parlato con il suo Ambasciatore in Colombia
esprimendogli che, di fronte a tali dichiarazioni, non
ci sarebbe stato alcun incontro, perché o lei ha mentito
o il suo Ambasciatore ha mentito sull'obiettivo della
riunione, ha aggiunto Lage.
La Federazione Sindacale Mondiale riafferma il suo
appoggio alla sovranità di Cuba 14.8 - La Federazione Sindacale Mondiale (FSM) ha
manifestato oggi a La Habana il suo appoggio al
documento internazionale "La Sovranità di Cuba deve
essere rispettata", che esige dal Governo degli Stati
Uniti di rispettare l'indipendenza dell'isola caraibica.
Oltre 10.000 personalità mondiali, compresi nove Premi
Nobel, artisti, scrittori, accademici, umanisti e
combattenti sociali hanno aderito finora a questo
documento solidale con il popolo della maggiore delle
Antille. Allo stesso modo, la richiesta agli Stati Uniti
affinché rispetti la sovranità di Cuba ha raccolto
finora 10.141 adesioni. Proprio mentre si compie questo
lunedì una settimana dalla diffusione a La Habana del
manifesto, firmato inizialmente da oltre 400 persone di
50 paesi, l'adesione al documento continua in diversi
parti del mondo.
Denunciato il tentativo di ottenere la liberazione di
Posada Carriles 14.8 - L'avvocato e funzionario del Ministero degli
Esteri cubano Alejandro García del Toro ha denunciato
oggi che si intende concedere la cittadinanza
nordamericana al terrorista internazionale Luis Posada
Carriles per favorire così la sua liberazione. García
del Toro è coordinatore del Gruppo di Temi Legali
Cuba-Stati Uniti della Direzione Giuridica del Ministero
di Relazioni Estere. In dichiarazioni al quotidiano
Granma, ha indicato che i difensori di Posada cercano di
ottenere la concessione dello status di cittadino per
impedire qualunque possibilità di deportazione o di
estradizione in qualsiasi paese. Ha affermato che,
essendo entrato illegalmente nel territorio
nordamericano, è applicabile tutta un'architettura
legale, che comprende non solo le norme del Codice degli
Stati Uniti, ma anche quelle di accordi internazionali
di carattere multilaterale.
Paesi e organizzazioni parteciperanno come
osservatori al Vertice NOAL 15.8 - Un importante gruppo di paesi e
organizzazioni internazionali parteciperanno come
osservatori al XIV Vertice dei Capi di Stato e di
Governo dei Paesi Non Allineati (NOAL), che sarà
effettuato il prossimo mese a La Habana. Insieme alle
delegazioni dei 116 Stati membri permanenti del
Movimento, che si riuniranno dall’11 al 16 settembre
prossimo nel Palazzo delle Convenzioni a La Habana, vi
saranno quelle di altre nazioni ed enti come
osservatori. Questa è una categoria che esiste nella
struttura dei Non Allineati, alla quale si unirà
sicuramente ancora un numero non annunciato di missioni
che parteciperanno come invitate, come succede
normalmente nei Vertici dei NOAL. Tra i paesi accettati
come osservatori si trovano Armenia, Azerbaigian,
Bosnia-Erzegovina, Brasile, Cina, Costa Rica, Croazia,
El Salvador. Con questo status parteciperanno pure
Kazakistan, Kirghizistan, Messico, Paraguay, Serbia,
Ucraina e Uruguay, secondo l'informazione fornita dalla
pagina Web della riunione. D'altra parte, saranno al
Vertice con lo stesso carattere di osservatori l'Unione
Africana, l'Organizzazione di Solidarietà con i Popoli
di Asia e Africa, il Fronte di Liberazione Nazionale
Kanak e Socialista e la Lega degli Stati Arabi.
I cubani vedono le prime immagini registrate di Fidel
Castro 15.8 - I cubani hanno avuto l'opportunità di vedere
le prime immagini registrate del Presidente Fidel
Castro, chi da due settimane si sta ristabilendo da una
delicata operazione intestinale. Il video è stato
trasmesso ieri durante l'abituale spazio
radioteletrasmesso Tavola Rotonda, che ha analizzato il
significato della Rivoluzione cubana e il suo esempio
per altre nazioni, come pure la figura dello statista.
Questo materiale è stato registrato questa domenica 13
agosto, in occasione del suo 80° compleanno, che ha
festeggiato con la visita del Presidente del Venezuela,
Hugo Chávez, che gli ha portato diversi regali. Chávez
si è mostrato sorpreso e felice del recupero di Fidel
Castro, e ha parlato della sorpresa avuta dall'annuncio
dell'operazione. Mi sono messo a pregare. Quel giorno
l’ho trascorso in modo orribile (quando ha saputo la
notizia durante il suo viaggio in Viet Nam), ha detto il
leader della Rivoluzione Bolivariana. Nel video, in cui
appare anche il generale dell’esercito Raúl Castro,
Fidel Castro parla, ride, scherza con Chávez, e,
perfino, lo si vede mentre consuma alimenti leggeri.
Porte chiuse al terrorista Posada Carriles in sei
paesi 15.8 - Sei nazioni del Nord e dell’America Centrale
si sono rifiutate di accettare il terrorista
internazionale Luis Posada Carriles, detenuto negli
Stati Uniti per entrata illegale nel paese, ma non per
il suo lungo curriculum criminale. Canada, Messico,
Honduras, Costa Rica, Guatemala ed El Salvador hanno
rifiutato di ricevere Posada Carriles, che ha chiesto
alla giustizia nordamericana di essere messo in libertà,
mancando un paese che gli dia il benvenuto, nonostante
le richieste di Washington. Secondo il quotidiano ‘The
Miami Herald’, in un'udienza celebrata questo lunedì, il
Governo statunitense ha citato, per la prima volta, i
nomi delle nazioni a cui aveva domandato di accogliere
il terrorista, che è richiesto dalla giustizia in
Venezuela.
Il Panama rifiuta di accogliere il terrorista Luis
Posada Carriles 16.8 - Il Ministro degli Esteri panamense, Samuel
Lewis Navarro, ha smentito il fatto che il suo Governo
decida di accogliere il terrorista internazionale Luis
Posada Carriles, detenuto negli Stati Uniti. Navarro,
che è anche Primo Vicepresidente, ha respinto versioni
su presunte pressioni della Casa Bianca affinché il
Panama riceva il criminale. "Quello che posso dire
categoricamente, a nome del Governo, è che non c'è
nessuna possibilità che il Panama accolga Posada
Carriles", ha sottolineato. Ha ribadito che "solamente
c’è una speculazione, nessuna richiesta, ma se ci fosse
non esiste alcuna possibilità che venga accettata".
Il Parlamento cubano respinge la sentenza di Atlanta
contro gli antiterroristi 17.8 - Il Parlamento di Cuba ha respinto la
decisione del Tribunale di Atlanta che non ha accolto la
realizzazione di un nuovo processo ai cinque
antiterroristi cubani detenuti ingiustamente negli Stati
Uniti, dal 1998. Lo scorso 9 agosto, a un anno esatto da
quando un gruppo di tre giudici di questa istanza aveva
revocato le condanne al gruppo, il plenum dei 12
magistrati di Atlanta ha respinto a maggioranza questa
decisione. Con una decisione senza precedenti nella
storia giudiziaria statunitense, la corte ha negato la
realizzazione di un nuovo processo e ha ordinato di
inviare di nuovo il caso al gruppo di tre giudici
affinché prendano in considerazione i restanti aspetti,
precisa la dichiarazione dell'organismo legislativo.
Quello che era ovvio per il gruppo di tre giudici, per
il Gruppo di Detenzioni Arbitrarie delle Nazioni Unite,
come pure per nove premi Nobel e per oltre seimila
intellettuali di tutto il mondo, non lo è stato per i
dodici magistrati di Atlanta, hanno affermato i
legislatori. Quello che richiama di più l'attenzione –
hanno aggiunto - è il fatto che questi magistrati hanno
emesso la loro sentenza proprio quando a Miami si invoca
di farla finita con Cuba come nazione sovrana e sono
stati sequestrati arsenali destinati ad azioni
terroristiche contro l'isola.
Cuba laurea 300 professori in Educazione Fisica di 54
paesi 17.8 - Cuba ha laureato oggi 297 professori in
Educazione Fisica di 54 paesi di Africa, America Latina
e dei Caraibi, in una cerimonia nella Tribuna
Antimperialista José Martí, a La Habana. Questa è la
seconda abilitazione della Scuola Internazionale di
Educazione Fisica e dello Sport di La Habana, inaugurata
nel febbraio 2001 dal Presidente Fidel Castro. L'idea
del leader cubano di creare un'università che
condividesse le esperienze dell'isola nella formazione
di campioni e di dare borse di studio a giovani con
poche possibilità di studio nei loro paesi, ha dato i
suoi frutti un anno fa con la laurea dei primi 512
studenti di 48 nazioni. Ileana Roque, direttrice
dell'istituzione, ha indicato che 46 degli appena
laureati provengono da 26 stati africani, 174 da 17
paesi dell'America Latina e 77 da 11 territori
caraibici, compresi 27 cubani.
Quello che più interessa è la salute di Fidel,
afferma Raúl Castro 18.8 - Il Primo Vicepresidente cubano, Raúl Castro,
ha affermato che quello che più interessa oggi è la
salute del Presidente Fidel Castro, che – ha
riconosciuto – ha affidato a tutti compiti precisi nel
suo proclama del 31 luglio. In una lunga intervista
diffusa questo venerdì dal quotidiano Granma, il
generale dell’Esercito e Ministro delle Forze Armate
Rivoluzionarie (FAR) ha sottolineato la favorevole
evoluzione del leader cubano, convalescente dopo
un'operazione chirurgica. "Senza dubbio, quello che più
interessa a tutti in questi momenti è la salute del
Capo", ha evidenziato Raúl Castro, a cui Fidel Castro ha
delegato provvisoriamente le sue funzioni alla testa
dello Stato, del Governo, del Partito Comunista (PCC) e
delle FAR. Il Primo Vicepresidente si è congratulato e
ha ringraziato, "a nome di tutto il popolo, i medici e
il resto dei compagni e delle compagne che lo hanno
assistito (Fidel Castro) in modo eccellente, con una
professionalità insuperabile e soprattutto con grande
amore e impegno".
Nessun nemico potrà sconfiggere Cuba, ha affermato
Raúl Castro con decisione 18.8 - Il Primo Vicepresidente Raúl Castro ha
affermato oggi che nessun nemico potrà sconfiggere Cuba
e ha denunciato l'aggressività del Governo statunitense
contro l'isola. In un'intervista concessa al quotidiano
Granma, Raúl Castro, che è anche Ministro delle Forze
Armate Rivoluzionarie (FAR) ha precisato che è
necessario esigere da Washington di rivelare il
contenuto dell'allegato segreto esistente nel suo
recente documento pubblico in cui sono raccolte nuove
misure anticubane. I nostri piani difensivi, al
contrario, sono trasparenti e legali, semplicemente
perché non aggrediscono nessuno, il loro unico obiettivo
è quello di garantire la sovranità e l’indipendenza
della patria e non violano alcuna legge internazionale o
nazionale, ha sottolineato. Ha aggiunto che è
impossibile scartare il pericolo che qualcuno diventi
pazzo, o più pazzo ancora, nel seno del Governo
nordamericano, e per questo, all'alba dello scorso 1°
agosto, compiendo i piani approvati, è stata elevata in
modo notevole la capacità e la disposizione a combattere
del paese.
Raúl Castro: interferire nelle trasmissioni
anticubane è un atto di sovranità 18.8 - Il Primo Vicepresidente cubano, Raúl Castro,
ha indicato oggi che l'isola interferisce nelle
trasmissioni radio e televisive degli Stati Uniti contro
il suo paese come un atto di sovranità. Raúl Castro, che
è anche Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie ha
rivelato che, a partire dallo scorso 6 agosto,
Washington ha iniziato l’utilizzo di un nuovo aeroplano
per trasmettere tutti i giorni propaganda contro Cuba. I
nostri radar hanno scoperto, i giorni 5 e 6 agosto sono
avvenute trasmissioni dalle acque internazionali in
franca violazione degli accordi dell'Unione
Internazionale delle Telecomunicazioni, di cui gli Stati
Uniti sono firmatari, ha aggiunto Raúl Castro. Questo
fatto è stato denunciato attraverso i canali e le
istanze pertinenti perché, inoltre, queste trasmissioni
danneggiano la radiodiffusione nazionale. In realtà non
ci preoccupa l'ipotetica influenza di questa propaganda
grossolana e di pessima fattura, molto al di sotto del
livello culturale e politico della popolazione cubana e
che, oltretutto, il nostro popolo respinge, come le
scritte della SINA (Ufficio di Interessi degli Stati
Uniti)", ha aggiunto.
Raúl Castro ringrazia per la solidarietà mondiale con
la Rivoluzione cubana 18.8 - Il Primo Vicepresidente di Cuba, Raúl Castro,
ha definito oggi incoraggianti le espressioni di
solidarietà verso la Rivoluzione – dentro e fuori dal
paese – per la convalescenza Presidente Fidel Castro.
"Ne approfitto per ringraziare, a nome del Comandante in
Capo e della direzione del Partito (Comunista di Cuba,
PCC), per le innumerevoli dimostrazioni di appoggio alla
Rivoluzione e al contenuto del suo Proclama", ha detto
il generale dell’Esercito in un'intervista al quotidiano
Granma. Raúl Castro ha rilasciato all'organo ufficiale
del PCC le prime dichiarazioni esclusive dopo che il 31
luglio Fidel Castro aveva diretto al popolo un proclama
per informare sul suo stato di salute e per delegare
provvisoriamente a Raúl Castro le sue funzioni alla
testa del paese.
Le donne cubane confidano nella continuità della
Rivoluzione 19.8 - Le donne cubane si sentono oggi fiduciose
della continuità del processo sociale nell'isola, mentre
si felicitano per il soddisfacente ristabilimento del
Presidente Fidel Castro, operato due settimane fa. In
dichiarazioni a Prensa Latina, la componente della
Segreteria Nazionale della Federazione delle Donne
Cubane, Sonia Beretervide, ha affermato che questa parte
della popolazione punta, in questa congiuntura,
sull'unione del popolo insieme al Partito Comunista. Lo
scorso 31 luglio, Fidel Castro ha emesso un proclama in
cui ha delegato in modo temporaneo le sue funzioni a
capo del paese al Primo Vicepresidente, Raúl Castro, e
ha dato notizie ai suoi compatrioti sul suo stato di
salute. Da allora, milioni di cubani di tutti gli strati
sociali, come pure organizzazioni politiche e di massa,
hanno manifestato il loro appoggio alla Rivoluzione e ai
suoi dirigenti mediante incontri nei centri di lavoro e
messaggi ai mezzi di stampa.
Oltre
500 giornalisti hanno fatto richiesta per la copertura
del Vertice NOAL
21.8 – Oltre
500 giornalisti di Cuba e del mondo hanno fatto
richiesta fino a oggi di essere accreditati per dare
copertura alla XIV Conferenza-Vertice del Movimento dei
Paese Non Allineati (NOAL), dall’11 al 16 settembre a La
Habana. José Luis Ponce, direttore del Centro di Stampa
Internazionale, ha detto alla stampa cubana che il
numero potrebbe aumentare nei prossimi giorni. Ponce ha
detto che del totale dei richiedenti, 104 sono
permanentemente corrispondenti esteri di 36 paesi
accreditati a Cuba, mentre altri 200 sono di testate
nazionali. Ha aggiunto che finora sono state ricevute
250 richieste da giornalisti di 25 paesi per coprire
l'importante appuntamento terzomondista.
La chirurgia cardiovascolare progredisce nell'oriente
cubano 21.8 - La chirurgia cardiovascolare sta progredendo
nelle province orientali cubane, dove sono stati operati
oltre 4.000 pazienti con un 95 % di sopravvivenza, negli
ultimi 20 anni. Il Centro di Chirurgia Cardiovascolare,
in funzione dal 12 gennaio 1986 a Santiago de Cuba,
serve una popolazione di circa quattro milioni di
abitanti della parte orientale di Cuba che ha accesso
gratuito a questi servizi altamente qualificati. Questo
cardiocentro e quello della provincia di Villa Clara,
sono gli unici del loro tipo fuori da La Habana.
Attualmente è sottoposto a un ampliamento dei locali e a
una modernizzazione delle apparecchiature che lo doterà
di migliori condizioni per il suo lavoro assistenziale.
Un giovane cubano con la testa piena di numeri 21.8 - Con la testa piena di numeri, Yusnier Viera è
un giovane professore universitario cubano, con due
record Guinness nel calcolo mentale, ed è iscritto per
partecipare nel novembre prossimo alle Olimpiadi
Mondiali della specialità. Nell’ottobre dell’anno scorso
anno è riuscito a calcolare in soli 19.8 secondi, i
giorni della settimana di 20 date tra gli anni 2001 e
2100, battendo il record del tedesco Matthias
Kesselschlager che aveva impiegato 24.94 secondi.
Saranno inaugurate a Cuba oltre 500 opere
socio-educative 22.8 – Oltre 500 opere sociali ed educative saranno
inaugurate prossimamente a Cuba, ha annunciato Otto
Rivero, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri. Di
questo numero, oltre 100 opere edilizie del settore
dell'educazione nell'isola saranno consegnate prima di
iniziare il prossimo corso scolastico, tra le quali si
evidenzia l'Istituto Politecnico di Informatica della
città orientale di Guantánamo, con oltre duemila
studenti iscritti. Rivero ha sottolineato che
l'inaugurazione del corso 2006-2007 costituirà un
avvenimento politico e storico molto importante,
caratterizzato dall'unità e dall’integrazione dei
lavoratori del settore in tutto il paese. Il resto delle
400 opere sociali è previsto che venga terminato prima
del 2 dicembre, 50° anniversario dello sbarco dello
yacht Granma, famosa spedizione armata diretta da Fidel
Castro.
Abilitazione a Cuba di medici di 26 paesi 22.8 – Oltre 585 giovani di 26 paesi riceveranno a
La Habana il loro titolo di laurea della Scuola
Latinoamericana di Medicina (ELAM), nella seconda
abilitazione internazionale di questa istituzione. Si
laureeranno anche 451 medici delle province di Ciudad de
La Habana e di La Habana, come pure del municipio
speciale Isola della Gioventù, seconda maggiore isola
dell'arcipelago cubano. La nuova promozione di giovani
di altre nazioni fa parte di un progetto ideato e
promosso dal Presidente Fidel Castro affinché giovani di
origine umile studino gratuitamente nell'ELAM e in altre
facoltà di Medicina dell'isola.
Chiesto da 13.650 personalità il rispetto alla
sovranità cubana 23.8 – 13.650 personalità di circa 100 paesi, tra di
loro nove Premi Nobel, hanno chiesto agli Stati Uniti il
rispetto alla sovranità di Cuba. Giorno dopo giorno sono
aumentate le adesioni al manifesto diffuso lo scorso 7
agosto a La Habana dal teologo belga Francois Houtart e
dal presidente della Casa delle Americhe, Roberto
Fernández Retamar, che denuncia le malvagie intenzioni
di Washington. Tra i nuovi firmatari vale la pena citare
la direttrice della Biblioteca Nazionale della Spagna,
Rosa Regás (Premio Nadal e Premio Città di Barcellona),
ed il regista argentino Jorge Denti, una delle figure
rilevanti del cinema regionale (Juan Gelman e altre
questioni). Sotto il titolo "La sovranità di Cuba deve
essere rispettata", il manifesto ha accolto fin dal
primo momento un'ondata di firme in rifiuto alle minacce
esplicite di funzionari nordamericani contro l'isola.
Cuba abilita 3.907 medici nazionali e stranieri 23.8 – L’abilitazione di 3.907 medici cubani e di 26
nazioni è terminata ieri in tutto il paese con una
cerimonia all'Istituto Superiore di Scienze Mediche
‘Victoria de Girón’. José Ramón Balaguer Cabrera,
Ministro della Salute Pubblica, si è rivolto ai laureati
del centro docente di La Habana, un luogo che ha
definito emblematico per la storia della professione
umanitaria nel paese, fondato 44 anni fa dal Presidente
Fidel Castro. Nell'appena concluso corso accademico
2005-2006 hanno terminato i loro studi 1.593 studenti
stranieri, provenienti da 26 nazioni e 2.314 cubani, che
hanno ricevuto una solida formazione nelle 21 facoltà di
medicina ubicate in tutto il paese.
Frei Betto: la sovranità cubana è essenziale per quelli
che lottano 24.8 - L'intellettuale brasiliano Frei Betto, una
delle figure emblematiche della teologia della
liberazione, ha parlato a favore della difesa della
sovranità cubana, come un valore incalcolabile per
quelli che lottano per il socialismo, ha affermato. In
dichiarazioni esclusive a Prensa Latina - via Internet -
il frate domenicano, che mantiene con l'isola una lunga
e profonda relazione, ha ripudiato l'atteggiamento del
Governo degli Stati Uniti e la sua mancanza di rispetto,
da oltre 40 anni, a questo principio essenziale. Come
prova, ha citato il blocco a Cuba e l'utilizzo della
base navale di Guantánamo, mantenuta illegalmente, come
carcere di presunti terroristi, oltre alle frequenti
violazioni dello spazio aereo. Sono dimostrazioni
palpabili – ha sottolineato - delle aggressioni della
Casa Bianca alla sovranità della patria di Martí, che
contravvengono i postulati dell'ONU e tutte le norme del
diritto internazionale.
Un Premio Nobel ripudia i piani di aggressione degli
Stati Uniti contro Cuba 26.8 - Il Premio Nobel della Pace, Rigoberta Menchú,
ha definito oggi un abuso, da respingere e da condannare
il fatto che gli Stati Uniti sfruttino la malattia del
Presidente Fidel Castro per incrementare i loro piani
aggressivi contro Cuba. "Questo è il primo motivo per il
quale io ho firmato la dichiarazione degli intellettuali
a difesa della sovranità di Cuba", ha affermato a Prensa
Latina la famosa combattente per i diritti indigeni. In
secondo luogo, ha detto, è da respingere il fatto che
qualsiasi Governo si arroghi il diritto di passare sopra
l'opinione del popolo cubano, dei suoi interessi e della
sua libera autodeterminazione. "Vi immaginate se fossero
così le regole in tutto il mondo?", si è chiesta la
Menchú, che ha definito vergognosi i piani di Washington
per un intervento nell'isola. La Premio Nobel della Pace
ha citato come terzo motivo che l'ha portata a firmare
la dichiarazione il suo affetto immenso per il popolo di
Cuba e per il suo spirito di lotta. "Per noi Cuba è un
esempio di dignità e anche la dignità latinoamericana è
in gioco quando ci sono governanti pazzi come Bush che
vogliono imporre le loro politiche", ha affermato la
Menchú.
I medici cubani assistono migliaia di pazienti in
Indonesia 26.8 - A un ritmo di circa duemila pazienti al
giorno, i medici cubani hanno raggiunto la cifra di
90.000 persone assistite in Indonesia, dove sono
arrivati nel maggio scorso dopo che un terremoto aveva
distrutto questo paese. Oltre 2.700 visite costituiscono
il record stabilito recentemente dal personale sanitario
cubano che lavora tutti i giorni della settimana, nelle
zone più povere e più dimenticate di questo stato
asiatico. Nonostante le dure condizioni di vita e le
difficili vie di comunicazione, il personale medico
cubano percorre vari dei municipi dell'Indonesia per
svolgere il suo lavoro di assistenza, alcuni con
l'esperienza del loro lavoro in Pakistan, riporta oggi
il quotidiano Juventud Rebelde.
Meteorologi cubani vigilano sulla traiettoria della
tempesta tropicale Ernesto 26.8 - Ernesto, il quinto temporale tropicale
dell'attuale stagione ciclonica, continua oggi il suo
spostamento verso ovest-nordovest, per cui l'Istituto di
Meteorologia (INSMET) di Cuba mantiene una stretta
vigilanza sulla sua traiettoria. Il sistema è rimasto
durante la notte con pochi cambiamenti, indica l'ultimo
bollettino del Centro di Previsioni dell'INSMET, con
venti massimi sostenuti di 75 chilometri all'ora e
raffiche superiori, mentre la pressione centrale è scesa
a 999 ettoPascal. Ernesto, il primo fenomeno ciclonico
che si è formato in questo periodo nel mare dei Caraibi
Orientali, si trova a circa 390 chilometri al sud di
Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, e a 760
chilometri a est-sudest di Kingston, in Giamaica. Il
bollettino aggiunge che il sistema si sta muovendo verso
ovest-nordovest a una velocità di 26 chilometri all'ora.
I
cubani seguono attentamente l'evoluzione di Ernesto
28.8 – La
tempesta temporale tropicale Ernesto, transita sulle
province orientali di Cuba, per cui l'Istituto di
Meteorologia (INSMET) avverte che occorre essere attenti
alla sua evoluzione a causa delle forti piogge. Le
province da Guantánamo fino a Ciego de Ávila, e in
particolare le zone montuose, devono seguire le
direttive della Difesa Civile per le forti piogge e
localmente intense che si registrano dalla mattina. Il
bollettino più recente sul ciclone tropicale dell'INSMET
indica che le province centrali e occidentali devono
mantenersi informati sul futuro sviluppo del sistema,
che prenderà intensità in modo graduale e causerà piogge
e forti mareggiate al suo passaggio.
Cuba ha respinto ipotesi di annessione dell'esilio di
Miami 28.8 - Cuba ha escluso oggi qualunque possibilità
che l'isola venga annessa agli Stati Uniti, mentre ha
definito quelli che sostengono questa opzione,
all'interno e all'esterno del paese, salariati di
Washington. Sotto il titolo "Il neo-annessionismo", il
quotidiano Granma pubblica questo lunedì un commento che
respinge questa corrente di alcuni settori dell'esilio
che aspirano al fatto che Cuba diventi il 51° stato
dell'Unione con il nome di Havami. Secondo il Granma, su
questo tema storico all'interno degli Stati Uniti, si
individuano attualmente in modo distinto due gruppi nel
movimento annessionista. Il primo è chiaramente
minoritario ed è quello che rappresenta quelli del
progetto Havami, ossia la classica sparizione della
nazione cubana e il suo assorbimento da parte di
Washington.
La solidarietà con Cuba, militanza dell'amore e
dell'amicizia 29.8 – Incamminato alla divulgazione e alla difesa
della realtà sociale e politica di una nazione che desta
ammirazione ai quattro punti cardinali, il movimento di
solidarietà con Cuba è uno dei più ampi e meglio
strutturati nel mondo intero. Secondo dati ufficiali,
esistono oltre 1.800 gruppi di amicizia con Cuba in 134
paesi, che canalizzano le loro azioni attraverso
l'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP). Allo
stesso modo, ogni anno visitano Cuba oltre quindici
Brigate di lavoro volontario, che per le loro
caratteristiche e per il modo in cui i loro membri si
legano sul terreno alla realtà cubana, hanno un gran
peso nel lavoro dell'ICAP. La pioniera di queste brigate
è la 'Venceremos', degli Stati Uniti, che è venuta per
la prima volta nel 1970, in occasione della zafra dei 10
milioni, aprendo la strada alle altre brigate in tutti
questi anni.
Lucius Walker e borsisti nordamericani a La Habana 29.8 – Il reverendo Lucius Walker, leader del gruppo
'Pastori per la Pace', è arrivato a La Habana con 13
giovani nordamericani che inizieranno gli studi di
Medicina nel settembre prossimo alla Scuola
Latinoamericana di Medicina (ELAM). In dichiarazioni a
Prensa Latina, Walker ha evidenziato che i borsisti
nordamericani hanno la speranza di diventare medici con
la tradizione degli specialisti cubani e di compiere un
sogno al quale non avevano accesso negli Stati Uniti.
"Speriamo che i valori e le tradizioni della medicina
cubana arrivino a loro come lo sono stati per molti
studenti di altri paesi del mondo", ha detto. Con il
nuovo gruppo di giovani statunitensi ammontano a 91 i
ragazzi di quel paese che studiano all'ELAM.
Ernesto si allontana e Cuba torna alla normalità 29.8 - La vita torna oggi alla normalità a Cuba,
dopo il passaggio questo lunedì della tempesta tropicale
Ernesto per l'estremità orientale del paese, dove ha
scaricato forti precipitazioni. Circa 700.000 persone
sono state evacuate nelle province orientali
dell'arcipelago cubano, principalmente quelle che
risiedono in luoghi della costa e nelle aree vicine ai
fiumi, inclini ad allagarsi. Anche il noto sistema di
prevenzione cubano ha messo in salvo per tempo le
risorse economiche e diverse migliaia di capi di
bestiame, che sono stati trasportati in luoghi sicuri.
I bambini cubani sono protetti contro cinque malattie 30.8 - I bambini cubani di due, quattro e sei mesi
riceveranno il vaccino pentavalente, che li proteggerà
contro cinque malattie infettive, a partire dal 1°
settembre. In quello che rimane del 2006, il prodotto -
il cui nome commerciale è Heberpenta - verrà applicato
in 494 policlinici a 50.000 bambini che saranno
vaccinati contro il tetano, la pertosse, l'epatite B e
la haemophilus influenzae. Queste malattie prevenibili
sono causa di morte e di inabilità nei paesi
sottosviluppati dove sono pochi gli investimenti nella
salute della popolazione. Cuba costituisce un'eccezione.
È il primo paese del Terzo Mondo a ottenere un vaccino
pentavalente e il secondo del mondo dopo la Francia.
Il Vicepresidente del Parlamento del Mali mette in
risalto l'aiuto medico cubano 30.8 - Tall Mountaga, Vicepresidente del Parlamento
del Mali, ha sottolineato oggi al suo arrivo a La Habana
le esemplari relazioni tra i due paesi e ha definito
esemplare l'aiuto medico cubano al suo paese. Il
dirigente malinese è arrivato invitato dal Parlamento
cubano e ha definito la sua presenza un gesto di
gratitudine e di sostegno alla Rivoluzione e un
riconoscimento al lascito storico della Patria di José
Martí. In dichiarazioni a Prensa Latina, Mountaga ha
messo in risalto l'importanza del prossimo Vertice dei
Paesi Non Allineati, che si terrà a La Habana, e
l'importanza di realizzare questa riunione a Cuba. "Sarà
un momento speciale per il Movimento dei Paesi Non
Alienati, bisognoso di un impulso vitale per continuare
ad affrontare le situazioni più pressanti del pianeta",
ha indicato.
Noam Chomsky critica duramente il silenzio sui piani
degli Stati Uniti contro Cuba 30.8 - L'accademico nordamericano Noam Chomsky ha
duramente criticato oggi il silenzio dell'Occidente sui
piani degli Stati Uniti contro Cuba, definendoli un
riflesso di una mentalità imperiale che è impercettibile
da quelli che soffrono di questa malattia. L'idea è
totalmente oltraggiosa, ha detto Chomsky a Prensa
Latina, riferendosi in questo modo alle nuove minacce
della Casa Bianca contro Cuba, tra le quali richiama
l'attenzione un capitolo segreto che fa sospettare
alcuni perfino di una possibile aggressione militare.
Attivista politico dai tempi della Guerra del Viet Nam,
alla quale si è sempre opposto, questo professore
universitario figura tra le quasi 22.000 personalità e
cittadini del mondo, tra questi nove Premi Nobel, che
hanno firmato la Dichiarazione "La Sovranità di Cuba
deve essere Rispettata".
James Petras: il Piano Bush contro Cuba viola il
diritto internazionale 31.8 - I piani degli Stati Uniti contro Cuba hanno
un capitolo segreto perché il loro contenuto viola il
diritto internazionale, ha denunciato oggi lo scrittore
James Petras, che ha augurato anche un pronto recupero
del Presidente Fidel Castro. Questo capitolo è segreto
solo perché le azioni del Piano Bush violano il diritto
internazionale, come pure le Carte dell'OEA e dell'ONU,
ha dichiarato il prestigioso intellettuale nordamericano
a Prensa Latina riferendosi alla politica anticubana
della Casa Bianca. Ampliando questa idea, ha insistito
sul fatto che tale condizione è necessaria perché
"Washington non vuole rivelare l'identità delle
organizzazioni non governative e degli individui che
agiscono a suo nome". Su queste riflessioni Petras ha
basato la sua condanna alle nuove minacce del Governo
statunitense contro l'isola.
Designato a Cuba il nuovo Ministro di Informatica 31.8 - Il Consiglio di Stato della Repubblica di
Cuba ha nominato Ramiro Valdés nuovo Ministro
dell'Informatica e delle Comunicazioni in sostituzione
di Ignacio González. Valdés, che ha il grado di
Comandante della Rivoluzione, presiedeva il gruppo di
Elettronica con buoni risultati nel suo lavoro, mentre a
González saranno assegnate nuove responsabilità, è stato
reso noto.
Cuba dichiara guerra alla zanzara Aedes aegypti 31.8 - Cuba mantiene una guerra generale contro la
zanzara Aedes aegypti, che trasmette il dengue, malattia
comune in questa area geografica. La proliferazione del
vettore ha allertato le autorità sanitarie e i dirigenti
dell'isola, che ieri in una riunione hanno analizzato i
passi da mettere in pratica per quello che hanno
definito una battaglia: sterminare l'insetto. Durante
l'incontro, il Vicepresidente Carlos Lage ha
sottolineato la capacità del paese e i suoi successi nel
controllare per lunghi periodi di tempo l'Aedes aegypti,
a partire dalla volontà dello Stato e dalla cooperazione
della popolazione.
L'Avana. 18 agosto 2006
Nessun
nemico ci potrà sconfiggere
● Ha dichiarato Raúl a
Granma. Ha informato che Fidel sta meglio ed ha espresso
gratitudine per le migliaia di messaggi di solidarietà e
appoggio provenienti dal nostro paese e da tutto il
mondo. Sono state adottate le misure atte a prevenire
qualsiasi tentativo d’aggressione. Il popolo sta dando
un’inoppugnabile dimostrazione di fiducia in sè stesso
LÁZARO BARREDO MEDINA
IL GENERALE DELL’Esercito
Raúl Castro Ruz ha offerto le sue dichiarazioni a Granma.
La conversazione è avvenuta nel suo ufficio del MINFAR e
ha riguardato i principali avvenimenti di questi giorni.
Compagno Raúl, il nostro
popolo ha ricevuto con grande gioia il messaggio e le
foto del Presidente Fidel Castro pubblicate dalla stampa
e successivamente il servizio televisivo sull’incontro
con il Presidente Chávez. Ma i milioni di cubani che
hanno seguito attentamente le informazioni sullo stato
di salute del compagno Fidel apprezzerebbero molto,
approfittando di quest’opportunità, poter ascoltare una
valutazione personale da parte sua, che è sempre stato
così vicino a lui.
Quel che più ci interessa
a tutti in questo momento è senz’altro la salute del
leader della Rivoluzione.
Inizio congratulandomi e
ringraziando, a nome di tutto il popolo, con i medici e
gli altri cmpagni e compagne che lo hanno assistito in
maniera eccellente, con una professionalità insuperabile
e soprattutto con grande amore e consacrazione. Questo è
stato un fattore molto importante nel progressivo
recupero di Fidel.
Penso inoltre che anche
la sua straordinaria natura fisica e mentale sia
risultata essenziale per il suo soddisfacente e graduale
recupero.
Noi cubani, anche quando
non lo vediamo ogni momento in televisione o non lo
leggiamo nella stampa scritta, sappiamo che lei è lì, al
suo posto di combattimento come sempre. Ma credo che
queste sue parole disarmino la speculazione e la
menzogna diffuse all’estero da alcuni media.
Se ti riferisci a coloro
che si intrattengono a speculare sul fatto se io appaio
o no in televisione o nei giornali, bene, io sono
apparso domenica con Fidel e nel ricevimento al
Presidente Chávez anche se, realmente, questi commenti
mi lasciano indifferente.
Mi interessa invece molto
quel che pensa il nostro popolo, anche se fortunatamente
viviamo in un’isola geograficamente piccola, dove si sa
quel che facciamo tutti. Lo constato quando converso con
la popolazione ed altri compagni dirigenti locali nelle
mie visite in tutto il paese.
In realtà non sono
avvezzo ad apparire frequentemente in pubblico, salvo
nei momenti in cui sia necessario. Molti compiti
relativi alla difesa del paese non devono venire
pubblicati ed occorre gestirli con la massima
attenzione. Questa è stata una delle mie responsabilità
fondamentali come ministro delle Forze Armate
Rivoluzionarie (FAR). Inoltre sono sempre stato
discreto, perchè questo è il mio modo di essere e penso
di continuare così. Ma non è stata questa la ragione
fondamentale delle mie poche apparizioni nei media;
semplicemente non è stato necessario.
Non è mancato nessun
orientamento essenziale.
Effettivamente, il
Proclama del Presidente Fidel Castro ha dato
l’informazione che si poteva dare in questo momento ed
ha inoltre affidato a tutti noi compiti precisi.
La cosa più importante è
dedicarci anima e corpo ad eseguirli. È questo che noi
dirigenti ai diversi livelli stiamo facendo assieme al
nostro popolo, che ha saputo mantenere un’esemplare
disciplina, vigilanza e spirito di lavoro.
Approfitto dell’occasione
per esprimere gratitudine, a nome del leader della
Rivoluzione e della direzione del Partito, per le
innumerevoli dimostrazioni di sostegno alla Rivoluzione
ed al contenuto del Proclama, così come per le
manifestazioni d’affetto tributate a Fidel da
personalità della cultura, professionisti e lavoratori
di tutti i settori, contadini, militari, casalinghe,
studenti, pionieri; da numerosi credenti, personalità,
istituzioni e dall’immensa maggioranza delle
manifestazioni religiose e dal popolo di Cuba. È stata
un’inconfutabile dimostrazione della sua imbattibile
unità e della sua coscienza rivoluzionaria, pilastri
essenziali della forza del nostro paese.
Anche l’ampiezza delle
dimostrazioni d’appoggio provenienti da tutto il mondo è
stata impressionante.
Si, davvero stimolante.
Per questo desidero
esprimere gratitudine anche per i numerosi messaggi di
solidarietà e rispetto provenienti dal mondo intero, da
persone delle più diverse estrazioni sociali, dai
semplici lavoratori alle figure intellettuali e
politiche, così come da un numero importante e
rappresentativo di istituzioni e personalità religiose.
Tutti lo hanno fatto senza spirito di condizionamento
alcuno. I messaggi inviati dai pochi che non hanno agito
così non sono stati accettati ed i loro autori non sono
stati ringraziati.
Sono fino ad oggi (17
agosto) 12.000 i firmatari dell’appello lanciato da 10
eminenti personalità della cultura di più di 100 paesi,
tra i quali vari Premi Nobel, che condanna le
dichiarazioni interventiste e aggressive
dell’Amministrazione USA e denuncia il carattere
apertamente interventista del Piano Bush, come chiamiamo
questo aborto che sembra riesumato dai tempi in cui –
come avvenne alla fine del XIX secolo e all’inizio del
XX – frustrarono l’indipendenza di Cuba e ci imposero i
loro controllori.
Adesso ne hanno designato
uno per l’ipotetica "transizione". Un certo McCarry, che
nei giorni scorsi ha dichiarato che gli USA non
accettano la continuità della Rivoluzione Cubana, anche
se non ha detto come pensino di impedirla.
Si ha l’impressione che i
nemici della Rivoluzione siano rimasti annichiliti dalla
ferma reazione della popolazione cubana, immune alla
loro gigantesca e vergognosa campagna di offese e
menzogne. Parlano con stupore della calma regnante a
Cuba, come se fosse qualcosa di strano e non, al
contrario, la normalità, quel che tutti qui sapevamo che
sarebbe avvenuto in una situazione come questa.
Si, sembra che siano
arrivati a credere alle loro stesse menzogne. La cosa
più probabile è che le loro "teste pensanti" e molti dei
loro analisti traggano adesso nuove conclusioni.
Come dicevi, nel paese
regna una tranquillità assoluta. E la cosa ancora più
importante è la condotta serena, disciplinata e decisa
che si sta respirando in ogni centro di lavoro, in ogni
città, in ogni quartiere. La stessa condotta che il
nostro popolo assume sempre nei momenti difficili. Non
esagero affermando che, se avessimo guardato soltanto
alla situazione interna, non sarebbe stato necessario
mobilitare nemmeno un pioniere di quelli che
custodiscono le urne elettorali.
Ma non abbiamo mai
sottovalutato una minaccia del nemico. Sarebbe
irresponsabile farlo di fronte ad un governo come quello
degli Stati Uniti, che dichiara con la maggiore
sfacciataggine possibile che non accetta quanto
stabilito dalla Costituzione cubana. Da là, come se
fossero i padroni del mondo, dicono che qui si deve
verificare una transizione ad un regime sociale che sia
di loro gradimento e che "prenderanno nota di quanti vi
si opporranno". Anche se appare incredibile, questo
atteggiamento da bravaccio di quartiere ed anche assai
stupido è stato assunto dal Presidente Bush pochi giorni
fa.
Dovrà spendere parecchio
in carta e inchiostro...
Abbastanza. Per questo io
gli consiglierei che faccia il contrario. Che "prenda
nota", come egli dice, degli annessionisti salariati
della sua Sezione d’Interesse qui a L’Avana, quelli che
riceveranno le briciole degli annunciati 80 milioni di
dollari per la sovversione, perchè il grosso se lo
spartiranno a Miami, come succede di solito.
In caso contrario, la
lista sarà interminabile. Dovrebbe annotare il nome di
milioni e milioni di cubani e cubane, gli stessi che
sono pronti a ricevere il loro interventista designato
con il fucile in mano.
A quei livelli dovrebbero
avere chiaro che con imposizioni e minacce non è
possibile ottenere niente da Cuba. Siamo però sempre
stati disposti a normalizzare le relazioni su un piano
di uguaglianza. Quel che non ammettiamo è la politica
prepotente e interventista assunta frequentemente
dall’attuale Amministrazione di quel paese.
Rileggendo recentemente i
documenti dei congressi del Partito, vi ho trovato idee
che sembrano scritte oggi. Per esempio, questo frammento
del Rapporto Centrale presentato da Fidel al Terzo
Congresso, nel febbraio del 1986:
"Cuba, come abbiamo
esposto molte volte, non è restia a discutere la sua
lunga controversia con gli Stati Uniti ed a cercare la
pace e migliori relazioni tra i nostri due popoli".
E continua:
"Ma ciò dovrebbe avvenire
sulla base del più completo rispetto della nostra
condizione di paese che non tollera ombre sulla sua
indipendenza, per la cui dignità e sovranità lottarono e
si sacrificarono generazioni intere di cubani. Ciò sarà
possibile unicamente quando gli Stati Uniti si
decideranno a negoziare serenamente e saranno disposti a
trattare con noi con spirito di uguaglianza, reciprocità
e nel più pieno rispetto reciproco".
I documenti degli altri
congressi del Partito contengono formulazioni simili,
che sono state riaffermate dal suo Primo Segretario in
diverse occasioni.
Stanno tuttavia
continuando con la stessa politica aggressiva e
prepotente di sempre.
Questa è la realtà. A più
di vent’anni da quando Fidel pronunciò le parole che ho
appena citato, hanno questo piano interventista del
2004, di 458 pagine, che ho già menzionato, dove
espongono nei dettagli come si propongono di smantellare
l’opera della rivoluzione nel campo della salute,
dell’educazione, della sicurezza sociale; la Riforma
Agraria, la Riforma Urbana, vale a dire cacciare la
gente dalle sue terre, dalle sue case, per restituirle
agli antichi padroni, eccetera, eccetera, eccetera.
Il colmo è che il 10
luglio, solo alcuni giorni fa, il Presidente Bush ha
approvato ufficialmente un documento complementare del
precedente e che avevano situato con un profilo molto
basso in Internet dal mese di giugno. Hanno detto
apertamente che include un allegato segreto che non
pubblicano per ragioni di "sicurezza nazionale" e "per
assicurarne l’effettiva realizzazione". Sono i termini
testuali che hanno impiegato, cosa che costituisce una
flagrante violazione del diritto internazionale.
È da molto tempo che
stiamo adottando misure per affrontare questi piani.
Queste si sono rafforzate specialmente quando l’attuale
governo degli Stati Uniti ha iniziato la sua sfrenata
politica guerrafondaia che mantiene tuttora, compreso
l’annunciato proposito di attaccare senza preavviso
qualunque di quelli che loro chiamano "sessanta o più
oscuri angoli del mondo".
Un’escalation notevole
dell’aggressività...
Si. Nel 2003 i piani sono
divenuti ancora più espliciti. Il 5 dicembre di
quell’anno il signor Roger Noriega, allora segretario
assistente di Stato per gli Affari dell’Emisfero
Occidentale, ha dichiarato – non so se intenzionalmente
o perchè gli è scappato – che la transizione a Cuba –
cioè la morte di Fidel – può avvenire in qualunque
momento e dobbiamo essere preparati ad agire in maniera
decisiva ed agile". Che "gli Stati Uniti vogliono essere
sicuri che i seguaci del regime non prendano il
controllo" e, come per togliere ogni dubbio, ha aggiunto
che stavano lavorando "per assicurare che non ci sia
successione al regime di Castro". Successivamente lui ed
altri alti funzionari nordamericani sono tornati sul
tema insistentemente.
Quale altra maniera
esiste di realizzare questi scopi che non sia
l’aggressione militare? Pertanto il paese ha adottato le
misure pertinenti per far fronte a questo pericolo
reale.
Martí ci ha insegnato
cosa fare in situazioni simili: "Piano contro piano.
Senza un piano di resistenza non si può vincere un piano
d’attacco", scrisse nel giornale Patria l’11 giugno
1892.
Il governo degli Stati
Uniti non rivela il contenuto di questo allegato perchè
è illegale. Dobbiamo esigere la sua divulgazione,
soprattutto adesso che hanno parlato della sua esistenza
per minacciare Cuba.
I nostri piani difensivi
sono invece trasparenti e legali, semplicemente perchè
non prevedono di aggredire nessuno. Il loro unico
obiettivo è garantire la sovranità e l’indipendenza
della Patria, non violano la legge internazionale in
alcun modo.
I mezzi di comunicazione
del paese hanno informato sulla serietà e la portate
delle misure che negli ultimi tempi abbiamo adottato per
rafforzare sempre più la difesa. Il tema è stato
analizzato ampiamento poco più di un mese fa, il 1º
luglio, dal Quinto Plenum del Comitato Centrale del
Partito.
Alcuni falchi dell’impero
hanno pensato che il 31 luglio era arrivato il momento
buono per distruggere la Rivoluzione.
Non possiamo escludere
che nell’Amministrazione USA qualcuno diventi pazzo, o
ancora più pazzo di adesso.
Pertanto, alle 3 del
mattino del 1º agosto, attuando i piani approvati e
firmati dal 13 gennaio 2005 dal compagno Fidel e dopo
avere effettuato le consultazioni stabilite, ho deciso
di elevare sostanzialmente la nostra capacità e
disposizione combattive, mediante l’esecuzione delle
misure previste, tra le quali la mobilitazione di varie
decine di migliaia di riservisti e miliziani e
l’assegnazione alle nostre principali unità delle truppe
regolari, comprese le Truppe Speciali, delle missioni
che la situazione politico-militare creatasi esigeva.
Tutto il personale
mobilitato ha compiuto o sta compiendo in questo momento
un importante ciclo di preparazione e coesione
combattive, una parte del quale in condizioni di
campagna militare.
Queste truppe ruoteranno,
in cifre approssimativamente uguali, in base al
raggiungimento degli obiettivi. Tutti i riservisti ed i
miliziani che parteciperanno a queste attività
conosceranno, con il necessario anticipo, la data
d’incorporazione alle unità ed il tempo di permanenza in
queste per prestare il loro servizio per la Patria.
La mobilitazione che
abbiamo iniziato il 1º agosto si è svolta fino a questo
momento in modo soddisfacente, grazie alla magnifica
risposta dei nostri riservisti e miliziani, così come
all’encomiabile opera dispiegata dai comandi militari e
specialmente dai Consigli di Difesa, sotto la direzione
del Partito, a tutti i livelli.
Non è mia intenzione
esagerare i pericoli. Non l’ho mai fatto. Gli attacchi
di questi giorni non sono finora andati al di là della
retorica, salvo che per quanto riguarda le trasmissioni
radiotelevisive sovversive contro Cuba, che hanno avuto
un incremento sostanziale.
Hanno annunciato
l’impiego di un nuovo aereo...
Fino al 5 agosto avevano
utilizzato, con periodicità variabile, un aereo militare
conosciuto come Comando Solo. A partire da quella data
hanno iniziato ad impiegare un altro tipo di aereo che
ha effettuato trasmissioni quotidiane. L’11 agosto lo ha
fatto assieme al detto Comando Solo.
I giorni 5 e 6 i nostri
radar hanno individuato che stava trasmettendo da acque
internazionali, in aperta violazione degli accordi
dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni di
cui gli USA sono firmatari, cosa che abbiamo denunciato
nuovamente tramite i canali e le istanze corrispondenti,
poichè queste trasmissioni disturbano anche la
radiodiffusione nel nostro paese.
Realmente non ci
preoccupa assolutamente l’ipotetica influenza di questa
propaganda rozza e di pessima fattura, molto al di sotto
del livello culturale e politico della popolazione
cubana e che il nostro popolo respinge, al pari delle
scritte luminose della Sezione d’Interesse USA (SINA).
Non si tratta di questo ma, soprattutto, di una
questione di sovranità e dignità. Non ammetteremo mai
passivamente la consumazione di questo atto aggressivo e
per questo lo interferiremo.
In definitiva stanno
spendendo somme milionarie del denaro dei contribuenti
nordamericani per ottenere lo stesso risultato di
sempre: una TV che non si vede.
Aggiungo a queste
riflessioni sulla difesa del paese un’idea espressa da
Fidel nel 1975, nel Rapporto Centrale al Primo Congresso
del Partito che, da quanto la cito, ho imparato a
memoria:
"Fino a quando esisterà
l’imperialismo il Partito, lo Stato ed il popolo
presteranno la massima attenzione ai servizi della
difesa. La guardia rivoluzionaria non verrà mai
abbassata. La storia insegna con fin troppa chiarezza
che coloro i quali dimenticano questo principio non
sopravvivono all’errore".
Quest’affermazione ci ha
fatto da guida per molti anni e continua a farlo oggi
per numerose ragioni.
Credo che noi cubani
abbiamo dimostrato in questi giorni di condividere tutti
questa convinzione.
Sono d’accordo con te e
per questo concludo ribadendo le felicitazioni al nostro
popolo per questa forte dimostrazione di fiducia in se
stesso; una prova di maturità, serenità, unità
monolitica, disciplina, coscienza rivoluzionaria e –
scrivilo a lettere maiuscole – FERMEZZA, che mi hanno
ricordato il comportamento dei cubani durante le
giornate eroiche della cosiddetta Crisi dei Missili,
nell’ottobre del 1962.
Sono i frutti di una
Rivoluzione il cui concetto venne riassunto da Fidel nel
suo discorso del 1º maggio 2000, in venti idee
fondamentali che costituiscono la quintessenza del
lavoro politico-ideologico. Costituiscono il risultato
di molti anni di lotta che abbiamo condotto sotto la sua
direzione. Nessuno dubiti che, fino a quando rimarremo
così, nessuno ci potrà sconfiggere.
è senso del momento
storico; è cambiare tutto ciò che dev’essere cambiato; è
uguaglianza e libertà piene; è essere trattato e
trattare gli altri come esseri umani; è emanciparci con
i nostri stessi sforzi; è sfidare poderose forze
dominanti dentro e fuori dell’ambito nazionale; è
difendere valori in cui si crede al prezzo di qualsiasi
sacrificio; è modestia, disinteresse, altruismo,
solidarietà ed eroismo; è lottare con audacia,
intelligenza e realismo; è non mentire mai nè violare
principi etici; è convinzione profonda che non esista
forza al mondo capace di schiacciare la forza della
verità e delle idee.
Rivoluzione è unità, è
indipendenza, è lottare per i nostri sogni di giustizia
per Cuba ed il mondo, che è la base del nostro
patriottismo, del nostro socialismo e del nostro
internazionalismo.
Il
Tribunale di Atlanta revoca le sentenze e le condanne ai
Cinque
9 agosto - Una tribunale federale d’appello ha revocato
oggi all’unanimità le sentenze di colpevolezza e gli
ergastoli ai quali erano stati condannati i cinque
cubani accusati di spionaggio, affermando che non hanno
avuto un giusto processo a causa dei pregiudizi della
comunità di Miami e alla vasta diffusione avuta dallo
stesso nella città. Commentando la sentenza del
Tribunale d’Appello e del Gruppo di Lavoro dell'ONU, il
Presidente dell'Assemblea Nazionale, Ricardo Alarcón, ha
dichiarato a Granma Internacional che adesso quello che
compete al Governo degli Stati Uniti è semplicemente la
loro liberazione.
"È una decisione molto importante – ha aggiunto Alarcón
- perché è quello che abbiamo detto durante tutti questi
anni, sia gli accusati sia i difensori e tutti i gruppi
di solidarietà nel mondo che sono sorti in questi anni.
La condanna e la sentenza sono annullate ed è stato
ordinato di fare un nuovo processo. Questo è quello che
ha deciso la Corte d’Appello di Atlanta.
E’ qualcosa di molto importante, perché implica il fatto
di riconoscere che si è trattato di un processo viziato,
che è state violata una serie di norme fondamentali del
diritto, compreso forse la più ovvia: che è stata
montata tutta questa farsa giudiziaria contro 5
combattenti del terrorismo, che sono stati accusati di
lottare contro i gruppi terroristici di Miami, e
l’obbligo che il processo avesse luogo a Miami. Questa è
stata una grave violazione della giudice e inoltre è una
prova suprema del modo in cui ha agito il Governo degli
Stati Uniti, dato che come riconoscono i magistrati
nella loro sentenza di oggi, un anno dopo, quello stesso
Governo aveva detto che non si può fare un processo
imparziale a Miami su qualsiasi fatto che si riferisce a
Cuba.
Credo che, in essenza, la decisione risponda
fondamentalmente a un’impostazione di base fatta dalla
difesa. Nessuno può dire ora che non abbia fondamento
tutta la nostra denuncia sul fatto che il processo era
falso, che era pieno di pregiudizi, che era perfino
assente il senso della giustizia, perfino quello della
giustizia nordamericana, e che dal punto di vista
strettamente tecnico nordamericano, il minimo che
avrebbero dovuto fare era annullarlo e rifare un nuovo
processo e questo è stato ciò che hanno deciso i
magistrati. Ora tocca agli Stati Uniti rispondere. La
risposta è molto semplice.
Alcuni giorni fa, un gruppo di esperti delle Nazioni
Unite aveva stabilito che l'arresto di questi cinque
cubani e tutto il processo era stato arbitrario e
contrario al diritto. Essere privati della libertà
contro la legge, è un sequestro. Ora un tribunale
nordamericano determina che quello che ha fatto il
Governo degli Stati Uniti contro queste persone non è
stato legale e per questo motivo lo annulla e ordina di
rifare il processo, che si faccia giustizia. Quello che
deve fare il Governo degli Stati Uniti, immediatamente,
è di metterli in libertà. Se li vuole accusare di altre
cose, che li accusi, che presenti prove, che cerchi un
tribunale imparziale per processare cinque uomini che
oggi si trovano sequestrati e che devono essere
liberati. È molto importante ora vedere che i grandi
mezzi internazionali scoprano la notizia. Se lo dice la
CNN, permetteranno che il popolo degli Stati Uniti
conosca la verità, perché i tre magistrati hanno detto
quello che è stato detto oggi, perché i cinque esperti
delle Nazioni Unite hanno detto quello che loro dicono
oggi, che permettano al popolo degli Stati Uniti, che
permettano alla gente di conoscere la verità, i fatti,
quello che hanno detto le parti in questo processo, per
vedere a quale conclusione arriverà la gente. Io non ho
il minimo dubbio che qualunque persona onesta, integra,
che analizzi questo caso giunga alla stessa conclusione.
Lo hanno appena fatto i magistrati nordamericani. Per
loro il mio rispetto, sono giuristi di fama negli Stati
Uniti, con un lungo curriculum, e si sono pronunciati
nell'unico modo che possa farlo qualunque persona
onesta, la stessa cosa farà il popolo degli Stati Uniti,
quando i monopoli che hanno l'egemonia sui mezzi di
informazione in quel paese permetteranno loro di
conoscere la verità, di far valere il Primo Emendamento,
che è quello che dà il diritto all'informazione".
Il Tribunale ha accettato gli argomenti della difesa
Un gruppo di tre giudici del Tribunale d’Appello di
Atlanta ha ordinato la ripetizione del processo,
accettando gli argomenti degli avvocati difensori
riguardo le sentenze di colpevolezza emesse nel 2001.
Nessuno dei membri della giuria era cubano, ma gli
avvocati avevano messo in discussione il processo per
difetto di forma e di fondo.
I Pubblici Ministeri federali non hanno rilasciato per
ora commenti sulla decisione del Tribunale d’Appello.
Inoltre, è stata annullata la condanna per cospirazione
per commettere omicidio contro Gerardo Hernández.
Hernández era stato condannato a due ergastoli, con
l’accusa della morte di quattro cubani esiliati che
volavano con due aerei da turismo abbattuti nel 1996 da
un MIG della Forza Aerea cubana.
I cinque erano stati condannati nel giugno del 2001
essendo stati ritenuti colpevoli di avere agito come
agenti non registrati di un Governo straniero.
I Cinque avevano ammesso di essere agenti del Governo
cubano, ma hanno detto che stavano spiando gruppi di
esiliati "terroristi", non il Governo degli Stati Uniti.
Avvocati della difesa hanno detto che il principale
compito degli agenti era quello di far frustrare le
azioni di estremisti esiliati che appoggiavano azioni di
terrorismo a Cuba, compresa una serie di attentati a La
Habana nel 1997 in cui morì un turista e altri 12
rimasero feriti.
Prensa Latina ha indicato che dal 10 marzo dell'anno
scorso, tre magistrati nordamericani erano stati
incaricati dall’XI Circuito della Corte d’Appello di
Atlanta di rivedere il caso di Gerardo Hernández, René
González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando
González.
Trascorsi quasi 17 mesi, dopo aver rivisto un gran
numero di documenti, i giudici si sono pronunciati,
all'unanimità, per la revoca delle sentenze ai Cinque -
come sono noti nelle campagne internazionali per la sua
liberazione – e hanno ordinato lo svolgimento di un
nuovo processo.
I Cinque erano stati arrestati nel settembre 1998, e
dopo 17 mesi di confino solitario, sottoposti a Miami a
un processo pieno di irregolarità.
Secondo le sentenze revocate oggi, Gerardo deve scontare
un doppio ergastolo e 15 anni di prigione; Ramón e
Antonio, ergastolo, più 18 anni di carcere il primo e 10
il secondo; Fernando, 19 anni, e René, 15.