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Cuba contro il terrorismo

 



 

 

Il Tribunale di Atlanta revoca le sentenze e le condanne ai Cinque

9 agosto - Una tribunale federale d’appello ha revocato oggi all’unanimità le sentenze di colpevolezza e gli ergastoli ai quali erano stati condannati i cinque cubani accusati di spionaggio, affermando che non hanno avuto un giusto processo a causa dei pregiudizi della comunità di Miami e alla vasta diffusione avuta dallo stesso nella città. Commentando la sentenza del Tribunale d’Appello e del Gruppo di Lavoro dell'ONU, il Presidente dell'Assemblea Nazionale, Ricardo Alarcón, ha dichiarato a Granma Internacional che adesso quello che compete al Governo degli Stati Uniti è semplicemente la loro liberazione.
"È una decisione molto importante – ha aggiunto Alarcón - perché è quello che abbiamo detto durante tutti questi anni, sia gli accusati sia i difensori e tutti i gruppi di solidarietà nel mondo che sono sorti in questi anni. La condanna e la sentenza sono annullate ed è stato ordinato di fare un nuovo processo. Questo è quello che ha deciso la Corte d’Appello di Atlanta.
E’ qualcosa di molto importante, perché implica il fatto di riconoscere che si è trattato di un processo viziato, che è state violata una serie di norme fondamentali del diritto, compreso forse la più ovvia: che è stata montata tutta questa farsa giudiziaria contro 5 combattenti del terrorismo, che sono stati accusati di lottare contro i gruppi terroristici di Miami, e l’obbligo che il processo avesse luogo a Miami. Questa è stata una grave violazione della giudice e inoltre è una prova suprema del modo in cui ha agito il Governo degli Stati Uniti, dato che come riconoscono i magistrati nella loro sentenza di oggi, un anno dopo, quello stesso Governo aveva detto che non si può fare un processo imparziale a Miami su qualsiasi fatto che si riferisce a Cuba.
Credo che, in essenza, la decisione risponda fondamentalmente a un’impostazione di base fatta dalla difesa. Nessuno può dire ora che non abbia fondamento tutta la nostra denuncia sul fatto che il processo era falso, che era pieno di pregiudizi, che era perfino assente il senso della giustizia, perfino quello della giustizia nordamericana, e che dal punto di vista strettamente tecnico nordamericano, il minimo che avrebbero dovuto fare era annullarlo e rifare un nuovo processo e questo è stato ciò che hanno deciso i magistrati. Ora tocca agli Stati Uniti rispondere. La risposta è molto semplice.
Alcuni giorni fa, un gruppo di esperti delle Nazioni Unite aveva stabilito che l'arresto di questi cinque cubani e tutto il processo era stato arbitrario e contrario al diritto. Essere privati della libertà contro la legge, è un sequestro. Ora un tribunale nordamericano determina che quello che ha fatto il Governo degli Stati Uniti contro queste persone non è stato legale e per questo motivo lo annulla e ordina di rifare il processo, che si faccia giustizia. Quello che deve fare il Governo degli Stati Uniti, immediatamente, è di metterli in libertà. Se li vuole accusare di altre cose, che li accusi, che presenti prove, che cerchi un tribunale imparziale per processare cinque uomini che oggi si trovano sequestrati e che devono essere liberati. È molto importante ora vedere che i grandi mezzi internazionali scoprano la notizia. Se lo dice la CNN, permetteranno che il popolo degli Stati Uniti conosca la verità, perché i tre magistrati hanno detto quello che è stato detto oggi, perché i cinque esperti delle Nazioni Unite hanno detto quello che loro dicono oggi, che permettano al popolo degli Stati Uniti, che permettano alla gente di conoscere la verità, i fatti, quello che hanno detto le parti in questo processo, per vedere a quale conclusione arriverà la gente. Io non ho il minimo dubbio che qualunque persona onesta, integra, che analizzi questo caso giunga alla stessa conclusione. Lo hanno appena fatto i magistrati nordamericani. Per loro il mio rispetto, sono giuristi di fama negli Stati Uniti, con un lungo curriculum, e si sono pronunciati nell'unico modo che possa farlo qualunque persona onesta, la stessa cosa farà il popolo degli Stati Uniti, quando i monopoli che hanno l'egemonia sui mezzi di informazione in quel paese permetteranno loro di conoscere la verità, di far valere il Primo Emendamento, che è quello che dà il diritto all'informazione".

Il Tribunale ha accettato gli argomenti della difesa
Un gruppo di tre giudici del Tribunale d’Appello di Atlanta ha ordinato la ripetizione del processo, accettando gli argomenti degli avvocati difensori riguardo le sentenze di colpevolezza emesse nel 2001.
Nessuno dei membri della giuria era cubano, ma gli avvocati avevano messo in discussione il processo per difetto di forma e di fondo.
I Pubblici Ministeri federali non hanno rilasciato per ora commenti sulla decisione del Tribunale d’Appello.
Inoltre, è stata annullata la condanna per cospirazione per commettere omicidio contro Gerardo Hernández.
Hernández era stato condannato a due ergastoli, con l’accusa della morte di quattro cubani esiliati che volavano con due aerei da turismo abbattuti nel 1996 da un MIG della Forza Aerea cubana.
I cinque erano stati condannati nel giugno del 2001 essendo stati ritenuti colpevoli di avere agito come agenti non registrati di un Governo straniero.
I Cinque avevano ammesso di essere agenti del Governo cubano, ma hanno detto che stavano spiando gruppi di esiliati "terroristi", non il Governo degli Stati Uniti.
Avvocati della difesa hanno detto che il principale compito degli agenti era quello di far frustrare le azioni di estremisti esiliati che appoggiavano azioni di terrorismo a Cuba, compresa una serie di attentati a La Habana nel 1997 in cui morì un turista e altri 12 rimasero feriti.
Prensa Latina ha indicato che dal 10 marzo dell'anno scorso, tre magistrati nordamericani erano stati incaricati dall’XI Circuito della Corte d’Appello di Atlanta di rivedere il caso di Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González.
Trascorsi quasi 17 mesi, dopo aver rivisto un gran numero di documenti, i giudici si sono pronunciati, all'unanimità, per la revoca delle sentenze ai Cinque - come sono noti nelle campagne internazionali per la sua liberazione – e hanno ordinato lo svolgimento di un nuovo processo.
I Cinque erano stati arrestati nel settembre 1998, e dopo 17 mesi di confino solitario, sottoposti a Miami a un processo pieno di irregolarità.
Secondo le sentenze revocate oggi, Gerardo deve scontare un doppio ergastolo e 15 anni di prigione; Ramón e Antonio, ergastolo, più 18 anni di carcere il primo e 10 il secondo; Fernando, 19 anni, e René, 15.
 


 

 

Cuba, adelante!

 

Raul Castro nuovo presidente dell'isola che continuerà a contare anche su Fidel

(q-raul25.2.08) - Da ieri, per la prima volta, la Cuba liberata dalla dittatura di Batista, non ha più come presidente, come comandante en jefe, Fidel Castro Ruz

Le elezioni, a cui lo storico leader non ha partecipato, hanno sancito la vittoria di Raul Castro Ruz che è il nuovo presidente di Cuba e che dopo anni ha abbandonato la divisa militare da ministro della Difesa.
L’Assemblea Nazionale del Poder Popular si è espressa nel segno della continuità e con votazione diretta e segreta ha eletto anche il primo vicepresidente, il medico e ideologo comunista José Ramón Machado Ventura, e altri cinque vicepresidenti fra cui il riformista Carlos Lage.
Raul Castro, già a capo delle forze armate, era ormai da 19 mesi presidente ad interim a causa delle condizioni di salute del fratello Fidel che proprio per questo motivo ha deciso di non ricandidarsi alla guida del Paese, anche se rimarrà comunque il leader del Partito comunista cubano.
Il neo-presidente, nel suo primo discorso al Palacio de las Convenciones ha dichiarato di essere pronto ad assumere la grande responsabilità del ruolo conferitogli, anche se per quanto riguarda le decisioni importanti che riguardano il bene del Paese consulterà il lider maximo. Raul ha anche ricordato la necessità «di rendere più efficiente la gestione del governo» e di affrontare una riforma monetaria che tenga conto del sistema dei salari e dei prezzi controllati e punti a una rivalutazione del peso.
Insomma, Cuba proseguirà il suo cammino nel segno degli ideali rivoluzionari ma anche con importanti novità, a cominciare dalla composizione della nuova Assemblea in cui si vedono molti volti nuovi, tanto che dei 614 delegati quasi il 60% non era neanche nato nel 1959, l'anno della rivoluzione.
È stato proprio Fidel Castro in questi anni ha confidare nelle nuove generazioni, tanto che in uno dei suoi discorsi aveva dichiarato di voler immaginare un Paese proprio nelle mani dei giovani cubani.
Le cose non cambiano invece a Washington, dove John Negroponte, vice di Condoleezza Rice, in questi giorni in cui l'attenzione del mondo era puntata sull'isola caraibica, si è affrettato a dire che la politica Usa verso Cuba non subirà nessun cambiamento e l'embargo continuerà.

 

 

 
 

 

Un soldato delle idee

     

q-castro
Castro lascia la guida politica ma non l'impegno per Cuba

(19.2.08) - «Comunico ai miei compatrioti, che in questi giorni mi hanno fatto un grande onore eleggendomi a membro del Parlamento, che io non aspirerò né accetterò la carica di presidente del Consiglio di Stato e di comandante in capo»
È questo l'inizio della lettera pubblicata sul Granma con cui Fidel Castro Ruz ha annunciato la rinuncia alla carica di presidente alla “sua” Cuba, che il lìder maximo guidava dalla rivoluzione del gennaio 1959, anche se da 19 mesi, a causa di motivi di salute, l'incarico di governare il Paese era di fatto passato al vicepresidente Raul Castro Ruz.
Ora la parola passa al Parlamento uscito dalle elezioni del 20 gennaio, che il 24 febbraio si riunirà per designare i membri del Consiglio di Stato, il più alto organismo esecutivo, il presidente e il vicepresidente.
Nel suo messaggio Fidel (come buona parte del mondo lo chiama, con una confidenza che si riserva ad un amico o ad un uomo che ha fatto la storia e rappresentato le speranze e gli ideali di molti) ha spiegato che non può più ricoprire un ruolo per il quale è richiesta «totale libertà di movimento e dedizione».
Questo significa che si aprirà una fase nuova per Cuba, «il cammino sarà difficile e richiederà lo sforzo intelligente di tutti» ha affermato Castro. Una fase in realtà alla quale in qualche modo l'isola cubana si è preparata in questi mesi in cui la malattia ha costretto il Comandante in capo a delegare il potere al fratello Raul. Già in quel momento parte del mondo pensò che Cuba sarebbe finita nel caos eppure così non è stato.
Ora che Castro ha ufficializzato la rinuncia alla carica di presidente, George Bush grida alla vittoria, la vittoria degli Usa che da anni con l'embargo, con attentati al presidente cubano, con attacchi di ogni tipo, cercano di piegare Cuba.
Ma sembra certo che, pur nel cambiamento, il cammino cubano continuerà nel segno dei valori rivoluzionari e dell'esempio del leader che per 49 anni ha guidato il Paese fra mille difficoltà. Un cammino che Castro ripone nelle mani dei «quadri della vecchia guardia, uniti ad altri che erano più giovani quando è cominciata la prima tappa della Rivoluzione».
Ma alla gente di Cuba Fidel assicura anche che comunque questo non è un addio alla vita e all'impegno politico: «Spero di combattere come un soldato delle idee. Continuerò a scrivere sotto il titolo Riflessioni del compagno Fidel. Sarà un arma su cui contare».

 

Sanità gratuita per tutti

(8.1.08) - Importanti progressi sta registrando Cubq-cubaa in campo sanitario, conquistando per il secondo anno consecutivo posizioni di primato sugli altri Paesi dell’America Latina
 

La formula vincente è un sistema di assistenza nazionale gratuito per tutti e accessibile a tutti, il cui funzionamento ha permesso di raggiungere traguardi significativi nella diminuzione della mortalità infantile e nell’aumento dell’aspettativa di vita.

Cuba può vantare il tasso di mortalità infantile più basso del continente (che si attesta intorno al 26%), persino inferiore agli Stati Uniti, che continuano ad assediare il Paese confermando l’embargo economico più volte dichiarato illegale dalle Nazioni Unite. Un risultato straordinario se si pensa che si sale su scala mondiale fino al 52%, per la persistenza di livelli altissimi (fino al 108%) in tutta l’Africa occidentale.

E ancora, il 99,99 delle donne partorisce in ospedale e hanno diritto a numerosi controlli e analisi per tutto il periodo della gravidanza. Innegabile rimane il costo sociale ed economico dell’embargo Usa, entrato ormai a far parte della quotidianità della popolazione tanto da essere costantemente ricordato da un cartello sulle strade che escono dall’Avana: ogni giorno Cuba viene privata di una somma pari al prezzo di 78 locomotrici.

Risale allo scorso ottobre l’ultima risoluzione adottata, a larga maggioranza, dall’Assemblea generale dell’Onu che lancia un «appello a tutti gli Stati ad astenersi dal promulgare ed applicare leggi e misure (come quelle previste dall’embargo americano), in conformità con i loro obblighi previsti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale». Dal canto suo, il presidente Bush ha ribadito la legittimità dei provvedimenti e delle sanzioni imposte a Cuba nel 1962 e fintanto che «il regime manterrà il suo monopolio sulla vita politica ed economica del popolo cubano».

La rete di rapporti che sta tessendo Cuba con gli altri Paesi latino-americani ideologicamente affini gli ha permesso di riconfermare negli anni la sua scelta politica di garanzia ed assistenza verso tutti i cittadini. Sono di qualche settimana fa gli accordi di cooperazione sottoscritti con il Venezuela, che riguardano la stipula di contratti finanziari, il potenziamento della capacità produttiva delle raffinerie e la costituzione di nuove imprese miste del settore chimico e petrolchimico, agricolo, alimentare e della pesca. (Reuters, 8/01/2008)
 

 

 

 

 

13 dicembre 2007 - Da "il Venerdì" di Repubblica del 7-12-2007, pagina 85

 

 

Per non mandare in fumo la Terra

dovremmo fare tutti come i cubani

  

 

 

 

Quanti Paesi assicurano un buon livello di vita ai loro cittadini, in modo sostenibile?

 

Secondo il Global footprint network, un'associazione che misura l'impatto ambientale dello sviluppo economico, ce n'è uno solo: CUBA.

 

I ricercatori del Gfn hanno incrociato due parametri, l'Hdi, indice ONU di sviluppo umano, che misura la qualità della vita di un Paese in termini di longevità, reddito, sanità, educazione, e il Planet lifestyle (Pl), cioè il numero di pianeti necessari per soddisfare le esigenze di consumo se tutti tutti gli abitanti del mondo adottassero lo stile di vita di una certa nazione.

 

Un Hdi di 1 è la situazione ideale, mentre un Pl di 1 indica uno stile di vita che richiede esattamente quanto il mondo può produrre senza danni ambientali. L'umanità, pur avendo un indice Hdi ancora inferiore a 0,7, ha già un Pl di 1,3: consuma più di quanto la Terra si possa permettere. In realtà, i Paesi africani e parte di quelli asiatici hanno un Pl sopportabile, ma indici Hdi inaccettabilmente bassi.

 

Al contrario i Paesi ricchi hanno ottimi indici di sviluppo umano, ma ci vorrebbero 2,5 Terre se tutti volessero vivere come l'Europa e ben 5 se tutti imitassero gli Usa. Unica eccezione CUBA, che con un Hdi di 0,8 e un Pl di 0,9, assicura una vita dignitosa ai suoi cittadini con un consumo sostenibile.


 

 

            

             

 

Editoriale

La danza dei milioni della controrivoluzione a Cuba

Il 15 novembre scorso, l’Ufficio d’Ispezione del Governo (GAO), organo del Congresso degli Stati Uniti preposto ad investigare come l’esecutivo federale e le sue agenzie amministrano il bilancio federale e a valutare il grado d’efficacia con cui eseguono le loro funzioni e programmi, ha pubblicato un esteso rapporto di 63 pagine intitolato: “L’aiuto alla democrazia a Cuba necessita di una miglior amministrazione e supervisione”.

Il suddetto documento, dopo una coscienziosa revisione delle risorse milionarie destinate dal governo degli Stati Uniti alla promozione della, nonché a concepire e allevare gli squallidi e screditati gruppuscoli mercenari a Cuba, arriva all’inevitabile conclusione che i fondi destinati ai fini citati sono stati sperperati.

Il rapporto era stato richiesto da due congressisti, il repubblicano dell’Arizona Jeff Flake e il democratico del Massachusetts William Delahunt, membri del Comitato delle Relazioni Internazionali della Camera dei Rappresentanti, che hanno promosso iniziative dirette a rendere più flessibile il blocco contro Cuba e a promuovere cambiamenti nella politica anticubana dell’Amministrazione Bush.

Il rapporto farebbe venire da ridere se non fosse per la gravità dei fatti che rivela: come e in che cosa sono stati spesi tra il 1996 e il 2005 i 73,5 milioni di dollari stanziati  per cercare di sovvertire l’ordine interno a Cuba.

Importanti testate giornalistiche statunitensi hanno riportato immediatamente le notizie sulle irregolarità e il corrotto spreco nell’uso dei quasi 74 milioni di dollari che, solo per questa via (che non è l’unica utilizzata per finanziare i gruppi mercenari a Cuba) il governo degli Stati Uniti ha estratto dai portafogli dei contribuenti USA per finanziare la sua criminale e fallimentare politica contro l’Isola e mantenere attiva l’industria della controrivoluzione anticubana mediante i programmi per promuovere la cosiddetta “democrazia” nel nostro paese, diretti da istituzioni come l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID) e il Dipartimento di Stato.

Secondo gli stessi media statunitensi, più della metà dei fondi non sono mai arrivati a Cuba, ma sono rimasti a Miami. Parte del denaro è stata impiegata per comprare articoli come video-giochi, conserve di granchio, biciclette, abiti, cioccolato di lusso e lettori di DVD, il che dimostra in modo palese il business ufficiale statunitense che rappresenta la controrivoluzione a Cuba e gli enormi profitti che quest’attività procura all’industria anticubana di Miami.

Il rapporto svela anche che una parte dei fondi mal spesi viene scialacquata in articoli che la Sezione d’Interesse degli USA (SINA) a L’Avana cerca di distribuire nella Maggiore delle Antille. La SINA avrebbe distribuito tra il 1996 e il 2006 circa 385.000 libbre di medicine, alimenti e vestiario, 23.000 radio a onde corte, così come milioni di libri, bollettini e altri materiali “informativi”, secondo dati pubblicati nello stesso documento della GAO.  A ciò si aggiungono i “corsi di giornalismo” per corrispondenza a più di 200 mercenari, la pubblicazione di circa 23.000 rapporti dei cosiddetti “giornalisti indipendenti” sulla situazione a Cuba ed il finanziamento della visita al nostro paese di oltre 200 “esperti internazionali” per addestrare la controrivoluzione interna.

Tutto ciò conferma la fondatezza delle reiterate denunce del governo cubano contro la SINA, che agisce come quartiere generale della controrivoluzione e dimostra inconfutabilmente come la suddetta Sezione violi in modo flagrante la Convenzione di Vienna sui rapporti diplomatici del 18 aprile 1961, con l’introduzione a Cuba (abusando dei suoi privilegi diplomatici), di articoli e materiali che non servono per l’uso ufficiale di questa Missione diplomatica, ma per rifornire i mercenari che lavorano al servizio del Governo degli Stati Uniti.

Il rapporto del GAO apporta prove inconfutabili sulle sistematiche denunce del governo cubano, secondo cui la mal chiamata dissidenza non è altro che un gruppo finanziato e diretto dall’Amministrazione USA.  Si tratta insomma di veri e propri mercenari salariati al servizio del nemico storico del popolo cubano: l’imperialismo yankee, che non nasconde la sua vorace intenzione di tornare ad impadronirsi di Cuba e per raggiungere quest’obiettivo non lesina risorse, nonostante l’impossibilità di realizzare il suo sogno, che è l’abbattimento della Rivoluzione.

Appare inusitato il disprezzo che provano per lo stesso popolo statunitense, che cercano d’ingannare costantemente per convincerlo della giustezza di una politica, immorale e fallimentare che ha lo scopo di piegare la volontà indipendentista e sovrana del popolo cubano e che, oltretutto, il contribuente statunitense è costretto a finanziare.

L’Amministrazione Bush, mediante i suoi programmi sovversivi contro Cuba, finanzia illimitatamente i viaggi finalizzati ad incoraggiare i senza patria, mentre nega agli statunitensi il diritto di viaggiare a Cuba e stabilire rapporti con il paese caraibico, riducendo crudelmente a una ogni tre anni le visite all’Isola dei cubani residenti negli USA e solo alle persone ridefinite arbitrariamente come familiari.

Il governo statunitense ha inoltre imposto maggiori restrizioni all’invio di rimesse e pacchetti da parte dei cubani residenti negli USA ai loro familiari residenti in patria, mentre mantiene aperto uno sporco e abbondante flusso di risorse di ogni tipo, a disposizione esclusivamente dei mercenari che vivono del business della controrivoluzione.

L’Amministrazione Bush impone anche sempre maggiori restrizioni a Cuba per acquistare negli Stati Uniti medicinali vitali per i bambini, anziani ed altri settori vulnerabili e stabilisce sempre nuovi ostacoli all’acquisto di alimenti sul suo mercato per il consumo di tutta la popolazione, mentre, cinicamente, invia ogni tipo di medicine e perfino vestiario e cioccolato di lusso agli elementi controrivoluzionari che leccano gli stivali dell’impero.

L’Amministrazione Bush impone al popolo di Cuba il blocco più prolungato e crudele mai conosciuto nella storia dell’umanità, mentre, invece, nutre e si prende cura dei suoi parassiti salariati, tanto corrotti e immorali quanto l’imperialismo che li sostiene.

È questo il vero carattere della politica “umanitaria” e a favore dei “diritti umani” che la mafia di Miami e i congressisti anticubani della Florida propugnano per il popolo cubano.  Una politica che consente loro di “bagnarsi” sotto una continua pioggia di milioni ai danni dei popoli statunitense e cubano.

Il governo degli USA, attuando la criminale politica di genocidio contenuta nel Piano Bush, intende senza dubbio perfezionare e continuare il finanziamento alla sovversione interna e per fare ciò ha deciso di destinare 80 milioni di dollari aggiuntivi nei prossimi due anni e, in seguito, non meno di 20 milioni l’anno, fino a quando, secondo le loro illusorie pretese, riusciranno ad abbattere la Rivoluzione.

Tuttavia, non dovrebbero farsi illusioni.  Il governo e il popolo di Cuba continueranno a farsi carico di garantire la completa inefficacia di questi piani e sventeranno qualsiasi macabro piano ordito da Washington per fomentare la sovversione e la controrivoluzione interna nel nostro paese.

Il governo e il popolo di Cuba denunciano, ancora una volta, il carattere provocatorio, insultante e inaccettabile dell’aiuto permanente che a scopi criminali il governo degli Stati Uniti cerca di far arrivare ai suoi cuccioli controrivoluzionari mentre inasprisce il blocco economico che ha mantenuto contro la popolazione cubana per quasi cinque decenni.

Il governo imperialista degli Stati Uniti è da molto tempo sprovvisto della benché minima autorità morale a Cuba e la sta perdendo sempre più rapidamente in molte parti del mondo.

Cuba adotterà in ogni momento, con dignità, serenità e valore, le misure necessarie ad affrontare questo tipo di aggressioni.

Per quanto denaro sprecheranno non potranno mai piegare la volontà del popolo cubano.

 

 

CUBA La rivoluzione che resiste

 Hasta la Victoria Siempre

Il 2 dicembre del 1956 lo sbarco del Granma

 

Pedro Pablo Gomez - Vicedirettore della rivista cubana Habanera

 

La storia di un paese è piena di episodi, che col passare del tempo si trasformano in simboli, per i suoi cittadini e per il resto del mondo. Così, dopo la sconfitta delle operazioni alle caserme del Moncada e del Cespedes, il 26 luglio del 1953, che portò al massacro della maggior parte dei rivoluzionari da parte dei soldati del governo di Batista e alla prigionia di alcuni dei principali dirigenti del neonato Movimento 26 luglio tra i quali Fidel e Raul Castro, la pressione popolare sulla dittatura nel 1955 fece sì che venisse promulgata un'amnistia e di conseguenza la liberazione degli rivoluzionari e il loro esilio in suolo messicano.Prima della sua uscita dal Paese Fidel dichiarò che avrebbe continuato la lotta per il ripristino della libertà e della giustizia per la Patria cubana, sino al raggiungimento della vittoria o al martirio entro l'anno 1956. Dall'arrivo in Messico cominciarono i preparativi per organizzare la spedizione e l'addestramento degli uomini che iniziavano questa nuova tappa della lotta. E' durante questo processo che si conobbero personalmente Fidel e Ernesto Guevara (el Chè) il quale si impegna a essere un soldato del gruppo rivoluzionario.Parallelamente alla preparazione della spedizione, l'organizzazione clandestina, si preparava e pianificava azioni all'interno di Cuba per man inizio dalle tenere alto lo spirito e la ragione della strada intrapresa; in quest'attività fu figura fondamentale un giovane di Santiago di Cuba denominato Frank Pais, il quale organizzava azioni prima dello sbarco, nella data eroica del 30 novembre in cui si attendeva l'arrivo della spedizione che, per colpa delle condizioni marittime, poté arrivare a Cuba solo la mattina del 2 dicembre.Tra gli uomini che formavano l'equipaggio del Granma, a parte Fidel e Raul c'era la maggior parte dei sopravvissuti all'assalto della caserma del Moncada, così come Juan Manuel Marquez e Camilo Cienfuegos (che hanno poi ricevuto l'onorificenza di Comandanti della Rivoluzione), Juan Almeida Bosque, Ramiro Valdes Menendez, Chè Guevara e altri compagni (82 uomini in tutto). A parte il Chè, c'erano altri due internazionalisti in questa epopea, il messicano Alfonso Guillen Zelaya (anche lui Comandante della Rivoluzione) e l'italiano Gino Done.Dopo molteplici complicazioni in terra messicana si riuscì ad acquistare l'imbarcazione Granma, che si trovava a Tuxpan ed è da lì che parti la spedizione che ha condotto al trionfo della rivoluzione cubana. Sin dalla partenza l'equipaggio incontro gravi problemi, come lo spazio insufficiente sull'imbarcazione, le cattive condizioni meteorologiche per cui si rischiò più volte il naufragio, ed i conseguenti malesseri dovuti alla navigazione. Per tutto questo venne ritardato l'arrivo a Cuba fino al 2 dicembre 1956 nella zona conosciuta come Playas de las Coloradas dell'attuale provincia del Granma. E' in questa data che si colloca la nascita dell'Esercito Ribelle, antecedente alle Forze Armate Rivoluzionarie.Le caratteristiche paludose di questa zona resero molto difficile lo sbarco, furono perdute alcune armi e munizioni, e a questo si sommò il rapido intervento dell'esercito con bombardamenti persistenti da parte dell'aviazione che provocarono il frazionamento e lo smarrimento dei rivoluzionari; la maggior parte caddero prigionieri o rimasero senza contatto con il gruppo dirigente. Assillati dalla sete e dalla pressione dell'esercito, solo i gruppi di Fidel e Raul, che non raggiungevano la cifra di 15 guerriglieri, riuscirono a riunirsi nuovamente e, guidati dal contadino Guillermo Garcia Frias, arrivarono in un luogo sicuro alle pendici della Sierra Maestra. E' questo il momento in cui inizio la guerriglia nelle montagne della zona più orientale del paese, dove poco a poco crebbero le azioni guerrigliere sino a raggiungere l'apice il 1 gennaio 1959, giorno del trionfo della Rivoluzione. Con essa cominciarono i cambiamenti per tradurre nella realtà l'indipendenza, la sovranità e la dignità della Nazione cubana.Durante i primi giorni di dicembre si celebrano i 50 anni dallo storico sbarco dei guerriglieri del Movimento del 26 luglio, dello yacht Granma. Molte pagine di gloria, lavoro e scontro diretto con l'imperialismo nordamericano, hanno segnato l'avanzamento e lo sviluppo del processo politico, economico e sociale della Cuba rivoluzionaria, che continua la sua marcia per la via del socialismo e dove si rende memoria all'onore e alla gloria dei caduti in questa diseguale lotta.Per le persone oneste di tutto il mondo, l'esempio seminato con il Granma oggi costituisce una luce di speranza nel panorama di guerre, corruzione e individualismo spinto dalle classi dominanti nella maggior parte dei paesi della realtà internazionale.Con la stessa decisione che presero i rivoluzionari de Las Coloradas, oggi il popolo cubano mantiene alte le sue bandiere libertarie, per continuare l'opera costruita con sangue, sudore e lacrime. Come diceva il nostro Chè: «Hasta la Victoria Siempre!».

 

 

CUBA: VENIER(PDCI), DA QUI PARTITA ONDA ROSSA CONTRO GLI USA

 

CASTRO FESTEGGIA NEL MODO MIGLIORE I SUOI 80 ANNI (ANSA) - ROMA, 1 dic - Iacopo Venier, responsabile esteri del Pdci, a Cuba per le celebrazioni degli 80 anni del presidente Fidel Castro, sostiene che questi festeggiamenti 'si stanno trasformando nella festa per la vittoria strategica di Cuba nel suo progetto di liberare l'America Latina dall'imperialismo Usa'.
'La presenza di tanti leader latinoamericani di sinistra come Morales ed Ortega, la vittoria in Ecuador e la prossima in Venezuela, gli stretti rapporti con il Brasile, l'Uruguay, l'Argentina sono il segno - secondo Venier - che la resistenza di Cuba ha prodotto l'onda rossa che scuote l'influenza degli Usa sul loro cortile di casa'. Per questo, sempre secondo Venier, Castro 'festeggia al meglio i suoi 80 anni forte del consenso interno e di un appoggio internazionale forse mai cosi' largo'.
'Questa sinistra latinoamericana, pluralista e non rassegnata alle compatibilita' del mercato, deve divenire - conclude Venier - un modello per l'Europa nella sua ricerca di autonomia e ruolo nel mondo'. (ANSA).

 

 

 

CHI SIAMO?

L'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba nasce nel 1961, nel momento dell'aggressione degli Stati Uniti a Playa Girón, per solidarietà con la Rivoluzione cubana. L'Associazione Nazionale coordina l'attività degli oltre 80 Circoli che la compongono e di cui fanno parte circa 5.000 iscritti.

L’Associazione è autonoma dal Governo e dai partiti politici e si colloca nel vasto movimento progressista e antifascista del nostro Paese. L’adesione è libera a tutte le persone che condividono i principi e intendono perseguire gli scopi del nostro Statuto
(vedi la sezione "Statuto"). Il lavoro svolto dai soci, a qualsiasi livello, è interamente a carattere volontario.

L'obiettivo dell'Associazione è quello di promuovere l’amicizia tra il popolo italiano e quello cubano attraverso una sempre più profonda conoscenza reciproca.

Attualmente una particolare importanza riveste la lotta contro l'illegale blocco economico, culturale e finanziario che gli Stati Uniti impongono da oltre quarant’anni a Cuba.

Il blocco è stato condannato per quindici volte consecutive dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite - l’ultima votazione dell'8 novembre 2006 ha registrato 183 voti a favore di Cuba, 4 contro e 1 astenuto - dal Parlamento Europeo, dai Vertici degli Stati Ibero-Americani, dal Parlamento Latino-Americano, dai Paesi Non Allineati, dalla Conferenza dei Vescovi Cattolici Cubani e da centinaia di Istituzioni Internazionali.
(vedi la sezione "Blocco")

La solidarietà con Cuba è espressa mediante l'informazione sulla situazione cubana e sulle cause che hanno prodotto lo stato di difficoltà economica a Cuba. L’Associazione utilizza canali informatici e ha un proprio sito-web, organizza dibattiti e conferenze e partecipa a incontri promossi da altri, pubblica la rivista bimensile 'El Moncada'. Spesso, infatti, i tradizionali mezzi di comunicazione, offrono un'informazione falsa, distorta, incompleta - o addirittura tacciono - su argomenti riguardanti Cuba.

Oltre a raccogliere medicinali, materiale didattico, apparecchiature e attrezzature di vario tipo, l’Associazione promuove "gemellaggi"
(vedi la sezione "Gemellaggi") tra i Circoli delle Regioni italiane e le Province cubane. E' un nuovo modo di sostenere Cuba che, tenendo conto delle richieste prioritarie cubane, formula e attua dei progetti nei quali vengono coinvolte anche realtà istituzionali italiane omologhe a quelle cubane (regioni, province, comuni, ospedali, scuole, ecc.).

 

 

Fidel Castro

 

Messaggio del Comandante in Capo ai partecipanti alla celebrazione del suo 80º compleanno.

Cari compatrioti e cari amici di tutto il mondo,

In questo periodo ho lavorato intensamente per garantire nel nostro paese gli obiettivi del Proclama del 31 luglio.
Adesso, ci troviamo di fronte a un avversario che ha portato gli Stati Uniti a un disastro di tali dimensioni, che quasi sicuramente lo stesso popolo statunitense non gli permetterà di concludere il mandato presidenziale.
Per rivolgermi a voi, intellettuali e personalità prestigiose del mondo, affrontavo un dilemma: non potevo riunirvi in un piccolo locale. Soltanto il teatro Carlos Marx poteva accogliere tutti i visitatori e, secondo i dottori, io non ero ancora in condizioni di sostenere un così colossale incontro.
Ho scelto la variante di parlarvi utilizzando questa via. E’ noto il mio pensiero martiano secondo cui la gloria e gli onori stanno in chicco di mais.
La vostra generosità in realtà mi onora. Sono tante le persone che mi piacerebbe menzionare qui, che di nuovo scelgo di non farlo, e vi chiedo perdono per citare soltanto un nome: Oswaldo Guayasamín, perché lui riuscì a riassumere in sé molte delle migliori virtù delle persone qui presenti.
Mi fece quattro ritratti. Il primo, che dipinse nel 1961, andò perso. Lo cercai in tutti i posti possibili e non lo ritrovai mai. Quanto soffrì, quando seppi che eccezionale persona era Guayasamín! Il secondo lo dipinse nel 1981 e si conserva nella Casa Guayasamín all’Habana Vieja. Il terzo, dipinto nel 1986, si conserva nella "Fondazione Antonio Nuñez Jiménez della Natura e dell’Uomo". Io e lui, quando ci conoscemmo, eravamo ben lungi dall’immaginare che il quarto ritratto sarebbe stato il suo regalo di compleanno in agosto del 1996.
Quanto ispirate furono le sue parole quando disse: Da Quito e in qualunque angolo della Terra, lasciate una luce accesa, ché ritornerò tardi!.
Su Oswaldo Guayasamín scrissi un giorno, all’inaugurazione della Capella dell’Uomo: "Fu la persona più nobile, trasparente ed umana che abbia mai conosciuto. Creava alla velocità della luce, e la sua dimensione come essere umano non aveva limiti."
Finché esista il pianeta e gli esseri umani respirino, l’opera dei creatori esisterà.
Oggi, inoltre, grazie alla tecnologia, le opere e le conoscenze che l’uomo ha creato durante migliaia di anni sono alla portata di tutti, anche se non si conoscono ancora gli effetti che avranno sugli esseri umani le radiazioni dei miliardi di computer e telefonini.
Pochi giorni fa, la prestigiosa organizzazione Fondazione Mondiale per la Vita Silvestre (WWF International, in inglese), con sede in Svizzera e ritenuta mondialmente la più importante ONG che controlla l’ambiente globale, ha dichiarato che l’insieme di misure applicate da Cuba per proteggere l’ambiente la convertivano nell’unico paese della Terra che adempiva i requisiti minimi per lo sviluppo sostenibile. Ciò è stato un onore, stimolante per il nostro paese ma di scarsa trascendenza mondiale, dato il peso della sua economia. Per tale motivo, lo scorso 23 novembre, ho inviato un messaggio al Presidente Chávez che diceva:
"Caro Hugo,
"Con l’adozione di un Programma Integrale di Risparmio d’Energia, diventerai il più prestigioso difensore mondiale dell’ambiente.
"Il fatto che il Venezuela sia il paese con maggiori riserve di petrolio ha un’enorme importanza e diventerai un esempio che spingerà tutti gli altri consumatori d’energia a fare lo stesso, risparmiando incalcolabili somme d’investimento.
"Così come Cuba, produttore di nichel, può mobilitare risorse pari a miliardi di dollari per lo sviluppo, il Venezuela, con le esportazioni di idrocarburi, potrebbe mobilitare anche miliardi.
"Se i paesi industrializzati e ricchi riuscissero a realizzare il miracolo di riprodurre nel pianeta, fra qualche decennio, la fusione solare, distruggendo prima l’ambiente con emanazioni di idrocarburi, come i popoli poveri, che costituiscono la stragrande maggioranza dell’umanità, potranno vivere in quel mondo.
"Fino alla vittoria sempre!"
Infine, cari amici che ci avete fatto l’immenso onore di visitare il nostro paese, mi congedo con gran dispiacere per non aver potuto ringraziarvi personalmente e abbracciare ognuno di voi. Abbiamo il dovere di salvare la nostra specie.


Fidel Castro Ruz

28 novembre 2006.

 

 

L’assalto alla caserma Moncada

 di Sergio Marinoni - Associazione nazionale di Amicizia Italia-Cuba

Il primo provvedimento preso da Fulgencio Batista, autore del colpo di Stato del 10 marzo 1952, con il beneplacito degli Stati Uniti, fu quello di abolire la Costituzione del 1940. Il Congresso della Repubblica venne sciolto e la stessa sorte toccò pure ai vari partiti politici, con la proibizione anche di riunioni, assemblee e manifestazioni pubbliche di qualsiasi tipo. 

In campo economico la linea del Governo fu quella diretta a favorire i grandi sfruttatori capitalisti a spese delle condizioni di vita dei lavoratori, mentre in politica estera continuò il servilismo nei confronti degli Stati Uniti.

I partiti politici continuarono in clandestinità la loro attività, ma vi furono forti divergenze sulla linea da seguire per combattere il tiranno. La Federazione degli Studenti Universitari e quella delle scuole secondarie realizzarono una continua attività di massa, rivolta a denunciare i comportamenti antidemocratici e i criminali metodi di repressione della dittatura. Ogni ricorrenza era un pretesto per chiedere il ripristino della Costituzione del 1940 e per denunciare i crimini della tirannia. Naturalmente tutte queste cerimonie furono represse dalla polizia, con morti, feriti e numerosissimi arresti.

Nel gennaio 1953 cadeva il centenario della nascita di José Martí, l’Apostolo dell’Indipendenza di Cuba e, durante la sfilata delle torce, molti giovani si raccolsero attorno a Fidel Castro, allora giovane avvocato, che ritenendo preclusa ogni via legale, preconizzava, come unico modo per abbattere il regime dittatoriale, una lotta armata rivoluzionaria.

I suoi obiettivi erano questi: costituire un primo gruppo, dotarlo di una preparazione militare, ottenere le armi necessarie per occupare una caserma di prestigio, con l’obiettivo di sollevare tutta le regione, fare appello a uno sciopero generale e preparare le condizioni per una mobilitazione a livello nazionale.

Dopo il reclutamento e l’addestramento in gran segreto di giovani disposti a combattere, venne deciso di assaltare a Santiago de Cuba la caserma "Moncada" – la seconda del paese – e, in appoggio a questa azione, fu deciso di assaltare anche la caserma "Carlos Manuel de Céspedes", a Bayamo. Come data venne scelto il 26 luglio, giorno di Carnevale.

Fu affittata una piccola fattoria distante una ventina di chilometri dalla città di Santiago de Cuba, prontamente camuffata da allevamento di polli, che servì da base e da punto di raccolta per i giovani provenienti dalla parte occidentale dell'Isola. In essa furono nascoste le armi, le divise e le auto che sarebbero poi servite per l'attacco.

All'alba del giorno stabilito, 131 giovani suddivisi in tre gruppi partirono verso l'obiettivo, contando sul fattore sorpresa per controbilanciare l'enorme disparità numerica. Il gruppo comandato da Abel Santamaría e quello comandato da Raúl Castro portarono a termine il loro compito, occupando l'Ospedale Civile e il Tribunale. Quello comandato da Fidel Castro occupò il posto di guardia n° 3, ma una pattuglia di servizio, giunta inaspettatamente, riuscì a dare l'allarme vanificando il vantaggio del fattore sorpresa. Di fronte a un nemico superiore in armi e uomini, dopo un breve combattimento, gli assaltanti dovettero ritirarsi. Nello stesso momento, 28 rivoluzionari assaltarono la caserma a Bayamo, ma anche questa azione non ebbe successo.

Batista fece scattare una terribile repressione: i giovani catturati furono orrendamente torturati e poi uccisi. Nell'assalto gli attaccanti persero sei uomini, la dittatura ne uccise successivamente cinquantacinque. Tra quest'ultimi vi era Abel Santamaría.

Fidel e Raúl Castro riuscirono a fuggire sulle montagne attorno a Santiago de Cuba, ma il 1° agosto vennero rintracciati dagli uomini della dittatura, che avevano l'ordine di ucciderli immediatamente. Il caso volle che al comando del drappello che li scovò vi fosse il tenente Pedro Manuel Sarría, un militare onesto, che si rifiutò di eseguire l'ordine ricevuto e condusse i prigionieri alla caserma. Anche il vescovo di Santiago de Cuba Enrique Pérez Serantes, vecchio conoscente della famiglia Castro, pure lui salito sui monti alla ricerca dei fuggiaschi, riuscì a vedere Fidel Castro vivo e pertanto la dittatura non avrebbe più potuto ucciderlo a sangue freddo.

Il 21 settembre iniziò il processo contro i rivoluzionari. Senza l'assistenza di un avvocato e senza poter vedere i documenti per preparare la propria difesa, non in un aula di tribunale ma in una piccola stanza della Scuola di Infermeria, Fidel Castro pronunziò la sua arringa passando da accusato ad accusatore del regime di Batista. Concluse la sua difesa dicendo: "Condannatemi, non importa, la Storia mi assolverà".

Questa arringa fu poi riscritta e fatta uscire clandestinamente dal carcere, diventando in seguito il testo base del programma di profonda trasformazione nazionale in tutti i settori (politico, economico, sociale, culturale) della società cubana, una volta abbattuta la dittatura, e attorno al quale si sarebbe poi riunita la maggior parte del popolo cubano.

Fidel Castro e la maggior parte degli altri assaltanti furono condannati a quindici anni da scontare nel carcere dell'Isola dei Pini, l'attuale Isola della Gioventù. Per timore che politicizzassero gli altri detenuti, vennero confinati in una camerata attigua all'infermeria del carcere, con un piccolo cortile dove passeggiare e prendere aria.

Nonostante la durezza del carcere, i giovani rivoluzionari riuscirono a organizzare una scuola – che chiamarono Accademia Abel Santamaría – con lezioni di storia, geografia, matematica, economia politica, filosofia, inglese e altre materie, per elevare il loro livello culturale generale e il loro bagaglio ideologico e politico.

La situazione interna di Cuba, che andava sempre peggiorando sotto la dittatura, e le numerose manifestazioni popolari che chiedevano la liberazione di Fidel Castro e degli altri suoi compagni, costrinsero Batista a concedere un'amnistia. Il 15 maggio 1955 le porte del carcere si schiusero per gli assaltanti della caserma Moncada e per quelli della caserma Céspedes.

Poco più di un mese dopo, Fidel Castro abbandonò Cuba per recarsi in esilio in Messico, non per abbandonare la lotta, ma con la convinzione più assoluta che per abbattere il tiranno era necessario ripercorrere la strada scelta da Martí nel 1898. E dal Messico iniziò a lavorare per raggiungere questo obiettivo.

 

Il blocco degli Stati Uniti ha fatto aumentare di molti milioni le perdite dell'economia cubana.Ottobre 2006.
2.10 – Quest'anno l'economia cubana ha perso oltre 4.186 milioni di dollari in conseguenza della recrudescenza del blocco imposto dagli Stati Uniti, ha denunciato oggi il Primo Viceministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla. In una conferenza stampa, Rodríguez ha esposto particolari del progetto di risoluzione che il Governo cubano sottoporrà a dibattito e a votazione all'Assemblea Generale dell'ONU, per esigere la fine di una politica che ha definito "genocida e aberrante". Ha precisato che l'importo finanziario dei danni prende in esame il periodo intercorso dalla precedente votazione di una simile mozione nel 2005 fino a oggi, e riporta che il costo è più elevato considerando il fatto che l'economia cubana è in ripresa e che il blocco è diventato più duro. Nel 2005 la Casa Bianca, ha indicato il Primo Viceministro del Ministero delle Relazioni Estere, mediante l'assedio economico ha preso misure con più accanimento e ha fatto più danno, nonostante le condanne che per 13 anni consecutivi questa politica ha ricevuto all'ONU.

Cuba introduce negli ospedali una nuova apparecchiatura di produzione nazionale
2.10 - Cuba ha iniziato a introdurre nel suo sistema nazionale di salute un'apparecchiatura medica di produzione nazionale destinata alla diagnosi di malattie vascolari periferiche, ha reso noto una fonte ufficiale. Pletismografo digitale o ANGIODIN PD-3000 è il nome del nuovo apparato, che rileva in forma precoce malattie come aritmie, insufficienza arteriosa periferica, disfunzione sessuale erettile, micro e macroangiopatie.

L'Ambasciatrice cubana all'ONU denuncia l'applicazione di misure economiche coercitive
3.10 - L'Ambasciatrice cubana alle Nazioni Unite, Ileana Núñez, ha denunciato oggi l'applicazione di misure economiche coercitive, di sanzioni unilaterali e di leggi e di regolamenti a carattere extra-territoriale contro i paesi in via di sviluppo. Queste misure sono contrarie ai principi della Carta delle Nazioni Unite e al diritto internazionale, "e continuano a costituire un modo di agire negativo che ostacola e minaccia seriamente la libertà di commercio e di investimento", ha precisato. Parlando al dibattito generale della Seconda Commissione dell'Assemblea Generale, la rappresentante permanente alterna di Cuba presso l'ONU ha detto che questo è il caso del suo paese.

Cuba denuncia scarsi progressi nella soluzione della povertà e della disuguaglianza
3.10 - Cuba ha denunciato oggi alle Nazioni Unite la crescente povertà nel mondo attuale e la fame di 900 milioni di persone, mentre esistono alimenti sufficienti per tutti. Luis Alberto Amorós, funzionario della missione permanente di Cuba all'ONU, ha presentò questo punto di vista durante la discussione del Tema 60 della Terza Commissione, che si occupa tra altri temi dello Sviluppo Sociale. Il diplomatico ha detto che i leader del Terzo Mondo continuano a chiedere una soluzione urgente dei problemi della povertà, della disoccupazione, del deterioramento degli indicatori di salute, della nutrizione e di altri.

Diffuso a Cuba un programma educativo per l'anziano
3.10 - Il programma delle Università per gli anziani continua la sua espansione per tutto il territorio cubano e il suo influsso arriva anche nelle zone più appartate del sud-est del paese, è stato reso noto oggi a La Habana. Questo sistema educativo, progettato per aumentare la qualità e la speranza di vita delle persone della terza età, conta su 185 filiali universitarie in tutta l'Isola, frequentate da oltre 15.000 anziani. Un piano di studio nazionale permette agli "studenti" di dibattere su temi per loro importanti, unito allo scambio di esperienze, una combinazione che aiuta le persone di oltre 60 anni ad affrontare la loro esistenza in un modo più salutare.

Partita la delegazione cubana per il congresso europeo di solidarietà
4.10 - Il Presidente dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), Sergio Corrieri, è partito oggi per la Turchia a capo della delegazione di questo paese all'Incontro Europeo di Solidarietà con Cuba. In dichiarazioni a Prensa Latina, Corrieri ha detto che quell'evento si terrà nella città di Istanbul a partire dal prossimo giorno 6 ottobre e indicherà alle organizzazioni di amicizia con l'isola caraibica in Europa il modello di lavoro da seguire nei prossimi due anni. Corrieri ha precisato che la solidarietà con Cuba ha continuato a crescere nel mondo e ha ricordato che le società amiche in Europa sono le più antiche del mondo e realizzano un importante lavoro a beneficio del popolo cubano.

Il blocco a Cuba ha impedito a un bambino di ricevere un premio dell'ONU
4.10 - Il blocco nordamericano a Cuba, in vigore da quasi mezzo secolo, ha impedito la consegna a un bambino cubano di un premio assegnato dall'ONU, è stato reso noto oggi. Raysel Sosa, di soli 13 anni, è stato premiato per un dipinto da lui eseguito con il premio per l'America Latina e i Caraibi del Concorso Internazionale Infantile del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente. Sosa, che soffre di emofilia, cioè coagulazione deficitaria del sangue, si è recato in Algeria per ricevere il riconoscimento, al quale era unita una macchina fotografica, ma lì gli hanno comunicato che non potevano consegnargliela perché era un cubano, come ha raccontato alla stampa. Il problema consisteva nell'utilizzo di componenti statunitensi per la fabbricazione della macchina fotografica, poiché le rigide disposizioni del blocco proibiscono ai cubani di avere accesso a qualunque articolo con tali caratteristiche.

Cuba consegna all'ONU il progetto di risoluzione contro il blocco
5.10 - La missione diplomatica di Cuba all'ONU ha concluso oggi la consegna ai paesi membri di questa organizzazione di un progetto di risoluzione contro il blocco imposto dagli Stati Uniti a questo Stato caraibico per oltre 45 anni. Funzionari dell'Ambasciata cubana hanno detto a Prensa Latina che la distribuzione del documento è stata realizzata in modo personalizzato, in riunioni con gli Ambasciatori degli Stati integranti l'ONU. Il dibattito e la ulteriore votazione del progetto di risoluzione è prevista per l'8 novembre prossimo al plenario dell'Assemblea Generale.

Il Presidente di Timor Est mette in risalto l'aiuto medico di Cuba
5.10 – A Dili, il Presidente di Timor Est, Xanana Gusmao, ha ringraziato oggi per la cooperazione medica ed educativa che Cuba presta a questa giovane nazione del sud-est asiatico e si è detto a favore del suo continuo sviluppo e del suo ampliamento in altri campi. Gusmao ha trattato il tema nella cerimonia di benvenuto per ricevere le credenziali del primo ambasciatore cubano, Ramón Hernández Vázquez, effettuata in un ambiente fraterno e amichevole. Nel suo discorso, ha formulato sinceri auguri per un rapido recupero della salute del Presidente Fidel Castro. Il Presidente ha posto un'enfasi speciale per l'invio da parte di Cuba di oltre 280 professionisti della salute, tra di loro medici, tecnici di laboratorio e infermieri.

Esperti cubani applicheranno un nuovo trattamento in Messico
5.10 - La biofotonterapia, nuova alternativa basata su onde elettromagnetiche, comincerà a essere applicata in Messico per il trattamento della pelle bruciata, e di altre malattie estetiche, ha affermato oggi la dottoressa cubana Ángela Gandarria. Utilizzata a Cuba da alcuni anni in diverse patologie, la biofotonterapia ha un alto grado di accettazione per la sua innocuità, non produce dolore né disturbi nei pazienti, e dimostra ampi benefici nel trattamento dei bambini.

Nuove prove del terrorismo internazionale di Posada Carriles
6.10 - Nel 30° anniversario del sabotaggio contro un'aeronave di Cubana de Aviación, nuove accuse e nuove prove che coinvolgono il terrorista internazionale Luis Posada Carriles circolano oggi nei mezzi istituzionali. L'Archivio di Sicurezza Nazionale (ASN) degli Stati Uniti ha diffuso un faldone di documenti che apporta ulteriori dati sulle responsabilità del delinquente di origine cubana nella morte di 73 persone nell'ottobre del 1976. Tra i testi rivelati si distinguono quattro volumi di documenti che provano i collegamenti di Posada Carriles con l'Agenzia Centrale di Intelligence (CIA), la sua partecipazione a operazioni terroristiche e l'attacco contro l'aereo cubano.

Cuba onora le vittime dei terroristi protetti dagli Stati Uniti
6.10 - Gli omaggi alle vittime del sabotaggio a un aereo civile cubano avvenuto 30 anni fa a Barbados proseguono a Cuba, il cui popolo reclama una giustizia a lungo bloccata dagli Stati Uniti. Tra le cerimonie solenni si distingue una visita al Pantheon delle Forze Armate Rivoluzionarie, a La Habana, dove si trovano i resti dal DC-8, matricola targa CUT 1201 della linea aerea Cubana de Aviación, rinvenuti dopo la sua esplosione in pieno volo. Familiari delle vittime, sportivi e popolazione in generale sono soliti in questo giorno, ogni anno, a riunirsi per ricordare i loro martiri e per riaffermare il loro impegno rivoluzionario.

Bambini sordo-ciechi di Cuba recuperano l'udito
6.10 - Circa venti bambini sordo-ciechi cubani sono tornati ad ascoltare i suoni attraverso un apparecchio applicato alla coclea, una tecnologia che oggi rivoluziona il mondo della deficienza uditiva profonda neurosensoriale. I pazienti hanno ricevuto questo beneficio della medicina cubana nel Centro Internazionale di Salute 'La Pradera', a La Habana, dove altri bambini sordo-ciechi del paese potranno pure recuperare il loro udito.

Un'esposizione su Fidel Castro inaugura il congresso dei Pionieri cubani
7.10 - Un'esposizione fotografica di incontri del Presidente Fidel Castro con bambini e con adolescenti cubani ha aperto le sessioni del IV Congresso dell'Organizzazione dei Pionieri José Martí (OPJM), che inizia oggi i suoi lavori divisa in commissioni. Questa mostra è il nostro miglior inizio e il maggiore omaggio che possiamo offrire al Comandante (Fidel Castro), al quale auguriamo molta salute, ha detto la presidentessa dell'OPJM, Miriam Yanet Martín, durante la prima attività ufficiale di questa singolare riunione.
 

Fidel Castro si sta riprendendo e si congratula con il Congresso dei Pionieri cubani.
9.10 - Il Primo Vicepresidente cubano, Raúl Castro, ha detto ai delegati del Congresso dell'organizzazione dei Pionieri José Martí (OPJM) che il Presidente Fidel Castro migliora ogni giorno e ha trasmesso loro il suo saluto personale. Non sta morendo, come dice una certa stampa di Miami (Florida, USA), bensì migliorando in modo costante, ha affermato ieri Raúl Castro alla chiusura dell'evento degli scolari cubani che per due giornate si è svolto al Palazzo delle Convenzioni di La Habana. Raúl Castro ha detto al suo giovane uditorio che Fidel Castro era nella sala, "nel cuore di tutti voi", ha chiarito davanti alla reazione veemente di alcuni pionieri che non avevano capito il significato delle sue parole.

Reso omaggio a Che Guevara a La Higuera.
9.10 - La validità degli ideali del Comandante Ernesto Che Guevara è stata messa ieri in risalto in uno speciale omaggio per il 39° anniversario della sua ultima battaglia nella località orientale di La Higuera. Nella concentrazione popolare era presente la dottoressa Aleida Guevara, figlia del leggendario rivoluzionario, che visita la Bolivia per la prima volta. Ieri, Aleida ha compiuto una visita al vicino villaggio di Vallegrande, come parte di un'intensa agenda che è iniziata nella città di La Paz lo scorso 28 settembre.

Cuba denuncia l'uso del terrorismo per giustificare le ingerenze
12.10 - L'uso della lotta al terrorismo per giustificare l'intromissione negli affari interni, l'aggressione e lo svilimento della sovranità degli Stati, sono stati denunciati oggi alle Nazioni Unite dall'Ambasciatore cubano, Rodrigo Malmierca. Intervenendo nella discussione del tema 'Misure per Eliminare il Terrorismo Internazionale', il rappresentante permanente di Cuba presso le Nazioni Unite ha indicato che questo è un fenomeno che deve essere combattuto dalla comunità internazionale nel suo insieme. Cuba respinge la manipolazione da parte di alcuni Stati del diritto immanente alla legittima difesa per giustificare l'esecuzione di azioni di terrorismo di Stato e per cercare di legittimare l'aggressione e l'ingerenza negli affari interni di altre nazioni, ha precisato.

Continua l'offensiva cubana contro il blocco nordamericano
12.10 - Nuovi settori sociali si uniscono oggi all'offensiva di Cuba di rifiuto al blocco imposto da quasi 50 anni dai vari Governi degli Stati Uniti, dal trionfo della Rivoluzione del 1959. La Giornata Popolare di Riflessione 'Cuba contro il Blocco e l'Annessione' che si estenderà fino al prossimo 8 novembre, ha come oggetto quello di promuovere all'interno della società cubana l'analisi sulle conseguenze per la nazione caraibica di questa politica. La maggiore delle Antille ha avuto perdite economiche che ammontano a oltre 86.000 milioni di dollari, a partire dall'applicazione di queste sanzioni da parte di Washington agli inizi degli anni '60 del secolo scorso.

Il blocco degli Stati Uniti contro Cuba definito una guerra economica
12.10 - L'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha definito il blocco degli Stati Uniti contro Cuba come una reale guerra economica diretta a sottoporre il popolo alla fame e alla disperazione per abbattere la Rivoluzione. Da 47 anni, la Casa Bianca applica in modo sistematico e ininterrotto un feroce blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, denuncia una dichiarazione emessa per dalla Commissione di Relazioni Internazionali del Parlamento cubano.

E' morto l'uomo più longevo di Cuba
12.10 - L'uomo più longevo di Cuba, Benito Martínez Abogán, è morto a 126 anni, a causa dello scompenso di un'insufficienza cardiaca cronica patita negli ultimi giorni. La salute dell'anziano si è complicata inoltre per un'infezione respiratoria dovuta alla sua avanzata età, per cui ha dovuto essere ricoverato nell'ospedale provinciale della città di Ciego de Ávila. Nato il 19 giugno 1880 in una località della montagna di Caballones, ad Haiti, secondo il suo documento di identità, Benito è arrivato a Cuba nel 1925 alla ricerca di migliori orizzonti economici, come migliaia dei suoi compatrioti. Secondo dati ufficiali, nella nazione caraibica vivono circa 2.500 centenari, la maggioranza dei quali dice che ha potuto arrivare a un'età così avanzata grazie alle abitudini di vita salutari, comprese zero sigarette e bevande alcoliche.

Cuba mette in evidenza al Forum ACP l'importanza della cultura
13.10 - Il capo della delegazione cubana al II Forum dei Ministri dei paesi di Africa, Caraibi, Pacifico (ACP), Rafael Bernal, ha messo oggi in risalto l'importanza della cultura come elemento integrale dello sviluppo economico e sociale. Intervenendo per il suo paese davanti a rappresentanti di 79 nazioni, il Primo Viceministro del Ministero della Cultura di Cuba ha messo in risalto la validità del Piano di Azione approvato a Dakar nel 2003 e ha detto che i suoi discreti progressi obbligano a dargli maggior dinamismo. Bernal ha fatto riferimento all'inserimento di questa priorità nei documenti del XIV Conferenza Vertice dei Paesi Non Allineati, effettuata a La Habana e da poco conclusa, davanti alla potente minaccia della globalizzazione neoliberista.
 

Raúl Castro mette in evidenza il lavoro della casa produttrice cubana Mundo Latino
16.10 - Il Primo Vicepresidente cubano, Raúl Castro, ha messo oggi in evidenza il prestigio internazionale della casa produttrice Mundo Latino, la cui opera di oltre 450 documentari è stata chiave nella difesa della Rivoluzione. Con un riconoscimento inviato alla casa produttrice per il suo ventesimo anniversario, il dirigente cubano si è congratulato con l'ente per avere recuperato le cose migliori della documentaristica nazionale. Le produzioni di Mundo Latino interessano pubblici di tutti i continenti per la loro qualità e per i temi trattati come le trasformazioni nel campo educativo, la municipalizzazione dell'insegnamento universitario e la politica ecologica cubana, ha evidenziato Raúl Castro.

Cuba denuncia all'ONU le aggressioni radio-televisive dagli Stati Uniti
16.10 - Cuba ha denunciato oggi alle Nazioni Unite le crescenti aggressioni radio-elettroniche e televisive dagli Stati Uniti contro il suo paese, che Washington quest'anno ha sovvenzionato con 37 milioni di dollari. Ileana Núñez, Ambasciatrice alterna di Cuba presso le Nazioni Unite, ha affrontato il tema in un discorso alla Quarta Commissione dell'Assemblea Generale, che tratta le Questioni Relative all'Informazione. Ha indicato che questi attacchi radio-televisivi esistono da decenni e sono aumentati, con l'utilizzo da agosto di un nuovo aereo G-1 per incrementare le trasmissioni della TV, da una a sei la settimana. Per le trasmissioni da questo aereo, ha precisato la diplomatica, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato la somma di 10 milioni di dollari, solo nel 2006.

La FAO chiede maggiori investimenti contro la fame
16.10 – A Roma, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e per l'Alimentazione (FAO) ha chiesto maggiori investimenti per lottare contro la fame, problema che oggi colpisce oltre 850 milioni di persone nel mondo. L'organismo tenta di sensibilizzare i paesi ricchi affinché possa diminuire della metà il numero di affamati nel mondo per il 2015, uno degli Obiettivi del Millennio. L'investimento nell'agricoltura è decisivo per raggiungere questa meta, ha affermato il direttore generale della FAO, Jacques Diouf, nella cerimonia organizzata per l'occasione. Questa è stata allietata, tra le altre figure, dal musicista cubano Chucho Valdés, nominato nuovo Ambasciatore di Buona Volontà della FAO.

Il blocco danneggia sensibilmente settori cubani a impatto sociale
17.10 - Cuba definisce sensibili i danni del blocco nordamericano contro settori a maggiore impatto sociale, nella relazione che ha appena presentato sul tema all'Organizzazione delle Nazioni Unite. L'Assemblea Generale dell'ONU dibatterà questa relazione il prossimo 8 novembre ci si attende che, per il quindicesimo anno consecutivo, la comunità internazionale esprima lì la sua condanna all'assedio statunitense, che ha già quasi mezzo secolo. Gli Stati Uniti, sempre isolati su questo tema in ambito internazionale, mantengono una posizione di indifferenza di fronte alle ripetute assemblee plenarie che chiedono di porre fine a questo assedio e annunciano perfino nuove misure per aumentarlo. La relazione cubana ricorda che alimentazione, salute, educazione, sport e trasporto sono alcuni dei settori in cui si registrano maggiori danni e tutti questi incidono sulla qualità di vita della popolazione.

Funzionario della FAO si congratula per i progressi di Cuba
17.10 - Il rappresentante dell'ONU per l'Agricoltura e l'Alimentazione (FAO) a Cuba, Francisco Ariane, si è congratulato con l'isola per avere diminuito le differenze tra il campo e la città, ha reso noto oggi una fonte locale. Investimenti nell'infrastruttura di salute ed educazione, maggiore accesso all'acqua potabile e all'elettricità, tra gli altri servizi, hanno costituito aspetti riconosciuti a Cuba da Arias. Il rappresentante della FAO, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione che si celebra ogni 16 ottobre, ha visitato un centro di agricoltura urbana situato nella località di Alamar, definita di riferimento dalle autorità del settore. Durante la visita, il Viceministro dell'Agricoltura di Cuba, José Puente, ha informato che il suo paese sviluppa più di 130 progetti di cooperazione tecnica con l'auspicio dalla FAO.

Complici di un terrorista rifiutano di collaborare con i giudici negli Stati Uniti
19.10 - Due complici del terrorista internazionale Luis Posada Carriles si sono rifiutati di collaborare con le autorità giudiziarie statunitensi e potrebbero essere processati, ha indicato il quotidiano Miami Herald. Si tratta di Hilario Pujol e di Rubén López, che sono stati accusati di oltraggio ed è previsto che venga istruito un processo e che siano giudicati da una giuria del Texas, ha segnalato il quotidiano. Pujol e López conoscono particolari sull'illegale entrata negli Stati Uniti del criminale Posada Carriles, ma si sono astenuti dal cooperare con rappresentanti del sistema giudiziario nordamericano chi li hanno inquisiti dallo scorso giugno. Dagli inizi di questo mese sono circolate nei mezzi istituzionali e di stampa nuove accuse e prove che coinvolgono il terrorista in numerosi casi di attentati e di sabotaggi contro Cuba e altri paesi.

Il 29 ottobre cambiamento di orario a Cuba
19.10 - Cuba metterà in vigore un cambiamento di orario a partire dal prossimo 29 ottobre, hanno confermato oggi le autorità locali. Questo giorno gli orologi nell'isola dovranno essere messi indietro di un'ora affinché cominci a essere vigente il cosiddetto orario normale, conosciuto nel paese come orario invernale. Questo accadrà dopo tre anni nei quali è stata mantenuta vigente l'ora legale nello stesso modo impiegato da numerosi paesi per ottenere una maggior utilizzazione della luce solare e ottenere un risparmio nel consumo di elettricità.

Festeggiato il vice-titolo mondiale di uno scacchista cubano cieco
19.10 – Con l'avvicinarsi dell'inizio del tradizionale torneo scacchistico Memorial Copablanca a La Habana, i cubani amanti del gioco-scienza hanno festeggiato oggi il vice-titolo mondiale di un compatriota tra i ciechi e i deboli di vista. Carlos Larduet è arrivato secondo, ottenendo sette punti su nove possibili, nel campionato mondiale effettuato nella città indiana di Goa.

Cuba denuncia all'ONU la recrudescenza del blocco degli Stati Uniti
20.10 - La missione permanente di Cuba presso l'ONU ha denunciato oggi la recrudescenza del blocco degli Stati Uniti contro il suo paese, constatata con la recente presentazione della seconda versione di un piano di annessione dell'isola. Un comunicato stampa fatto circolare alle Nazioni Unite afferma che questa seconda versione della relazione della Commissione per l'Assistenza a una Cuba Libera, diffusa nel luglio scorso, è un esempio dell'incremento dell'aggressività e dell'ostilità degli Stati Uniti verso Cuba. Il comunicato di stampa cubano precede la discussione all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul tema del blocco degli Stati Uniti contro Cuba, prevista l'8 novembre.

Rivelato che gli Stati Uniti pretendono di screditare il metodo cubano di alfabetizzazione
20.10 - Autorità cubane dell'educazione hanno denunciato oggi che il Governo degli Stati Uniti pretende di screditare il metodo cubano di alfabetizzazione 'Io sì posso', di crescente successo in molte paesi del mondo. María del Carmen Fernández, vice-direttrice dell'Istituto Pedagogico Latinoamericano e Caraibico (IPLAC) di Cuba, questo venerdì ha dichiarato che la Casa Bianca utilizza il nome di questo progetto per distorcere il suo contenuto. Washington ha chiamato 'Io sì posso' un sito digitale proprio sull'educazione degli ispano-americani. Il Governo degli Stati Uniti continua in questo modo con il furto di marchi noti cubani, come Cohíba e Havana Club.

L'FBI ha distrutto prove contro il terrorista Posada Carriles
20.10 – Centinaia di prove contro il terrorista internazionale Luis Posada Carriles sono state distrutte dall'Ufficio Federale di Indagini (FBI) a Miami per proteggere il criminale, ha sottolineato oggi il quotidiano Granma. Secondo dichiarazioni della giornalista statunitense Ann Louise Bardach al programma radiofonico Democracy Now, citate dal quotidiano, le prove contro Posada Carriles sono sparite nel 2003, mentre la giustizia panamense tentava di riunire elementi accusatori contro di lui. "Le mie fonti dentro l'FBI... sono rimaste sorprese perché a certo un momento dopo il 2002 le prove originali custodite in un'apposita sezione dell'FBI di Miami sono state distrutte, quello che intendo dire, sono state triturate", ha precisato la giornalista.

Cuba denuncia la manipolazione nordamericana sul tema migratorio
21.10 - Cuba ha denunciato a Lima la manipolazione politica di cui è oggetto il tema migratorio da parte degli Stati Uniti, una delle principali destinazioni degli emigrati nel mondo. Analore Barros, funzionaria della Direzione dei Temi Consolari e dei Cubani Residenti all'Estero, del Ministero degli Esteri cubano, ha detto a Prensa Latina che la politica della Casa Bianca finisce con il favorire l'emigrazione illegale limitando sempre di più quella legale. In tal senso, ha condannato il perdurare della nordamericana Legge di Accomodamento Cubano (1966) come la causa principale della migrazione illegale degli abitanti di Cuba verso gli Stati Uniti.

Cuba per una maggiore sicurezza energetica
21.10 – Altri centri della salute e della produzione dell'orientale provincia di Santiago de Cuba, sono stati attrezzati con gruppi elettrogeni di emergenza per garantire una maggiore vitalità energetica del paese. Fino a settembre scorso sono stati installati 215 di questi gruppi, ripartiti in ospedali, cliniche stomatologiche, banche del sangue, case per gli anziani, panetterie, centri di produzione e di conservazione degli alimenti e centri di turismo, tra gli altri. I gruppi elettrogeni sono apparecchiature che forniscono energia elettrica in modo autonomo quando avvengono interruzioni prolungate della corrente o interruzioni programmate per la manutenzione.
 

Il blocco statunitense a Cuba colpisce anche i paesi europei
23.10 - Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha affermato oggi a La Habana che il blocco imposto dagli Stati Uniti al suo paese colpisce anche l'Unione Europea, e la lotta contro questa politica rappresenta la difesa della sua sovranità. In dichiarazioni a Prensa Latina, il leader parlamentare ha indicato che anche se il proposito è quello di danneggiare Cuba, applicando questa misura vengono calpestati pure i diritti delle nazioni europee.

Bush, la persona più pericolosa del mondo
23.10 - Il Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, viene definito oggi come la persona più pericolosa del mondo, con una dottrina militare che fa prevedere conseguenze disastrose per l'umanità, secondo un professore universitario statunitense. Così afferma Jack M. Balkin, professore di Diritto Costituzionale e del Primo Emendamento, invitato alla Scuola di Diritto di Yale, in un articolo pubblicato questo lunedì dal quotidiano cubano Granma. Secondo Balkin, nelle ultime settimane Bush ha tentato di costringere le Nazioni Unite, e ora il Congresso, affinché gli permettano di attaccare l'Iran e la Corea del Nord. La politica di attacchi preventivi dell'attuale amministrazione statunitense - precisa il professore universitario - è un pericolo in più poiché crea una grande quantità di incentivi negativi e allo stesso tempo mette da parte il resto delle preoccupazioni del paese.

Un cubano scelto come migliore giovane filatelico del mondo
23.10 - Il cubano Daniel Montes, di 18 anni, è diventato il miglior giovane filatelico del mondo del 2006, alla conclusione a Malaga, in Spagna, dell'Esposizione Mondiale di Filatelia. Montes si è aggiudicato il prestigioso alloro con la sua collezione "Cuba coloniale", che comprende francobolli utilizzati nell'isola caraibica nel secolo XIX. Dopo aver valutato centinaia di lavori provenienti da 72 paesi, i giudici hanno sottolineato l'eccellenza, l'alto dominio del tema e la ricerca dell'espositore cubano.

Cuba immagina il contenuto del capitolo nascosto del Piano Bush
24.10 - Il leader parlamentare cubano, Ricardo Alarcón, ha affermato che il capitolo nascosto del piano con cui gli Stati Uniti accentuano oggi il blocco economico contro l'isola, potrebbe contenere la ripetizione delle aggressioni del passato. Non ho la minima idea del suo contenuto, ma sto pensando a sangue, violenza, crimini, azioni segrete, propaganda, ha affermato Alarcón facendo riferimento ad attentati, guerra economica e intervento militare. Intervenendo in un forum interattivo sul cosiddetto Piano Bush e sulla recrudescenza del blocco al suo paese, ha allertato la comunità internazionale sulla necessità di mobilitare l'opinione pubblica per chiedere a Washington di rivelare il contenuto di detto allegato. "Ci dovrebbe essere un grande movimento mondiale per obbligare gli Stati Uniti a togliere il velo del segreto su questo capitolo", ha affermato il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular.

L'UNESCO premierà prossimamente il programma cubano di alfabetizzazione
24.10 - Per la creazione e per l'applicazione del programma di alfabetizzazione "Io, sì posso", l'Istituto Pedagogico Latinoamericano e Caraibico (IPLAC) di Cuba riceverà il prossimo 3 novembre a Parigi il Premio annuale internazionale Re Sejong dell'UNESCO. Secondo quanto comunicato questo lunedì dalla televisione cubana, questo è il più importante riconoscimento in materia di alfabetizzazione concesso da questo organismo delle Nazioni Unite. Il Re Sejong viene assegnato a distinte istituzioni e personalità dall'anno 1990. Il metodo cubano di alfabetizzazione "Io, sì posso" è stato creato tre anni fa ed è stato applicato con successo in oltre 15 paesi di America Latina, Asia, Africa e Oceania.

La causa dei cubani antiterroristi guadagna seguaci in Europa
25.10 - La causa difesa dai cinque cubani antiterroristi detenuti negli Stati Uniti guadagna sempre di più seguaci in Europa, ha affermato oggi Sergio Corrieri, presidente dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli. Corrieri ha detto a Prensa Latina che nella più recente campagna internazionale per diffondere questo caso si è potuto constatare una maggiore mobilitazione dell'opinione pubblica per chiedere la liberazione dei "Cinque", come sono noti. Prova della crescente affinità mondiale con i postulati mantenuti nel loro lavoro di difesa di Cuba, è stata l'ultima riunione europea avvenuta a Istanbul, in Turchia, come ha precisato Corrieri. Ha detto che in questa città turca i gruppi di amicizia hanno riunito diverse migliaia di persone provenienti da 22 paesi per affrontare temi della realtà cubana e per chiedere la scarcerazione degli antiterroristi.

La FAO riconosce il successo della sua cooperazione con Cuba
25.10 - Cuba è uno dei paesi che meglio utilizza la cooperazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e per l'Alimentazione (FAO), ha affermato oggi a La Habana il rappresentante di questa istituzione, Roberto Arias Milla. Il rappresentante della FAO, ente che promuove attualmente 23 progetti nell'arcipelago cubano, ha elogiato questo martedì nella città di Guantánamo, a 910 chilometri a est di La Habana, i progressi dell'isola caraibica nell'Agricoltura di Conservazione. Arias Milla ha sottolineato i progressi riportati da varie aziende e cooperative di questa orientale provincia cubana, che stanno sviluppando la cosiddetta agricoltura della conservazione, una metodo che già si estende per oltre 90.000 ettari in una trentina di paesi del mondo.

Circola all'ONU una relazione contro blocco degli Stati Uniti a Cuba
26.10 – Quasi 100 Stati membri dell'ONU hanno espresso oggi in una relazione ufficiale la loro opposizione al blocco economico che gli Stati Uniti mantengono contro Cuba da oltre 40 anni e hanno chiesto l'annullamento di questa misura coercitiva. Il documento comprende pure le valutazioni di una ventina di organismi del sistema delle Nazioni Unite che condannano la pratica di questa politica da parte del Governo statunitense nella sua ostilità verso Cuba. A giudizio di funzionari diplomatici di questo organismo mondiale, questa relazione preparata dal Segretario Generale conferma l'attualità di un consenso globale in rifiuto al carattere extra-territoriale esplicito nel blocco statunitense a Cuba.

Fidel Castro ricompensa il bambino mortificato dalla Nikon
26.10 - Il Presidente Fidel Castro ha regalato una macchina fotografica digitale al bambino Raydel Sosa González che, in virtù del blocco statunitense a Cuba, l'azienda giapponese Nikon ha mortificato negandogli una macchina fotografica da lui vinta. La Nikon si è piegata al contenuto di una clausola dettata da Washington, che proibisce l'entrata a Cuba di prodotti o di apparecchiature con componenti di provenienza statunitense, come parte del suo assedio economico e commerciale contro Cuba. Raysel era stato festeggiato recentemente in Algeria per aver vinto un concorso internazionale di pittura sul tema dell'ambiente istituito dalle Nazioni Unite, ma non ha potuto ritirare la sua macchina fotografica Nikon, che in questo modo gli ha negato il suo diritto come vincitore del concorso.

La Corte chiede maggiori informazione sugli antiterroristi cubani
26.10 - La Corte di Atlanta che revisiona l'appello a favore dei cinque antiterroristi cubani detenuti da otto anni negli Stati Uniti, ha chiesto maggiori informazioni sugli argomenti presentati nel caso. Nuris Piñeiro, consulente legale delle famiglie degli accusati, ha segnalato che sono state richieste alla difesa e ai pubblici ministeri relazioni supplementari sul processo svolto contro i Cinque, come sono noti nella campagna mondiale per la loro scarcerazione. Secondo l'avvocato, ora la difesa ha tempo fino al 18 novembre per presentare la sua documentazione in relazione agli argomenti dell'appello, dopo di cui la Procura disporrà di 30 giorni per esporre le sue considerazioni.

Cuba tra i paesi più avanzati nei programmi educativi
26.10 - Cuba è oggi tra i paesi più avanzati nello sviluppo dell'Educazione per Tutti (EPT), in una relazione sul tema preparato insieme da due organismi delle Nazioni Unite, l'UNESCO e l'UNICEF. Presentato oggi nella Casa dell'UNICEF di New York, il documento "Prosecuzione dell'EPT nel Mondo 2007", ha avuto come presentatori il direttore generale dell'UNESCO, Koichiro Matsuura, e la direttrice esecutiva dell'UNICEF, Ann Veneman. La direttrice del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) ha sottolineato l'importanza dell'alimentazione e dell'attenzione dei bambini nei loro primi anni, determinanti per godere di un futuro migliore.

Ricardo Alarcón avverte sulla crescente pericolosità degli Stati Uniti
27.10 - Il potere degli Stati Uniti è in declino, ma questa realtà li rende più pericolosi per i paesi del mondo, ha avvertito oggi Ricardo Alarcón, Presidente del Parlamento di Cuba, in un seminario internazionale. In un intervento a una tavola rotonda su 'Tendenze attuali dell'imperialismo e risposte popolari', che si svolge nel Teatro della Filarmonica di Oviedo, in Spagna, ha affermato che in ogni battaglia bisogna saper valutare la propria forza e quella del nemico. Ha ricordato che alla fine del secolo scorso, con la caduta dell'Unione Sovietica e del campo socialista europeo, si diceva che il momento rivoluzionario era terminato ed era arrivata la fine della storia con il potere incontrastabile degli Stati Uniti in un mondo unilaterale. Ma, che cosa rimane di queste idee dopo l'ultima riunione nella Casa Bianca in cui si doveva decidere come uscire dall'Iraq e non proprio perché abbiano vinto la loro guerra di occupazione?, ha chiesto.

Cuba fa appello a eliminare la doppia faccia sui diritti umani
27.10 - L'Ambasciatrice alterna di Cuba alle Nazioni Unite, Ileana Núñez, ha detto che la promozione e la protezione di tutti il diritti umani sarà solo possibile in un mondo diverso. Il futuro lavoro del Consiglio dei Diritti Umani avrà senso se vengono eliminati la doppia faccia, la politicizzazione e i ricatti per fare adottare le cosiddette risoluzioni dai paesi, ha affermato la diplomatica. Intervenendo ieri nei dibattiti della Terza Commissione dell'ONU che ha affrontato il tema dei diritti umani, l'Ambasciatrice ha segnalato che se si vuole parlare di cooperazione in questa materia, "è necessario cambiare l'ingiusto ordine internazionale che stiamo patendo".

Le agenzie dell'ONU censurano il blocco statunitense contro Cuba
27.10 – Le agenzie del sistema dell'ONU hanno condannato il blocco degli Stati Uniti contro Cuba in quanto si tratta di una politica unilaterale che ostacola la cooperazione economica e sociale con questa isola, segnala oggi una relazione ufficiale. Almeno una ventina di agenzie dell'ONU hanno argomentato in questo documento il loro disaccordo sull'imposizione di misure coercitive da parte di Washington contro Cuba per oltre 40 anni. Questi organismi internazionali hanno chiesto l'annullamento del blocco a Cuba poiché viola norme del diritto internazionale. Questa relazione eleborata dal Segretario Generale, che comprende inoltre considerazioni di 100 paesi contrari al blocco statunitense contro Cuba, conferma la validità di un consenso universale che chiede la fine di questa pratica ostile.

Chiesta l'abrogazione di una legge che proibisce i viaggi a Cuba
27.10 - L'Unione Americana delle Libertà Civili (ACLU, dalla sigla in inglese) ha chiesto a un tribunale della Florida la revoca di una legge statunitense che proibisce gli scambi accademici con Cuba, ha reso noto oggi il Miami Herald. La causa legale presentata dall'ACLU sfida un'interdizione statale sui viaggi nell'Isola di professori universitari e di altri ricercatori, come parte del blocco di Washington contro Cuba. Delegati dell'associazione civica hanno chiesto alla giuria della Florida di abrogare l'arbitraria legislazione affinché gli scienziati e gli studenti nordamericani possano realizzare completamente i loro programmi di ricerca e di collaborazione accademica.

Il cubano Domínguez vince il torneo di scacchi di Barcellona
27.10 - Il Gran Maestro cubano Leinier Domínguez è stato proclamato oggi campione del torneo di scacchi Casinò di Barcellona, vincendo la partita finale contro il suo omologo ucraino Vassili Ivanchuk. Domínguez ha conquistato otto punti per vincere il titolo del torneo, in cui è risultato imbattuto. Il cubano, che ha vinto le ultime sei partite, ha un ELO di 2.655 punti e occupa il 52° posto nella graduatoria della Federazione Internazionale degli Scacchi.

Il caso dei cinque prigionieri cubani in un limbo giuridico intenzionale
28.10 – A Montevideo, in Uruguay, l'avvocato Roberto González, fratello di René, ha detto che il caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti si trova in un limbo giuridico voluto, con il sostegno delle autorità statunitensi. Il sistema giuridico nordamericano ha subito pressioni per non dare una risposta riguardo al fatto se il processo contro di loro sia stato fatto bene o male, ha detto il noto avvocato. González è impegnato nella difesa di Antonio Guerrero, Ramón Labañino, Fernando González, Gerardo Hernández e René González, arrestati nel 1998 a Miami per avere controllato gruppi estremisti responsabili di azioni terroristiche contro Cuba.

Camilo Cienfuegos, un eroe cubano dai mille aneddoti
28.10 - Figura leggendaria della Rivoluzione, il comandante Camilo Cienfuegos è molto ricordato da tutti i cubani che, a ogni anniversario della sua scomparsa fisica, riempiono di fiori l'azzurro mare attorno all'arcipelago cubano. Spiritoso chiacchierone, di un umore franco e con una rara capacità di vedere il lato simpatico delle cose, come pure nel trovare la frase sagace e dare la risposta opportuna nei momenti difficili, Camilo Cienfuegos è stato anche un eroe dai mille aneddoti. A detta del comandante argentino-cubano Ernesto Che Guevara, Camilo creava con naturalezza le sue leggende, e ogni volta univa la sua stima per il popolo alla sua personalità, imprimendo il suo marchio distintivo a ogni azione.
 

 

 

 

ERNESTO GUEVARA

Alegrìa de Pìo

di Ernesto Che Guevara

Niquero, dicembre 1956

Alegría de Pío è una località della Provincia d'Oriente, municipio di Niquero nei pressi di Capo Cruz, dove venimmo sorpresi il 5 dicembre 1956 dalle truppe della dittatura. Ci stavamo riposando dopo una marcia non tanto lunga, ma penosa. Eravamo sbarcati il 2 dicembre in un luogo noto come Playa de las Coloradas, avevamo perso quasi tutto l’equipaggiamento e camminato poi per ore ed ore in mezzo a pozze di acqua marina e calzando stivali nuovi; ciò aveva provocato ulcerazioni ai piedi di quasi tutti. Il nostro nemico, però, non erano soltanto le calzature e le affezioni fungine.

Eravamo partiti dal porto di Tuxpan il 25 novembre, giornata di maestrale in cui la navigazione era impossibile, e dopo sette giorni di viaggio attraverso il Golfo del Messico e il Mar dei Caraibi, eravamo arrivati a Cuba senza viveri, con l'imbarcazione in cattive condizioni e quasi tutti i compagni bagnati fino alle ossa per mancanza di indumenti adatti alla navigazione. E tutto ciò aveva lasciato tracce profonde nella truppa, composta di reclute che non avevano mai affrontato un combattimento. Del nostro equipaggiamento bellico non restava già più che il fucile, la giberna e poche cartucce bagnate. Il nostro materiale sanitario era scomparso, gli zaini erano rimasti per la maggior parte nei pantani. Il giorno prima avevamo camminato nottetempo lungo i canaletti della piantagione di canna da zucchero del Central Niquero che a quell'epoca apparteneva a Julio Lobo. A causa della nostra inesperienza, avevamo cercato di placare la fame e la sete mangiando le canne trovate lungo il percorso e lasciando sul posto i resti del magro pasto. Ma le guardie del dittatore non ebbero neanche bisogno dell'ulteriore ausilio lasciato da tracce tanto evidenti, poiché la nostra guida, come venimmo a sapere soltanto dopo anni, fu l'autore principale del tradimento, facendo in modo che esse si mettessero sulle nostre tracce. Avevamo lasciato in libertà la guida la sera prima, commettendo così un errore che avremmo ancora ripetuto qualche volta durante il conflitto, prima di imparare che gli elementi della popolazione civile di cui non si conoscono i precedenti debbono essere sottoposti a continua vigilanza ogni volta che ci si trova in zone di pericolo. Non avremmo mai dovuto permettere alla guida di allontanarsi. Sul far del mattino del giorno 5 erano ben pochi quelli in grado di fare un altro passo; gli uomini, spossati, percorrevano brevi tratti e subito chiedevano di poter riposare. Data la situazione fu ordinata una sosta ai bordi di un canneto, in una macchia rada non lontana dalla boscaglia vera e propria. La maggior parte di noi dormì, quella mattina. Verso mezzogiorno si ebbero i primi segni, per noi insoliti, quando aerei Biber e velivoli leggeri militari d'altro tipo e anche aerei privati cominciarono a ronzare nelle vicinanze. Alcuni di noi erano tranquillamente intenti a tagliar canne mentre sulle nostre teste passavano gli aeroplani, senza pensare alla perfetta visibilità consentita ai piloti dalla bassa quota e dalla bassa velocità. A quel tempo, il mio compito di medico della spedizione consisteva nel curare le piaghe dei piedi feriti. Mi pare di ricordare il mio ultimo paziente di quel giorno. Era il compagno Humberto Lamotte, e quella sarebbe stata la sua ultima marcia. Resta ancora impressa nella mia memoria la sua figura stanca e preoccupata, mentre prendeva in mano gli scarponi, che non poteva più calzare, dirigendosi verso il punto indicatogli per riposare. Il compagno Montané e io eravamo appoggiati a un tronco, parlando dei nostri rispettivi figli; stavamo consumando la magra razione - mezzo pollo e due gallette - quando uno sparo risuonò; dopo pochi istanti un uragano di pallottole o almeno tale parve al nostro animo angosciato durante quella prova del fuoco - si abbatté sul gruppo di ottantadue uomini. Il mio fucile non era dei migliori: lo avevo chiesto io intenzionalmente poiché le mie condizioni fisiche erano deplorevoli dopo un forte attacco di asma patito durante la traversata e non volevo che una buona arma andasse sprecata tra le mie mani. Non so in quale momento e in che ordine si succedettero gli eventi: già si offuscano i ricordi. Mi pare però di ricordare che, in mezzo alla sparatoria, Almeida - allora capitano - corse al mio fianco per chiedermi che ordini avessi, ma in quel momento io non sapevo che dirgli. Secondo quanto venni a sapere in seguito, Fidel cercò invano di radunare la gente nel canneto vicino dove si poteva giungere semplicemente varcando la staccionata. La sorpresa era stata troppo grande e troppo fitta la pioggia di pallottole. Almeida tornò di corsa a occuparsi del proprio gruppo; in quel momento un compagno lasciò cadere quasi ai miei piedi una cassetta di munizioni, io gliela indicai per fargliela riprendere, ma lui mi rispose, con un'espressione che ricordo ancora perfettamente per la paura che rifletteva, qualcosa come: "Non è il momento di preoccuparsi delle munizioni". E si gettò verso il canneto. (In seguito morì assassinato da uno degli sbirri di Batista). Fu forse quella la prima volta che mi trovai di fronte alla scelta tra la mia dedizione alla medicina e il mio dovere di soldato rivoluzionario. Ero davanti a un tascapane pieno di medicamenti e ad una cassetta di munizioni e le due cose erano troppo pesanti per essere portate insieme: presi la cassetta e lasciai il tascapane per attraversare il tratto scoperto che mi separava dal canneto. Ricordo perfettamente Faustino Pérez che, da dietro i pali della staccionata, faceva fuoco con la sua pistola mitragliatrice. Accanto a me un compagno di nome Arbentosa correva verso il canneto. Una sola raffica tra le tante ci investì entrambi. Sentii un forte colpo al petto e una ferita al collo e pensai di essere morto. Arbentosa, con un fiotto di sangue che gli usciva dalle narici, dalla bocca e dall'enorme ferita causata da una pallottola da quarantacinque, gridò qualcosa come "mi hanno ucciso" e cominciò a sparare come un pazzo, anche se in quel momento non poteva vedere nessuno. Da terra dissi a Faustino: "Mi hanno beccato". ma l'espressione che usai era più forte; Faustino mi gettò un'occhiata pur continuando a sparare e mi disse che non era nulla; ma nei suoi occhi potevo leggere la condanna che la mia ferita significava. Restai disteso per terra: feci fuoco verso la macchia obbedendo all'oscuro impulso del ferito. Immediatamente mi misi a pensare al miglior modo di morire in quell'istante in cui tutto sembrava perduto. Ricordai una vecchia novella di Jack London in cui il protagonista, appoggiato a un tronco d'albero, si appresta a concludere dignitosamente la propria vita, sapendosi condannato a morte per congelamento tra i ghiacci dell'Alaska. È la sola immagine che mi è restata. Da dietro la palizzata qualcuno gridava che sarebbe stato meglio arrendersi, ma si sentì un'altra voce, che poi seppi essere quella di Camilo Cienfuegos che gridava: "Qui non si arrende nessuno..." e giù una parolaccia. Mi si avvicinò Ponce, tutto agitato e col respiro affannoso, facendomi vedere un foro di proiettile che sembrava attraversagli il polmone. Mi disse che era ferito e io, con somma indifferenza, gli comunicai che ero ferito anch'io. Ponce continuò ad arretrare verso il canneto insieme con altri compagni illesi. Per un momento restai solo, disteso per terra, in attesa della morte. Almeida mi raggiunse e mi incoraggiò a proseguire; nonostante il dolore mi mossi con lui e entrammo nel canneto. Lì vidi il grande compagno Raúl Suárez con un pollice stroncato da una pallottola e Faustino Pérez che, vicino a un tronco, lo bendava. Poi tutto si confuse, in mezzo agli aerei che volavano a bassissima quota sparando qualche raffica di mitragliatrice, facendo aumentare la confusione in mezzo a scene a volte dantesche a volte grottesche, come quella di un combattente corpulento che tentava di nascondersi dietro una canna e un altro che ordinava il silenzio in mezzo al frastuono degli spari e senza sapere neanche lui perché. Si formò un gruppo comandato da Almeida di cui facevano parte, oltre a me, anche l'attuale comandante Ramiro Valdès, allora tenente, e i compagni Chao e Benitez. Con Almeida alla nostra testa varcammo l'altra palizzata del canneto per riparare nella boscaglia salvatrice. In quel momento si cominciò a sentir gridare "il fuoco!". Nel canneto si levavano colonne di fumo e di fuoco; tuttavia non posso garantirlo, poiché pensavo molto più all'amarezza della disfatta e all'imminenza della mia morte che agli eventi della battaglia. Marciammo finché non cominciò a farsi notte e poi decidemmo di metterci a dormire tutti insieme, distesi per terra, aggrediti dalle zanzare, attanagliati dalla fame e dalla sete. Questo fu, dunque, il nostro battesimo del fuoco, il giorno 5 dicembre 1956, nei pressi di Niquero. Qui ebbe inizio la vicenda di quello che sarebbe stato l'Esercito Ribelle.

(tratto da “El leon barbuto”)

Le tappe della sua vita

Il Sudamerica in motocicletta

Ernesto nasce in una famiglia di idee progressiste e si abitua fin da bambino a muoversi in un ambiente aperto a persone di ceto e di classe sociale differente. Il suo sport preferito è il rugby, cui dedica molti sforzi nonostante l'asma di cui soffre. Nel 1951 Ernesto parte insieme a Alberto Granado da Còrdoba, Argentina, per compiere il suo primo viaggio in motocicletta attraverso il Sudamerica. Le estreme condizioni di povertà e le forti disparità sociali del continente lo spingono ad intensificare lo studio delle ideologie marxiste. Laureatosi nel 1953 alla Scuola medica dell'Università di Buenos Aires, si reca in Guatemala, dove il leader populista Jacobo Arbenz Guzmàn era stato appena eletto presidente. Qui incontra numerosi seguaci di Fidel Castro in esilio.  Dopo che Arbenz Guzmán è deposto, Guevara si arruola volontario per combattere a fianco dei sostenitori dell'ex presidente, che però consigliano a lui e ai suoi amici di lasciare il paese. Guevara si rifugia prima nel consolato argentino e quindi a Città del Messico, dove rinnova l'amicizia con i seguaci di Castro e incontra lo stesso Castro quando questi arriva nella capitale messicana dopo l’amnistia e il rilascio. Guevara entra così nel Movimento 26 luglio nato per abbattere nell'isola caraibica la dittatura di Batista.

Verso la "Sierra Maestra" contro Batista

Castro, Guevara con ottanta rivoluzionari, salpano da Tuxpan, Messico, a bordo dell'incrociatore "Granma" il 25 novembre del 1956  per invadere Cuba e iniziare la rivoluzione. Il 2 dicembre, appena sbarcati a La Playa de las Coloradas, una zona paludosa vicino a Niquero (Cuba sudorientale), i guerriglieri sono attaccati dalle forze fedeli a Batista. Dopo l'attacco, rimangono solo in dodici. Guevara, medico del gruppo, getta lo zaino che contiene materiale sanitario e recupera una scatola di munizioni, diventando così combattente. In pochi mesi Guevara arriva al grado più alto nell'esercito rivoluzionario, Comandante Maggiore, costituisce la sua Seconda colonna, diretta diramazione di quella guidata da Fidel Castro e sulla Sierra Maestra fonda il Territorio libero di El Hombrito. La sua marcia su Santa Clara, alla fine del 1958, si rivela l'evento risolutivo per la rivoluzione: la sua colonna blocca un treno blindato carico di soldati fedeli al dittatore e prende il controllo della città. Batista è costretto a lasciare Cuba.

Sulla guerriglia

Il libro del Che "Sulla Guerriglia" venne considerato per un certo tempo come un testo definitivo nella strategia per combattere guerre irregolari. Secondo molti, invece, la sua uccisione in Bolivia testimonia come, in materia, non esistano strategie risolutive. Più nello specifico, Guevara credeva che un piccolo gruppo (foco) di guerriglieri, attaccando violentemente il governo, avrebbe potuto stimolare fra la popolazione sentimenti rivoluzionari, grazie ai quali non sarebbe stato necessario costituire dei movimenti molto forti e portare avanti la lotta rivoluzionaria con fasi regolari prima di lanciare l'insurrezione armata finale.

Icona rivoluzionaria

Nei tardi anni 60 Guevara diventa un'icona per quella parte di gioventù che si riconosce nei suoi ideali rivoluzionari. Per contro gli oppositori del regime castrista hanno lamentato episodi di violazione dei diritti umani nel periodo in cui Guevara ricopriva cariche di alta responsabilità nel governo di Cuba. La storica fotografia del Che scattata il 6 marozo 1960 dal fotografo Albert Korda e da questi regalata all'editore e rivoluzionario italiano Giangiacomo Feltrinelli è diventata una delle immagini più famose del secolo. È stata riprodotta su una vasta quantità di disparati oggetti, da magliette, a cappellini, a poster. Guevara è stato interpretato al cinema da Francisco Rabal (1968), Omar Sharif (1969), Alfredo Vasco (1999), e Gael Garcìa Bernal (2002 e 2003)

Cronologia dettagliata

  • 1928-1930  - Nasce a Rosario, primo di cinque figli, da Celia de la Serna ed Ernesto Guevara Lynch. Trascorre i primi due anni di vita in Paraguay. Soffre di una forma cronica di asma e la famiglia si trasferisce sulla Sierra di Alta Gracia, vicino a Córdoba
  • 1945- 1950  - Si trasferisce a Buenos Aires assieme alla famiglia e lavora come impiegato municipale pur frequentando la Facoltà di Medicina. Compie il primo viaggio di 4.500 km. nel nord dell'Argentina. Questo e altri viaggi alla ricerca di sperduti lebbrosari montani saranno documentati in una serie di diari
  • 1951 [1]-1952 [2] - Viaggia, in parte in motocicletta, attraverso il Cile [3] e il Sud America fino alla Florida [4]. Viaggia con lui l'amico Alberto Granado [5] (questi viaggi sono al centro del film “I diari della motocicletta [6]”)
  • 1953 [7] - Si laurea e parte per un terzo viaggio attraverso il Sud America, questa volta in compagnia di un altro amico, Calica Ferrer [8]. Inizia ad interessarsi alla politica e si avvicina al comunismo [9]
  • 1954 [10]-1956 [11] - Conosce la giovane peruviana Hilda Gadea [12] che sposerà nel '56 [13]. Da lei ha una figlia, Hildita. Si trasferisce a Città del Messico [14]. Conosce Fidel Castro e viene arrestato assieme ad altri cubani. è liberato dopo circa due mesi di prigionia
  • 1957 [15]-1958 [16] - Costituisce la Seconda colonna rivoluzionaria al fianco di Castro; partecipa all'invasione della Sierra Maestra [17] all'Avana [18] e alla Battaglia di Santa Clara [19]
  • 1959 [20]-1960 [21] - Diventa cittadino cubano ed entra a far parte del governo castrista come ministro dell'Industria e presidente della Banca Nazionale. Sposa Aleida March [22] da cui avrà quattro figli (Aleidita, Camilo, Celia, Ernesto). Compie viaggi diplomatici all'estero
  • 1961 [23]-1964 [24] - Partecipa alla conferenza degli stati americani a Punta del Este [25]. Viene posto al comando della Difesa durante la crisi della Baia dei Porci [26]. Incontra ad Algeri [27] Ben Bella [28], partecipa a Mosca [29] ai festeggiamenti per il 47mo anniversario della Rivoluzione d'Ottobre [30], interviene a New York [31] all'assemblea dell'ONU [32]. In questa circostanza pronuncia alla televisione americana un durissimo discorso in cui riafferma la propria posizione rivoluzionaria. Parte per un lungo viaggio in Africa [33]
  • 1965 [34] - A marzo rientra a Cuba ed appare per l'ultima volta in pubblico. Il aprile [35], in una lettera a Castro, annuncia le sue dimissioni da ogni carica e da cittadino cubano. Il mese successivo si reca segretamente in Congo [36] per aiutare militarmente i rivoltosi. Vi resterà fino a novembre quando - altrettanto clandestinamente - fa rientro a Cuba. Assieme ad un gruppo di fedeli prepara un piano di guerriglia per portare la rivoluzione in Bolivia
  • 1966 [37] - A novembre si reca sotto falso nome in Bolivia e inizia a scrivere il "Diario"
  • 1967 [38] - La sua presenza in Bolivia viene segnalata dalla stampa. In giugno il governo boliviano reprime con la forza la rivolta dei minatori. La guerriglia, nonostante qualche successo, si frantuma in due gruppi uno dei quali viene annientato; a settembre è assediato dalle forze regolari nella boscaglia di Valle Grande [39]; l'8 ottobre [40] in uno scontro a fuoco viene ferito alle gambe e catturato. Il giorno dopo viene ucciso.  Il 17 ottobre [41] del 1997 [42] le spoglie del Che vengono traslate nel mausoleo eretto a Santa Clara [43]. Il monumento, preesistente alla traslazione, è composto di una grande statua con sotto la scritta "Hasta la victoria siempre" e di una lapide che reca la parte iniziale del testo del famoso ordine di servizio firmato da Fidel Castro [44] il 21 agosto [45] 1958 [46] con cui venivano comunicate le istruzioni operative per la colonna numero 8, comandata dal Che: "Se asigna al comandante Ernesto Guevara la misiòn de conducir desde la Sierra Maestra hasta la provincias de Las Villas una Columna rebelde y operar en dicho teritorio de acuerdo con el plan estratégico del Ejèrcito rebelde"

 

 


 



 

 

  

Agosto 2006

Fidel Castro invia un messaggio al popolo di Cuba
1.8 - Il Presidente Fidel Castro ha detto oggi in un messaggio ai cubani che la sua situazione di salute è stabile e ha ringraziato per le dimostrazioni di solidarietà sia a Cuba sia nel mondo. In un testo diffuso dal programma radioteletrasmesso Tavola Rotonda Informativa, che ha trattato della ripercussione del suo proclama emesso questo lunedì al popolo di Cuba, il Presidente ha affermato di godere di un buono stato d’animo. Nel suo messaggio di oggi al popolo cubano, Fidel Castro ha affermato che la situazione specifica di Cuba, a causa dei piani dell'impero, trasforma il suo stato di salute in un segreto di Stato che non può essere divulgato in modo costante. Il leader della Rivoluzione Cubana ha argomentato che i suoi compatrioti devono comprendere questo. Non posso, ha affermato, cadere nel circolo vizioso dai parametri di salute che variano costantemente durante il giorno. Posso dire che è una situazione stabile, ma un'evoluzione reale dello stato di salute ha bisogno del decorso del tempo, ha affermato. Quello che posso dire ancora è che la situazione si manterrà stabile per molti giorni prima di poter dare un giudizio, ha aggiunto.

Fidel Castro, per ragioni di salute, delega le sue funzioni alla testa di Cuba
1.8 - Il Presidente di Cuba, Fidel Castro, ha delegato, provvisoriamente, le sue responsabilità di Capo dello Stato, del Governo, delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Partito Comunista a causa di problemi di salute annunciati ieri. In un proclama diretto alla nazione, il leader della Rivoluzione ha spiegato di aver ceduto pure, provvisoriamente, i suoi obblighi alla testa di programmi statali di carattere nazionale e internazionale di educazione, di salute e di risparmio di energia. Le funzioni di Comandante in Capo delle FAR, di Presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri e di Primo Segretario del PCC sono state assunte dal Primo Vicepresidente, generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie e secondo segretario del Partito. Secondo il comunicato, la sua salute è stata sottoposta a uno stress estremo e si è deteriorata, provocando una crisi intestinale acuta con abbondante emorragia. Tra le ragioni del suo male, il Presidente ha indicato "l'enorme sforzo realizzato" per visitare poco più di una settimana fa la città argentina di Córdoba e per partecipare alla riunione del MERCOSUR. Allo stesso modo, ha fatto riferimento alla sua presenza alla chiusura del Vertice dei Popoli nella storica Università di Córdoba e alla visita ad Altagracia, città dove visse il Guerrigliero Eroico, Ernesto Che Guevara, nella sua infanzia. Unito a questo, al suo ritorno a Cuba, ha partecipato immediatamente alla commemorazione del 53° anniversario dell'assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, il 26 luglio 1953, nelle province di Granma e di Holguín, "giorni e notti di lavoro continuo, senza quasi dormire hanno fatto sì che la mia salute, che ha resistito a tutte le prove, fosse sottoposta a uno stress estremo e si deteriorasse", precisa il proclama.

L'imperialismo non conosce la grandezza di Fidel Castro, afferma Alarcón
1.8 - Il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular (Parlamento), Ricardo Alarcón, ha affermato oggi che l'imperialismo non conosce la grandezza di Fidel Castro e ha affermato che il leader cubano lotterà sempre fino all'ultimo istante. Ma questo ultimo istante è ben lontano, ha chiarito il parlamentare, che ha sottolineato la reazione del Presidente dopo la delicata operazione chirurgica alla quale è stato sottoposto per una abbondante emorragia nella regione intestinale. Alarcón ha rilevato che prima di iniziare il riposo che gli hanno indicato i medici, Fidel Castro si è incaricato di segnalare a ciascuno le funzioni da compiere nelle aree di cui si era occupato perché –ha aggiunto - è un Presidente che lavora veramente e che si occupa della salute, dell'educazione e di molte altre cose.

I cubani riaffermano il loro appoggio a Fidel Castro
2.8 - Espressioni popolari di riaffermazione rivoluzionaria e di incoraggiamento a Fidel Castro per il suo ristabilimento fisico continuano oggi nei centri lavorativi, studenteschi, nelle piazze e nelle strade di tutta la Cuba. In mezzo alla tradizionale tranquillità cittadina, i cubani esprimono fiducia nel ritorno del loro leader storico alla quotidianità, nella capacità di quelli che esercitano le sue funzioni con carattere provvisorio, in modo particolare nel Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, nella certezza della continuità del processo rivoluzionario. Abitanti della provincia Granma, territorio legato all'epopea del nuovo inizio delle lotte di liberazione capeggiate da Fidel Castro, manifestano pubblicamente il loro impegno di compiere i principali doveri nel territorio, e allo stesso tempo rinforzano la vigilanza rivoluzionaria, e si sforzano di accrescere la disciplina e l'efficienza. Migliaia di abitanti della città orientale di Santiago de Cuba, allo stesso modo, sono usciti oggi nella mattina nelle strade per manifestare in tribune pubbliche solidarietà con il proclama dello statista al popolo dell'isola.

I Cinque augurano a Fidel Castro un pronto recupero
2.8 - Con l’augurio di un pronto recupero, Gerardo Hernández Nordelo, uno dei Cinque cubani ingiustamente detenuti negli Stati Uniti per aver combattuto il terrorismo contro l'isola caraibica, ha inviato un messaggio al Presidente Fidel Castro. Abbiamo appreso della situazione di salute del Comandante in Capo (Fidel Castro) e confidiamo in un suo pronto recupero, ha detto Hernández Nordelo a nome degli altri suoi quattro compatrioti detenuti come lui da otto anni negli Stati Uniti. Al nostro caro popolo diciamo che voi a Cuba e noi nelle carceri dell'impero proseguiremo con molta più forza insieme a Fidel (Castro), ha aggiunto in un testo diffuso dal programma cubano radioteletrasmesso Tavola Rotonda Informativa. Ora siamo più uniti che mai a Cuba e a lei, amato Comandante, ha proseguito. Noi Cinque desideriamo che si rimetta presto, un abbraccio a nome dei miei fratelli Fernando González, René González, Antonio Guerrero e Ramón Labañino, ha concluso Hernández Nordelo nella sua lettera diretta al Presidente dell'isola caraibica.

Indagati ex-funzionari panamensi per l’appoggio a terroristi
2.8 – Il primo pubblico ministero Anticorruzione del Panama, Mercedes De León, ha richiesto una chiamata in giudizio per vari ex-funzionari per la loro partecipazione all'uscita illegale dal paese del terrorista Luis Posada Carriles. La De León ha chiesto l'apertura di un processo penale contro l'ex- Ministro della Giustizia Arnulfo Escalona, l'ex-capo della Polizia Nazionale Carlos Barés e l'ex- vicedirettore dell’Immigrazione Javier Tapia, ha pubblicato oggi il quotidiano La Prensa. La decisione è stata presa dopo la conclusione di un ampliamento delle indagini sollecitate dal Dodicesimo Tribunale Penale del Panama. Secondo il quotidiano, la pubblico ministero ha sollevato gli accusati dalle accuse di evasione, ma solo in modo provvisorio. Posada Carriles e tre dei suoi complici erano stati arrestati a Panama mentre pianificavano un attentato contro la vita del Presidente di Cuba, Fidel Castro, durante la celebrazione del Vertice Ibero-Americano, celebrato nel 2000 in questa città.

I cubani sono certi di un Fidel Castro di nuovo vittorioso
3.8 - In una situazione storica inedita nell'ultimo mezzo secolo, i cubani dimostrano oggi che sono sicuri di superarla con un Fidel Castro nuovamente vittorioso. Le ragioni risultano abbondanti per un'affermazione di questo tipo in momenti in cui il Presidente cubano si sta ristabilendo dall'operazione chirurgica per l’insorgere di problemi intestinali a causa di un’abbondante emorragia. Dimostrando che tutto è previsto a Cuba per assicurare la continuità del processo rivoluzionario, lo stesso Presidente ha comunicato alla nazione le deleghe provvisorie delle sue funzioni nello Stato, nel Governo, nel Partito Comunista di Cuba e nelle Forze Armate. Raúl Castro, il compagno inseparabile di lotte contro la dittatura di Fulgencio Batista, nell’assalto al Moncada e nella spedizione del Granma, comandante sulla Sierra Maestra e comandante in seconda in situazioni molto importanti, ha assunto questi compiti. Il fatto è che, inoltre, a Cuba è in vigore uno stato di diritto come stabilito nella Costituzione della Repubblica e nella struttura di Governo Raúl Castro è il Primo Vicepresidente del Consiglio di Stato e Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie.

La modernizzazione dell'armamento potenzia la capacità difensiva di Cuba
3.8 - Cuba possiede oggi maggiori possibilità di combattimento, come pure maggiore vitalità e capacità di manovra dei mezzi di combattimento, come risultato di un programma di modernizzazione dell'armamento portato avanti dalla sua industria militare. Diverse aziende militari e dell'economia nazionale lavorano a questo progetto, con i disegni di prototipi di moderne apparecchiature il cui costo è molto minore di quello di un loro acquisto all'estero, informa questo giovedì la stampa cubana. L'esperienza, che contribuisce a mettere i mezzi nella capacità di affrontare il livello tecnologico di potenze nemiche, aiuta anche nel risparmio economico della nazione caraibica. Cuba ha una concezione difensiva denominata ‘Guerra di tutto il popolo’, basata sulla disposizione alla lotta dei cittadini.

Messi in risalto i meriti storici del Vicepresidente cubano Raúl Castro
4.8 - Un articolo pubblicato oggi nel quotidiano Granma ha evidenziato i meriti storici del Primo Vicepresidente di Cuba, Raúl Castro, al quale il Presidente Fidel Castro ha delegato provvisoriamente le sue funzioni per ragioni di salute. Sotto il titolo "Quello che non si può ignorare", l'organo ufficiale del Partito Comunista di Cuba ricorda il coraggioso comportamento adottato da Raúl Castro dopo l'assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, il 26 luglio 1953. Il giovane Raúl Castro, catturato prima di Fidel Castro, mentre non era a conoscenza di quale fosse il destino di suo fratello, ma sapendo che Abel Santamaría, secondo capo del Movimento, era stato assassinato, si era assunto la responsabilità dell'assalto al Moncada. Il riferimento appare pubblicato tre giorni dopo che il Presidente Fidel Castro, sottoposto a un intervento chirurgico, delegasse in modo temporaneo le sue funzioni al Primo Vicepresidente, che è anche Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie.

I combattenti cubani compieranno il proclama di Fidel Castro
5.8 - L'Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana ha affermato che compierà gli orientamenti indicati dal Presidente Fidel Castro nel suo recente proclama e gli ha augurato un pronto ristabilimento. In un messaggio inviato al Presidente, a nome di tutti i membri di detto ente, ha assicurato che continuerà a lavorare con lo stesso fervore rivoluzionario nel quale è stata educata dal massimo dirigente del processo cubano. I combattenti hanno chiesto a Fidel di aver cura della sua salute affinché possa continuare a guidare il popolo con la maestria sempre dimostrata e hanno espresso la loro sicurezza per la celebrazione del suo 80° compleanno per il prossimo 2 dicembre, 50° anniversario delle Forze Armate.

Piogge di depressione tropicale colpiscono l’oriente di Cuba
5.8 - In un chiaro processo di dispersione e con venti massimi di solo 35 chilometri orari, la depressione tropicale Chris sta ancora colpendo con piogge l'oriente del paese, mentre prosegue la suo rotta verso ovest. L’ultimo bollettino emesso dall'Istituto di Meteorologia (INSMET) precisa che mantiene una pressione centrale di 1.011 hectoPascal. L'INSMET ha definito la parte centrale della depressione povera e poco definita rispetto a quella che era, alcuni giorni fa, la terza tempesta tropicale della stagione, che aveva la possibilità di passare alla categoria di uragano, fatto che per fortuna questa volta non è avvenuto.
 

Milioni di lavoratori cubani ribadiscono il sostegno a Fidel Castro
7.8 - La Centrale dei Lavoratori di Cuba ha espresso il suo sostegno assoluto a Fidel Castro e a Raúl Castro, come pure al Partito Comunista e al Governo rivoluzionario dell'isola. Questa organizzazione, a nome di oltre tre milioni di affiliati, ha inviato un messaggio al leader della Rivoluzione, nel quale sottolinea anche il suo sostegno al Proclama e al messaggio del Presidente al popolo di Cuba. La missiva del Segretariato Nazionale della CTC, fa sapere che in meno di 72 ore sono state effettuate circa 80.000 riunioni nei posti di lavoro del paese a sostegno di questi documenti. D'altra parte, la Federazione Sindacale Mondiale (FSM) e le organizzazioni sindacali di 75 paesi del mondo hanno espressero i loro auguri di una buona salute e di un pronto ritorno ai suoi compiti al Presidente di Cuba, Fidel Castro. In un testo inviato al leader cubano da George Mavrikos, segretario generale della FSM, che è stato divulgato oggi dalla stampa cubana, questa organizzazione mondiale ha espresso inoltre la sua solidarietà ai lavoratori cubani e alla loro Rivoluzione.

Personalità del mondo esigono dagli Stati Uniti il rispetto della sovranità di Cuba
7.8 – Oltre 400 personalità di tutto il mondo, tra queste otto Premi Nobel, hanno chiesto oggi al Governo degli Stati Uniti di rispettare la sovranità di Cuba, e hanno condannato le minacce contro l'integrità territoriale dell'isola. In un documento diffuso a La Habana, intitolato "La sovranità di Cuba deve essere rispettata", registi, scrittori, attivisti sociali e lottatori civili hanno criticato duramente la posizione di Washington riguardo a un proclama del Presidente Fidel Castro al popolo cubano. A partire da questo proclama, funzionari statunitensi hanno formulato dichiarazioni "sempre più esplicite sul futuro immediato di Cuba", indica il testo firmato dalle personalità straniere.

E’ morto il cubano con il cuore trapiantato da oltre 20 anni
7.8 - Dopo oltre vent’anni di vita con un cuore trapiantato, è morto a La Habana il cubano Héctor Despaigne Guillén, in conseguenza di un shock settico. Despaigne è il latinoamericano che per più tempo è sopravvissuto con il cuore trapiantato, dal 29 marzo 1986 quando è stato operato da una équipe multidisciplinare dell’ospedale Hermanos Ameijeiras. Da allora ha ricevuto assistenza specializzata sia da cardiologi di Las Tunas sia da quelli di La Habana, fatto che gli ha permesso di condurre una vita normale per oltre 20 anni.

Aleida Guevara mette in risalto la tenacia e la forza di Fidel Castro
8.8 - Aleida Guevara, figlia del guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara, ha messo in risalto oggi la tenacia e forza del Presidente Fidel Castro e ha espresso la sua certezza che si riprenderà dalla sua malattia. Sono fiduciosa che lui (Fidel Castro) molto presto sarà con noi, ha affermò la figlia di Guevara in dichiarazioni alla stampa durante la realizzazione di un forum- dibattito sulla figura del noto guerrigliero, nella sede del Ministero degli Esteri cubano, a La Habana. La Guevara, che ha definito Fidel Castro "il padre che ho conosciuto", ha raccomandato tuttavia allo statista di non affrettare la sua convalescenza.

Gli Stati Uniti: un anno senza rispettare la sentenza sui cubani antiterroristi
8.8 - Dopo un anno dalla sentenza della Corte d’Appello di Atlanta che ha annullato le condanne ai cinque cubani antiterroristi detenuti negli Stati Uniti, il Governo statunitense viola le sue stesse leggi e nega la scarcerazione. Una decisione unanime di un gruppo di tre membri di questa istanza ha annullato tutto il processo contro il gruppo di giovani detenuti da otto anni nelle carceri di massima sicurezza nordamericane. A causa di questo ingiusto processo Antonio Guerrero, Fernando González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e René González erano già stati sottoposti a una punizione che ha compreso 17 mesi di confino solitario e la proibizione di contatto con i familiari e gli avvocati.

La libertà, l’unica decisione giusta nel caso dei Cinque
9.8 - Il Presidente del Parlamento di Cuba, Ricardo Alarcón, ha affermato oggi che l'unica soluzione giusta per il caso di cinque antiterroristi cubani imprigionati otto anni fa negli Stati Uniti è quella di metterli immediatamente in libertà. I Cinque si erano infiltrati nei gruppi terroristici per impedire piani criminali contro il popolo cubano e questo è un merito molto grande, ha precisato il Presidente dell'Assemblea Nazionale. Antonio Guerrero, Fernando González, Ramón Labañino, Gerardo Hernández e René González controllavano i gruppi terroristi anticubani radicati a Miami per evitare azioni violente contro Cuba, che già hanno provocato oltre tremila morti negli ultimi 47 anni. Il parlamentare ha denunciato la violazione dei diritti umani dei giovani e dei loro parenti, che non possono incontrarsi per disposizioni delle autorità nordamericane. La capacità di prolungare con tecnicismi il sequestro dei Cinque è molto grande, ha precisato Alarcón mettendo a nudo i propositi del Governo di George W. Bush di ricompensare in questo modo i settori di origine cubana che lo hanno aiutato nelle frodi elettorali del 2000 e del 2004. A un anno dalla revoca unanime da parte della Corte d’Appello di Atlanta della sentenza contro i giovani, Washington persiste nel mantenerli in carceri di massima sicurezza.

Cuba denuncia segnali satellitari di ingerenza dagli Stati Uniti
9.8 - La pirateria dei segnali satellitari trasgredisce norme giuridiche nazionali e internazionali e propizia i piani degli Stati Uniti per sconfiggere la Rivoluzione cubana e per annettersi il paese, ha denunciato oggi un articolo diffuso a La Habana. Buona parte della programmazione ricevuta a Cuba per questa via, è di contenuti di destabilizzazione, di ingerenza, di sovversione, e fa appello, sempre di più, alla realizzazione di attività terroristiche, nota un commento pubblicato questo mercoledì dalla stampa cubana. Questo fa parte, ha sottolineato, delle raccomandazioni contenute nel capitolo uno del piano di annessione del Presidente nordamericano George W. Bush contro la Rivoluzione cubana. Allo stesso modo ha citato la distribuzione di computer, radio a onde corte, parabole satellitari, decodificatori, fax e fotocopiatrici per i suoi mercenari all’interno dell'isola.

A Cuba considerata insolita la sentenza della Corte di Atlanta
10.8 - La decisione del plenum la Corte dell'Undicesimo Circuito di Atlanta, Georgia, di continuare a mantenere ingiustamente in prigione cinque combattenti cubani contro il terrorismo, è stata oggi considerata insolita a La Habana. Una nota del quotidiano Granma ricorda che tale decisione avviene esattamente a un anno di distanza da quando un gruppo di tre giudici di questa istanza aveva annullato, all’unanimità, il processo celebrato a Miami quasi otto anni fa contro i Cinque antiterroristi cubani e aveva revocato le condanne. Il quotidiano aggiunge che il documento della Corte dedica quasi la metà delle sue 120 pagine alle argomentazioni dei dieci giudici che hanno agito contro la Difesa e il resto ai due magistrati – entrambi del gruppo del 9 agosto 2005, che hanno confermato i loro punti di vista. Il Granma nota che si evidenzia a priori che il plenum ha confermato la decisione del tribunale di Miami che ha condannato i cubani e ha respinto la richiesta di un nuovo processo, decidendo di rinviare al gruppo dei tre giudici il resto delle questioni che da loro non sono state dibattute. In tal modo, ritorna al gruppo dei tre giudici l'analisi di questioni come le accuse di cospirazione per commettere assassinio, di spionaggio e la cattiva applicazione della Legge di Procedimento dell'Informazione Segreta, tra le altre. "Con questa sentenza il processo diventa una questione di tempo, e si continua a prolungare rendendola indefinita la prigione dei cinque uomini che il prossimo 12 settembre compieranno otto anni di ingiusta reclusione", puntualizza il quotidiano.

Denunciato il silenzio della stampa statunitense sul processo ai cubani
10.8 - Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente del Parlamento cubano, ha denunciato a La Habana la campagna di silenzio dei mezzi di diffusione degli Stati Uniti in relazione ai cinque cubani detenuti in quel paese per avere lottato contro il terrorismo. Durante un’apparizione alla televisione il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha chiesto "una formidabile coda di nuvole che spazzi via tutta la malvagità del Governo statunitense", in allusione a una famosa canzone del cantautore cubano Silvio Rodríguez. Il riferimento del parlamentare era diretto in modo specifico a sottolineare la rigorosa cattiveria alla quale sono sottoposti da otto anni i combattenti antiterroristi cubani Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González. Alarcón ha citato le parole di uno degli avvocati dei cinque cubani confinati in celle ad alta sicurezza quando si domandava dove fossero i mezzi di stampa nordamericani durante gli ultimi mesi.

Ricardo Alarcón critica gli arbitri contro i Cinque cubani
11.8 - Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente del Parlamento cubano, ha criticato la decisione giudiziaria statunitense di mantenere in prigione i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti per aver lottato contro il terrorismo. La decisione del plenum della Corte dell'Undicesimo Circuito di Atlanta, Georgia, di continuare a mantenere ingiustamente in prigione i patrioti cubani è stata comunicata ieri, proprio dopo un anno che un gruppo di tre giudici di questa istanza aveva annullato, all’unanimità, il processo celebrato a Miami quasi otto anni fa. In tal senso, il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha definito di "condotta impropria e dolosa il Governo degli Stati Uniti per i suoi cinici maneggi e per le sue pressioni sul tribunale di Miami che ha condannato i cubani". Riferendosi ai passi giudiziari che verranno fatti contro la decisione del tribunale di Atlanta, Alarcón ha puntualizzato che tale decisione richiede un'analisi molto diligente e che occorre consultarsi con gli avvocati e i loro, i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti.

Avvocato nordamericano critica l’ingiusta decisione contro i Cinque
11.8 - L'avvocato nordamericano Leonard Weinglass ha affermato che il rifiuto di giustizia da parte della Corte di Atlanta ai cinque cubani ingiustamente detenuti negli Stati Uniti per aver combattuto il terrorismo contro Cuba non mette fine al caso. Questa decisione non è la fine del caso, ha sottolineato l'avvocato nordamericano intervistato dal quotidiano Granma, commentando la decisione della Corte di Atlanta di revocare la sentenza di un gruppo di questa stessa istanza giudiziaria. Il 9 agosto 2005, detto gruppo aveva riconosciuto all’unanimità il carattere ostile di Miami come sede dei procedimenti su questo caso, aveva ordinato di celebrare un nuovo processo in un'altra città e aveva revocato le dure condanne imposte ai cinque antiterroristi cubani. Il giurista, che fa parte della Difesa di questi giovani ingiustamente detenuti otto anni fa negli Stati Uniti, ha indicato che rimangono ancora pendenti altri nove temi presso il gruppo di origine, formato da tre giudici di quella Corte. Tuttavia, ha spiegato che i difensori dei Cinque – come sono noti internazionalmente – potrebbero decidere di portare il caso alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

Giuristi cubani condannano l’ingiustizia nordamericana contro i Cinque
11.8 - L'Unione dei Giuristi di Cuba, con un testo diffuso oggi dalla stampa cubana, ha definito ignominiosa la sentenza dettata dalla Corte dell'Undicesimo Circuito di Appello di Atlanta contro i Cinque antiterroristi cubani detenuti da otto anni negli Stati Uniti. I giuristi cubani hanno condannato la decisione di questo tribunale statunitense contro la sentenza unanime di un gruppo di giudici dello stesso circuito che aveva annullato il processo che a Miami aveva condannato a pene fino all’ergastolo i Cinque cubani. L'Unione dei Giuristi di Cuba ha fatto appello a tutti i giuristi del mondo e alle persone amanti della giustizia e della verità a respingere questa sentenza politica e compromessa con l'amministrazione terroristica di Washington, lontana dalle norme e dai principi del Diritto.

Cresce il movimento di solidarietà con Cuba
11.8 - L'esistenza di oltre 1.800 gruppi di solidarietà con Cuba in 134 paesi denota il crescente prestigio dell’isola, ha affermato oggi il Vicepresidente dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli, Ricardo Rodríguez. Non è mai esistito un movimento di amicizia internazionale così esteso nel tempo e nello spazio, né tanto bene strutturato, ha precisato il funzionario durante un incontro con i componenti della XIII Brigata Latinoamericana e Caraibica. Rodríguez ha considerato che questo risultato si deve all'esempio di dignità e di umanità che rappresenta la Rivoluzione cubana per milioni di persone nel mondo.

Agenti federali interrogano l’ex-direttore di una fondazione anticubana
11.8 - Investigatori federali hanno interrogato l'ex-direttore della Fondazione Nazionale Cubano- Americana José Antonio Llama (Toñín), che recentemente ha riconosciuto la sua partecipazione a piani terroristici contro Cuba. Gli agenti, appartenenti al gruppo speciale antiterrorista del sud della Florida, gli hanno fatto domande sulla sua partecipazione ai progetti sovversivi ai quali egli stesso aveva fatto riferimento pubblicamente in giugno, indica l'edizione spagnola di ‘The Miami Herald’. L'interrogatorio fa parte di un'indagine intrapresa da agenzie federali dopo la storia narrata dall'ex- dirigente allo stesso quotidiano sulla creazione e sul finanziamento di un apparato paramilitare della FNCA nel 1992.
 

Milioni di lavoratori cubani ribadiscono il sostegno a Fidel Castro
7.8 - La Centrale dei Lavoratori di Cuba ha espresso il suo sostegno assoluto a Fidel Castro e a Raúl Castro, come pure al Partito Comunista e al Governo rivoluzionario dell'isola. Questa organizzazione, a nome di oltre tre milioni di affiliati, ha inviato un messaggio al leader della Rivoluzione, nel quale sottolinea anche il suo sostegno al Proclama e al messaggio del Presidente al popolo di Cuba. La missiva del Segretariato Nazionale della CTC, fa sapere che in meno di 72 ore sono state effettuate circa 80.000 riunioni nei posti di lavoro del paese a sostegno di questi documenti. D'altra parte, la Federazione Sindacale Mondiale (FSM) e le organizzazioni sindacali di 75 paesi del mondo hanno espressero i loro auguri di una buona salute e di un pronto ritorno ai suoi compiti al Presidente di Cuba, Fidel Castro. In un testo inviato al leader cubano da George Mavrikos, segretario generale della FSM, che è stato divulgato oggi dalla stampa cubana, questa organizzazione mondiale ha espresso inoltre la sua solidarietà ai lavoratori cubani e alla loro Rivoluzione.

Personalità del mondo esigono dagli Stati Uniti il rispetto della sovranità di Cuba
7.8 – Oltre 400 personalità di tutto il mondo, tra queste otto Premi Nobel, hanno chiesto oggi al Governo degli Stati Uniti di rispettare la sovranità di Cuba, e hanno condannato le minacce contro l'integrità territoriale dell'isola. In un documento diffuso a La Habana, intitolato "La sovranità di Cuba deve essere rispettata", registi, scrittori, attivisti sociali e lottatori civili hanno criticato duramente la posizione di Washington riguardo a un proclama del Presidente Fidel Castro al popolo cubano. A partire da questo proclama, funzionari statunitensi hanno formulato dichiarazioni "sempre più esplicite sul futuro immediato di Cuba", indica il testo firmato dalle personalità straniere.

E’ morto il cubano con il cuore trapiantato da oltre 20 anni
7.8 - Dopo oltre vent’anni di vita con un cuore trapiantato, è morto a La Habana il cubano Héctor Despaigne Guillén, in conseguenza di un shock settico. Despaigne è il latinoamericano che per più tempo è sopravvissuto con il cuore trapiantato, dal 29 marzo 1986 quando è stato operato da una équipe multidisciplinare dell’ospedale Hermanos Ameijeiras. Da allora ha ricevuto assistenza specializzata sia da cardiologi di Las Tunas sia da quelli di La Habana, fatto che gli ha permesso di condurre una vita normale per oltre 20 anni.

Aleida Guevara mette in risalto la tenacia e la forza di Fidel Castro
8.8 - Aleida Guevara, figlia del guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara, ha messo in risalto oggi la tenacia e forza del Presidente Fidel Castro e ha espresso la sua certezza che si riprenderà dalla sua malattia. Sono fiduciosa che lui (Fidel Castro) molto presto sarà con noi, ha affermò la figlia di Guevara in dichiarazioni alla stampa durante la realizzazione di un forum- dibattito sulla figura del noto guerrigliero, nella sede del Ministero degli Esteri cubano, a La Habana. La Guevara, che ha definito Fidel Castro "il padre che ho conosciuto", ha raccomandato tuttavia allo statista di non affrettare la sua convalescenza.

Gli Stati Uniti: un anno senza rispettare la sentenza sui cubani antiterroristi
8.8 - Dopo un anno dalla sentenza della Corte d’Appello di Atlanta che ha annullato le condanne ai cinque cubani antiterroristi detenuti negli Stati Uniti, il Governo statunitense viola le sue stesse leggi e nega la scarcerazione. Una decisione unanime di un gruppo di tre membri di questa istanza ha annullato tutto il processo contro il gruppo di giovani detenuti da otto anni nelle carceri di massima sicurezza nordamericane. A causa di questo ingiusto processo Antonio Guerrero, Fernando González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e René González erano già stati sottoposti a una punizione che ha compreso 17 mesi di confino solitario e la proibizione di contatto con i familiari e gli avvocati.

La libertà, l’unica decisione giusta nel caso dei Cinque
9.8 - Il Presidente del Parlamento di Cuba, Ricardo Alarcón, ha affermato oggi che l'unica soluzione giusta per il caso di cinque antiterroristi cubani imprigionati otto anni fa negli Stati Uniti è quella di metterli immediatamente in libertà. I Cinque si erano infiltrati nei gruppi terroristici per impedire piani criminali contro il popolo cubano e questo è un merito molto grande, ha precisato il Presidente dell'Assemblea Nazionale. Antonio Guerrero, Fernando González, Ramón Labañino, Gerardo Hernández e René González controllavano i gruppi terroristi anticubani radicati a Miami per evitare azioni violente contro Cuba, che già hanno provocato oltre tremila morti negli ultimi 47 anni. Il parlamentare ha denunciato la violazione dei diritti umani dei giovani e dei loro parenti, che non possono incontrarsi per disposizioni delle autorità nordamericane. La capacità di prolungare con tecnicismi il sequestro dei Cinque è molto grande, ha precisato Alarcón mettendo a nudo i propositi del Governo di George W. Bush di ricompensare in questo modo i settori di origine cubana che lo hanno aiutato nelle frodi elettorali del 2000 e del 2004. A un anno dalla revoca unanime da parte della Corte d’Appello di Atlanta della sentenza contro i giovani, Washington persiste nel mantenerli in carceri di massima sicurezza.

Cuba denuncia segnali satellitari di ingerenza dagli Stati Uniti
9.8 - La pirateria dei segnali satellitari trasgredisce norme giuridiche nazionali e internazionali e propizia i piani degli Stati Uniti per sconfiggere la Rivoluzione cubana e per annettersi il paese, ha denunciato oggi un articolo diffuso a La Habana. Buona parte della programmazione ricevuta a Cuba per questa via, è di contenuti di destabilizzazione, di ingerenza, di sovversione, e fa appello, sempre di più, alla realizzazione di attività terroristiche, nota un commento pubblicato questo mercoledì dalla stampa cubana. Questo fa parte, ha sottolineato, delle raccomandazioni contenute nel capitolo uno del piano di annessione del Presidente nordamericano George W. Bush contro la Rivoluzione cubana. Allo stesso modo ha citato la distribuzione di computer, radio a onde corte, parabole satellitari, decodificatori, fax e fotocopiatrici per i suoi mercenari all’interno dell'isola.

A Cuba considerata insolita la sentenza della Corte di Atlanta
10.8 - La decisione del plenum la Corte dell'Undicesimo Circuito di Atlanta, Georgia, di continuare a mantenere ingiustamente in prigione cinque combattenti cubani contro il terrorismo, è stata oggi considerata insolita a La Habana. Una nota del quotidiano Granma ricorda che tale decisione avviene esattamente a un anno di distanza da quando un gruppo di tre giudici di questa istanza aveva annullato, all’unanimità, il processo celebrato a Miami quasi otto anni fa contro i Cinque antiterroristi cubani e aveva revocato le condanne. Il quotidiano aggiunge che il documento della Corte dedica quasi la metà delle sue 120 pagine alle argomentazioni dei dieci giudici che hanno agito contro la Difesa e il resto ai due magistrati – entrambi del gruppo del 9 agosto 2005, che hanno confermato i loro punti di vista. Il Granma nota che si evidenzia a priori che il plenum ha confermato la decisione del tribunale di Miami che ha condannato i cubani e ha respinto la richiesta di un nuovo processo, decidendo di rinviare al gruppo dei tre giudici il resto delle questioni che da loro non sono state dibattute. In tal modo, ritorna al gruppo dei tre giudici l'analisi di questioni come le accuse di cospirazione per commettere assassinio, di spionaggio e la cattiva applicazione della Legge di Procedimento dell'Informazione Segreta, tra le altre. "Con questa sentenza il processo diventa una questione di tempo, e si continua a prolungare rendendola indefinita la prigione dei cinque uomini che il prossimo 12 settembre compieranno otto anni di ingiusta reclusione", puntualizza il quotidiano.

Denunciato il silenzio della stampa statunitense sul processo ai cubani
10.8 - Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente del Parlamento cubano, ha denunciato a La Habana la campagna di silenzio dei mezzi di diffusione degli Stati Uniti in relazione ai cinque cubani detenuti in quel paese per avere lottato contro il terrorismo. Durante un’apparizione alla televisione il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha chiesto "una formidabile coda di nuvole che spazzi via tutta la malvagità del Governo statunitense", in allusione a una famosa canzone del cantautore cubano Silvio Rodríguez. Il riferimento del parlamentare era diretto in modo specifico a sottolineare la rigorosa cattiveria alla quale sono sottoposti da otto anni i combattenti antiterroristi cubani Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González. Alarcón ha citato le parole di uno degli avvocati dei cinque cubani confinati in celle ad alta sicurezza quando si domandava dove fossero i mezzi di stampa nordamericani durante gli ultimi mesi.

Ricardo Alarcón critica gli arbitri contro i Cinque cubani
11.8 - Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente del Parlamento cubano, ha criticato la decisione giudiziaria statunitense di mantenere in prigione i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti per aver lottato contro il terrorismo. La decisione del plenum della Corte dell'Undicesimo Circuito di Atlanta, Georgia, di continuare a mantenere ingiustamente in prigione i patrioti cubani è stata comunicata ieri, proprio dopo un anno che un gruppo di tre giudici di questa istanza aveva annullato, all’unanimità, il processo celebrato a Miami quasi otto anni fa. In tal senso, il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular ha definito di "condotta impropria e dolosa il Governo degli Stati Uniti per i suoi cinici maneggi e per le sue pressioni sul tribunale di Miami che ha condannato i cubani". Riferendosi ai passi giudiziari che verranno fatti contro la decisione del tribunale di Atlanta, Alarcón ha puntualizzato che tale decisione richiede un'analisi molto diligente e che occorre consultarsi con gli avvocati e i loro, i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti.

Avvocato nordamericano critica l’ingiusta decisione contro i Cinque
11.8 - L'avvocato nordamericano Leonard Weinglass ha affermato che il rifiuto di giustizia da parte della Corte di Atlanta ai cinque cubani ingiustamente detenuti negli Stati Uniti per aver combattuto il terrorismo contro Cuba non mette fine al caso. Questa decisione non è la fine del caso, ha sottolineato l'avvocato nordamericano intervistato dal quotidiano Granma, commentando la decisione della Corte di Atlanta di revocare la sentenza di un gruppo di questa stessa istanza giudiziaria. Il 9 agosto 2005, detto gruppo aveva riconosciuto all’unanimità il carattere ostile di Miami come sede dei procedimenti su questo caso, aveva ordinato di celebrare un nuovo processo in un'altra città e aveva revocato le dure condanne imposte ai cinque antiterroristi cubani. Il giurista, che fa parte della Difesa di questi giovani ingiustamente detenuti otto anni fa negli Stati Uniti, ha indicato che rimangono ancora pendenti altri nove temi presso il gruppo di origine, formato da tre giudici di quella Corte. Tuttavia, ha spiegato che i difensori dei Cinque – come sono noti internazionalmente – potrebbero decidere di portare il caso alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

Giuristi cubani condannano l’ingiustizia nordamericana contro i Cinque
11.8 - L'Unione dei Giuristi di Cuba, con un testo diffuso oggi dalla stampa cubana, ha definito ignominiosa la sentenza dettata dalla Corte dell'Undicesimo Circuito di Appello di Atlanta contro i Cinque antiterroristi cubani detenuti da otto anni negli Stati Uniti. I giuristi cubani hanno condannato la decisione di questo tribunale statunitense contro la sentenza unanime di un gruppo di giudici dello stesso circuito che aveva annullato il processo che a Miami aveva condannato a pene fino all’ergastolo i Cinque cubani. L'Unione dei Giuristi di Cuba ha fatto appello a tutti i giuristi del mondo e alle persone amanti della giustizia e della verità a respingere questa sentenza politica e compromessa con l'amministrazione terroristica di Washington, lontana dalle norme e dai principi del Diritto.

Cresce il movimento di solidarietà con Cuba
11.8 - L'esistenza di oltre 1.800 gruppi di solidarietà con Cuba in 134 paesi denota il crescente prestigio dell’isola, ha affermato oggi il Vicepresidente dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli, Ricardo Rodríguez. Non è mai esistito un movimento di amicizia internazionale così esteso nel tempo e nello spazio, né tanto bene strutturato, ha precisato il funzionario durante un incontro con i componenti della XIII Brigata Latinoamericana e Caraibica. Rodríguez ha considerato che questo risultato si deve all'esempio di dignità e di umanità che rappresenta la Rivoluzione cubana per milioni di persone nel mondo.

Agenti federali interrogano l’ex-direttore di una fondazione anticubana
11.8 - Investigatori federali hanno interrogato l'ex-direttore della Fondazione Nazionale Cubano- Americana José Antonio Llama (Toñín), che recentemente ha riconosciuto la sua partecipazione a piani terroristici contro Cuba. Gli agenti, appartenenti al gruppo speciale antiterrorista del sud della Florida, gli hanno fatto domande sulla sua partecipazione ai progetti sovversivi ai quali egli stesso aveva fatto riferimento pubblicamente in giugno, indica l'edizione spagnola di ‘The Miami Herald’. L'interrogatorio fa parte di un'indagine intrapresa da agenzie federali dopo la storia narrata dall'ex- dirigente allo stesso quotidiano sulla creazione e sul finanziamento di un apparato paramilitare della FNCA nel 1992.
 

Fidel Castro si rimette
12.8 - I cubani e il mondo hanno ricevuto oggi una buona notizia: il Presidente Fidel Castro si rimette come l'emblematico albero caguairán. Un amico ha raccontato al quotidiano Granma di aver visitato il leader rivoluzionario alcune ore fa per sbrigare brevemente certi temi e ha riassunto entusiasmato la visita con una frase "il caguairán si è alzato". Il visitatore ha potuto apprezzare come il Presidente cubano, dopo aver ricevuto un po' di fisioterapia, ha camminato nella stanza e poi, seduto in una poltrona, ha conversato in maniera animata. Come l'albero emblematico della natura cubana, dritto, con il suo legno forte, resistente e ideale per costruire opere durature, il nostro amico ha visto il dignitario, di animo e in piedi, come chi anticipa nuove vittorie e con un portamento deciso come il caguairán, ha indicato la notizia di Granma.

Fidel Castro e Hugo Chávez sostengono un fraterno incontro
14.8 - Numerose foto hanno diffuso oggi i particolari della visita effettuata dal Presidente venezuelano, Hugo Chávez, al Presidente cubano, Fidel Castro, convalescente per un'operazione chirurgica. ‘Pomeriggio indimenticabile tra fratelli’, ha titolato la sua prima pagina il quotidiano Granma, inserendo otto immagini che riportano l’incontro dei due dirigenti, sorridenti, alla presenza del generale dell’esercito Raúl Castro. Le fotografie mostrano Fidel Castro nel suo letto mentre conversa con Chávez, mentre scrive note nella sua agenda e mentre consuma un alimento liquido. L'informazione del quotidiano ha indicato che Fidel Castro ha trascorso con Chávez oltre tre ore durante le quali vi sono stati aneddoti, risate, foto, regali e una frugale merenda, oltre all'allegria di un'amicizia affettuosa. Questa è la migliore di tutte le visite che ho fatto nella mia vita, ha affermato Chávez, ammirato per la capacità di recupero del leader cubano.

Mi sento molto felice, ha affermato Fidel Castro
14.8 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha affermato di sentirsi molto felice nel giorno del suo 80° anniversario e ha promesso a quelli che gli hanno fatto gli auguri per la sua salute di lottare per essa. In un messaggio del Capo di Stato diretto al suo popolo e agli amici di Cuba del resto del mondo ha detto che è migliorata considerevolmente la sua stabilità oggettiva dopo l'intervento chirurgico al quale è stato sottoposto. Affermare che il periodo di recupero durerà poco e che non esiste più alcun rischio sarebbe assolutamente scorretto, ha subito precisato. Ha suggerito a tutti di essere ottimista, e contemporaneamente di essere sempre pronti ad affrontare qualunque notizia avversa. Al popolo di Cuba, ha aggiunto, infinita gratitudine per il suo affettuoso appoggio.

Il Vicepresidente cubano ha respinto le falsità del Presidente costaricano
14.8 - Il Vicepresidente cubano, Carlos Lage, ha respinto oggi le falsità diffuse dal Presidente costaricano, Oscar Arias, e ha chiarito le ragioni per le quali ha annullato recentemente una riunione programmata con lui in Colombia. In una lettera aperta diretta ad Arias, Lage ha spiegato che l'iniziativa di quell'appuntamento, che avrebbe dovuto essere realizzato in occasione dell’entrata in carica per un nuovo periodo presidenziale del Presidente colombiano, Álvaro Uribe, era partita sempre dal Governo del Costa Rica. Ha detto che non era nel suo animo accettare l'incontro conoscendo le sue posizioni contro la Rivoluzione cubana, ma di averlo accettato come un gesto di elementare cortesia, ha precisato Lage. Ha aggiunto che l'Ambasciata del Costa Rica in Colombia ha detto che il motivo della richiesta era un accordo del Governo costaricano per il ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra i due paesi, tema non sollecitato da Cuba. La missiva di Lage afferma che, poco prima della riunione, si sono conosciute le notizie di stampa con le dichiarazioni di Arias nelle quali anticipava che il suo obiettivo era quello di inviare un messaggio a Raúl Castro con domande irrispettose e di ingerenza. Si è parlato con il suo Ambasciatore in Colombia esprimendogli che, di fronte a tali dichiarazioni, non ci sarebbe stato alcun incontro, perché o lei ha mentito o il suo Ambasciatore ha mentito sull'obiettivo della riunione, ha aggiunto Lage.

La Federazione Sindacale Mondiale riafferma il suo appoggio alla sovranità di Cuba
14.8 - La Federazione Sindacale Mondiale (FSM) ha manifestato oggi a La Habana il suo appoggio al documento internazionale "La Sovranità di Cuba deve essere rispettata", che esige dal Governo degli Stati Uniti di rispettare l'indipendenza dell'isola caraibica. Oltre 10.000 personalità mondiali, compresi nove Premi Nobel, artisti, scrittori, accademici, umanisti e combattenti sociali hanno aderito finora a questo documento solidale con il popolo della maggiore delle Antille. Allo stesso modo, la richiesta agli Stati Uniti affinché rispetti la sovranità di Cuba ha raccolto finora 10.141 adesioni. Proprio mentre si compie questo lunedì una settimana dalla diffusione a La Habana del manifesto, firmato inizialmente da oltre 400 persone di 50 paesi, l'adesione al documento continua in diversi parti del mondo.

Denunciato il tentativo di ottenere la liberazione di Posada Carriles
14.8 - L'avvocato e funzionario del Ministero degli Esteri cubano Alejandro García del Toro ha denunciato oggi che si intende concedere la cittadinanza nordamericana al terrorista internazionale Luis Posada Carriles per favorire così la sua liberazione. García del Toro è coordinatore del Gruppo di Temi Legali Cuba-Stati Uniti della Direzione Giuridica del Ministero di Relazioni Estere. In dichiarazioni al quotidiano Granma, ha indicato che i difensori di Posada cercano di ottenere la concessione dello status di cittadino per impedire qualunque possibilità di deportazione o di estradizione in qualsiasi paese. Ha affermato che, essendo entrato illegalmente nel territorio nordamericano, è applicabile tutta un'architettura legale, che comprende non solo le norme del Codice degli Stati Uniti, ma anche quelle di accordi internazionali di carattere multilaterale.

Paesi e organizzazioni parteciperanno come osservatori al Vertice NOAL
15.8 - Un importante gruppo di paesi e organizzazioni internazionali parteciperanno come osservatori al XIV Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi Non Allineati (NOAL), che sarà effettuato il prossimo mese a La Habana. Insieme alle delegazioni dei 116 Stati membri permanenti del Movimento, che si riuniranno dall’11 al 16 settembre prossimo nel Palazzo delle Convenzioni a La Habana, vi saranno quelle di altre nazioni ed enti come osservatori. Questa è una categoria che esiste nella struttura dei Non Allineati, alla quale si unirà sicuramente ancora un numero non annunciato di missioni che parteciperanno come invitate, come succede normalmente nei Vertici dei NOAL. Tra i paesi accettati come osservatori si trovano Armenia, Azerbaigian, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Cina, Costa Rica, Croazia, El Salvador. Con questo status parteciperanno pure Kazakistan, Kirghizistan, Messico, Paraguay, Serbia, Ucraina e Uruguay, secondo l'informazione fornita dalla pagina Web della riunione. D'altra parte, saranno al Vertice con lo stesso carattere di osservatori l'Unione Africana, l'Organizzazione di Solidarietà con i Popoli di Asia e Africa, il Fronte di Liberazione Nazionale Kanak e Socialista e la Lega degli Stati Arabi.

I cubani vedono le prime immagini registrate di Fidel Castro
15.8 - I cubani hanno avuto l'opportunità di vedere le prime immagini registrate del Presidente Fidel Castro, chi da due settimane si sta ristabilendo da una delicata operazione intestinale. Il video è stato trasmesso ieri durante l'abituale spazio radioteletrasmesso Tavola Rotonda, che ha analizzato il significato della Rivoluzione cubana e il suo esempio per altre nazioni, come pure la figura dello statista. Questo materiale è stato registrato questa domenica 13 agosto, in occasione del suo 80° compleanno, che ha festeggiato con la visita del Presidente del Venezuela, Hugo Chávez, che gli ha portato diversi regali. Chávez si è mostrato sorpreso e felice del recupero di Fidel Castro, e ha parlato della sorpresa avuta dall'annuncio dell'operazione. Mi sono messo a pregare. Quel giorno l’ho trascorso in modo orribile (quando ha saputo la notizia durante il suo viaggio in Viet Nam), ha detto il leader della Rivoluzione Bolivariana. Nel video, in cui appare anche il generale dell’esercito Raúl Castro, Fidel Castro parla, ride, scherza con Chávez, e, perfino, lo si vede mentre consuma alimenti leggeri.

Porte chiuse al terrorista Posada Carriles in sei paesi
15.8 - Sei nazioni del Nord e dell’America Centrale si sono rifiutate di accettare il terrorista internazionale Luis Posada Carriles, detenuto negli Stati Uniti per entrata illegale nel paese, ma non per il suo lungo curriculum criminale. Canada, Messico, Honduras, Costa Rica, Guatemala ed El Salvador hanno rifiutato di ricevere Posada Carriles, che ha chiesto alla giustizia nordamericana di essere messo in libertà, mancando un paese che gli dia il benvenuto, nonostante le richieste di Washington. Secondo il quotidiano ‘The Miami Herald’, in un'udienza celebrata questo lunedì, il Governo statunitense ha citato, per la prima volta, i nomi delle nazioni a cui aveva domandato di accogliere il terrorista, che è richiesto dalla giustizia in Venezuela.

Il Panama rifiuta di accogliere il terrorista Luis Posada Carriles
16.8 - Il Ministro degli Esteri panamense, Samuel Lewis Navarro, ha smentito il fatto che il suo Governo decida di accogliere il terrorista internazionale Luis Posada Carriles, detenuto negli Stati Uniti. Navarro, che è anche Primo Vicepresidente, ha respinto versioni su presunte pressioni della Casa Bianca affinché il Panama riceva il criminale. "Quello che posso dire categoricamente, a nome del Governo, è che non c'è nessuna possibilità che il Panama accolga Posada Carriles", ha sottolineato. Ha ribadito che "solamente c’è una speculazione, nessuna richiesta, ma se ci fosse non esiste alcuna possibilità che venga accettata".

Il Parlamento cubano respinge la sentenza di Atlanta contro gli antiterroristi
17.8 - Il Parlamento di Cuba ha respinto la decisione del Tribunale di Atlanta che non ha accolto la realizzazione di un nuovo processo ai cinque antiterroristi cubani detenuti ingiustamente negli Stati Uniti, dal 1998. Lo scorso 9 agosto, a un anno esatto da quando un gruppo di tre giudici di questa istanza aveva revocato le condanne al gruppo, il plenum dei 12 magistrati di Atlanta ha respinto a maggioranza questa decisione. Con una decisione senza precedenti nella storia giudiziaria statunitense, la corte ha negato la realizzazione di un nuovo processo e ha ordinato di inviare di nuovo il caso al gruppo di tre giudici affinché prendano in considerazione i restanti aspetti, precisa la dichiarazione dell'organismo legislativo. Quello che era ovvio per il gruppo di tre giudici, per il Gruppo di Detenzioni Arbitrarie delle Nazioni Unite, come pure per nove premi Nobel e per oltre seimila intellettuali di tutto il mondo, non lo è stato per i dodici magistrati di Atlanta, hanno affermato i legislatori. Quello che richiama di più l'attenzione – hanno aggiunto - è il fatto che questi magistrati hanno emesso la loro sentenza proprio quando a Miami si invoca di farla finita con Cuba come nazione sovrana e sono stati sequestrati arsenali destinati ad azioni terroristiche contro l'isola.

Cuba laurea 300 professori in Educazione Fisica di 54 paesi
17.8 - Cuba ha laureato oggi 297 professori in Educazione Fisica di 54 paesi di Africa, America Latina e dei Caraibi, in una cerimonia nella Tribuna Antimperialista José Martí, a La Habana. Questa è la seconda abilitazione della Scuola Internazionale di Educazione Fisica e dello Sport di La Habana, inaugurata nel febbraio 2001 dal Presidente Fidel Castro. L'idea del leader cubano di creare un'università che condividesse le esperienze dell'isola nella formazione di campioni e di dare borse di studio a giovani con poche possibilità di studio nei loro paesi, ha dato i suoi frutti un anno fa con la laurea dei primi 512 studenti di 48 nazioni. Ileana Roque, direttrice dell'istituzione, ha indicato che 46 degli appena laureati provengono da 26 stati africani, 174 da 17 paesi dell'America Latina e 77 da 11 territori caraibici, compresi 27 cubani.

Quello che più interessa è la salute di Fidel, afferma Raúl Castro
18.8 - Il Primo Vicepresidente cubano, Raúl Castro, ha affermato che quello che più interessa oggi è la salute del Presidente Fidel Castro, che – ha riconosciuto – ha affidato a tutti compiti precisi nel suo proclama del 31 luglio. In una lunga intervista diffusa questo venerdì dal quotidiano Granma, il generale dell’Esercito e Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR) ha sottolineato la favorevole evoluzione del leader cubano, convalescente dopo un'operazione chirurgica. "Senza dubbio, quello che più interessa a tutti in questi momenti è la salute del Capo", ha evidenziato Raúl Castro, a cui Fidel Castro ha delegato provvisoriamente le sue funzioni alla testa dello Stato, del Governo, del Partito Comunista (PCC) e delle FAR. Il Primo Vicepresidente si è congratulato e ha ringraziato, "a nome di tutto il popolo, i medici e il resto dei compagni e delle compagne che lo hanno assistito (Fidel Castro) in modo eccellente, con una professionalità insuperabile e soprattutto con grande amore e impegno".

Nessun nemico potrà sconfiggere Cuba, ha affermato Raúl Castro con decisione
18.8 - Il Primo Vicepresidente Raúl Castro ha affermato oggi che nessun nemico potrà sconfiggere Cuba e ha denunciato l'aggressività del Governo statunitense contro l'isola. In un'intervista concessa al quotidiano Granma, Raúl Castro, che è anche Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR) ha precisato che è necessario esigere da Washington di rivelare il contenuto dell'allegato segreto esistente nel suo recente documento pubblico in cui sono raccolte nuove misure anticubane. I nostri piani difensivi, al contrario, sono trasparenti e legali, semplicemente perché non aggrediscono nessuno, il loro unico obiettivo è quello di garantire la sovranità e l’indipendenza della patria e non violano alcuna legge internazionale o nazionale, ha sottolineato. Ha aggiunto che è impossibile scartare il pericolo che qualcuno diventi pazzo, o più pazzo ancora, nel seno del Governo nordamericano, e per questo, all'alba dello scorso 1° agosto, compiendo i piani approvati, è stata elevata in modo notevole la capacità e la disposizione a combattere del paese.

Raúl Castro: interferire nelle trasmissioni anticubane è un atto di sovranità
18.8 - Il Primo Vicepresidente cubano, Raúl Castro, ha indicato oggi che l'isola interferisce nelle trasmissioni radio e televisive degli Stati Uniti contro il suo paese come un atto di sovranità. Raúl Castro, che è anche Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie ha rivelato che, a partire dallo scorso 6 agosto, Washington ha iniziato l’utilizzo di un nuovo aeroplano per trasmettere tutti i giorni propaganda contro Cuba. I nostri radar hanno scoperto, i giorni 5 e 6 agosto sono avvenute trasmissioni dalle acque internazionali in franca violazione degli accordi dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, di cui gli Stati Uniti sono firmatari, ha aggiunto Raúl Castro. Questo fatto è stato denunciato attraverso i canali e le istanze pertinenti perché, inoltre, queste trasmissioni danneggiano la radiodiffusione nazionale. In realtà non ci preoccupa l'ipotetica influenza di questa propaganda grossolana e di pessima fattura, molto al di sotto del livello culturale e politico della popolazione cubana e che, oltretutto, il nostro popolo respinge, come le scritte della SINA (Ufficio di Interessi degli Stati Uniti)", ha aggiunto.

Raúl Castro ringrazia per la solidarietà mondiale con la Rivoluzione cubana
18.8 - Il Primo Vicepresidente di Cuba, Raúl Castro, ha definito oggi incoraggianti le espressioni di solidarietà verso la Rivoluzione – dentro e fuori dal paese – per la convalescenza Presidente Fidel Castro. "Ne approfitto per ringraziare, a nome del Comandante in Capo e della direzione del Partito (Comunista di Cuba, PCC), per le innumerevoli dimostrazioni di appoggio alla Rivoluzione e al contenuto del suo Proclama", ha detto il generale dell’Esercito in un'intervista al quotidiano Granma. Raúl Castro ha rilasciato all'organo ufficiale del PCC le prime dichiarazioni esclusive dopo che il 31 luglio Fidel Castro aveva diretto al popolo un proclama per informare sul suo stato di salute e per delegare provvisoriamente a Raúl Castro le sue funzioni alla testa del paese.

Le donne cubane confidano nella continuità della Rivoluzione
19.8 - Le donne cubane si sentono oggi fiduciose della continuità del processo sociale nell'isola, mentre si felicitano per il soddisfacente ristabilimento del Presidente Fidel Castro, operato due settimane fa. In dichiarazioni a Prensa Latina, la componente della Segreteria Nazionale della Federazione delle Donne Cubane, Sonia Beretervide, ha affermato che questa parte della popolazione punta, in questa congiuntura, sull'unione del popolo insieme al Partito Comunista. Lo scorso 31 luglio, Fidel Castro ha emesso un proclama in cui ha delegato in modo temporaneo le sue funzioni a capo del paese al Primo Vicepresidente, Raúl Castro, e ha dato notizie ai suoi compatrioti sul suo stato di salute. Da allora, milioni di cubani di tutti gli strati sociali, come pure organizzazioni politiche e di massa, hanno manifestato il loro appoggio alla Rivoluzione e ai suoi dirigenti mediante incontri nei centri di lavoro e messaggi ai mezzi di stampa.
 

Oltre 500 giornalisti hanno fatto richiesta per la copertura del Vertice NOAL
21.8 – Oltre 500 giornalisti di Cuba e del mondo hanno fatto richiesta fino a oggi di essere accreditati per dare copertura alla XIV Conferenza-Vertice del Movimento dei Paese Non Allineati (NOAL), dall’11 al 16 settembre a La Habana. José Luis Ponce, direttore del Centro di Stampa Internazionale, ha detto alla stampa cubana che il numero potrebbe aumentare nei prossimi giorni. Ponce ha detto che del totale dei richiedenti, 104 sono permanentemente corrispondenti esteri di 36 paesi accreditati a Cuba, mentre altri 200 sono di testate nazionali. Ha aggiunto che finora sono state ricevute 250 richieste da giornalisti di 25 paesi per coprire l'importante appuntamento terzomondista.

La chirurgia cardiovascolare progredisce nell'oriente cubano
21.8 - La chirurgia cardiovascolare sta progredendo nelle province orientali cubane, dove sono stati operati oltre 4.000 pazienti con un 95 % di sopravvivenza, negli ultimi 20 anni. Il Centro di Chirurgia Cardiovascolare, in funzione dal 12 gennaio 1986 a Santiago de Cuba, serve una popolazione di circa quattro milioni di abitanti della parte orientale di Cuba che ha accesso gratuito a questi servizi altamente qualificati. Questo cardiocentro e quello della provincia di Villa Clara, sono gli unici del loro tipo fuori da La Habana. Attualmente è sottoposto a un ampliamento dei locali e a una modernizzazione delle apparecchiature che lo doterà di migliori condizioni per il suo lavoro assistenziale.

Un giovane cubano con la testa piena di numeri
21.8 - Con la testa piena di numeri, Yusnier Viera è un giovane professore universitario cubano, con due record Guinness nel calcolo mentale, ed è iscritto per partecipare nel novembre prossimo alle Olimpiadi Mondiali della specialità. Nell’ottobre dell’anno scorso anno è riuscito a calcolare in soli 19.8 secondi, i giorni della settimana di 20 date tra gli anni 2001 e 2100, battendo il record del tedesco Matthias Kesselschlager che aveva impiegato 24.94 secondi.

Saranno inaugurate a Cuba oltre 500 opere socio-educative
22.8 – Oltre 500 opere sociali ed educative saranno inaugurate prossimamente a Cuba, ha annunciato Otto Rivero, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri. Di questo numero, oltre 100 opere edilizie del settore dell'educazione nell'isola saranno consegnate prima di iniziare il prossimo corso scolastico, tra le quali si evidenzia l'Istituto Politecnico di Informatica della città orientale di Guantánamo, con oltre duemila studenti iscritti. Rivero ha sottolineato che l'inaugurazione del corso 2006-2007 costituirà un avvenimento politico e storico molto importante, caratterizzato dall'unità e dall’integrazione dei lavoratori del settore in tutto il paese. Il resto delle 400 opere sociali è previsto che venga terminato prima del 2 dicembre, 50° anniversario dello sbarco dello yacht Granma, famosa spedizione armata diretta da Fidel Castro.

Abilitazione a Cuba di medici di 26 paesi
22.8 – Oltre 585 giovani di 26 paesi riceveranno a La Habana il loro titolo di laurea della Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM), nella seconda abilitazione internazionale di questa istituzione. Si laureeranno anche 451 medici delle province di Ciudad de La Habana e di La Habana, come pure del municipio speciale Isola della Gioventù, seconda maggiore isola dell'arcipelago cubano. La nuova promozione di giovani di altre nazioni fa parte di un progetto ideato e promosso dal Presidente Fidel Castro affinché giovani di origine umile studino gratuitamente nell'ELAM e in altre facoltà di Medicina dell'isola.

Chiesto da 13.650 personalità il rispetto alla sovranità cubana
23.8 – 13.650 personalità di circa 100 paesi, tra di loro nove Premi Nobel, hanno chiesto agli Stati Uniti il rispetto alla sovranità di Cuba. Giorno dopo giorno sono aumentate le adesioni al manifesto diffuso lo scorso 7 agosto a La Habana dal teologo belga Francois Houtart e dal presidente della Casa delle Americhe, Roberto Fernández Retamar, che denuncia le malvagie intenzioni di Washington. Tra i nuovi firmatari vale la pena citare la direttrice della Biblioteca Nazionale della Spagna, Rosa Regás (Premio Nadal e Premio Città di Barcellona), ed il regista argentino Jorge Denti, una delle figure rilevanti del cinema regionale (Juan Gelman e altre questioni). Sotto il titolo "La sovranità di Cuba deve essere rispettata", il manifesto ha accolto fin dal primo momento un'ondata di firme in rifiuto alle minacce esplicite di funzionari nordamericani contro l'isola.

Cuba abilita 3.907 medici nazionali e stranieri
23.8 – L’abilitazione di 3.907 medici cubani e di 26 nazioni è terminata ieri in tutto il paese con una cerimonia all'Istituto Superiore di Scienze Mediche ‘Victoria de Girón’. José Ramón Balaguer Cabrera, Ministro della Salute Pubblica, si è rivolto ai laureati del centro docente di La Habana, un luogo che ha definito emblematico per la storia della professione umanitaria nel paese, fondato 44 anni fa dal Presidente Fidel Castro. Nell'appena concluso corso accademico 2005-2006 hanno terminato i loro studi 1.593 studenti stranieri, provenienti da 26 nazioni e 2.314 cubani, che hanno ricevuto una solida formazione nelle 21 facoltà di medicina ubicate in tutto il paese.

Frei Betto: la sovranità cubana è essenziale per quelli che lottano
24.8 - L'intellettuale brasiliano Frei Betto, una delle figure emblematiche della teologia della liberazione, ha parlato a favore della difesa della sovranità cubana, come un valore incalcolabile per quelli che lottano per il socialismo, ha affermato. In dichiarazioni esclusive a Prensa Latina - via Internet - il frate domenicano, che mantiene con l'isola una lunga e profonda relazione, ha ripudiato l'atteggiamento del Governo degli Stati Uniti e la sua mancanza di rispetto, da oltre 40 anni, a questo principio essenziale. Come prova, ha citato il blocco a Cuba e l'utilizzo della base navale di Guantánamo, mantenuta illegalmente, come carcere di presunti terroristi, oltre alle frequenti violazioni dello spazio aereo. Sono dimostrazioni palpabili – ha sottolineato - delle aggressioni della Casa Bianca alla sovranità della patria di Martí, che contravvengono i postulati dell'ONU e tutte le norme del diritto internazionale.

Un Premio Nobel ripudia i piani di aggressione degli Stati Uniti contro Cuba
26.8 - Il Premio Nobel della Pace, Rigoberta Menchú, ha definito oggi un abuso, da respingere e da condannare il fatto che gli Stati Uniti sfruttino la malattia del Presidente Fidel Castro per incrementare i loro piani aggressivi contro Cuba. "Questo è il primo motivo per il quale io ho firmato la dichiarazione degli intellettuali a difesa della sovranità di Cuba", ha affermato a Prensa Latina la famosa combattente per i diritti indigeni. In secondo luogo, ha detto, è da respingere il fatto che qualsiasi Governo si arroghi il diritto di passare sopra l'opinione del popolo cubano, dei suoi interessi e della sua libera autodeterminazione. "Vi immaginate se fossero così le regole in tutto il mondo?", si è chiesta la Menchú, che ha definito vergognosi i piani di Washington per un intervento nell'isola. La Premio Nobel della Pace ha citato come terzo motivo che l'ha portata a firmare la dichiarazione il suo affetto immenso per il popolo di Cuba e per il suo spirito di lotta. "Per noi Cuba è un esempio di dignità e anche la dignità latinoamericana è in gioco quando ci sono governanti pazzi come Bush che vogliono imporre le loro politiche", ha affermato la Menchú.

I medici cubani assistono migliaia di pazienti in Indonesia
26.8 - A un ritmo di circa duemila pazienti al giorno, i medici cubani hanno raggiunto la cifra di 90.000 persone assistite in Indonesia, dove sono arrivati nel maggio scorso dopo che un terremoto aveva distrutto questo paese. Oltre 2.700 visite costituiscono il record stabilito recentemente dal personale sanitario cubano che lavora tutti i giorni della settimana, nelle zone più povere e più dimenticate di questo stato asiatico. Nonostante le dure condizioni di vita e le difficili vie di comunicazione, il personale medico cubano percorre vari dei municipi dell'Indonesia per svolgere il suo lavoro di assistenza, alcuni con l'esperienza del loro lavoro in Pakistan, riporta oggi il quotidiano Juventud Rebelde.

Meteorologi cubani vigilano sulla traiettoria della tempesta tropicale Ernesto
26.8 - Ernesto, il quinto temporale tropicale dell'attuale stagione ciclonica, continua oggi il suo spostamento verso ovest-nordovest, per cui l'Istituto di Meteorologia (INSMET) di Cuba mantiene una stretta vigilanza sulla sua traiettoria. Il sistema è rimasto durante la notte con pochi cambiamenti, indica l'ultimo bollettino del Centro di Previsioni dell'INSMET, con venti massimi sostenuti di 75 chilometri all'ora e raffiche superiori, mentre la pressione centrale è scesa a 999 ettoPascal. Ernesto, il primo fenomeno ciclonico che si è formato in questo periodo nel mare dei Caraibi Orientali, si trova a circa 390 chilometri al sud di Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, e a 760 chilometri a est-sudest di Kingston, in Giamaica. Il bollettino aggiunge che il sistema si sta muovendo verso ovest-nordovest a una velocità di 26 chilometri all'ora.
 

I cubani seguono attentamente l'evoluzione di Ernesto
28.8 – La tempesta temporale tropicale Ernesto, transita sulle province orientali di Cuba, per cui l'Istituto di Meteorologia (INSMET) avverte che occorre essere attenti alla sua evoluzione a causa delle forti piogge. Le province da Guantánamo fino a Ciego de Ávila, e in particolare le zone montuose, devono seguire le direttive della Difesa Civile per le forti piogge e localmente intense che si registrano dalla mattina. Il bollettino più recente sul ciclone tropicale dell'INSMET indica che le province centrali e occidentali devono mantenersi informati sul futuro sviluppo del sistema, che prenderà intensità in modo graduale e causerà piogge e forti mareggiate al suo passaggio.

Cuba ha respinto ipotesi di annessione dell'esilio di Miami
28.8 - Cuba ha escluso oggi qualunque possibilità che l'isola venga annessa agli Stati Uniti, mentre ha definito quelli che sostengono questa opzione, all'interno e all'esterno del paese, salariati di Washington. Sotto il titolo "Il neo-annessionismo", il quotidiano Granma pubblica questo lunedì un commento che respinge questa corrente di alcuni settori dell'esilio che aspirano al fatto che Cuba diventi il 51° stato dell'Unione con il nome di Havami. Secondo il Granma, su questo tema storico all'interno degli Stati Uniti, si individuano attualmente in modo distinto due gruppi nel movimento annessionista. Il primo è chiaramente minoritario ed è quello che rappresenta quelli del progetto Havami, ossia la classica sparizione della nazione cubana e il suo assorbimento da parte di Washington.

La solidarietà con Cuba, militanza dell'amore e dell'amicizia
29.8 – Incamminato alla divulgazione e alla difesa della realtà sociale e politica di una nazione che desta ammirazione ai quattro punti cardinali, il movimento di solidarietà con Cuba è uno dei più ampi e meglio strutturati nel mondo intero. Secondo dati ufficiali, esistono oltre 1.800 gruppi di amicizia con Cuba in 134 paesi, che canalizzano le loro azioni attraverso l'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP). Allo stesso modo, ogni anno visitano Cuba oltre quindici Brigate di lavoro volontario, che per le loro caratteristiche e per il modo in cui i loro membri si legano sul terreno alla realtà cubana, hanno un gran peso nel lavoro dell'ICAP. La pioniera di queste brigate è la 'Venceremos', degli Stati Uniti, che è venuta per la prima volta nel 1970, in occasione della zafra dei 10 milioni, aprendo la strada alle altre brigate in tutti questi anni.

Lucius Walker e borsisti nordamericani a La Habana
29.8 – Il reverendo Lucius Walker, leader del gruppo 'Pastori per la Pace', è arrivato a La Habana con 13 giovani nordamericani che inizieranno gli studi di Medicina nel settembre prossimo alla Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM). In dichiarazioni a Prensa Latina, Walker ha evidenziato che i borsisti nordamericani hanno la speranza di diventare medici con la tradizione degli specialisti cubani e di compiere un sogno al quale non avevano accesso negli Stati Uniti. "Speriamo che i valori e le tradizioni della medicina cubana arrivino a loro come lo sono stati per molti studenti di altri paesi del mondo", ha detto. Con il nuovo gruppo di giovani statunitensi ammontano a 91 i ragazzi di quel paese che studiano all'ELAM.

Ernesto si allontana e Cuba torna alla normalità
29.8 - La vita torna oggi alla normalità a Cuba, dopo il passaggio questo lunedì della tempesta tropicale Ernesto per l'estremità orientale del paese, dove ha scaricato forti precipitazioni. Circa 700.000 persone sono state evacuate nelle province orientali dell'arcipelago cubano, principalmente quelle che risiedono in luoghi della costa e nelle aree vicine ai fiumi, inclini ad allagarsi. Anche il noto sistema di prevenzione cubano ha messo in salvo per tempo le risorse economiche e diverse migliaia di capi di bestiame, che sono stati trasportati in luoghi sicuri.

I bambini cubani sono protetti contro cinque malattie
30.8 - I bambini cubani di due, quattro e sei mesi riceveranno il vaccino pentavalente, che li proteggerà contro cinque malattie infettive, a partire dal 1° settembre. In quello che rimane del 2006, il prodotto - il cui nome commerciale è Heberpenta - verrà applicato in 494 policlinici a 50.000 bambini che saranno vaccinati contro il tetano, la pertosse, l'epatite B e la haemophilus influenzae. Queste malattie prevenibili sono causa di morte e di inabilità nei paesi sottosviluppati dove sono pochi gli investimenti nella salute della popolazione. Cuba costituisce un'eccezione. È il primo paese del Terzo Mondo a ottenere un vaccino pentavalente e il secondo del mondo dopo la Francia.

Il Vicepresidente del Parlamento del Mali mette in risalto l'aiuto medico cubano
30.8 - Tall Mountaga, Vicepresidente del Parlamento del Mali, ha sottolineato oggi al suo arrivo a La Habana le esemplari relazioni tra i due paesi e ha definito esemplare l'aiuto medico cubano al suo paese. Il dirigente malinese è arrivato invitato dal Parlamento cubano e ha definito la sua presenza un gesto di gratitudine e di sostegno alla Rivoluzione e un riconoscimento al lascito storico della Patria di José Martí. In dichiarazioni a Prensa Latina, Mountaga ha messo in risalto l'importanza del prossimo Vertice dei Paesi Non Allineati, che si terrà a La Habana, e l'importanza di realizzare questa riunione a Cuba. "Sarà un momento speciale per il Movimento dei Paesi Non Alienati, bisognoso di un impulso vitale per continuare ad affrontare le situazioni più pressanti del pianeta", ha indicato.

Noam Chomsky critica duramente il silenzio sui piani degli Stati Uniti contro Cuba
30.8 - L'accademico nordamericano Noam Chomsky ha duramente criticato oggi il silenzio dell'Occidente sui piani degli Stati Uniti contro Cuba, definendoli un riflesso di una mentalità imperiale che è impercettibile da quelli che soffrono di questa malattia. L'idea è totalmente oltraggiosa, ha detto Chomsky a Prensa Latina, riferendosi in questo modo alle nuove minacce della Casa Bianca contro Cuba, tra le quali richiama l'attenzione un capitolo segreto che fa sospettare alcuni perfino di una possibile aggressione militare. Attivista politico dai tempi della Guerra del Viet Nam, alla quale si è sempre opposto, questo professore universitario figura tra le quasi 22.000 personalità e cittadini del mondo, tra questi nove Premi Nobel, che hanno firmato la Dichiarazione "La Sovranità di Cuba deve essere Rispettata".

James Petras: il Piano Bush contro Cuba viola il diritto internazionale
31.8 - I piani degli Stati Uniti contro Cuba hanno un capitolo segreto perché il loro contenuto viola il diritto internazionale, ha denunciato oggi lo scrittore James Petras, che ha augurato anche un pronto recupero del Presidente Fidel Castro. Questo capitolo è segreto solo perché le azioni del Piano Bush violano il diritto internazionale, come pure le Carte dell'OEA e dell'ONU, ha dichiarato il prestigioso intellettuale nordamericano a Prensa Latina riferendosi alla politica anticubana della Casa Bianca. Ampliando questa idea, ha insistito sul fatto che tale condizione è necessaria perché "Washington non vuole rivelare l'identità delle organizzazioni non governative e degli individui che agiscono a suo nome". Su queste riflessioni Petras ha basato la sua condanna alle nuove minacce del Governo statunitense contro l'isola.

Designato a Cuba il nuovo Ministro di Informatica
31.8 - Il Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba ha nominato Ramiro Valdés nuovo Ministro dell'Informatica e delle Comunicazioni in sostituzione di Ignacio González. Valdés, che ha il grado di Comandante della Rivoluzione, presiedeva il gruppo di Elettronica con buoni risultati nel suo lavoro, mentre a González saranno assegnate nuove responsabilità, è stato reso noto.

Cuba dichiara guerra alla zanzara Aedes aegypti
31.8 - Cuba mantiene una guerra generale contro la zanzara Aedes aegypti, che trasmette il dengue, malattia comune in questa area geografica. La proliferazione del vettore ha allertato le autorità sanitarie e i dirigenti dell'isola, che ieri in una riunione hanno analizzato i passi da mettere in pratica per quello che hanno definito una battaglia: sterminare l'insetto. Durante l'incontro, il Vicepresidente Carlos Lage ha sottolineato la capacità del paese e i suoi successi nel controllare per lunghi periodi di tempo l'Aedes aegypti, a partire dalla volontà dello Stato e dalla cooperazione della popolazione.

 

 L'Avana. 18 agosto 2006

 

 

Nessun nemico ci potrà sconfiggere

 

● Ha dichiarato Raúl a Granma. Ha informato che Fidel sta meglio ed ha espresso gratitudine per le migliaia di messaggi di solidarietà e appoggio provenienti dal nostro paese e da tutto il mondo. Sono state adottate le misure atte a prevenire qualsiasi tentativo d’aggressione. Il popolo sta dando un’inoppugnabile dimostrazione di fiducia in sè stesso

 

LÁZARO BARREDO MEDINA

 

IL GENERALE DELL’Esercito Raúl Castro Ruz ha offerto le sue dichiarazioni a Granma. La conversazione è avvenuta nel suo ufficio del MINFAR e ha riguardato i principali avvenimenti di questi giorni.

 

Compagno Raúl, il nostro popolo ha ricevuto con grande gioia il messaggio e le foto del Presidente Fidel Castro pubblicate dalla stampa e successivamente il servizio televisivo sull’incontro con il Presidente Chávez. Ma i milioni di cubani che hanno seguito attentamente le informazioni sullo stato di salute del compagno Fidel apprezzerebbero molto, approfittando di quest’opportunità, poter ascoltare una valutazione personale da parte sua, che è sempre stato così vicino a lui.

 

Quel che più ci interessa a tutti in questo momento è senz’altro la salute del leader della Rivoluzione.

 

Inizio congratulandomi e ringraziando, a nome di tutto il popolo, con i medici e gli altri cmpagni e compagne che lo hanno assistito in maniera eccellente, con una professionalità insuperabile e soprattutto con grande amore e consacrazione. Questo è stato un fattore molto importante nel progressivo recupero di Fidel.

 

Penso inoltre che anche la sua straordinaria natura fisica e mentale sia risultata essenziale per il suo soddisfacente e graduale recupero.

 

Noi cubani, anche quando non lo vediamo ogni momento in televisione o non lo leggiamo nella stampa scritta, sappiamo che lei è lì, al suo posto di combattimento come sempre. Ma credo che queste sue parole disarmino la speculazione e la menzogna diffuse all’estero da alcuni media.

 

Se ti riferisci a coloro che si intrattengono a speculare sul fatto se io appaio o no in televisione o nei giornali, bene, io sono apparso domenica con Fidel e nel ricevimento al Presidente Chávez anche se, realmente, questi commenti mi lasciano indifferente.

 

Mi interessa invece molto quel che pensa il nostro popolo, anche se fortunatamente viviamo in un’isola geograficamente piccola, dove si sa quel che facciamo tutti. Lo constato quando converso con la popolazione ed altri compagni dirigenti locali nelle mie visite in tutto il paese.

 

In realtà non sono avvezzo ad apparire frequentemente in pubblico, salvo nei momenti in cui sia necessario. Molti compiti relativi alla difesa del paese non devono venire pubblicati ed occorre gestirli con la massima attenzione. Questa è stata una delle mie responsabilità fondamentali come ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR). Inoltre sono sempre stato discreto, perchè questo è il mio modo di essere e penso di continuare così. Ma non è stata questa la ragione fondamentale delle mie poche apparizioni nei media; semplicemente non è stato necessario.

 

Non è mancato nessun orientamento essenziale.

 

Effettivamente, il Proclama del Presidente Fidel Castro ha dato l’informazione che si poteva dare in questo momento ed ha inoltre affidato a tutti noi compiti precisi.

 

La cosa più importante è dedicarci anima e corpo ad eseguirli. È questo che noi dirigenti ai diversi livelli stiamo facendo assieme al nostro popolo, che ha saputo mantenere un’esemplare disciplina, vigilanza e spirito di lavoro.

 

Approfitto dell’occasione per esprimere gratitudine, a nome del leader della Rivoluzione e della direzione del Partito, per le innumerevoli dimostrazioni di sostegno alla Rivoluzione ed al contenuto del Proclama, così come per le manifestazioni d’affetto tributate a Fidel da personalità della cultura, professionisti e lavoratori di tutti i settori, contadini, militari, casalinghe, studenti, pionieri; da numerosi credenti, personalità, istituzioni e dall’immensa maggioranza delle manifestazioni religiose e dal popolo di Cuba. È stata un’inconfutabile dimostrazione della sua imbattibile unità e della sua coscienza rivoluzionaria, pilastri essenziali della forza del nostro paese.

 

Anche l’ampiezza delle dimostrazioni d’appoggio provenienti da tutto il mondo è stata impressionante.

 

Si, davvero stimolante.

 

Per questo desidero esprimere gratitudine anche per i numerosi messaggi di solidarietà e rispetto provenienti dal mondo intero, da persone delle più diverse estrazioni sociali, dai semplici lavoratori alle figure intellettuali e politiche, così come da un numero importante e rappresentativo di istituzioni e personalità religiose. Tutti lo hanno fatto senza spirito di condizionamento alcuno. I messaggi inviati dai pochi che non hanno agito così non sono stati accettati ed i loro autori non sono stati ringraziati.

 

Sono fino ad oggi (17 agosto) 12.000 i firmatari dell’appello lanciato da 10 eminenti personalità della cultura di più di 100 paesi, tra i quali vari Premi Nobel, che condanna le dichiarazioni interventiste e aggressive dell’Amministrazione USA e denuncia il carattere apertamente interventista del Piano Bush, come chiamiamo questo aborto che sembra riesumato dai tempi in cui – come avvenne alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX – frustrarono l’indipendenza di Cuba e ci imposero i loro controllori.

 

Adesso ne hanno designato uno per l’ipotetica "transizione". Un certo McCarry, che nei giorni scorsi ha dichiarato che gli USA non accettano la continuità della Rivoluzione Cubana, anche se non ha detto come pensino di impedirla.

 

Si ha l’impressione che i nemici della Rivoluzione siano rimasti annichiliti dalla ferma reazione della popolazione cubana, immune alla loro gigantesca e vergognosa campagna di offese e menzogne. Parlano con stupore della calma regnante a Cuba, come se fosse qualcosa di strano e non, al contrario, la normalità, quel che tutti qui sapevamo che sarebbe avvenuto in una situazione come questa.

 

Si, sembra che siano arrivati a credere alle loro stesse menzogne. La cosa più probabile è che le loro "teste pensanti" e molti dei loro analisti traggano adesso nuove conclusioni.

 

Come dicevi, nel paese regna una tranquillità assoluta. E la cosa ancora più importante è la condotta serena, disciplinata e decisa che si sta respirando in ogni centro di lavoro, in ogni città, in ogni quartiere. La stessa condotta che il nostro popolo assume sempre nei momenti difficili. Non esagero affermando che, se avessimo guardato soltanto alla situazione interna, non sarebbe stato necessario mobilitare nemmeno un pioniere di quelli che custodiscono le urne elettorali.

 

Ma non abbiamo mai sottovalutato una minaccia del nemico. Sarebbe irresponsabile farlo di fronte ad un governo come quello degli Stati Uniti, che dichiara con la maggiore sfacciataggine possibile che non accetta quanto stabilito dalla Costituzione cubana. Da là, come se fossero i padroni del mondo, dicono che qui si deve verificare una transizione ad un regime sociale che sia di loro gradimento e che "prenderanno nota di quanti vi si opporranno". Anche se appare incredibile, questo atteggiamento da bravaccio di quartiere ed anche assai stupido è stato assunto dal Presidente Bush pochi giorni fa.

 

Dovrà spendere parecchio in carta e inchiostro...

 

Abbastanza. Per questo io gli consiglierei che faccia il contrario. Che "prenda nota", come egli dice, degli annessionisti salariati della sua Sezione d’Interesse qui a L’Avana, quelli che riceveranno le briciole degli annunciati 80 milioni di dollari per la sovversione, perchè il grosso se lo spartiranno a Miami, come succede di solito.

 

In caso contrario, la lista sarà interminabile. Dovrebbe annotare il nome di milioni e milioni di cubani e cubane, gli stessi che sono pronti a ricevere il loro interventista designato con il fucile in mano.

 

A quei livelli dovrebbero avere chiaro che con imposizioni e minacce non è possibile ottenere niente da Cuba. Siamo però sempre stati disposti a normalizzare le relazioni su un piano di uguaglianza. Quel che non ammettiamo è la politica prepotente e interventista assunta frequentemente dall’attuale Amministrazione di quel paese.

 

Rileggendo recentemente i documenti dei congressi del Partito, vi ho trovato idee che sembrano scritte oggi. Per esempio, questo frammento del Rapporto Centrale presentato da Fidel al Terzo Congresso, nel febbraio del 1986:

 

"Cuba, come abbiamo esposto molte volte, non è restia a discutere la sua lunga controversia con gli Stati Uniti ed a cercare la pace e migliori relazioni tra i nostri due popoli".

 

E continua:

 

"Ma ciò dovrebbe avvenire sulla base del più completo rispetto della nostra condizione di paese che non tollera ombre sulla sua indipendenza, per la cui dignità e sovranità lottarono e si sacrificarono generazioni intere di cubani. Ciò sarà possibile unicamente quando gli Stati Uniti si decideranno a negoziare serenamente e saranno disposti a trattare con noi con spirito di uguaglianza, reciprocità e nel più pieno rispetto reciproco".

 

I documenti degli altri congressi del Partito contengono formulazioni simili, che sono state riaffermate dal suo Primo Segretario in diverse occasioni.

 

Stanno tuttavia continuando con la stessa politica aggressiva e prepotente di sempre.

 

Questa è la realtà. A più di vent’anni da quando Fidel pronunciò le parole che ho appena citato, hanno questo piano interventista del 2004, di 458 pagine, che ho già menzionato, dove espongono nei dettagli come si propongono di smantellare l’opera della rivoluzione nel campo della salute, dell’educazione, della sicurezza sociale; la Riforma Agraria, la Riforma Urbana, vale a dire cacciare la gente dalle sue terre, dalle sue case, per restituirle agli antichi padroni, eccetera, eccetera, eccetera.

 

Il colmo è che il 10 luglio, solo alcuni giorni fa, il Presidente Bush ha approvato ufficialmente un documento complementare del precedente e che avevano situato con un profilo molto basso in Internet dal mese di giugno. Hanno detto apertamente che include un allegato segreto che non pubblicano per ragioni di "sicurezza nazionale" e "per assicurarne l’effettiva realizzazione". Sono i termini testuali che hanno impiegato, cosa che costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale.

 

È da molto tempo che stiamo adottando misure per affrontare questi piani. Queste si sono rafforzate specialmente quando l’attuale governo degli Stati Uniti ha iniziato la sua sfrenata politica guerrafondaia che mantiene tuttora, compreso l’annunciato proposito di attaccare senza preavviso qualunque di quelli che loro chiamano "sessanta o più oscuri angoli del mondo".

 

Un’escalation notevole dell’aggressività...

 

Si. Nel 2003 i piani sono divenuti ancora più espliciti. Il 5 dicembre di quell’anno il signor Roger Noriega, allora segretario assistente di Stato per gli Affari dell’Emisfero Occidentale, ha dichiarato – non so se intenzionalmente o perchè gli è scappato – che la transizione a Cuba – cioè la morte di Fidel – può avvenire in qualunque momento e dobbiamo essere preparati ad agire in maniera decisiva ed agile". Che "gli Stati Uniti vogliono essere sicuri che i seguaci del regime non prendano il controllo" e, come per togliere ogni dubbio, ha aggiunto che stavano lavorando "per assicurare che non ci sia successione al regime di Castro". Successivamente lui ed altri alti funzionari nordamericani sono tornati sul tema insistentemente.

 

Quale altra maniera esiste di realizzare questi scopi che non sia l’aggressione militare? Pertanto il paese ha adottato le misure pertinenti per far fronte a questo pericolo reale.

 

Martí ci ha insegnato cosa fare in situazioni simili: "Piano contro piano. Senza un piano di resistenza non si può vincere un piano d’attacco", scrisse nel giornale Patria l’11 giugno 1892.

 

Il governo degli Stati Uniti non rivela il contenuto di questo allegato perchè è illegale. Dobbiamo esigere la sua divulgazione, soprattutto adesso che hanno parlato della sua esistenza per minacciare Cuba.

 

I nostri piani difensivi sono invece trasparenti e legali, semplicemente perchè non prevedono di aggredire nessuno. Il loro unico obiettivo è garantire la sovranità e l’indipendenza della Patria, non violano la legge internazionale in alcun modo.

 

I mezzi di comunicazione del paese hanno informato sulla serietà e la portate delle misure che negli ultimi tempi abbiamo adottato per rafforzare sempre più la difesa. Il tema è stato analizzato ampiamento poco più di un mese fa, il 1º luglio, dal Quinto Plenum del Comitato Centrale del Partito.

 

Alcuni falchi dell’impero hanno pensato che il 31 luglio era arrivato il momento buono per distruggere la Rivoluzione.

 

Non possiamo escludere che nell’Amministrazione USA qualcuno diventi pazzo, o ancora più pazzo di adesso.

 

Pertanto, alle 3 del mattino del 1º agosto, attuando i piani approvati e firmati dal 13 gennaio 2005 dal compagno Fidel e dopo avere effettuato le consultazioni stabilite, ho deciso di elevare sostanzialmente la nostra capacità e disposizione combattive, mediante l’esecuzione delle misure previste, tra le quali la mobilitazione di varie decine di migliaia di riservisti e miliziani e l’assegnazione alle nostre principali unità delle truppe regolari, comprese le Truppe Speciali, delle missioni che la situazione politico-militare creatasi esigeva.

 

Tutto il personale mobilitato ha compiuto o sta compiendo in questo momento un importante ciclo di preparazione e coesione combattive, una parte del quale in condizioni di campagna militare.

 

Queste truppe ruoteranno, in cifre approssimativamente uguali, in base al raggiungimento degli obiettivi. Tutti i riservisti ed i miliziani che parteciperanno a queste attività conosceranno, con il necessario anticipo, la data d’incorporazione alle unità ed il tempo di permanenza in queste per prestare il loro servizio per la Patria.

 

La mobilitazione che abbiamo iniziato il 1º agosto si è svolta fino a questo momento in modo soddisfacente, grazie alla magnifica risposta dei nostri riservisti e miliziani, così come all’encomiabile opera dispiegata dai comandi militari e specialmente dai Consigli di Difesa, sotto la direzione del Partito, a tutti i livelli.

 

Non è mia intenzione esagerare i pericoli. Non l’ho mai fatto. Gli attacchi di questi giorni non sono finora andati al di là della retorica, salvo che per quanto riguarda le trasmissioni radiotelevisive sovversive contro Cuba, che hanno avuto un incremento sostanziale.

 

Hanno annunciato l’impiego di un nuovo aereo...

 

Fino al 5 agosto avevano utilizzato, con periodicità variabile, un aereo militare conosciuto come Comando Solo. A partire da quella data hanno iniziato ad impiegare un altro tipo di aereo che ha effettuato trasmissioni quotidiane. L’11 agosto lo ha fatto assieme al detto Comando Solo.

 

I giorni 5 e 6 i nostri radar hanno individuato che stava trasmettendo da acque internazionali, in aperta violazione degli accordi dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni di cui gli USA sono firmatari, cosa che abbiamo denunciato nuovamente tramite i canali e le istanze corrispondenti, poichè queste trasmissioni disturbano anche la radiodiffusione nel nostro paese.

 

Realmente non ci preoccupa assolutamente l’ipotetica influenza di questa propaganda rozza e di pessima fattura, molto al di sotto del livello culturale e politico della popolazione cubana e che il nostro popolo respinge, al pari delle scritte luminose della Sezione d’Interesse USA (SINA). Non si tratta di questo ma, soprattutto, di una questione di sovranità e dignità. Non ammetteremo mai passivamente la consumazione di questo atto aggressivo e per questo lo interferiremo.

 

In definitiva stanno spendendo somme milionarie del denaro dei contribuenti nordamericani per ottenere lo stesso risultato di sempre: una TV che non si vede.

 

Aggiungo a queste riflessioni sulla difesa del paese un’idea espressa da Fidel nel 1975, nel Rapporto Centrale al Primo Congresso del Partito che, da quanto la cito, ho imparato a memoria:

 

"Fino a quando esisterà l’imperialismo il Partito, lo Stato ed il popolo presteranno la massima attenzione ai servizi della difesa. La guardia rivoluzionaria non verrà mai abbassata. La storia insegna con fin troppa chiarezza che coloro i quali dimenticano questo principio non sopravvivono all’errore".

 

Quest’affermazione ci ha fatto da guida per molti anni e continua a farlo oggi per numerose ragioni.

 

Credo che noi cubani abbiamo dimostrato in questi giorni di condividere tutti questa convinzione.

 

Sono d’accordo con te e per questo concludo ribadendo le felicitazioni al nostro popolo per questa forte dimostrazione di fiducia in se stesso; una prova di maturità, serenità, unità monolitica, disciplina, coscienza rivoluzionaria e – scrivilo a lettere maiuscole – FERMEZZA, che mi hanno ricordato il comportamento dei cubani durante le giornate eroiche della cosiddetta Crisi dei Missili, nell’ottobre del 1962.

 

Sono i frutti di una Rivoluzione il cui concetto venne riassunto da Fidel nel suo discorso del 1º maggio 2000, in venti idee fondamentali che costituiscono la quintessenza del lavoro politico-ideologico. Costituiscono il risultato di molti anni di lotta che abbiamo condotto sotto la sua direzione. Nessuno dubiti che, fino a quando rimarremo così, nessuno ci potrà sconfiggere.

 

 

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RIVOLUZIONE

 

è senso del momento storico; è cambiare tutto ciò che dev’essere cambiato; è uguaglianza e libertà piene; è essere trattato e trattare gli altri come esseri umani; è emanciparci con i nostri stessi sforzi; è sfidare poderose forze dominanti dentro e fuori dell’ambito nazionale; è difendere valori in cui si crede al prezzo di qualsiasi sacrificio; è modestia, disinteresse, altruismo, solidarietà ed eroismo; è lottare con audacia, intelligenza e realismo; è non mentire mai nè violare principi etici; è convinzione profonda che non esista forza al mondo capace di schiacciare la forza della verità e delle idee.

 

Rivoluzione è unità, è indipendenza, è lottare per i nostri sogni di giustizia per Cuba ed il mondo, che è la base del nostro patriottismo, del nostro socialismo e del nostro internazionalismo.

 

Comandante in Capo Fidel Castro Ruz

1º maggio 2000

 

 

 

 

 

 

 

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Cuba contro il terrorismo

 



 

 

Il Tribunale di Atlanta revoca le sentenze e le condanne ai Cinque

9 agosto - Una tribunale federale d’appello ha revocato oggi all’unanimità le sentenze di colpevolezza e gli ergastoli ai quali erano stati condannati i cinque cubani accusati di spionaggio, affermando che non hanno avuto un giusto processo a causa dei pregiudizi della comunità di Miami e alla vasta diffusione avuta dallo stesso nella città. Commentando la sentenza del Tribunale d’Appello e del Gruppo di Lavoro dell'ONU, il Presidente dell'Assemblea Nazionale, Ricardo Alarcón, ha dichiarato a Granma Internacional che adesso quello che compete al Governo degli Stati Uniti è semplicemente la loro liberazione.
"È una decisione molto importante – ha aggiunto Alarcón - perché è quello che abbiamo detto durante tutti questi anni, sia gli accusati sia i difensori e tutti i gruppi di solidarietà nel mondo che sono sorti in questi anni. La condanna e la sentenza sono annullate ed è stato ordinato di fare un nuovo processo. Questo è quello che ha deciso la Corte d’Appello di Atlanta.
E’ qualcosa di molto importante, perché implica il fatto di riconoscere che si è trattato di un processo viziato, che è state violata una serie di norme fondamentali del diritto, compreso forse la più ovvia: che è stata montata tutta questa farsa giudiziaria contro 5 combattenti del terrorismo, che sono stati accusati di lottare contro i gruppi terroristici di Miami, e l’obbligo che il processo avesse luogo a Miami. Questa è stata una grave violazione della giudice e inoltre è una prova suprema del modo in cui ha agito il Governo degli Stati Uniti, dato che come riconoscono i magistrati nella loro sentenza di oggi, un anno dopo, quello stesso Governo aveva detto che non si può fare un processo imparziale a Miami su qualsiasi fatto che si riferisce a Cuba.
Credo che, in essenza, la decisione risponda fondamentalmente a un’impostazione di base fatta dalla difesa. Nessuno può dire ora che non abbia fondamento tutta la nostra denuncia sul fatto che il processo era falso, che era pieno di pregiudizi, che era perfino assente il senso della giustizia, perfino quello della giustizia nordamericana, e che dal punto di vista strettamente tecnico nordamericano, il minimo che avrebbero dovuto fare era annullarlo e rifare un nuovo processo e questo è stato ciò che hanno deciso i magistrati. Ora tocca agli Stati Uniti rispondere. La risposta è molto semplice.
Alcuni giorni fa, un gruppo di esperti delle Nazioni Unite aveva stabilito che l'arresto di questi cinque cubani e tutto il processo era stato arbitrario e contrario al diritto. Essere privati della libertà contro la legge, è un sequestro. Ora un tribunale nordamericano determina che quello che ha fatto il Governo degli Stati Uniti contro queste persone non è stato legale e per questo motivo lo annulla e ordina di rifare il processo, che si faccia giustizia. Quello che deve fare il Governo degli Stati Uniti, immediatamente, è di metterli in libertà. Se li vuole accusare di altre cose, che li accusi, che presenti prove, che cerchi un tribunale imparziale per processare cinque uomini che oggi si trovano sequestrati e che devono essere liberati. È molto importante ora vedere che i grandi mezzi internazionali scoprano la notizia. Se lo dice la CNN, permetteranno che il popolo degli Stati Uniti conosca la verità, perché i tre magistrati hanno detto quello che è stato detto oggi, perché i cinque esperti delle Nazioni Unite hanno detto quello che loro dicono oggi, che permettano al popolo degli Stati Uniti, che permettano alla gente di conoscere la verità, i fatti, quello che hanno detto le parti in questo processo, per vedere a quale conclusione arriverà la gente. Io non ho il minimo dubbio che qualunque persona onesta, integra, che analizzi questo caso giunga alla stessa conclusione. Lo hanno appena fatto i magistrati nordamericani. Per loro il mio rispetto, sono giuristi di fama negli Stati Uniti, con un lungo curriculum, e si sono pronunciati nell'unico modo che possa farlo qualunque persona onesta, la stessa cosa farà il popolo degli Stati Uniti, quando i monopoli che hanno l'egemonia sui mezzi di informazione in quel paese permetteranno loro di conoscere la verità, di far valere il Primo Emendamento, che è quello che dà il diritto all'informazione".

Il Tribunale ha accettato gli argomenti della difesa
Un gruppo di tre giudici del Tribunale d’Appello di Atlanta ha ordinato la ripetizione del processo, accettando gli argomenti degli avvocati difensori riguardo le sentenze di colpevolezza emesse nel 2001.
Nessuno dei membri della giuria era cubano, ma gli avvocati avevano messo in discussione il processo per difetto di forma e di fondo.
I Pubblici Ministeri federali non hanno rilasciato per ora commenti sulla decisione del Tribunale d’Appello.
Inoltre, è stata annullata la condanna per cospirazione per commettere omicidio contro Gerardo Hernández.
Hernández era stato condannato a due ergastoli, con l’accusa della morte di quattro cubani esiliati che volavano con due aerei da turismo abbattuti nel 1996 da un MIG della Forza Aerea cubana.
I cinque erano stati condannati nel giugno del 2001 essendo stati ritenuti colpevoli di avere agito come agenti non registrati di un Governo straniero.
I Cinque avevano ammesso di essere agenti del Governo cubano, ma hanno detto che stavano spiando gruppi di esiliati "terroristi", non il Governo degli Stati Uniti.
Avvocati della difesa hanno detto che il principale compito degli agenti era quello di far frustrare le azioni di estremisti esiliati che appoggiavano azioni di terrorismo a Cuba, compresa una serie di attentati a La Habana nel 1997 in cui morì un turista e altri 12 rimasero feriti.
Prensa Latina ha indicato che dal 10 marzo dell'anno scorso, tre magistrati nordamericani erano stati incaricati dall’XI Circuito della Corte d’Appello di Atlanta di rivedere il caso di Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González.
Trascorsi quasi 17 mesi, dopo aver rivisto un gran numero di documenti, i giudici si sono pronunciati, all'unanimità, per la revoca delle sentenze ai Cinque - come sono noti nelle campagne internazionali per la sua liberazione – e hanno ordinato lo svolgimento di un nuovo processo.
I Cinque erano stati arrestati nel settembre 1998, e dopo 17 mesi di confino solitario, sottoposti a Miami a un processo pieno di irregolarità.
Secondo le sentenze revocate oggi, Gerardo deve scontare un doppio ergastolo e 15 anni di prigione; Ramón e Antonio, ergastolo, più 18 anni di carcere il primo e 10 il secondo; Fernando, 19 anni, e René, 15.
 









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